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°°La Terribile Usanza delle Lucciole nel Bicchiere per fare Soldi°°

Ieri pomeriggio mi sono imbattuta in un post che mi ha lasciato alquanto perplessa.

In un gruppo una persona ha chiesto ad altri membri se anche loro, da piccoli, mettevano le lucciole sotto al bicchiere per “fare soldi”.

Secondo questa vecchia usanza infatti uscire di casa nelle sere d’estate, cercare lucciole nei campi e metterle sotto un bicchiere (o dentro un vaso di vetro) avrebbe fatto trovare al mattino dei soldi.

In realtà nessuna di quelle creature si trasformava in moneta: erano i genitori, esattamente come nel caso di Babbo Natale o della Befana, a lasciare il dono. Gli insetti venivano poi messi fuori casa, se ancora vivi, oppure buttati via ormai morti. Un triste destino veramente gratuito per mero divertimento umano.

Ciò che mi ha lasciato perplessa, e anche amareggiata, è stato leggere commenti di persone che ancora oggi praticano questa usanza. In poche parole, non solo hanno traumatizzato decine di insetti nella loro infanzia, ma addirittura lo fanno ancora o si sono apprestate a tramandare il gesto specista a nuovi piccoli. Piccoli ignari di quanto possa costare alle lucciole quel gesto.

Forse è il caso di ricordare che le lucciole emettono luce (bioluminescenza) per un motivo ben preciso: l’accoppiamento. Dopo aver cercato cibo, con non poca fatica, per avere abbastanza energia da “illuminarsi”, le lucciole vagano nei campi alla ricerca di una femmina con cui accoppiarsi. Le femmine solitamente sono sul terreno e richiamano i maschi intenti a volare lentamente.

Andare a cercare lucciole, catturarle e portarle in casa per inserirle in un bicchiere significa intromettersi nell’importante e delicata stagione degli amori. Significa portare via maschi dalle femmine, e alterare o distruggere la possibilità di riproduzione.

Le lucciole sono già decimate dai pesticidi usati nei campi, che minacciano la loro salute, non hanno bisogno di ulteriori interferenze negative da parte degli umani.

Se conoscete persone che ancora oggi le catturano per questa (lasciatemelo dire) stupidaggine di usanza, informatele del danno che provocano alla natura.

Il solo modo giusto che abbiamo per ammirare la bellezza di questi animali è lasciarli liberi di vivere la loro vita, senza interferire.

Presto i campi illuminati d’estate da queste piccole “stelline” viventi potrebbero essere un lontano ricordo: cerchiamo di tutelare questi piccoli animali.

Mettiamo da parte il nostro egoismo e diamo la priorità alla loro vita.

Carmen.

°° [Recensione] Crema Solare Anthyllis: Protegge la Pelle e il Mare °°

La stagione estiva sta per iniziare, ed io qualche giorno fa ho pensato di anticiparmi coi tempi correndo in spiaggia per testare un nuovo prodotto da recensire.
Ve ne parlo proprio oggi in questo articolo.

Si tratta della Crema Solare Anthyllis, dell’azienda Pierpaoli.
L’ho ricevuta come regalo di compleanno da una mia cara amica e non vedevo l’ora di provarla, anche perché dalla confezione si presentava proprio bene: Eco Bio, capace di proteggere la pelle e anche il mare grazie ai suoi ingredienti naturali.
E allora eccomi qui a scrivere la mia considerazione dopo averla utilizzata durante la prima esposizione al sole.

crema anthyllis

La Crema Solare Anthyllis si presenta in un tubetto color arancio dorato (che fa tanto estate! 🙂 ) e il suo dosatore permette di non sprecare il prodotto, dal momento che la crema fuoriesce in quantità minime. Ho apprezzato molto questa caratteristica, da non sottovalutare.
La crema è corposa, di una bella consistenza, e di colore latteo.
Come tutte le creme solari che non contengono petrolati e ingredienti di origine chimica può risultare “difficile” da stendere sulla pelle, ma questo a mio avviso non deve esser visto come un fattore limitante perché ha i suoi benefici.
Ho impiegato qualche minuto per stendere bene la crema su gambe, braccia, schiena e décolleté.
L’assorbimento è immediato. La crema non unge.
La barriera protettiva che forma non è proprio invisibile, ma nemmeno visibilissima.
Insomma, non sembrerete un fantasmino, tranquill*! 😉

carmen spiaggia.jpg
Una volta applicata la crema si può stare tranquilli tutto il resto del tempo che trascorreremo sotto al sole: né l’acqua del mare né l’uso dell’asciugamano sono in grado di far svanire il film protettivo che si è creato sulla nostra pelle.
A differenza dei solari non eco bio, che si disperdono nel mare (inquinandolo) e che necessitano più e più applicazioni, la Crema Solare Anthyllis non ha sprechi: anche una sola applicazione è sufficiente.

Dopo circa 6 ore di esposizione al sole con addosso questo prodotto sono tornata a casa ed ho constatato che le zone di pelle dove non avevo steso la crema erano arrossate. Le restanti dove invece avevo applicato la crema non avevano nessun tipo di rossore.
Anche con protezione alta (30) la pelle è risultata abbronzata e ovviamente protetta.

Insomma, una crema buonissima per la nostra pelle.
Ma cosa dire di altre sue caratteristiche?
La Crema Solare Anthyllis non solo protegge dalle scottature dei raggi del sole, ma protegge anche gli animali e il mare: essa infatti non è testata su animali (certificazione Icea per Lav) ed è realizzata con ingredienti che non inquinano l’ambiente marino (ha raggiunto il livello A+++, top eco-friendly durante i test Spin-off dell’Università Politecnica delle Marche – www.ecoreach.it).

Ecco poi la lista degli ingredienti, fra i quali sono presenti alcuni di origine biologica:

Aqua, Olea Europaea Fruit Oil, Titanium Dioxide, Zinc Oxide, Caprylic/Capric Triglyceride, Polyglyceryl-3 Polyricinoleate, Glycerin, Alcohol*, Prunus Amygdalus Dulcis Oil*, Cocos Nucifera Oil*, Dicaprylyl Ether, Polyglyceryl-3 Ricinoleate, Alumina, Stearic Acid, Helianthus Annuus Seed Oil*, Simmondsia Chinensis Seed Oil*, Argania Spinosa Kernel Oil*, Linum Usitatissimum Seed Oil*, Magnesium Sulfate, Hydrated Silica, Daucus Carota Root Extract*, Tocopherol, Bisabolol, Oryzanol, Polyhydroxystearic Acid, Magnesium Stearate, Parfum, Linalool, Limonene, Coumarin, Geraniol, Cinnamyl Alcohol.

*Da Agricoltura Biologica

crema solare anthyllis 1.jpg

La Crema Solare Anthyllis ha un prezzo che varia in base alla protezione, dai 17 ai 19 euro. E’ acquistabile nei migliori negozi bio fisici e online ed è disponibile nella versione protezione 20, protezione 30 e protezione 50. Ottima sia per gli adulti che per i bambini.

Cosa scegliere poi come doposole?
Personalmente sono rimasta colpita dalla Crema Illuminante Doposole Erbolario (certificata Icea per Lav) vellutante all’olio dorato di palma e aloe vera. Ne avevo un campioncino e l’ho utilizzato.
Oltre a rendere la pelle morbida e fresca dopo l’esposizione al sole, la lascia incredibilmente scintillante grazie alle piccolissime particelle di mica dorata che sembrano stelline. Non so voi, ma i glitter sono una mia dipendenza e credo che questa crema sarà presto nel mio beauty-case estivo!

crema doposole erbolario.jpg

E voi?
Quali prodotti utilizzate?
Ne avete uno che adorate particolarmente?

Alla prossima recensione.

– Carmen.

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