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°°Digerisce Male il Rifiuto: Ragazzo Onnivoro Offende Pubblicamente Ragazza Vegana°°

Sofia (nome di fantasia per tutelarne la privacy) è una ragazza di 21 anni con una passione forte per gli animali. Dopo anni trascorsi seguendo uno stile alimentare vegetariano, anche aiutata dal mio blog decide di fare un passo avanti nella strada del rispetto per le altre specie, e diventa vegana.

Un giorno Nerone (nome di fantasia per tutelarne la privacy), di molti anni più grande di lei, decide di fare sua conoscenza. Lui, onnivoro. Lei, vegana.
Sofia è consapevole di ciò che vorrebbe in una relazione, e del tipo di persona che sogna di avere accanto, pertanto mette in chiaro che la loro è una semplice conoscenza, anche per lo stile di vita che è divergente.
Nerone sembra comprendere Sofia, tant’è che con la ragazza si dimostra gentile. Addirittura, in sua presenza in momenti passati insieme a tavola, Nerone sceglie piatti vegetariani.
Col passare del tempo però Sofia riflette su queste attenzioni “artificiali” e non spontanee, e realizza che stare con una persona che mangia animali proprio non fa per lei.

<<Due sere fa gli ho detto che per me era davvero impossibile avere una relazione con lui. Così lui ha pubblicato un post offensivo su facebook che mi ha fatto sentire male. Inoltre nei messaggi mi ha dipinta come un mostro, una razzista e intollerante>> racconta Sofia, spiegandomi che rabbrividisce all’idea di cosa una persona più fragile possa arrivare a fare sentendosi attaccata pubblicamente, anche se in modo anonimo e indiretto.

Nerone infatti nelle sue reazioni non è stato piacevole per niente.

<<Mi ha detto che le mie difficoltà me le sono create da sola, che lui ha provato a costruire qualcosa sul rispetto reciproco ma che con me si sentiva come un criminale che commette crimini contro il creato. Mi ha scritto che è una persona che ama prima di tutto se stessa e che non permette a nessun intollerante di negargli una possibilità per un motivo che per lui non sta né in cielo né in terra. Non ha compreso la mia volontà, le mie preferenze, e mi ha scritto che se avessi inventato qualsiasi altra “stronzata” per allontanarlo gli avrebbe fatto meno male. Perché secondo lui questa motivazione non ha senso. Gli ho risposto che non è una “stronzata” il mio ideale di rispetto per gli animali e che sono stata chiara sin da subito delle mie necessità. Così ha continuato a dirmi che l’amore si basa su rispetto reciproco e che di questo passo avrei trovato sul mio percorso persone più intolleranti di me. A quel punto, la colpa sarebbe stata solo la mia>> ha raccontato Sofia.

Nerone poi ha rincarato la dose pubblicando sul suo profilo facebook un link di un video satirico contro i vegani con commento alquanto offensivo e di natura (c’era da aspettarselo) sessuale.

nerone.png
Bene, veniamo a noi.

Innanzitutto ringrazio Sofia per aver condiviso con me, e accettato di condividere con voi, questa sua spiacevole esperienza. Spiacevole esperienza che non si augura nemmeno alla persona che più ci sta antipatica al mondo. Perché le rogne non si augurano a nessuno.

Dopo aver vissuto realtà analoghe eccomi qui a mettere qualche puntino sulle i.

Punto primo: scegliere di non mangiare animali non è una stronzata. E’ una cosa seria. Per me è stata la scelta più importante della mia vita. Il cibo è vita, il cibo è il fondamento della mia e dell’esistenza di tutte le persone. Decidere di basare la propria esistenza su quanto regala la Terra e non sui corpi che popolano la Terra è frutto di anni di pensieri, di intime sensazioni, di profondi ragionamenti. Se i superficialotti qualunquisti non riescono ad afferrare questo basilare concetto, non è cosa che ci compete. Per carità, si è sempre in tempo a capire.. ma come diceva il caro Leonardo da Vinci “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

Punto secondo: se esiste qualche divinità, che regali lunga vita alle persone serie che mettono in chiaro le proprie intenzioni. Quelle che PARLANO, SI ESPRIMONO, che non hanno intenzioni di perdere tempo né di farlo perdere agli altri. In poche parole, quelle che non prendono in giro il prossimo beandosi dei sentimenti non corrisposti.

Punto terzo: smettetela di mangiare vegetariano o vegano in nostra presenza, che il contentino non lo vuole nessuno. Che si capisca una volta per tutte che non è un discorso di rispetto verso le persone vegetariane/vegane, è questione di rispetto per gli animali che finiscono nel piatto. Non siete convinti che sia giusto non divorare i corpi degli animali? Non peccate di falsità allora. Meglio una brutta verità che una bella bugia.

Punto quarto: quelli che mettono se stessi davanti a tutto e tutti sono come la yersinia pestis trecentesca: assolutamente da evitare. Soprattutto se tale egocentrismo va poi a discapito di esseri innocenti messi in subordinazione alle proprie preferenze alimentari.

Punto quinto: il mondo è pieno (per il momento) di persone non vegane. Perché pretendere di avere come partner un individuo che desidererebbe, per la propria felicità, qualcun* in grado di comprendere appieno l’amore per gli animali?
Per le sfide impossibili, esistono già sport estremi.

Punto sesto: sempre se esiste qualche divinità (che deve benvolere chi è serio/a e sincero/a) che nel tempo libero folgori d’intelligenza chi sprofonda negli abissi della volgarità. “Rimani vergine che la salsiccia per te finisce qui”. Quanto squallore, quanta repressione trasudano da queste parole. Detesto fortemente chi sessualizza i resti degli animali. Ritengo oltraggioso nei confronti di chi muore un tale vile accostamento.

Punto settimo: l’amore non è carità. I sentimenti devono essere ricambiati. Quando la volontà di uno dei due predomina sull’altro ha inizio il processo che porta all’infelicità. E chi desidera essere infelice?

A tutti i Nerone che sono la fuori: l’idea che gli animali perdano la vita per esseri immondi come voi è una delle cose più legali e atroci della nostra società.

A tutte le Sofia schernite e derise da persone di scarso valore spirituale: l’amore per tutte le forme di vita non merita di soccombere per i sentimenti per una sola persona. Cosa è una sola persona a fronte di miliardi di esistenze?
Scegliete di condividere il vostro tempo e di dedicare le vostre attenzioni a chi non accetta che la bellezza di un corpo venga dilaniata in nome del niente. Perché ormai è noto a chiunque: non abbiamo necessità di uccidere e chi vive sulla morte degli altri lo fa per vezzo. Scegliete chi ogni giorno difende, e non oltraggia. Scegliete chi ha mani per aiutare, e non per ferire. Preferite chi per gli altri darebbe la propria vita, e non chi la sottrarrebbe, agli altri, pur di trarne presunto giovamento.
Preferite chi sa esattamente cosa significhi la parola “rispetto”, e che sia in grado di estenderla ad ogni forma di vita presente sulla terra. Senza scale d’importanza, senza discriminazioni.

Perché non esistono vite di alto valore, né di scarso.
Tutti valiamo.
Tutti, dal momento della nascita, meritiamo di vivere.

Carmen

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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 16 maggio 2018, in °VeganLove° con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Marco Vagliasindi

    Per “Sofia”
    Capisco molto la tua situazione. Io sono nel caso contrario, sono un uomo (mi piacerebbe dire ragazzo ma temo di aver passato I limiti di età), sono vegetariano da tantissimi anni e vegan da qualche anno. Le battute idiote, le prese in giro sulla nostra scelta da parte di persone che non meritano alcuna attenzione, non le contiamo nemmeno più. Penso che abbiamo imparato a farcele scivolare addosso. Fa un po più male quando si tratta di persone a cui teniamo o che per tanti altri aspetti ci sembrano interessanti. Mi è capitato alcune volte nella vita di incontrare delle ragazze con cui mi sono trovato bene e ho sentito affinità per molte cose.. E poi al tavolo del ristorante di chiedermi “ma come posso star bene con questa persona che si sta mangiando un animale ucciso?” La risposta che mi sono dato, è che se una persona davvero merita e ha la capacità di amare, forse ha solo bisogno che gli indichiamo la strada.. Che con il nostro esempio e un po alla volta gli facciamo capire quanto male provoca , magari senza pensarci o rendersene conto, e magari arriverà anche lui\lei a diventare vegan. Certo se le persone sono del tipo di quel buzzurro che hai avuto la sfiga di incontrare.. Meglio perderle che trovarle. Ma magari con persone migliori può servire cercare di fargli capire “con dolcezza” la nostra scelta fino a che non arriveranno a condividerla. Intanto un abbraccio e buona fortuna. Marco

  2. Io tendo a guardare le cose nella maniera più obiettiva possibile e ad “empatizzare” con entrambe le parti in causa.
    E’ una cosa che mi viene spontanea e che credo mi avvicini alla verità molto più che se prendessi le parti di uno dei due contendenti.

    Io in questa storia vedo un uomo (non capisco a cosa serva sottolineare la differenza di età, tra l’altro – lo intuisco, ma non voglio insinuare niente) che si innamora di una ragazza “vegana” e cerca di conformarsi, per quanto può, al suo stile di vita magari per lui “eccentrico”, almeno quando è in sua presenza. Che la cosa fosse forzata è normale. E’ difficile per un onnivoro diventare “vegano” da un giorno all’altro. Neanche i vegani ci riescono: ci vuole innanzitutto una spinta “morale”, poi una forte determinazione e una fase di studio anche finalizzata a trovare una dieta che non risulti letale (il “veganesimo” comunque non riguarda solo l’alimentazione. Per questo motivo molti “vegani” – anche i più oltranzisti – non lo sono in senso stretto, e non sanno di non esserlo).

    Ma alla ragazza questo non basta, e decide di scaricare l’uomo. “Decide” nel senso che non ne parla con lui, ma prende la decisione in maniera unilaterale (almeno così si capisce sia dal racconto che dal post dell’uomo). A questo punto è ovvio che l’uomo si sia alterato: dopo tanto impegno nel “tollerare” quello che per lui, almeno fino a quel momento, era un capriccio, una “stranezza”, sentirsi praticamente dire che i suoi sforzi – probabilmente dettati dai sentimenti che provava per la ragazza – non avevano sortito alcun effetto dev’essere stata una botta non indifferente!

    Lo stato, seppur pubblico (apposta o per ignoranza dei meccanismi di funzionamento della privacy su Facebook?), immagino sia stato pubblicato dall’uomo sul suo profilo privato, ed era, come chiaramente si legge, uno sfogo, un modo per farsi passare l’arrabbiatura.
    Certo, il finale è un po’ antipatico (si può neutralizzare facilmente con risposte ad hoc, ma uno sfogo non va contrastato, altrimenti non fa effetto), ma è il pensiero dell’uomo.

    La ragazza avrebbe potuto almeno apprezzare gli sforzi dell’uomo. Probabilmente anche lei aveva dei difetti che all’uomo non andavano a genio e che lui ha sopportato – come ha “sopportato” il veganesimo della ragazza – senza farne tragedie.
    Dal mio punto di vista chi ha agito peggio è stata la ragazza, e non lo scrivo perché mi stanno sulle scatole i “vegani” o le “vegane” o le ragazze, ma perché ho cercato di analizzare in maniera obiettiva la vicenda.

    Se si scrive che la ragazza aveva già messo in chiaro dall’inizio che la storia non sarebbe durata per incompatibilità “filosofiche” (“Sofia […] mette in chiaro che la loro è una semplice conoscenza, anche per lo stile di vita che è divergente”), che “Nerone **sembra** comprendere Sofia”, ovvero che il ragazzo fosse consapevole del fatto che la storia non sarebbe durata, e che “**si dimostra** gentile” (facendo credere che fosse tutta apparenza – da cosa lo si deduce?) e che le sue attenzioni fossero “‘artificiali’ e non spontanee” (idem) si dà già una chiave di lettura, un’interpretazione, che va a scapito dell’uomo e a favore della ragazza.

    Oltretutto questa è una storia privata. Nel mondo si formano tante coppie e altrettante se ne sfasciano. Non capisco perché drammatizzare così tanto… Chi viene mollato a volte si sfoga, ma poi volta pagina, e magari diventa pure “vegano”…
    L’uomo ce l’aveva con la ragazza. Se l’è presa con i vegani perché è stata proprio la loro “filosofia” di vita a far prendere alla ragazza la decisione di mollarlo. Anche la ragazza, dal punto di vista del ragazzo, ce l’aveva con un’intera categoria, quella degli onnivori, che sono molti di più dei vegani, e sicuramente l’ha fatto pesare all’uomo per tutta la durata della loro relazione.

    Secondo me sarebbe ora di finirla con queste guerre vegani contro onnivori, uomini contro donne, ecc.

  3. “La salsiccia per te termina qui” è meraviglioso 🙂

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