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°°Brindisi: Pescatore Cattura e Schernisce un Gabbiano Reale°°

Postata pubblicamente sul suo profilo facebook in data 2 settembre 2017, una foto raffigurante un ragazzo ed un minorenne intenti a tenere per le ali un esemplare di gabbiano reale sta facendo il giro della rete. Destando non poche polemiche e critiche.
Al bacino non si pescano solo pesci ma anche gabbiani” ha commentato la sua foto il ragazzo di Brindisi, aggiungendo in seguito per scritto una risata.

Peccato che nel gesto deplorevole, compiuto insieme ad un bambino, ci sia ben poco da ridere.

I gabbiano (molte tipologie sono tutelate dalla legge) non sempre vengono visti di buon occhio o tollerati dagli umani appassionati all’uccisione dei pesci. Questo animale infatti ha abili capacità di pesca e può risultare una minaccia per chi, canna alla mano, tenta di rubare la vita nelle acque. Da disprezzarli a maltrattarne uno, per il ragazzo il passo è stato breve.

Azioni come questa non sono altro che l’esternazione di una mancata educazione corretta al rispetto per ogni forma di vita. Educazione che dovrebbe essere estesa a tutti, affinché la società non sia culla di individui violenti ed incapaci di provvedere al benessere collettivo. Atti vili, da condannare, soprattutto se condivisi in rete alla ricerca disperata di approvazione da parte di un ipotetico pubblico interattivo insensibile quanto chi li posta.

Con questo articolo spero che chi di competenza possa intervenire affinché tale gesto venga punito.

 

Aggiornamento del 4/09/2017

Il ragazzo sul suo profilo facebook ha commentato l’accaduto dicendo che il gabbiano, intenzionato a mangiare del pane lanciato dai pescatori, sarebbe rimasto ferito dall’amo della canna da pesca. Nell’atto di liberarlo lo avrebbe preso per farsi una foto.

Nel frattempo lo scatto è stato inviato alla Polizia Municipale di Erchie per presa visione.

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°° Carnevale di Viareggio: Incursione Animalista Davanti alle Telecamere RAI °°

Durante le riprese RAI al Carnevale di Viareggio di martedì grasso un gruppo di animalisti ha fatto incursione tra i carri.
Gli attivisti, con addosso una tutina bianca coi volti coperti da maschere imbrattate simbolicamente di sangue, si sono allineati davanti ai carri sorreggendo cartelli e slogan a favore dei diritti degli animali.

Nessuna delle violenze umane riversate sugli animali è stata dimenticata:
circhi, mattatoi, industria delle pellicce, business della sperimentazione animale, palii , zoo, delfinari, pesca, caccia, corride..
Ciascun animalista ha sorretto un cartello contenente la dimostrazione fotografica di cosa si cela dietro queste sanguinarie realtà che l’uomo continua senza sosta a perpetrare. Come ultimo cartello, una scritta enorme: ”  NOI ABBIAMO UN SOGNO …UN MONDO SENZA SCHIAVITU’ DI PACE PER TUTTI GLI ANIMALI INDIVIDUI “.

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L’incursione è avvenuta non a caso durante il Carnevale: a Viareggio i carri ogni anno fanno satira artistica , specialmente nei confronti della politica.
Gli animalisti hanno sicuramente voluto ricordare a tutti i partecipanti giunti in un contesto allegro che purtroppo gli animali non si divertono affatto ad essere sfruttati, massacrati e uccisi.
Ci sono stati applausi di consenso e molte mamme si sono fermate per spiegare ai figli il significato della loro presenza. Anche il Re del Carnevale ha espresso la sua solidarietà nei confronti della causa animalista.

La protesta pacifica è arrivata fino alle case di tutti gli italiani costretti a pagare il canone, essendo stata ripresa dalle telecamere RAI.

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Dopo aver terminato la manifestazione gli agenti della Digos hanno fermato gli attivisti e stando alle dichiarazioni di quest’ultimi è stato chiesto loro il documento.
Nonostante fossero presenti altri manifestanti giunti sul luogo per altre motivazioni per cui manifestare, la richiesta del documento sarebbe stata fatta solo nei confronti del gruppo in difesa dei diritti degli animali, che ha trovato la cosa del tutto discriminante.

Foto di Sara Land .

°° Bad Vip: Carlo Conti,Marco Masini,[..] Augusto de Megni si sfidano a chi uccide più orate per “beneficenza” °°

“La Pesca del Cuore. I vip si sfidano per beneficenza a suon di Orate.
Sabato 9 luglio ad Orbetello (Gr)

Questa manifestazione, nata nel 2008 da un idea del noto conduttore tv Carlo Conti è giunta alla quarta edizione e quest’anno sarà dedicata anche alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer che si affianca alla Fondazione Niccolò Galli Onlus.

L’evento è Organizzato dal Comitato Pesca del Cuore presieduto dallo stesso Conti assieme all’amico Gionata Paolicchi, dal Presidente della FIPSAS Ugo Claudio Matteoli e da Rodolfo Mostardi di Expogeo. Otto personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, del cinema, appassionati di pesca, abbinati ad altrettanti campioni di pesca della FIPSAS, si sfidano amichevolmente pescando le tantissime Orate che popolano la meravigliosa laguna di Orbetello.

La prima edizione della Pesca del Cuore fu vinta da Marcello Lippi, la seconda da Stefano Bettarini, lo scorso anno vinse la coppia di Vip Giovanni Galli-Massimo Ciavarro.
Come partecipanti Vip di questa edizione sono attesi: Carlo Conti, Giovanni Galli, Marco Masini, Ighli Vannucchi, Massimo Ciavarro, Roberta Morise, Elena Ossola, Augusto de Megni, Lucio Caizzi.

Tutti i proventi vanno in beneficenza, non ci sono spese e rimborsi da sostenere per nessuno, vip compresi.
Per informazioni www.pescadelcuore.it “

Questo è quanto si può leggere sull’ Informatore  luglio/agosto 2011 di Coop oppure sul sito stesso dell’organizzazione. L’evento, giunto alla 4° edizione, è stato ideato da Carlo Conti stesso per raccogliere fondi da destinarsi all’ospedale Meyer, alla croce rossa e alla Fondazione Niccolò Galli. Mi sembra assolutamente fuori luogo coinvolgere animali e la loro esistenza per raccogliere fondi! Altri Vip hanno contribuito in modo alternativo, tipo facendo Derby o partite di calcio, sfidandosi in gare “civili” per devolvere gli incassi alle associazioni che ne hanno bisogno. Ma uccidere Orate? Mi dite cosa c’è di così solidale nello stare con la canna in mano a fare la gara di chi ne toglie di più dall’acqua facendole morire senza ossigeno?

Temo che l’intelligenza di Carlo Conti e dei suoi amici “vip” non arrivi ad una cognizione dell’importanza della vita di tutte le specie animali, incluse quelle acquatiche. Solo perchè non siamo in grado di sentire il grido di dolore che emettono i pesci, e solo perchè abbiamo un pò di cervello in più (forse!) non è detto che abbiamo il diritto di abusarne e maltrattarli! Perchè non raccogliere fondi diversamente? Magari andando ad arare i campi, o a raccogliere la frutta di stagione? O a fare un concerto, una sfida di calcetto.. o devolvendo di tasca propria? Perchè rendersi “buoni” sulla morte di innocenti?

Questo oltraggio all’etica civile umana avverrà il 9 luglio.

Caro signor Conti: C’è modo e modo di fare beneficenza.. Se mi permette, la sua idea “la fa proprio pena”.

Ma che dire poi di Augusto de Megni? Pensare che avevo un gran rispetto di lui. Credevo che quello che aveva subito durante il rapimento, la sofferenza provata, lo avrebbe portato ad essere più solidale nei confronti degli altri esseri viventi, umani o animali che siano. E invece, nemmeno quello è bastato.

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Carlo Conti, Giovanni Galli, Marco Masini, Inghli Vannucchi, Massimo Ciavarro, Roberta Morise, Elena Ossola, Augusto de Megni, Lucio Caizzi : andate a raccogliere fondi diversamente e lasciate stare le Orate!

Se non siete d’accordo con l’idea di Carlo Conti, Boicottate gli sponsor ufficiali di questa mattanza chiamata “beneficenza”

sponsor ufficiale 4° edizione

sponsor tecnici

    

il ricavato del 2011
sarà devoluto a:

      

°° Pesca Sportiva: Una tortura chiamata SPORT °°

  Prendete un gancio metallico e fate un foro nella vostra bocca nel palato fino a farlo arivare alla bocca a sfiorare il naso dall’interno. Poi immergete la faccia in acqua e attendete senza respirare. Sentirete la gola bruciare per la ferita, mentre il battito cardiaco aumenta frenetico a causa dell’assenza di ossigeno nei polmoni e quindi nel sangue. Piacevole. Cos’è, masochismo? No. E’ ciò che avverrebbe riportato al caso umano ad un pesce appena catturato da un lago.

Questo è ciò che prova un pesce non appena abboccato all’amo al quale è stato messo per inganno del cibo, metre viene tirato fuori con la forza dall’acqua. Momenti di terrore, disorientamento, paura, sofferenza, angoscia. Momenti che sembrano eterni mentre l’ossigeno non arriva più ai muscoli per via dell’assenza d’acqua. Minuti interi di agonia nel quale cerca di dibattersi per liberarsi dalla stretta di chi ci vuole togliere la vita. Nelle mani di chi ci tiene per esser poi maneggiati con poca cura, sbattuti a terra e FORSE rigettati in acqua mezzo storditi con una profonda ferita alla bocca. Tutto questo avviene ad opera di un’ altra specie animale chiamata UMANA, nel cui proprio tempo libero spesso non sa come altro modo divertirsi se non maltrattare gli esseri viventi che lo circondano.

Tutto questo, appunto, per DIVERTIMENTO.

Come si può infliggere una sofferenza così grande ad un essere senziente come lo siamo noi, che vive, respira, mangia, soffre, ama come noi? Solo perchè non abbiamo di meglio da fare? La pesca non è uno sport. Lo sport coinvolge il corpo umano in positivo e mira ad un suo miglioramento. Maltrattare animali non comporta nessun potenziamento fisico se non il regresso neanderthalense mentale di chi compie tali atti.

  Ciò che reputo più spregevole, sono i “bravi padri di famiglia” che portano i propri pargoli a pescare. Che genitori esemplari, quelli che insegnano alle giovani vite come uccidere o traumatizzare quella degli altri.

Smettiamo di chiamare la pesca SPORT. Altro non è che maltrattamento inutile, crudele e schifoso. Quella a scopo “alimentare” poi è ASSASSINIO PURO di  vittime silenziose !

  

Nei loro occhi il dolore di vedersi la propria esistenza NEGATA.

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