Archivio dell'autore: Carmen Luciano
°° Santa Croce Sull’Arno (PI) : In Centinaia a Vedere Gli Animali in Cattività di Moira Orfei °°
Il 4 Febbraio a Santa Croce Sull’Arno (Pi) in Piazza Beini ha avuto inizio il primo giorno di spettacoli del Circo Moira Orfei che termineranno oggi, Domenica 8, dopo aver fatto tappa in altri paesi in provincia di Pisa.
Nella giornata di ieri Alessio, Rossella ed io abbiamo manifestato davanti ai tendoni con altre persone che si sono unite alla protesta.
La manifestazione, autorizzata dalla questura del posto, ha visto di fatto la partecipazione a distanza di due carabinieri.
Siamo arrivati intorno alle 16.00 e dopo alcune interviste per testate giornalistiche e foto abbiamo iniziato a distribuire materiale informativo sulla detenzione degli animali nei circhi informando le persone che accorrevano ad acquistare i biglietti che gli animali non vivono assolutamente in maniera invidiabile.
Solo poche persone si sono soffermate a riflettere qualche istante, ma nonostante le nostre parole sono entrate a vedere il triste spettacolo lo stesso.
Per il resto, il clima che abbiamo trovato è stato di totale indifferenza.
E se l’indifferenza arriva soprattutto dalle donne, che dovrebbero essere più sensibili, il tutto diventa ancora più vergognoso, a mio parere.

In alcuni casi la maleducazione ha avuto la meglio sulla ragione.
A poco è servito far presente che gli animali nascono in cattività ,che sono costretti a compiere esercizi che in natura non faranno mai e che non sapranno mai cosa significhi vivere nel proprio habitat.
<< Ci sono persone più importanti a cui pensare >>
<< Pensate ai clochard >>
<< Gli animali stanno bene >>
<< Andate a protestare a Roma!>>
<< Noi veniamo al circo proprio per gli animali! >>
<< Non mi interessa >>
Queste sono solo alcune delle frasi che ci siamo sentiti dire.
Eppure, per verificare la veridicità delle nostre parole, bastava fare un giro intorno al tendone Orfei.
Il vero spettacolo era proprio dietro le quinte.
Gabbie su gabbie. In una era presente una leonessa dall’andamento infastidito e i circensi hanno pensato bene di mettere un telo blu per coprire la visuale.
Insomma, bastava affacciarsi sul retro per vedere quanto “stanno bene” gli animali al circo, ma questo non lo hanno fatto le centinaia di persone accorse a gustarsi sedute in tribuna lo stato di cattività del Leone Artù.
La manifestazione di ieri mi ha fatto comprendere quanto le persone siano disinformate, ignoranti e anche egoiste.
Perchè qui tutto ruota proprio intorno all’egoismo e alla cattiveria.
Solo persone egoiste pagano per vedere degli esseri viventi privati della loro libertà.
Solo persone cattive possono trovare divertente che un leone funga da intrattenimento dopo essere stato domato e addestrato NON SICURAMENTE A SUON DI BACI.
Ma cosa importa? Queste persone pensano solo a se stesse, e nonostante ci abbiano invitato a pensare “a problemi più importanti” sono estremamente sicura che loro sono le prime a non pensare a nessun tipo di problema.
Oggi si terrà la seconda parte della protesta sempre in Piazza Beini a Santa Croce Sull’Arno.
Vi invito a prender parte alla manifestazione e a boicottare questo squallido evento voluto e concesso dal Comune.
Grazie.
Documentatevi su cosa significa il circo per gli animali cliccando >>> QUI .
°° GRANAROLO Lancia Sul Mercato Il Latte di Soia e di Riso. Che Fine Farà La Lola ? °°
Dopo avervi informato sul cambio di rotta del Capitan Findus che di recente ha introdotto nel mercato i suoi burgers vegetariani, oggi allieto la vostra giornata antispecista con una recentissima novità che coinvolge una nota azienda casearia italiana: la Granarolo!
Granarolo infatti da pochissimo ha iniziato a produrre e vendere latte di.. riso e soia!
Incredibile ma vero.
Dopo decenni passati a far mungere mucche, adesso l’azienda oltre alle mucche ha coinvolto anche i vegetali per la produzione di latte. Con la differenza che le piante di soia e riso non piangeranno mai per la perdita dei loro fagioli o dei propri chicci.
Già la geniale idea (assolutissimamente non dettata dal business, non siate malpensanti !! ) fa sorridere di suo.
Ciò che invece fa ridere a crepapelle è la frase che è stata scelta per dare informazioni sulla confezione del prodotto.
SEGUI IL TUO ISTINTO NATURALE (!!!)
Ma la nostra natura non era quella di essere allattati dalla nostra mamma per continuare a bere latte di femmine di altra specie animale alle quali viene tolto il vitellino a cui realmente spetta di diritto tale alimento? La Lola non era felice di allattarci a distanza anche se canuti?
Devo sicuramente essermi persa qualche stadio evolutivo umano.
Ironia a parte,
anche stavolta ribadisco che questi scoop altro non sono che palesi conseguenze scaturite dal fatto che il veganismo è ormai sempre più diffuso in Italia e che un numero sempre maggiore di persone si rifiuta quotidianamente di sostenere lo sfruttamento e l’uccisione di milioni di animali.
C’è chi esulta per la scelta,
e poi c’è chi come me dopo aver fatto l’applauso torna a bere il latte vegetale di aziende che non tengono il piede in due staffe.
Perchè ricordiamolo, Granarolo NON E’ DIVENTATA VEGAN COME AZIENDA, avrà semplicemente creato una linea per ri-avvicinare ( a mio avviso ) clienti che non bevono più il latte di mucca.
Per quanto possa essere bella la notizia, non lo è totalmente perchè l’azienda ancora fa mungere le mucche. Mungere le mucche vuol dire USARLE per produrre qualcosa buttando nel cestino il loro diritto di esistere. Mungerle vuol dire imporre loro una vita lontano dal loro habitat, dai loro cuccioli e decisamente breve, visto che poi vengono macellate.
Per questo non acquisterò MAI il loro latte vegetale ed inviterò tutte le persone che conoscono a fare altrettanto.
Il passo tra mungere le mucche e il vedere i vegani come altre “mucche da mungere” è breve.
L’idea che molti bar in Emilia Romagna pubblicizzino questo prodotto mi da molto fastidio.
Non vogliamo multinazionali sempre più grandi, vogliamo la fine delle multinazionali.
Non vedo perchè i piccoli produttori di latte vegetale debbano essere schiacciati dal peso di un’azienda nota che non ha mai avuto pietà per la libertà delle mucche.
E’ giusto che le cose cambino, per carità..
Ma il cambiamento deve essere totale.
Queste tattiche commerciali prive di etica mi nauseano.
Detto questo, ragionate autonomamente decidendo chi sostenere e chi no,
ma state attenti a chi vorrebbe darvela a bere! 🙂
[ Ringrazio Alfredo Lio per le foto ]





















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