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°° LAV Pontedera: Alunni della Scuola Primaria iniziati alla Pesca Sportiva °°

Comunicato Stampa della Lav sezione Pontedera (PI)

Gli alunni di alcune classi della scuola primaria dell’istituto
“Curtatone e Montanara di Pontedera” hanno partecipato a una gita
scolastica in cui si è svolta attività di pesca sportiva. E’ avvenuto
il 7 giugno con una visita in località laghi “Braccini” di
Pietroconti, dove i bambini hanno anche ricevuto in dono una canna da
pesca.

LAV ha scritto alla dirigente scolastica, Cristina Duranti,
sottolineando l’incoerenza che nella scuola odierna, che dovrebbe
valorizzare il rapporto non-violento con l’altro, si promuovano
attività che al contrario trasmettono il concetto di predominio su
altri esseri senzienti e auspicando che l’istituto possa avviare una
riflessione sul tema dei diritti degli animali nell’interesse degli
alunni e della loro crescita in un ambiente meno esposto alla
violenza, sia agita che subita.

LAV da molti anni svolge azioni educative e didattiche per stimolare
al rispetto di tutti gli esseri viventi, umani e non umani, ha
protocolli di intesa con gli USR di Marche, Emilia-Romagna e Piemonte
ed è in fase di rinnovo il protocollo di intesa con il MIUR.

Lo sviluppo dell’empatia è uno degli scopi principali di una buona
formazione – ha dichiarato Antonella Pandolfi, responsabile Pdr LAV di
Pontedera –  in particolare in età evolutiva. Attività come la pesca,
specialmente se valorizzate e giustificate nel contesto familiare e
scolastico, possono ingenerare al contrario una inibizione
dell’empatia stessa”.
Sottovalutando la sofferenza animale e in alcuni casi addirittura
mostrandola come un momento da cui trarre piacere – ha proseguito –
insegniamo ai bambini a non vedere, a non capire, a non farsi carico
delle visibili sofferenze di altre creature”.

Dal 2016 LAV ha messo on line il sito www.piccoleimpronte.lav.it
dedicato all’educazione al rispetto degli animali, nel quale gli
insegnanti possono trovare multimediali, testi e proposte.


Mi unisco a Lav di Pontedera concordando con quanto sopra espresso: è una vera vergogna che un istituto promuova attività così crudeli e diseducative qual è la pesca.
Non è sicuramente un buon insegnamento quello di trasmettere ai più piccoli l’idea della superiorità del genere umano sulle altre specie.

Per questo ho deciso di scrivere il seguente messaggio alla dirigente:

“Gentile dirigente dell’Istituto Curtatone e Montanara di Pontedera,
attraverso il comunicato stampa della Lav sezione Pontedera sono venuta a conoscenza dell’insensibile iniziativa promossa dall’istituto stesso che ha coinvolto gli alunni e la vita degli abitanti acquatici. Trovo tale attività deplorevole e diseducativa. Da cittadina rispettosa nei confronti del diritto di vita universale ed indignata nel leggere di un mancato rispetto per l’esistenza, la invito a rivedere i messaggi che si intende trasmettere ai più piccoli, poiché quello di violenza e di dominio sulle restati specie che vivono sulla terra sono decisamente sbagliato. Gli animali meritano rispetto, e i bambini meritano di essere accompagnati durante la crescita senza essere iniziati a gesti che possono ledere la vita altrui e che negli anni possono essere applicati nei confronti dei propri simili. Esistono tante bellissime attività da poter svolgere, nelle quali nessuna vita viene tirata in ballo o straziata. La invito caldamente a documentarsi sulla vasta scelta di quest’ultime.

Saluti”

Potete inviare anche voi un messaggio compilando il form sul sito della scuola.

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°° Pesca Sportiva: Una tortura chiamata SPORT °°

  Prendete un gancio metallico e fate un foro nella vostra bocca nel palato fino a farlo arivare alla bocca a sfiorare il naso dall’interno. Poi immergete la faccia in acqua e attendete senza respirare. Sentirete la gola bruciare per la ferita, mentre il battito cardiaco aumenta frenetico a causa dell’assenza di ossigeno nei polmoni e quindi nel sangue. Piacevole. Cos’è, masochismo? No. E’ ciò che avverrebbe riportato al caso umano ad un pesce appena catturato da un lago.

Questo è ciò che prova un pesce non appena abboccato all’amo al quale è stato messo per inganno del cibo, metre viene tirato fuori con la forza dall’acqua. Momenti di terrore, disorientamento, paura, sofferenza, angoscia. Momenti che sembrano eterni mentre l’ossigeno non arriva più ai muscoli per via dell’assenza d’acqua. Minuti interi di agonia nel quale cerca di dibattersi per liberarsi dalla stretta di chi ci vuole togliere la vita. Nelle mani di chi ci tiene per esser poi maneggiati con poca cura, sbattuti a terra e FORSE rigettati in acqua mezzo storditi con una profonda ferita alla bocca. Tutto questo avviene ad opera di un’ altra specie animale chiamata UMANA, nel cui proprio tempo libero spesso non sa come altro modo divertirsi se non maltrattare gli esseri viventi che lo circondano.

Tutto questo, appunto, per DIVERTIMENTO.

Come si può infliggere una sofferenza così grande ad un essere senziente come lo siamo noi, che vive, respira, mangia, soffre, ama come noi? Solo perchè non abbiamo di meglio da fare? La pesca non è uno sport. Lo sport coinvolge il corpo umano in positivo e mira ad un suo miglioramento. Maltrattare animali non comporta nessun potenziamento fisico se non il regresso neanderthalense mentale di chi compie tali atti.

  Ciò che reputo più spregevole, sono i “bravi padri di famiglia” che portano i propri pargoli a pescare. Che genitori esemplari, quelli che insegnano alle giovani vite come uccidere o traumatizzare quella degli altri.

Smettiamo di chiamare la pesca SPORT. Altro non è che maltrattamento inutile, crudele e schifoso. Quella a scopo “alimentare” poi è ASSASSINIO PURO di  vittime silenziose !

  

Nei loro occhi il dolore di vedersi la propria esistenza NEGATA.

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