Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° [Ricette] Burgers & Cotolette Vegetali Fatte in Casa: Risparmiare Soldi e Vite Si Può °°

Ciao a tutti!
Oggi vi parlo di due tematiche che possono interessare a molte persone, ovvero
il risparmio economico e l’auto-produzione.
Queste due realtà infatti vanno di pari passo e possono portare a qualcosa di molto, molto positivo in cucina: alimenti freschi fatti in casa a basso costo.

I supermercati sono pieni di alimenti confezionati prodotti chissà quando.
Oltre al problema dell’alimento non fresco (se pur ben conservato) vi è un secondo sconveniente, ovvero il prezzo,  magari non accessibile a tutti, specialmente se si parla di alimenti vegan realizzati con materie prime vegetali senza l’uso di derivati animali.

Sembra un paradosso ma è così: alcuni alimenti vegan “industriali” sono così cari da far credere alle persone non vegane che l’alimentazione vegan sia un capriccio per ricchi!

Niente di più falso!

La vera alimentazione vegan, metto le mani avanti, è quella che si basa sui prodotti dell’orto ( sarebbe meglio il proprio ) , ovvero cereali, ortaggi, legumi, semi, frutta, verdure ecc.

Ovviamente non tutti abbiamo un orto e per questo in molti ricorriamo al fare acquisti al supermercato o al negozio più vicino. Ma non per questo vuol dire che dobbiamo spendere tantissimo.
Si può essere vegani senza dover lasciare un patrimonio alla cassa.

Come?
Invece di spendere per l’acquisto di prodotti già pronti si può investire il nostro budget nell’acquisto di materie prime per realizzare in casa quegli alimenti che volevamo mettere nel carrello.
L’auto-produzione è fondamentale per poter avere un maggior numero di alimento al costo più basso che ci sia.

Da quando ho imparato , per esempio,  a fare in casa burgers e le cotolette vegetali ( che prima compravo già pronte nel banco freezer ) la mia spesa si è alleggerita del 50% , se non di più.

Un esempio? I burger di spinaci o di verdure che acquistavo in confezione da 2 pezzi ( 120 g ) costavano 1,99 euro.
Adesso con 1,99 euro di materia prima realizzo in casa una decina di burgers, ovviamente fatti senza animali.
Il risparmio economico è alto, quello di vite innocenti invece non è quantificabile!

Siete curiosi di provare a fare anche voi delle cotolette o dei burgers in casa?
Le ricette che sto per proporvi sono assolutamente facilissime da fare e chiunque può provare a mettersi ai fornelli.


COTOLETTE DI SOIA

Per preparare le cotolette di soia vi consiglio di usare la soia da cuocere a casa comprando quella secca, biologica, da tenere in ammollo per 12 ore.
Esiste anche quella già pronta in scatola, ma al kg il costo è molto più alto.
Se volete fare le cotolette a pranzo, mettete in ammollo la soia la sera oppure se volete prepararle per cena basta metterle in ammollo la mattina.
Dopo 12 ore in acqua fredda questo legume è pronto per essere cotto, e la cottura deve avvenire a fuoco medio per circa 50 minuti. Questa che vedete qui di seguito l’ho acquistata presso un supermercato Coop.
Costo: 500 g,  1,90 euro circa.

soia giallasoia gialla1

Ingredienti per 15 cotolette

• 200 grammi di soia secca
•  fecola di patate o amido di mais
• 1 cucchiaino di agar agar*
• Sale
• semi di girasole q.b
• farina di mais tostata per impanare

Preparazione

Tenete in ammollo i 200 grammi di soia per 24 ore nella giusta quantità di acqua. Dopo l’ammollo, cuocete la soia per un ora a fuoco medio aggiungendo un cucchiaio di sale da cucina. Una volta raffreddata frullate nel mixer la soia con la stessa acqua di cottura che non deve essere eccessiva. Otterremo un impasto corposo.
Versatelo in un recipiente e spolverate sopra il cucchiaino di agar agar e aggiungete i semi di girasole. Mescolate bene fino ad amalgamare il composto. Versate la fecola di patate o l’amido di mais fino a quando non risulterà un composto soffice, morbido e denso. Il quantitativo di fecola/amido utile è di circa 150-200 grammi.
Il risultato sarà una pasta morbida. A questo punto versare in un contenitore capiente della farina di mais per impanatura, ungersi le mani con olio di semi di girasole e fare una dopo l’altra delle palline il composto. Prendete ciascuna pallina e inseritela nella farina di mais, schiacciandola delicatamente. Impanatela da ogni lato e poi schiacciatela leggermente dando una forma di medaglione o di mezzaluna.
Una volta pronta la cotoletta basterà farla friggere per qualche minuto in una padella con olio di semi di girasole caldo girando di tanto in tanto.
Quando l’impanatura diventa dorata potete togliere la cotoletta e disporla su un piatto con carta assorbente.

A fine preparazione il risultato sarà questo.

burgers

Il sapore è buonissimo e la consistenza è perfetta.
Parola di familiari non vegani !



BURGER DI LENTICCHIE

Per preparare gustosissimi burger di lenticchie la ricetta è pressoché uguale a quella della cotoletta. Usate le lenticchie dopo averle cotte per circa 30 minuti in acqua salata.

Ingredienti

• 200 g di lenticchie secche
•  fecola di patate oppure amido di mais
• 1 cucchiaino di agar agar
• Sale
• semi di girasole q.b ( o altri semi a piacere )

Le procedure sono le stesse della cotoletta di soia. In pochi minuti otterrete questo risultato.

burger di lenticchie

burger lenticchie

Un’altra alternativa gustosa è quella del burger fatto con i fagioli.
Usate la stessa ricetta di quello fatto con le lenticchie aggiungendo nel mixer qualche oliva verde per dare ancora più sapore all’impasto da impanare.

Ecco il risultato.

burger di fagioli

Preparare questi burger o le cotolette per arricchire un piatto o farcire un panino è semplicissimo e veloce. E’ indispensabile avere però l’agar agar ( si acquista in erboristeria o nei negozi di alimenti biologici), che è un addensante di origine vegetale che permette all’impasto che impaniamo e friggiamo di diventare solido e consistente.

Ricapitolando tutto..
Ecco cosa serve per preparare tutte e 3 le ricette con relativi prezzi.

SOIA GIALLA BIOLOGICA – 500 g  [ 1,90 euro ]
FAGIOLI CANNELLINI SECCHI BIOLOGICI – 500 g [ 1,90 euro ]
LENTICCHIE BIO – 500 g [ 1,50 euro circa ]
AGAR AGAR [ vasetto, 6 euro ]
FECOLA DI PATATE [ 0,40 cent 120 g x 2 confezioni ]
FARINA DI MAIS PER IMPANATURA – 250 g [ 0,98 euro ]

Con 13,08 euro possiamo preparare in casa circa 84 burgers!
Con gli stessi soldi avremmo acquistato soltanto 12 burgers già pronti al supermercato, magari prodotti da aziende che sfruttano ancora gli animali.
Il risparmio come potete constatare è grandissimo.

Quindi..
Si può mangiare in modo gustoso, sano , senza colesterolo, con pochissimi grassi e tante proteine senza ledere nessun essere vivente e senza svuotare il portafogli!

Vi invito a provare le ricette : a casa mia vanno a ruba 🙂

A presto!



Potete acquistare gli ingredienti  bio online e riceverli direttamente a casa
per preparare decine di burgers e cotolette ! 🙂

 

Agar Agar in Polvere
Gelidificante 100% vegetale

Voto medio su 32 recensioni: Da non perdere

€ 7.4
Soia Gialla

Voto medio su 64 recensioni: Da non perdere

€ 1.85
Lenticchie di Villalba Bio
Le lenticchie rappresentano una fonte naturale di ferro

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

€ 4.05
Fagioli Cannellini

Voto medio su 2 recensioni: Buono

€ 3.48
Farina Semintegrale di Grano Tenero Tipo
Macinata con molino a pietra d agricoltura bilogica

Voto medio su 12 recensioni: Da non perdere

€ 2.39
Impanatura di Mais senza Glutine
Senza glutine

Voto medio su 17 recensioni: Da non perdere

€ 2.45

 

 

°° Mazara del Vallo: Cani Accalappiati Per Ordine Del Sindaco °°

Quello che sta accadendo in questi giorni ai cani randagi di Mazara del Vallo ha dell’incredibile.
Delle persone mi hanno informato infatti sulla nuova ordinanza del sindaco, Nicola Cristaldi, che prevede l’accalappiamento di TUTTI i cani randagi ( che ne sono davvero tanti ) presenti nelle strade della città.
L’accalappiacani è già all’opera da due giorni e diversi cani sono stati portati via e continueranno ad essere portati via 3 giorni alla settimana.
Gli animali vengono trasferiti in un centro già tristemente noto per le sorti di chi viene ospitato.

Sulla sua pagina Facebook il sindaco ha avvertito i cittadini scrivendo:

Mazara, da domani servizio straordinario di accalappiacani

“Le azioni di contrasto al fenomeno del randagismo, acuito dall’abbandono indiscriminato nel nostro territorio di cani provenienti da altre città, già denunciato alla Prefettura, saranno intensificate nei prossimi giorni con un servizio straordinario di accalappiamento che si terrà domani, mercoledì e venerdì e che proseguirà nelle prossime settimane, fin quando il fenomeno sarà normalizzato”.

Lo dichiara il Sindaco di Mazara del Vallo on. Nicola Cristaldi annunciando un servizio straordinario di accalappiamento randagi che interesserà tutto il territorio comunale. Il servizio è attuato in proroga dall’impresa Ricara di Caltanissetta in attesa dell’esito della procedura aperta per l’affidamento annuale del servizio, il cui termine di presentazione delle istanze scade il 21 gennaio prossimo (il bando è pubblicato nella sezione bandi e avvisi del portale www.comune.mazaradelvallo.tp.it).

Gli sforzi e gli ingenti investimenti attuati dall’amministrazione comunale con l’apertura del primo rifugio sanitario cittadino e l’avvio di una campagna adozioni vengono ridotti dal verificarsi costante di abbandoni nel nostro territorio di cani, portando il numero degli animali a circa 500, tra quelli ospiti nel canile Ricara, quelli che transitano nel rifugio sanitario e quelli in libertà.

“Facciamo appello ai nostri concittadini amanti degli animali – prosegue il Sindaco – affinché segnalino episodi di abbandono. Lavoreremo perché in ogni quartiere possa esserci un riferimento, una sorta di tutor, che faccia da collegamento tra l’amministrazione ed il territorio per affrontare di più e meglio il fenomeno del randagismo. E’ in fase di redazione – conclude il Sindaco – il progetto per ingrandire il rifugio di Via Rosario Ballatore ed a breve concretizzeremo l’atto deliberativo per incentivare le adozioni”.

Una persona informata dei fatti mi ha spiegato
<< Non essendo stato in grado di arginare il problema delle nascite attraverso la sterilizzazione , il sindaco ha pensato bene di ripulire le strade da tutti i cani che comunque i cittadini nutrono e vogliono bene. Era stato portato via anche il cane chiamato Nicola in onore del sindaco stesso. Alcuni cittadini lo hanno visto portare via e hanno segnalato sgomentati l’accaduto. Almeno lui è stato riportato indietro, ma che fine faranno tutti gli altri? Il comune dovrebbe abbassare il costo della gestione del canile altrimenti al bando non farà mai adesione nessuno. Al momento la cifra ammonta a 200.000 euro  >>.

Sembra lecito chiedere che fine faranno le centinaia di cani che verranno trasferiti a Caltanissetta, visto che il canile Ri.Ca.Ra è ormai noto per la scoperta della fossa comune dove sono stati ritrovati ben 2 mila cani seppelliti durante un blitz della Guardia di Finanza nel 2002 [ leggi QUI ] .
Morti sospette e cani seppelliti. Nel frattempo grazie alle convenzioni il rifugio riceve finanziamenti.
Cosa ne sarà dei cani?
Verranno tenuti bene? Verranno fatti adottare?
Rimarranno vivi o si ammaleranno misteriosamente finendo anch’essi sotto terra?

Chiediamo a gran voce al Sindaco con l’aiuto delle associazioni animaliste di fare chiarezza su questo caso vergognoso.

°° Sesto Fiorentino : Astici Vivi in Vendita Confezionati nel Supermercato Coop. Colpa di Chi Vende e di Chi Acquista °°

Fa alquanto girare i coglioni, contorcere le budella e prudere le mani l’episodio degli astici vivi confezionati in cellophane con le chele legate reso noto da un cliente.
E’ accaduto pochi giorni fa nel reparto pescheria del supermercato Coop di Sesto Fiorentino.
La persona che ha segnalato le condizioni degli animali ha girato un breve video dove si vede esattamente che gli astici muovono le antenne mentre hanno le chele legate e sono rinchiusi da una pellicola dentro una vaschetta di polistirolo.

Foto: Il Fatto Quotidiano

Clicca QUI per vedere il video

Se è accaduto questa cosa vergognosa, di chi è la colpa?
Sicuramente il supermercato dimostra di non avere un minimo di umanità nei confronti di questi poveri animali mercificati. Il valore della loro esistenza e addirittura il PROMOZIONE.
Come se una vita potesse avere un valore economico, per giunta scontato.
Ma anche i clienti che staccano il numerino e si mettono in fila per attendere di farsi servire cadaverini nel sacchetto non sono di meno.
Che persone sono?
Che razza di gente è quella che ha bisogno di uccidere per esistere?

Ricordo a TUTTI, ma proprio tutti, che se gli animali vengono strappati via dal mare ed esposti nel reparto pescheria, se vengono allevati e macellati per finire nel reparto macelleria, la colpa e’ di chi compra. Siete VOI che decidete con i vostri acquisti.
Il mercato funziona così: finché c’è chi richiede la morte , c’è chi la offre.

Il vero scandalo oltre alla pessima trovata di COOP ( che non è nuova a trattamenti del genere per animali di serie B ), è il fatto che alla soglia del 2015 D.C ci siano ancora persone che festeggiano buttando in pentola animali coscienti, senzienti che hanno tutto il diritto di esistere.

Fa veramente male continuare a vedere così tanta bassezza e povertà d’animo nella società.
Sinceramente mi vergogno per il genere al quale appartengo.

GLI ANIMALI NON SONO CIBO.

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