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°° E’ Giusto Smettere di Essere Vegan per Amore se il Partner è Onnivoro ?

Nella società odierna ci sono tantissime belle personalità vegan che hanno avuto la fortuna ( o è destino? 😉 ) di incontrare un partner con gli stessi ideali  formando insieme una coppia unita sia dall’amore reciproco che da quello per gli animali.

Molte di queste coppie sono un esempio positivo per tutti, dal momento che si ergono su solide componenti fondamentali quali sono il rispetto, la fiducia, l’empatia e la libertà.

Purtroppo però , cosa dovuta al fatto che i vegani sono in numero minore rispetto a chi non lo è, non tutti riescono a trovare facilmente un compagno o una compagna che abbia lo stesso modo di vedere il mondo e lo stesso modo etico di trattare i suoi abitanti.

Non è un evento raro infatti imbattersi in coppie dove solo uno dei due è vegan mentre l’altro/a segue tutt’altro stile alimentare.
C’è chi dice di trovarsi bene lo stesso e che l’importante è il rispetto reciproco. C’è chi dice che l’amore vince su tutto.

Nel migliore dei casi l’amore per gli animali di uno riesce a smuovere l’altro dandogli il giusto input
necessario al cambiamento
.
Capita frequentemente  l’abbandono graduale dell’alimentazione onnivora stando a contatto appunto con chi non mangia carne, pesce e derivati animali.
Solitamente sono più le donne a far “convertire” gli uomini, che non viceversa.

Nel peggiore dei casi però capita anche che l’elemento vegan della coppia inizi a vacillare a causa delle troppe differenze personali e delle tensioni che possono andare a crearsi sopratutto a tavola.
E qui purtroppo sono ancora le donne ad avere il primato.

Addirittura, c’è chi per “amore” mette da parte gli ideali in cui ha creduto per anni per tornare su un cammino lasciato tempo a dietro: quello dello scarso rispetto per gli animali.

Ma è giusto smettere di essere vegan in nome dei sentimenti che proviamo, se il nostro partner è onnivoro?


La risposta è.. NO.

No che non è giusto.
Se l’assenza di volontà di andare avanti su questo cammino nasce da dubbi personali o dalla poca convinzione che si ha,
è un conto.
Resta una cosa spiacevole e triste ( e per me incomprensibile ), ma può accadere.
Porre invece fine ad una decisione presa autonomamente che portava benefici agli animali e al nostro organismo solo per sentirsi più vicini ad una persona a cui non va bene è inaccettabile.

Inaccettabile perchè chi ci ama ci accetta così come siamo;
Perchè essere vegan non è un difetto, o un aspetto di sé da migliorare ma una qualità (anche) da condividere e non da ostacolare;
Perchè il nostro percorso evolutivo mentale e spirituale non deve essere alterato o interrotto da agenti esterni, anche se si trattasse della persona che più amiamo al mondo.

Personalmente, trovo assurdo e impensabile l’idea di mettere da parte l’amore per tutti gli animali per preferire quella nei confronti di una persona sola.

Come si può?
E’ come se qualcuno ci chiedesse di smettere di amare i nostri genitori, i nostri fratelli.
E’ come se ci venisse chiesto di far morire una parte di noi per far prevalere una volontà altrui assolutamente ingiustificata.
Può mai una richiesta simile derivare da una persona che ci ama?
Forse qui non si parla di amore..

Decidere di tornare ad un vecchio stile alimentare non solo è una decisione che lede agli animali ( che torneranno vittime sacrificali dei nostri pasti ) e all’ambiente, ma lede anche direttamente chi la prende.
Amare troppo qualcuno dimenticandosi dell’amore universale per la Natura e per noi stessi è un grave danno che facciamo alla nostra persona.

Dovremmo ricordarci sempre che dobbiamo amarci e rispettarci più di quanto possano fare gli altri che ci circondano, e che piuttosto che stare con chi ci ostacola dovremmo spendere il nostro prezioso tempo per stare a contatto con chi invece ci apprezza e ci sostiene.

Se pensate che stare insieme ad una persona “onnivora” che vi chiede di prepararvi una fiorentina sia una strana e ironica coincidenza della vita , iniziate a pensare piuttosto che ciò possa essere un segnale ben preciso.

Spesso le relazioni “sbagliate” ci aprono gli orizzonti e ci permettono di imparare a capire cosa realmente NON vogliamo nella nostra vita.

Perchè non sempre ciò che vogliamo è ciò di cui abbiamo bisogno.

Come spiega Gian Marco Bragadin, autore del libro ” I Segni e le Coincidenze dell’Amore “ ( edito da Sperling & Kupfer )
«L’Universo ci porta in continuazione messaggi che dobbiamo imparare a comprendere. È come se avessimo vicino un suggeritore che ci consiglia che cosa fare di fronte a ogni situazione che viviamo. Ecco perché è entusiasmante imparare a leggere i segni e le coincidenze, trovare le chiavi che ci svelano il loro significato nascosto, compiere il viaggio sicuri di arrivare dove vogliamo. Un viaggio alla scoperta di noi stessi, attraverso gli amori della nostra vita.»

Che l’Universo allora vi consigli sempre che l’amore per gli animali meriti vita eterna. ❤


°° L’Ingresso della Terra nella Quinta Dimensione e L’Assenza dell’Amore °°

Da qualche anno mi sto interessando sempre di più a tutto ciò che va oltre le cose, tralasciando la forma e la materialità e avvicinandomi a sensazioni, percezioni e sentimenti.
Generalmente un “cambio di rotta” di questo tipo può avvenire in età molto più matura nelle persone e non è molto frequente nei giovani, alla ricerca di sicurezze per farsi accettare e quindi spesso manipolabili nei modi di pensare e nei comportamenti.
Ci sono però eccezioni che dipendono molto dalla predisposizione individuale e io credo di rientrare in questo cerchio limitato di persone che si portano dietro un bagaglio sensazionale da chissà quanto.
Ho da sempre avuto un’innata empatia che già da piccola mi permetteva di arrivare quasi a sentire lo stesso dolore che poteva provare qualcuno che stava soffrendo: un umano, un animale, una pianta.
E’ stato proprio questo riuscire ad immedesimarmi così bene nell’altro immaginandone le emozioni e le sensazioni vissute che mi ha spinto a 12 anni a diventare vegetariana.

Nonostante sia stata educata in base alla religione più diffusa in Italia, ho sempre avuto un modo diverso di vivere la fede che, con gli anni, ho scoperto essere vicinissimo a filosofie di vita orientali più che occidentali.

La Terra per me è un grande organismo vivente. Non è un semplice luogo. Il mondo lo sento “vivo”.
Le piante sono strettamente legate alla Terra
( non solo attraverso le radici ) e sono parte integrante di un ecosistema in grado di accoglierci. Gli animali ( inclusi gli umani ) sono ospiti di questo pianeta.
E’ così che mi sento: una semplice abitante di una bellissima “casa” ospitale, da condividere con altri fratelli di specie diversa.
Gli animali, a differenza nostra, nell’arco della loro vita non ledono in alcun modo l’equilibrio ambientale. Noi umani invece, essendoci dimenticati che non siamo padroni di niente, abbiamo incentrato il nostro vivere su inquinamento e distruzione.

Queste cattive abitudini del tutto controproducenti caratterizzano gran parte della popolazione umana. Io li definisco ” coloro che vivono e basta “, che poi sarebbero tutti quelli che vivono come fossero automi senza arrivare a soffermarsi mai un secondo per chiedersi chi siamo, perchè esistiamo e chi ci fa esistere.

Secoli di errate credenze dove l’uomo ha creato un falso mito di se stesso ponendosi al vertice di un’immaginaria quanto stereotipata piramide gerarchica ci hanno allontanato dall’amore.

Dall’assenza di amore ( per noi, per gli altri, per il mondo e per gli animali ) sono nate guerre, violenze, discriminazioni, umiliazioni, massacri.
L’assenza di amore genera odio, e l’odio porta a conseguenze disastrose non solo per chi vive sulla Terra ma anche per la Terra in sé.

Da qualche tempo il mondo è entrato nella Quinta Dimensione, quella dedicata all’Amore, per l’appunto. Una dimensione superiore a quella terminata, perchè tutto è in continua evoluzione e niente rimane immutato ( panta rei ).
Molti di noi però sono rimasti bloccati, per passività o per comodità, nella Terza Dimensione.

E’ il momento di farsi forza e coraggio e di iniziare a comprendere che non siamo solo fatti di materia ma anche di spirito, e che come pettiniamo i capelli al mattino e curiamo il nostro aspetto esteriore, dobbiamo impiegare tempo ed energie anche per curare e migliorare il nostro aspetto interiore.

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Una mancanza di equilibrio può portare conseguenze che ci limitano nel cammino verso l’evoluzione interiore. Ma come si fa a ritrovare l’equilibrio?

Come spiega la Sciamana Russa LUMIRA nel suo nuovo libro ” Guarigione Spirituale ” (  Edizioni Macro, 234 pagine con CD di meditazione )
dobbiamo fare pulizia dei nostri pensieri e del modo in cui ci esprimiamo per guarire, attraverso la positività e l’aspetto costruttivo.

Nell’opera sono elencate diverse tecniche di guarigione spirituale con le quali si può riconnettere con armonia il corpo, lo spirito e l’anima alla coscienza superiore.

Ma non solo: Lumira spiega come si può arrivare a “vedere” l’aura in tutto.
L’aura è ciò che avvolge ogni cosa che ci circonda.
Vi è mai capitato di provare antipatia a pelle per una persona o di innamorarvi a prima vista di qualcuno o qualcosa? In quel momento la vostra aura è entrata a contatto con quella altrui generando sensazioni o positive o negative.

Mediante una visione più completa delle cose possiamo andare a fondo, senza rimanere catturati da come tutto appare fuori e senza ritrovarsi schiavi di informazioni manipolatorie a cui siamo ormai abituati.

Se già siete predisposti dunque ad ascoltare le vostre sensazioni che vanno oltre i principali sensi, è il giusto modo per potenziare la vostra indole.
Se invece per voi l’aspetto metafisico è ancora un’incognita e lo sentite lontano, è opportuno aprirsi a nuovi modi di vedere e sentire le cose.


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