Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° Copenhagen: “Non c’è posto allo zoo per la giraffa”. Uccisa davanti a decine di bambini °°

Questi due bellissimi occhioni  si sono ormai chiusi per sempre.
1604506_728860663799615_447942743_nE’ stato ucciso alle ore 9 circa di domenica 9 Febbraio 2013 un cucciolo di giraffa di 18 mesi, “ospite” ormai poco gradito dello zoo di Copenhagen.
Lo avevano chiamato MARIUS e godeva di ottima salute.
L’unico problema dell’animale era il fatto di esser nato da due giraffe parenti ( rapporto endogamico ),  principio vietato dalle regole degli zoo Ue.
Pertanto hanno pensato di eliminarlo piuttosto che provvedere alla sua castrazione, alternativa che secondo i dipendenti sarebbe stata “molto più crudele di uno sparo in testa”.
A nulla sono valse le petizioni avviate da ogni parte del mondo.
Vane sono state le migliaia di firme raccolte e le proteste portate avanti da decine di associazioni animaliste.
Si era ipotizzato di trasferirlo in altre strutture.
Addirittura si parlava di privati cittadini che pur di salvarlo avrebbero pagato per riscattare la sua vita.
Ma gli addetti dello zoo non hanno voluto sentir storie.
La giraffina è stata uccisa davanti agli occhi di decine di bambini, adulti e cameramen, con un colpo di pistola.
Senza alcuna pietà.
Il suo corpo è stato sezionato e dato in pasto agli altri animali presenti nella struttura.

Sulla pagina facebook dello zoo ( clicca qui per visitarla) si sono riversati fiumi di commenti di disprezzo.
La risposta che hanno dato gli admin della pagina è stata la seguente:

” Sappiamo che in molti sono arrabbiati per l’uccisione della giraffa avvenuta oggi nello Zoo di Copenhagen. Ma vorremmo sottolineare che non crediamo si parli di crudeltà su animali se si uccide una giraffa per poi darla in pasto ai leoni.
I leoni sono predatori e mangiano carne.
In questo caso ai leoni è stata data come cibo carne di giraffa, animale che mangiano in natura.
Se non fosse stata carne di giraffa, sarebbe stata carne di un altro animale, che sarebbe stato ucciso allo stesso modo.
Questo è tutto.
La carne proviene dagli animali.
In questo caso sappiamo che la carne è derivata da un animale che ha avuto una buona vita”.

Una vita stroncata dopo soli 2 anni quando Marius in natura avrebbe potuto viverne TANTI, MA TANTI DI PIU’ E PER GIUNTA IN LIBERTA’!
Perchè se è vero che i predatori mangiano carne di erbivori in natura, è anche vero che nella stessa natura HANNO LA POSSIBILITA’ DI SOPRAVVIVERE SE IN GRADO DI DIFENDERSI E SCAPPARE.
In questo caso Marius è stato semplicemente una vittima.
Non ha avuto scelta.
E’ stato costretto a morire.
E tutto questo è INNATURALE!.

Qui di seguito vi mostriamo le foto del macabro evento.
Immagini forti che mostrano una scena agghiacciante che non sarebbe mai dovuta accadere ma che in Danimarca è totalmente legale.

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Tutto questo è agghiacciante e totalmente disumano.
Mi si gela il sangue nelle vene al solo pensare che bestie umane di questo tipo calpestino la stessa crosta terrestre che calpesto io.
E’ vergognoso che gli animali debbano vivere reclusi in ambienti “habitat” ricreati solo per poter intrattenere umani annoiati.
E’ squallido vedere individui commettere tali atrocità senza provare alcuna vergogna, e per giunta davanti agli occhi di bambini.
In alcune foto si possono notare “spettatori” divertiti, che SORRIDONO davanti al sezionamento del povero animale.
Che società è questa?
Una società di persone folli, disumane, pericolose.

Vi ricordo che in Danimarca tutto questo è LEGALE.
Come legale è avere rapporti sessuali con animali.

In altri paesi dove invece è illegale può accadere lo stesso, ma lontano dalle telecamere e dagli occhi delle persone.

NON E’ ACCETTABILE CHE NELLA NOSTRA ERA ESISTANO ANCORA REALTA’ RETROGRADE COME QUESTA!
OGNI ZOO DEVE ESSERE CHIUSO!
IN PRIMIS QUESTO!

Vi invito a non andare allo zoo.
Non finanziate la schiavitù animale.
Non sostenete queste prigioni per innocenti!
Fatelo per chi è prigioniero per tutta la sua esistenza.
Fatelo per Marius che ormai non esiste più.
Fatelo per la vostra coscienza.

_Sbarellababy*_

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Offerte Speciali

°° My Daily Vegan Beauty Routine °°

carmen vegan beauty

Per avere una pelle liscia, senza impurità, morbida e profumata bastano pochissimi accorgimenti.
Gli alleati della bellezza sono in questo caso cosmetici realizzati con ingredienti naturali e rigorosamente non testati su animali.

Oggi vi parlerò della mia “Daily Vegan Beauty Routine”, ovvero delle procedure da effettuare per preparare la pelle del viso al make up.

I cosmetici che ho usato sono  protagonisti del mio beauty-case.
Il loro costo è contenuto, sono facilmente reperibili e soprattutto il loro rapporto qualità-prezzo è super!

Pulizia del viso

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Ogni mattina è indispensabile detergere la pelle per eliminare il residuo di trucco del giorno prima rendendo dunque il viso pronto per il nuovo make-up.
Il prodotto che uso per struccare gli occhi è quello idratante delicato Viviverde Coop ( Prezzo: circa 3 euro).
Rimuove anche il trucco waterproof se utilizzato abbondantemente.
Una volta rimossi i residui con un dischetto di cotone, passo alla pulizia del viso con il gel detergente rinfrescante della stessa linea Viviverde Coop ( Prezzo: 4 euro circa). Basta inumidire la pelle e passare uno strato di gel su tutto il volto stando attente a non toccare gli occhi ( potrebbe creare irritazioni).
Dopo aver massaggiato bene, risciacquare con acqua tiepida utilizzando se volete una spugnetta. Una volta tamponata la pelle con un asciugamano noterete che morbidezza rilascia!

Questo prodotto, oltre a detergere alla perfezione, ho scoperto che è anche un validissimo alleato contro i punti neri.
Per eliminarli ( tipo quelli noiosissimi che si formano sul naso!) basta applicare il gel nella zona “incriminata” , massaggiare in senso orario e antiorario insistendo con i polpastrelli e lasciare agire qualche minuto.
Dopo 5-10 minuti ,quando il gel si sarà asciugato, risciacquate abbondantemente con acqua: noterete che i punti neri sono spariti per magia!

Dopo la pulizia, si procede dunque con l’idratazione.
La crema viso idratante protettiva Viviverde Coop ( Prezzo: 5.00 Euro circa) è a dir poco eccezionale.
Io uso quella per pelli normali, ma in vendita troverete anche quella adatta per pelli sensibili o miste.
Non unge e lascia la pelle morbida.
Basta applicarla su tutto il viso e sul collo e lasciare asciugare.
Oltre alla funzione idratante è utile anche come base del make up per fare aderire meglio cipria, terra e blush.

Twice a week –

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Due volte a settimana è consigliabile purificare la pelle con trattamenti più decisi, ma pur sempre delicati.
Lo Scrub Naturale Viso Corpo Aromatico della linea PERLE DI ODISHA ( Qualikos Lab , 9.50 Euro circa) è decisamente il mio prodotto preferito.
Basta applicarne un po’ su tutto il viso massaggiando.
I granuli contenuti rimuovono le cellule morte e riattivano la circolazione sanguigna dei capillari.
Dopo un massaggio dalla durata di 5-10 minuti si rimuove lo strato di scrub sciacquando con acqua tiepida.
Il risultato è una pelle morbida, profumatissima ( la fragranza la decidete voi!) e pulita.
Non irrita, non aggredisce la pelle e la rende semplicemente fantastica.
Lo potete utilizzare anche per tutto il corpo.

Viso illuminato –

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Dopo aver proceduto con la pulizia del viso, una volta asciutta la crema idratante applicata si può passare al make up.
Personalmente mi trovo benissimo con la Terra Abbronzante Bottega Verde ( prezzo: 15 euro circa) profumata al cocco.
Per me che ho la pelle fin troppo chiara, un make up che dia colore è assolutamente necessario.
Stendo un velo di terra su tutto il viso con il pennello Powder della linea Bamboo di Zoeva ( sul sito http://www.zoeva.de trovi tutto il set a 29 Euro ) applicandone un po’ di più sugli zigomi.
Dopodichè applico un po’ di Fard Cotto ( sempre di Bottega Verde, prezzo: 10 euro circa) sulle guance. Profumatissimo all’Ibisco è ottimo per rendere più rosee le guance.

E il gioco è fatto! 😉

Con questi semplici passaggi che lasciano la pelle pulita, fresca e profumata ogni tanto mi capita di sentirmi dire “Hey Carmen! Che buon profumo! Cosa indossi?” dopo che mi hanno saluto con due baci sulle guance .
La risposta sta tutta nella Daily Routine! 😉

Quindi..
abbandonate i vecchi cosmetici pieni di ingredienti di natura sintetica e magari testati su animali.
Allontanate l’idea che  per curarsi ci sia bisogno di spendere tanto.
Fate pulizia nel vostro beauty e riempitelo di natura pura! ^_^

.. alla prossima con il Make Up Vegan!

°° “Vegani? Modaioli del c*zzo!” – lettera di risposta ad un visitatore poco cortese °°

Mi scuso anticipatamente con tutti i miei lettori per lo spazio che sto per offrire ad una mail che ho ricevuto che non meriterebbe nemmeno di essere presa in considerazione.
Ma dato che ho 40 minuti liberi e parecchia noia accumulata, non avendo una pallina antistress prenderò quest’occasione come valvola di sfogo.

Ricordate l’articolo col quale vi avvertivo dell’arrivo di un reparto vegano nei supermercati coop?
La notizia ovviamente ha fatto il giro del web (10mila condivisioni) raggiungendo tutte le persone interessate che da anni non mangiano più animali.
Ma non solo.
Tale notizia ha raggiunto anche coloro che (pur non avendone motivo) rifiutano l’alimentazione vegan e la disprezzano.

Deve esser mancato proprio il terreno sotto ai piedi a Gianpaolo P., lettore che ha pensato bene di esprimere la sua opinione scrivendomi una mail, che non avendo a piè pagina alcuna informativa sulla privacy, pubblico volentieri.

 

” Scrivo in merito all’ipotetico reparto vegano alla COOP.
Bella merda. Oltre i prezzi stratosferici ecco un buon motivo per boicottare quello che nacque come un supermercato per la classe povera. Ora dovrebbe diventare un supermercato per le mode del cazzo dettate dal benessere. Vi farei fare 3-4 anni di II guerra mondiale. Allora si che schifereste vegani, vegetariani, fighetti con la puzza sotto il naso e amatori degli animali. Senza contare i falsi che vengono pubblicizzati ogni giorno. Santoni della salute, guru del benessere, ipotetici dottori e scienziati senza alcuna base scientifica o logica. Ma quando torno a casa posso coccolare il mio amato pulcioso che caca e piscia e si lecca le palle. Mentre la società, l’ecosistema, e il mondo in generale subisce violenze sempre più pesanti per i vostri vizi da benpensanti perbenisti. Purtroppo la democrazia da possibilità anche alle persone come voi di dare la propria opinione del tutto distorta e disinformata. Roba che intasa la rete con spazzatura pseudomediatica da annoiato dell’ultim’ora. Leggiti due libri, leggiti dei DATI scientifici per dio, e non buttare tempo a scrivere bugie su bugie (anche se sei convinta che sono la verità assoluta).
Gianpaolo P.”

Ed eccomi a risponderti, caro Gianpaolo.
Come prima cosa ti ringrazio per aver impiegato il tuo prezioso tempo per scrivermi una mail. Sono sicura che hai fatto tantissima fatica a trovare 5 minuti e 30 secondi liberi fra la moltitudine di cause umanitarie di cui sicuramente ti occuperai ogni giorno.
sapere che lo hai impiegato per devolvermi alcune tue perle di saggezza mi onora.

Non so alla perfezione la storia della nascita della COOP come Supermercato, dunque non so garantirti se sia nata per aiutare la classe “povera” oppure no.
So solo dirti che nell’industria delle vendite, il numero dell’offerta è direttamente proporzionale al numero della richiesta.
Dunque, se la COOP ha pensato bene di aprire un reparto vegano in 3 filiali e prossimamente in tutti gli altri punti vendita, è perchè le vendite in questo settore vanno a gonfie vele.
Concordo in parte sul tuo constatare dei “prezzi stratosferici”.
Purtroppo gli alimenti vegetali e per giunta BIOLOGICI hanno costi più elevati rispetto a quelli realizzati con ingredienti di agricoltura che usa pesticidi ( che poi finiscono nel terreno, nella pianta, e nel tuo organismo).
Ma fidati, ho visto secrezioni mammarie di pecora, solidificate e cagliate, contenenti muffa e vermi vivi DAL COSTO NETTAMENTE SUPERIORE a tofu e seitan.
Mi dispiace deluderti, ma la dieta vegan non è una moda, come può esserlo il pantalone a zampa d’elefante che fa boom di vendite due o tre anni e poi ritorna a fare scalpore qualche decennio dopo.
Il veganismo è una filosofia di vita che parte dall’alimentazione e tocca tutto ciò che può essere pensabile e che fa parte della nostra vita.
Questo comprende anche opinione politica, modo di vestire, ideali, modi di fare, usi e costumi.
Non è una moda perchè non passa di moda ma rimane una caratteristica solida dell’individuo che la fa propria.
Non ti voglio parlare degli altri perchè ciascuno di noi è un essere singolare al mondo.
Ti parlo di me.
Quando ho smesso di mangiare animali non sapevo nemmeno che al mondo ci fossero persone come me.
Mi sono semplicemente rifiutata di sostenere l’uccisione come invece continuavano a fare gli altri.
E non credo che una ragazzina di 12 anni sia in grado di prendere una decisione così importante per moda.
Non ho mai avuto nemmeno il cellulare dello stesso modello figo degli altri amici, figurarsi se per moda cambiavo alimentazione.
Pertanto, ribadisco il concetto che la filosofia di vita antispecista diventa parte integrante dell’esistenza di chi diventa vegano.
Ed è normale che essendo tanti, sempre più numerosi, le catene di supermercati si adattino alle nostre esigenze.
Si sono da sempre adattate alle tue, che mangi tessuto muscolare di maiale racchiuso in budella, non vedo perchè non debbano adattarsi alle mie che non prevedono alimenti da vomito.
Quando dici “vi farei fare anni di II Guerra Mondiale” lasci trapelare quanta ignoranza scorra nei tuoi neuroni.
Ma lo sai che l’invenzione della lattina d’alluminio è stata finanziata da Bonaparte in Francia per permettere ai militari di mangiare proteine e cibo sano anche durante gli anni di battaglia passati fuori casa, e che essa conteneva principalmente LEGUMI?
Forse ti era sfuggito.

Se l’ecosistema subisce violenze non è sicuramente grazie alla mia alimentazione, semmai è proprio per merito della tua.
Mi piacerebbe tanto regalarti 2 giorni di Spa nei miliardi di tonnellate di sterco prodotto dagli animali allevati per essere uccisi e dare da mangiare a te e a quelli come te che mangiano “carne” (a.k.a carcasse).
Sono sicura che ti si rinfrescherebbe l’IO interiore un pò annebbiato.
Se vivere senza uccidere nessuno,
se credere che ogni vita al mondo meriti rispetto (pure la tua, purtroppo),
se il non vedere alcuna differenza tra uomo, donna e animale è qualcosa di “distorto” e anormale, beh.. sono lieta di non essere normale!

Forse non hai ben capito che sei tu, il poverino che deve ancora svegliarsi perchè è ancora li che si fa allattare dal Sistema.
Sei tu che vieni portato a spasso nel passeggino della menzogna mentre hai le gambe funzionanti che potrebbero camminare autonomamente.

Ma non mi stupisce il tuo ragionamento.
Semmai conferma la mia tesi sulla mentalità da schiavo che flagella gran parte della popolazione che mi circonda.
Il settore al quale appartieni.
Siete schiavi e da schiavi vi ribellate contro altri schiavi che stanno spezzando le catene che hanno ai polsi e alle caviglie.
Schiavi che odiano chi si oppone e vuole la libertà e che invece di prendere l’esempio, vanno contro i propri simili invece di alzare lo sguardo e gridare contro chi li ha ridotti in schiavitù.

Quindi,
indignati pure davanti al reparto vegano.
Anche se non ne hai motivo perchè non lede minimamente ai reparti classici dove vai a comprare porcate.
Sentiti pure libero di schifare chi ama un animale e lo tratta bene.
Magari nella prossima vita nasci maiale e capisci che si prova ad esser appeso a un gancio e squartato a metà.
Continua pure ad arrovellarti il fegato mentre la filosofia vegana prende il sopravvento fino a farti sentire solo tra i soli.
Poi però non ti lamentare se nella tua vita farai esattamente tutto quello che è stato predisposto che tu faccia, inclusa una brutta fine.
Non ti lamentare se ti indurranno ad ammalarti per lo schifo che ti fanno mangiare.
Fidati. Vai.
Mangia quello che ti mettono davanti e non curarti di cosa contiene, visto che loro “hanno ragione”.
Non ti lamentare se verrai preso in inganno da chi farà finta di curarti per alimentarti a medicine fino al resto dei tuoi giorni. E non osare lamentarti se ogni tuo giorno di vita in più alimentato dalle medicine, servirà solo ad alimentare le loro casse affamate di soldi.
Non osare proprio.

Ossequi.

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