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°°Tarquinia: Bovini Terrorizzati Marchiati a Fuoco nella Festa della Merca°°

Animali, coscienti e palesemente terrorizzati, marchiati a fuoco in occasione della “Festa della Merca” giunta ormai alla sua cinquantesima edizione.
Il vergognoso ed alquanto immondo spettacolo è stato messo in atto in località La Roccaccia, a Tarquinia, dinnanzi ad un pubblico composto da adulti e bambini accorso a vedere la triste sorte degli animali.

Con le zampe bloccate, con le corna legate ad un tronco, un bovino è stato tenuto per la coda ed obbligato a subire la marchiatura a fuoco.

Le foto che seguono, pubblicate con privacy pubblica da Alessandro Sacripanti sul proprio profilo facebook, non lasciano dubbi sul terrore provato dall’innocente protagonista di questa tortura.
Perché ad oggi, nel 2018, non si può definirla diversamente.

Quattro uomini contro una sola creatura immobilizzata, in preda alla paura, costretta a provare dolore fisico.

Le foto sopra mostrate trasudano a mio avviso una profonda mancanza di rispetto per le altre forme di vita, nonché una prepotente e violenta volontà di sottomettere le altre specie. Caratteristiche tipiche di chi fa dell’antropocentrismo uno modus vivendi che va a discapito degli altri abitanti della terra.

Triste, squallido, nauseante da ammettere, gli animali per le masse ancora vengono viste come materia da disporre a proprio piacimento, da assoggettare ai propri desideri, anche quelli più brutali.

Ritengo quanto accaduto un insulto all’intelligenza umana e alla sensibilità che la nostra specie dovrebbe aver maturato col tempo. Nonostante millenni siano trascorsi, ancora assistiamo o prendiamo visione di scene simili, dove trionfa la crudeltà e la sensibilità umana diventa evanescente.

Marchiare a fuoco la pelle di un individuo significa modificare per sempre l’aspetto esteriore del suo organismo. Significa apporre sulla sua materia esistente un simbolo che ne indica il suo subordinamento, l’appartenere a qualcuno. Il divenire oggetto di proprietà altrui.

Tutto ciò è estremamente sbagliato poiché lede la libertà del singolo, che come unica colpa ha quella di esser nata di specie non umana.
Non è più moralmente accettabile il far pesare agli animali il nostro gravoso esser privi di gentilezza e capacità di accettare ciò che è a noi alieno come qualcosa da lasciar vivere in pace. Collegandomi ad una citazione, concordo con col dire che “gli animali non esistono per noi ma per loro”. Ognuno di noi vive per sé. Nessuno può avvalersi del diritto di calpestare i diritti altrui, ed il momento di riconoscere la libertà di esistere agli animali è giunto. Vera libertà, senza catene, senza corde, senza nodi.

Come essere umano, con questo articolo intendo dissociarmi dai gesti immondi compiuti dagli umani presenti alla “festa” ai danni delle creature sottomesse.
Colgo l’occasione per informare l’Università di Agraria di Tarquinia, apparentemente coinvolta e qualora ne fosse ignara, che il secolo corrente è il XXI, e non XI nel pieno Medioevo. Spettacoli incresciosi come quello sopra riportato non dovrebbero più essere attuali ma mero ricordo.

Chiunque, concorde a quanto sopra scritto volesse unirsi a me, può inviare un messaggio all’Istituto.

Messaggio tipo:

“Alla gentile attenzione dei dirigenti dell’Università di Agraria,
scrivo questo messaggio per esternarvi il mio disappunto sulla “Festa della Merca” che quest’anno è giunta alla 50^ edizione. Ho avuto modo di visionare scatti che immortalavano la sofferenza di un bovino costretto a subire marchiatura a fuoco e ho trovato ciò di pessimo gusto e contrario alla mia idea di rispetto per gli animali.
Quanto continua ad esser fatto a queste creature è incivile, indecoroso e sintomo di una visione stereotipata che si ha degli individui non umani. Vi invito a rivedere la vostra etica con la speranza che queste crudeltà assolutamente gratuite vengano abolite.
Nel frattempo, sarà di mio interesse invitare amici, parenti e conoscenti a disertare eventi simili che tutto sembrano essere fuorché manifestazioni umane.
Sebbene la vostra facoltà si basi sul principio opposto a quanto segue, gli animali non sono oggetti né individui di cui disporre a proprio piacimento. Il numero di persone che si stanno alienando dalla crudeltà verso le altre specie è in continuo aumento e ciò regala la speranza di vedere un giorno il nostro genere finalmente evoluto e capace di coesistere con gli altri senza divenirne un grave fardello.”

Da inviare via email qui:

PECuatarquinia@pec.it

servizioaffarigenerali@agrariatarquinia.it

serviziotecnico@agrariatarquinia.it

serviziofinanziario@agrariatarquinia.it

servizioaziendale@agrariatarquinia.it

e via messaggio facebook cliccando QUI.

 

Grazie a nome mio e di chi non può difendersi.

Carmen

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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 17 aprile 2018, in ° attivismo °, ° Critiche ° con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

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