Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° Palio di Fucecchio (Fi): Il Cavallo “Ora Basta” si infortuna durante la corsa di Primavera °°

Sono iniziate ieri le “Corse di Primavera” del Palio di Fucecchio, in provincia di Firenze, che ogni anno coinvolgono decine di cavalli montati dai fantini per la competizione.
L’evento non poteva concludersi in modo peggiore:
durante la penultima corsa ( l’undicesima per esattezza, avvenuta alle ore 17:00)
uno dei cavalli , un mezzo sangue chiamato “Ora Basta” montato da Colombati, ha sbattuto contro un altro cavallo fratturandosi l’arto anteriore.
L’animale è stato trasportato alla Clinica Veterinaria del Dott. Del Rosso a Galleno.
Da quanto si può leggere sull’articolo pubblicato dal giornale internet GoNews.it , il cavallo “con tutta probabilità non potrà più correre ma si cercherà comunque di ristabilirlo“.

Intanto nel paese di Fucecchio iniziano a circolare voci sul presunto abbattimento del cavallo avvenuto, si dice, previa eutanasia per ” le troppe ferite gravi riportate”.

Della morte di “Ora Basta” ancora non ne abbiamo certezza in quanto non è ancora stato pubblicato alcunché di ufficiale sui siti internet gestiti da chi organizza il Palio.
La certezza che però abbiamo è quella che
IL PALIO rimane e rimarrà sempre uno spettacolo, un evento dove la vita dei cavalli è a rischio.
Perchè nonostante le barriere di protezione, nonostante tutte gli accorgimenti che si possano avere per prevenire gli incidenti, quest’ultimi capitano lo stesso.
Nessun provvedimento può assicurare al 100% l’incolumità degli animali usati e quella dei fantini stessi.

E la sorte dei cavalli che si feriscono e che non possono più competere in gara, è sempre la solita: l’uccisione.

Era accaduto lo stesso imprevisto nel 2006 quando il cavallo della contrada “Le Botteghe” si è infortunato.
L’animale è stato poi abbattuto per le lesioni e per le ferite riportate.

Stessa sorte toccherà forse a “Ora Basta”, altra vita sfruttata per motivi ludici dall’uomo.

Mi chiedo e vi chiedo se sia giusto che degli animali debbano essere utilizzati per partecipare ad eventi organizzati dagli umani rischiando di ferirsi e di essere uccisi.
Chi chiede il parere dei cavalli in merito?
Se per le persone che guardano lo spettacolo e per chi lo organizza il Palio è una tradizione da rispettare e portare avanti, non lo è sicuramente per i cavalli che vorrebbero vivere tranquillamente la loro esistenza senza essere obbligati a correre a suon di frusta e calci nell’addome.

Colgo l’occasione per invitare chi ieri era nella Buca di S.Andrea a godersi lo “spettacolo” e tutti coloro che fanno parte del Palio a
prendere il nome del cavallo infortunato ( e forse ucciso) come un consiglio spassionato: ORA BASTA!

Basta con le tradizioni che implicano l’uso degli animali.
Basta mettere in pericolo la vita dei cavalli.
BASTA!
Dal punto di vista etico il Palio non è accettabile.


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                 ( Foto: manifestazione contro un Palio in Italia )

Rimango in attesa delle notizie sulla sorte del cavallo
e pertanto questo post sarà soggetto ad aggiornamenti.

°° Valencia : La Città si Prepara al Massacro dei Tori °°

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Inizieranno tra pochissime settimane , esattamente l’8 marzo 2014, nella città di Valencia (posta al sud della Penisola Iberica), le tristissime rappresentazioni della “forza umana che prevale sulla forza bruta dell’animale”.

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Come ogni anno nel mese di marzo , a ridosso della festa de “Las Fallas” , las plazas dove si terranno le corride verrà sporcata di sangue innocente.

Questo tipo di “spettacolo” del tutto osceno e violento esalta la minoranza degli spagnoli.
La maggior parte della popolazione infatti è contraria all’uccisione dei tori nelle arene ( si parla di circa l’80%).
Ma nonostante le petizioni, le proteste, le manifestazioni e la campagna massiccia di sensibilizzazione promossa da associazioni animaliste del posto, le uccisioni continuano.

Che uccidere un animale non è assolutamente nulla di artistico e di acculturato, qualsiasi persona sana di mente potrebbe comprenderlo.

Ciò che più mi lascia basita è l’assenza di vergogna da parte di chi organizza, dirige e guarda la cORRIDA, nell’affermare che è una lotta “pari” tra uomo e toro.

Siamo sicuri?

Perchè no, non lo è.
Se pensate che i due duellanti siano sullo stesso piano, vi sbagliate.
Il toro infatti viene obbligato a uno svantaggio fisico e morale, mentre il torero preparato in modo tale da avere un forte vantaggio.
Quindi, la lotta non è alla pari e decade pertanto il discorso indecoroso della forza umana che prevale su quella umana.
Facile infatti vincere su un avversario già stremato prima dell’arrivo in arena.
Perchè quello che avviene al toro prima di entrare in arena, è un vero processo di tortura.

Vi siete mai chiesti come viene preparato un toro alla corrida?

1) Il processo che fa preparare un toro inizia il giorno prima della corrida.
24 ore prima di entrare in arena il toro viene rinchiuso al buio affinchè al momento della liberazione la luce e le grida degli spettatori lo impauriscano e lo spingano a saltare le barriere per fuggire.
L’immagine che viene data al pubblico è quella del toro feroce che vuole attaccare, ma in realtà in natura il toro scapperebbe e basta.
Gli vengono tagliate le corna per proteggere il torero.
Per ore vengono lasciati attaccati al suo collo sacchi di arena pesante.
Il toro viene preso a calci nei testicoli e indotto ad avere diarrea mediante il discioglimento di solfati posti nell’acqua messa a sua disposizione.
Tutto questo lo porta ad essere debole e in completo disordine.
Nei suoi occhi viene immesso del grasso per rendere difficile la vista e nella bocca viene introdotta una sostanza che pizzica che gli impedisce di stare tranquillo.

2) I cavalli dei “picadores” sono cavalli che non hanno valore commerciale, che di solito muoiono dopo 3 o 4 corride al massimo.
Questi animali soffrono di varie patologie.
Gli viene messa una protezione sul petto che non mostra al pubblico le ferite o spesso le viscere esposte.

3) Il lavoro del “picador”.
Se il torero nota che il toro ha molta energia, ordina al picador di fare il suo lavoro, che consiste nel far sanguinare il toro per debilitarlo scagliandogli  una lancia nel petto che fa stringere i muscoli.
Oltre ai muscoli vengono lesionati vasi sanguigni e nervi.
Tutto questo per permettere al torero di svolgere la sua funzione “artistica” che si suppone debba avere questo spettacolo.
Un solo colpo potrebbe uccidere il toro, e per questo viene fatto in tre tempi per esaltare il pubblico.

4) le Banderillas.
Le Banderillas assicurano che l’emorragia continui.
Ci si assicura che siano poste nello stesso luogo già danneggiato attraverso ganci di metallo.
Il gancio si muove dentro la ferita tutte le volte che il toro si muove.
Alcune banderillas hanno un arpione di 8 cm, chiamato “di punizione”.
Al toro vengono poste se avesse mai schivato la lancia del picador.
Le banderillas rendono le ferite interne più profonde che mai.
Di esse non c’è un numero minimo: ne vengono utilizzate a sufficienza per squarciare la pelle del toro.

torero

5) Dimostrando il valore
La perdita di sangue e le ferite nella spina dorsale impediscono al toro di sollevare la testa in modo normale, affinchè il torero possa avvicinarsi.
Col toro già prossimo alla morte il torero non ha modo di preoccuparsi del pericolo e può avere il lusso di compiere passi artistici, ovvero quelli di gonfiare il petto e di pavoneggiarsi mentre il pubblico lo applaude.
Facile sentirsi virili e bravi confrontandosi con un toro confuso, esausto e moribondo.

6) La spada
Il toro viene trapassato da una spada di 80 cm di lunghezza che può lacerargli i polmoni, la pleura ecc in base al luogo dove viene infilata.
Infatti, quando taglia le grandi arterie il toro agonizza vomitando sangue.
Al momento di ucciderlo, se il toro corre con un pò di fortuna muore di infarto.
A differenza di ciò che si pensa, non è infarto di cuore ma di emorragia interna.
A volte i tori muoiono affogati nel loro stesso sangue.

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7) La tortura continua: il toro,  nell’invano tentativo di sopravvivere, cerca di non cadere ed è solito incamminarsi verso la porta dove lo hanno fatto entrare, cercando una fuga al tanto maltrattamento e al dolore.
Per evitare questo, lo pugnalano alla testa con il “descabello”, un’altra spada lunga che termina con una lama di 10 cm.
A peggiorare questi tormenti è il fatto che l’animale di solito non muore nell’immediato, ma alla fine cade a terra perchè la spada ha colpito i suoi organi interni.
Lo colpiscono di nuovo con la “puntilla” di 10 cm.

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8) Il toro rimane così paralizzato senza poter, anche se volesse, fare il minimo movimento. Pertanto muore di asfissia a causa del sangue che sale alle narici attraverso bocca  e naso.

Dopo che gli hanno spezzato le vertebre, il toro perde il controllo del suo corpo dal collo in giù, ma rimane cosciente di tutto l’orrore e di come verrà squartato fuori dall’arena.

Qualche anno fa durante la mia visita a Valencia al “Museo Taurino”
( voluta e imposta dalla professoressa di spagnolo esaltatissima amante di questa pseudo-cultura ), la guida spiegò che spesso e volentieri i toreri tagliano la coda o le orecchie ai tori incitati dalla folla.
Ricordo ancora con orrore la scia di sangue che c’era intorno alla Plaza.
Ci fecero vedere il retro dell’arena dove c’erano spazi adibiti per i tori e spazi invece per le femmine ( con funzione di eccitare con i loro feromoni gli animali detenuti).
Su un lato, il posto dove tutti i tori sarebbero stati trascinati a fine corrida: il mattatoio.
Durante il video esplicativo della corrida, nello stesso museo, sono stata tutto il tempo girata a fissare un punto a caso nel muro.
L’idea che non abbia potuto evitare quella lezione umiliante per i tori  e per la coscienza umana ancora mi fa rabbia.
Io guardavo il muro, la professoressa guardava me che non guardavo il video.
Fortunatamente l’esaltata diede come facoltativa l’opzione di assistere insieme a lei a una corrida. Opzione che accettò ben volentieri metà classe.
La metà a cui mancava sufficiente rispetto per la vita di ogni essere vivente.
Se fossi stata obbligata a vedere l’uccisione di un toro avrei avuto una reazione poco umana. Giuro.

Non potete immaginare quanto tremano le mani nello scrivere questo articolo e nel proporvi le foto dell’uccisione assurda di questi poveri animali.
PERCHE’ PROPRIO DI ASSURDITA’ STIAMO PARLANDO.

Questa non è cultura, non è arte, non è spettacolo.
E’ massacro gratuito che macchia il genere umano.
E’ abominio.
E’ un crimine contro il valore di ogni singola esistenza.

Pensare che ci sono persone folli al mondo che trovano bello tutto questo mi fa uscire di senno.

Ma cosa c’è di bello nel vedere un animale venir colpito ripetutamente nonostante sia stato già straziato in precedenza?
Cosa c’è di allegro nel vedere un essere vivente che cerca una fuga disperata?
Cosa????
Ci stiano loro a farsi colpire!

Tutta quella gente nell’arena che esulta, i ventagli di quella sotto-categoria di donne vestite a festa che vengono sventolati..
La loro esultanza sembra quasi andare all’unisono con quella della folla che circondava povera gente al rogo durante il Medioevo.
Cambia l’oggetto su cui infierire, ma a distanza di millenni la crudeltà rimane la stessa.

Non mi spiego come si possa sentirsi appagati nel vedere il dolore sulla faccia del prossimo e credersi gente normale.

Folle, questa non è altro che gente folle.

Persone che sfogano la propria frustrazione e repressione sugli altri.
Persone senza scrupoli.

Vi invito a non prendere mai parte a queste rappresentazioni brutali che dimostrano solo quanto faccia schifo l’uomo.
Boicottate la tortura.
Firmate le petizioni contro la corrida e siate sempre contrari a questa oscenità.

Il massacro deve terminare!

Nel frattempo, mi auguro che tutti i toreri ricevano indietro platealmente tutto il male che hanno fatto.

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Segui la pagina facebook contro l’uccisione dei tori

*( le foto non rappresentano esclusivamente corride di Valencia ma di altri luoghi in Spagna dove è legale).

°° “Festa di Primavera”: il primo Festival Vegano a San Miniato Basso °°

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Sono felicissima  di presentarvi e invitarvi al mio nuovo evento vegano organizzato in provincia di Pisa!

Il Mondo degli Animali in collaborazione con il Circolo Culturale di San Miniato Basso vi invita al nuovissimo Festival Vegano  “Festa di Primavera“.

Questo evento, che avrà luogo presso il Circolo Culturale stesso nel week end dal venerdì 11 alla domenica 13 Aprile 2014, è completamente dedicato allo stile di vita vegan, ovvero una  filosofia che si basa sul rispetto per ogni forma di vita umana, animale e vegetale esistente sul Pianeta.

Perchè “Festa di Primavera“?
Perchè la Primavera porta coloriprofumifiori ed è il momento in cui la Natura si risveglia e torna a nuova Vita.
E la Filosofia Vegan , come la Primavera, porta la nostra esistenza in una nuova dimensione dove si è in completa armonia con tutto ciò che ci circonda.

Durante l’evento chiunque potrà avvicinarsi a questo stile di vita provando (a cena) con le proprie papille gustative che alimentarsi senza carne, pesce e derivati animali non significa privarsi dei piaceri della tavola ma accedere ad un nuovo mondo di aromi, gusti e prelibatezze.
Attraverso la Fiera esterna che vedrà la partecipazione di numerosi stand i visitatori potranno informarsi sulle tematiche animaliste e ambientaliste grazie alle associazioni presenti, acquistare saponi e prodotti naturali non testati su animali e tanto altro ancora.

Non perdetevi questo week end
all’insegna dell’Amore per la Natura.

E se siete produttori vegani o volontari di associazioni animaliste non perdete l’occasione di allestire uno stand tutto vostro partecipando attivamente all’evento!

 

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Programma dell’evento

Venerdì 11 Aprile 2014 – dalle ore 20.00

Cena presso il Circolo Culturale
preparata dallo Chef vegano con ingredienti
freschi di stagione provenienti da agricoltura bio
e a km 0.

Menu fisso 15* Euro – coperto e acqua inclusi.
Prenotazione obbligatoria al 345 3146550.

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Sabato 12 Aprile 2014 –
dalle ore 14.00 in poi fino a sera

Fiera con stand di produttori locali, associazioni animaliste e di alimenti vegan.
Dai saponi ai libri, dai dolci all’abbigliamento.
Sarà possibile fare merenda o cenare presso gli stand
di Take Away vegani.

Sera:
Gioco della Tombola presso la sala interna del Circolo Culturale aperto a tutti i visitatori.

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Domenica 13 Aprile 2014 –
dalle ore 14.00 in poi fino a sera

Secondo appuntamento con gli stand
di associazioni animaliste, produttori e artigianato etico.

Sera:
Cena alla Casa del Popolo realizzata

con ingredienti freschi di stagione provenienti da agricoltura bio e a km 0.
Il nostro Chef vegano vi delizierà con piatti dal gusto irresistibile.

 Menu fisso 15* Euro – coperto e acqua inclusi.
Prenotazione obbligatoria al 345 3146550

* Una piccola parte del ricavato della cena verrà devoluta da Il Mondo degli Animali ad associazioni per la tutela degli animali salvati dal macello.

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FeSta di PriMaVeRa
11-13 Aprile 2014

@ Circolo Culturale –
Piazza Cardi Ludovico 4 , 56028
San Miniato ( Pisa)

www.festadiprimaverasanminiato.com

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