°° La Serra Verde: Il Ragu di Soia Resta Indigesto ai Fans del Cunigliolo Fritto °°
La notizia dell’evento realizzato da me in collaborazione con l’associazione Mukka Pazza per la Parrocchia di La Serra – San Miniato ha letteralmente fatto salire l’acidità di stomaco a qualche cittadino sostenitore della “Sagra del Cunigliolo Fritto” che da 10 anni fa mietere coniglietti per usarli in cucina l’intero mese di agosto.
I commenti che ho potuto leggere sono veramente uno spasso.
C’è chi ha ipotizzato di prolungare la sagra del cunigliolo fritto di una settimana, chi ha detto che farà una cena vegetariana in un luogo più “igenico” rispetto alla cucina della Parrocchia..
C’è chi ha detto che col mio blog faccio “bei soldini” ( ah si? io invece pago per tenere aperto il mio blog ^_^ e su GoNews i blogger non vengono assolutamente pagati per scrivere )
e chi ha definito la cena una ” cagata pazzesca ” frutto di radical chic.
Per questo è doveroso da parte mia dedicare qualche ora del mio tempo e qualche riga del mio blog per rispondere a chi non ha ancora ben compreso cosa mi abbia spinto ad aiutare i conigli dell’associazione Il Prato dei Conigli e a menzionare la sopracitata sagra nel mio ultimo articolo.
Per prima cosa, è indispensabile che tutti sappiano che Don Francesco della Parrocchia di La Serra mi ha solo gentilmente chiesto di organizzare una cena vegan, e io ho accettato.
Non capita spesso di ricevere una richiesta simile da persone che fanno parte della chiesa, e quindi ho colto l’occasione che ho trovato del tutto positiva.
L’evento non è nato per fare “guerra” alla sagra del cunigliolo.
Come tutti gli eventi che organizzo ( apericene del Mojazz, Oktober Vegan Fest al Circolo di Brusciana, Festa di Primavera alla Casa Culturale Circolo Arci di San Miniato ecc ) e che organizzo assolutamente senza finalità di lucro, parte del ricavato va sempre in beneficenza.
Per questo evento ho deciso io in prima persona e nessun’altro al di fuori di me di destinare il ricavato all’associazione Il Prato dei Conigli.
Perchè l’ho fatto?
Perchè adoro i conigli ( ne ho avuti 3 come animali domestici e mi hanno lasciato ricordi bellissimi ), perchè le persone che fanno parte dell’associazione che abbiamo aiutato sono persone fantastiche che dedicano tanto tempo alla cura di questi animali e anche perchè mi sembrava positivo proporre una variante etica a La Serra, visto che manca.
Siccome sono anni che cerco di far comprendere a chi organizza e sostiene la sagra del cunigliolo che i conigli meritano di vivere ( lo testimoniano i miei articoli mail-bombing scritti nel 2012 e 2013 ) invitandoli a modificare il menu della cena, non avendo ricevuto mai risposta sono passata dalle parole astratte su internet ai fatti concreti nel reale.
L’evento è stato veramente un giorno dedicato agli animali e l’idea che le quasi 100 persone che hanno preso parte al pranzo e alla cena preparata da Massimo, Fabio, Marco, Irene e Vanessa siano rimaste soddisfatte per il gusto degli alimenti mi ha veramente reso felice.
A differenza di altre sagre ed eventi culinari dove l’aspetto ecologico manca, nella cena che abbiamo organizzato tutto seguiva una certa etica: la maggior parte degli ingredienti era proveniente dall’orto dei ragazzi di Mukka Pazza, le cose acquistate erano tutte biologiche ( incluse cola/vino/birra, di Biolandia ) e il coperto usato ( piatti, forchette, bicchieri ecc ) era realizzato con mater-bi, smaltibile nell’umido e quindi compostabile e a basso impatto ambientale.
Per l’evento quindi nessun animale è morto per finire nel piatto dei commensali e la Terra non ha ricevuto altri rifiuti difficili da smaltire.
L’aver scritto l’articolo di riassunto della giornata indicando La Serra come angolo di paradiso e non più “inferno” per i conigli era ovviamente un tocco poetico rilegato al contesto dove è avvenuta la cena ( una chiesa ).
Chi non l’ha capita e si è definito “diavolo”, avrà sicuramente la coda di paglia.
“Cosa dirai ai volontari della Sagra del Cunigliolo?” mi è stato chiesto.
Ai volontari che dedicano tempo per tenere in vita questa realtà dico che è lodevole da parte loro impiegare energie per organizzare un evento dove le persone possono stare insieme a tavola.
Non è lodevole però l’idea che a nessuno importi niente di quel centinaio di conigli che vengono uccisi per finire in padella.
Anzi, c’è chi ride di tutto questo senza provare un minimo di compassione nei confronti di questi animali.
Ai volontari questo sembra giusto?
Ovviamente le tradizioni, gli usi, le abitudini per l’uomo che deve ancora svegliarsi dal sonno della ragione sembrano sempre più importanti di una vita che si spezza.
Non sto sminuendo il loro lavoro di volontariato, sto solo sottolineando che per qualcuno quel lavoro vuol dire morire.
Agli organizzatori ribadisco ciò che ho sempre scritto nelle mail di protesta inviate nel corso degli anni: si potrebbe rendere la sagra molto più etica cambiando il menu senza dover uccidere nessuno.
” Il coniglio si mangia da millenni” mi ha scritto stasera T.M, uno dei sostenitori della sagra.
Vorrei ricordare che anche se un’azione sbagliata è commessa per millenni da milioni di persone, non cambiano le cose e rimane quindi sbagliata!
Ma a chi piacerebbe morire per finire in un piatto?
Quanti altri anni dovrete ancora vivere per rendervi conto che gli animali non sono cibo?
Si è sempre in tempo a capire e a cambiare.
Cambiare per noi vuol dire migliorare e continuare a vivere in maniera diversa.
Cambiare per i conigli vuol dire non essere più uccisi.
Sabato a La Serra Verde noi abbiamo mostrato quanto siano affettuosi i conigli ai bambini presenti all’evento.
Alle nuove generazioni si insegna il rispetto.

Voi invece cosa gli insegnate?
Che l’uomo ha il diritto di distruggere ogni cosa che trova sul suo cammino e di portare alla bocca ogni cosa che si muove?
Che razza di umanità è mai questa?
Vi invito a riflettere, per una buona volta. Mettetevi nei panni di chi sta per morire e provate a immaginare che sensazioni si vivono.
Siate meno superficiali e ragionate col cuore e non con l’apparato digerente.
Non si parla di smettere di fare feste, si parla di NON FARE LA FESTA A NESSUNO PER FESTEGGIARE.
Non ci vuole tanto.
Nel frattempo vi lascio alle immagini del backstage di ogni sagra con piatti a base di coniglio, giusto perchè non viene mai mostrato il processo che parte dall’animale e finisce col “vostro cibo”.
Magari per la 11esima sagra del vostro Cunigliolo Fritto potete usare una di queste foto: sempre molto più reale del manifesto di quest’anno.


Molto interessante è anche questo video che mostra i maltrattamenti subiti dai conigli durante il loro “allevamento”.
video conigli — clicca per vedere.
°° Mattatoio Halal a San Miniato : Secondo “Il Tirreno” Aprirà a Ottobre °°
Dopo la polemica sull’apertura del nuovo mattatoio a San Miniato sul social network Facebook e dopo la risposta data ai cittadini dal sindaco Vittorio Gabbanini Facebook, la redazione del quotidiano “Il Tirreno” ha contattato direttamente l’azienda agricola Romilda S.r.l per avere spiegazioni in merito alla vicenda.
I titolari avrebbero risposto che il mattatoio è in regola e che il Comune ne è a conoscenza.
Mancherebbero pochi permessi per dare il via al funzionamento dell’edificio di smontaggio animale, permessi che potrebbero arrivare da una settimana all’altra.
Come ha fatto notare il titolare nella risposta copia-incolla alla mail di protesta, gli animali verranno storditi con energia elettrica.
Per chi non lo sapesse, per stordimento con energia elettrica si intende l’elettronarcosi : attraverso degli elettrodi posizionati sulle tempie degli animali si fa passare una scarica elettrica. L’animale perde coscienza ma le sue funzioni vitali rimangono attive.
Per altre informazioni sulla pratica, clicca QUI.
Sembra quindi che il mattatoio aprirà eccome, a differenza di quanto scritto dal Sindaco su Facebook, e l’apertura dovrebbe avvenire a Ottobre, in occasione della Pasqua Islamica.
La pioggia di mail arrivate grazie a tutti i lettori del mio blog non hanno quindi smosso la coscienza dei titolari dell’azienda, che continueranno nella direzione intrapresa.
Nel frattempo la notizia si è diffusa in tutta Italia raggiungendo animalisti di ogni regione.
In occasione dell’inaugurazione del mattatoio che dovrebbe tenersi sabato 14 settembre 2014
ANIMALISTI ITALIANI E IRRIDUCIBILI TOSCANI hanno organizzato una manifestazione sul luogo.
Per partecipare e per avere maggiori informazioni, clicca qui .
Che dire?
Tutto è partito dal mio articolo scritto sia per sapere se fosse uno scherzo di cattivo gusto, sia per esternare il mio parere contrario alla nascita di un nuovo luogo dove perderanno la vita centinaia di animali ogni mese e migliaia ogni anno.
Tutto questo non per razzismo ma perchè ho da subito trovato indecorosa la scelta di un’azienda italiana produttrice di olio e vino abbandonare il commercio etico per passare alla mattanza animale. Per business.
Non c’è molta differenza fra halal e non halal perchè comunque, italiani o islamici, gli animali perdono la vita.
E’ assolutamente inaccettabile quindi che venga aperto un nuovo mattatoio.
Detto questo, vi informo che sosterrò ogni tipo di decisione presa sul manifestare a San Miniato.
Invito tutti i miei lettori a BOICOTTARE l’azienda Romilda S.r.l ovvero a non acquistare assolutamente niente da loro prodotto.
Inoltre vi invito ad inviare una mail all’ASL 11 , visto che adesso la decisione è solo nelle loro mani.
Mail da inviare tipo:
” Gentile ASL 11,
Sono venuto a conoscenza della decisione da parte dell’Azienda Romilda S.r.l di aprire a San Miniato un nuovo mattatoio.
Scrivo questa mail per esternarvi il mio disappunto sulla vicenda.
Trovo inaccettabile che nel 2014 si continui ad aprire luoghi dove gli animali troveranno la morte.
Tutto questo è incivile e per niente etico e sicuramente non darà una pubblicità positiva alla città di San Miniato, che rischia di diventare la culla dell’insensibilità verso gli animali.
Se questo mattatoio riceverà da voi l’ok per l’apertura, San Miniato conterà ben due luoghi della morte.
Vi invito a riflettere su quanto scritto e a prendere una decisione giusta per davvero tralasciando per una volta l’interesse e l’economia.
La vita è un dono prezioso per tutti e il diritto ad esistere è inalienabile per ogni specie.
Grazie dell’attenzione.
Nome Cognome
Città “
Da inviare a : asl11empoli@postacert.toscana.it ,
legaleasl11@postacert.toscana.it
prevenzioneasl11@postacert.toscana.it
Inviamo anche una una nuova mail all’azienda per sottolineare che non compreremo mai più i loro prodotti.
Mail da inviare :
” Gentile Azienda Romilda S.r.l,
alla luce di quanto ormai noto a tutti riguardo la vostra decisione di proseguire sulla strada che vi porterà al concedere e sostenere con la vostra struttura l’abbattimento di innumerevoli animali vi informo che non acquisterò mai più nessun tipo di prodotto da voi commerciato né sosterrò nessun tipo di attività che deciderete di intraprendere.
Inviterò tutti i miei familiari, amici e conoscenti a fare la stessa cosa.
Nome Cognome
Città “
Da inviare a : cialdini.rom@gmail.com
A tutti coloro che finiscono su questo articolo e che invieranno solo la mail per antipatia nei confronti della religione islamica vorrei ricordare che quella cristiana di cui fate parte non è sicuramente meno crudele nei confronti degli animali.
Per risolvere la piaga della mattanza e della crudeltà verso i nostri fratelli a quattro o due zampe è necessario smettere di alimentarsi con i loro corpi seviziati!
L’unico modo per salvarli dalla macellazione è DIVENTARE VEGAN.
Guardate qualche video su come vengono fatti nascere, crescere e poi uccisi.
Fatevi un esame di coscienza e cercate di capire che si può vivere assolutamente senza uccidere.
LaVeraBestia.Org






































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