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°°Tradizione & Letteratura Spagnola: La Corrida°°

La Corrida è una delle tradizioni più crudeli al mondo dove gli animali diventano protagonisti contro la propria volontà. Su di loro viene riversata inaudita violenza per il mero fine di intrattenere il pubblico e di incassare soldi. Con la scusa di voler mostrare la supremazia umana sulla forza bruta dell’animale si mette un atto un vero e proprio tormento ai danni di esseri senzienti, la cui reazione violenta nel vano tentativo di difendersi è frutto di un processo ben definito.



“In Spagna gli uomini non fanno altro che parlare di politica, di tori e di donne” raccontava già nei suoi Apuntes Autobiograficos la scrittrice Emilia Pardo Bazán, classe 1851. Attraverso il pensiero di uno dei personaggi della sua novela Insolación, Don Gabriel Pardo, Emilia mostra un modo alternativo di vedere questa usanza, tipica del suo paese natale.

Sale a relucir aquello de las tres fieras, toro, torero y público; la primera, que se deja matar porque no tiene más remedio; la segunda, que cobra por matar; la tercera, que paga para que maten, de modo que viene a resultar la más feroz de las tres

Dice Gabriel Pardo parlando delle corride

Secondo il personaggio, nella corrida ci sono tre bestie: il toro, il torero e il pubblico. La prima bestia si fa uccidere perché non ha scelta; la seconda uccide per guadagnare; la terza pagando affinché si uccida, risulta essere la più feroce fra le tre.

Prosegue il mio discorso in questo video pubblicato sul mio canale YouTube.
Buona visione.

Carmen

°° Mailbombing contro la torera Lea Vicens °°

Léa Vicens è una delle poche donne torero che tortura gli animali coinvolti nelle corride dall’alto dei cavalli che alleva.
Nata a Nîmes nel 1985, nonostante la sua età sia giovane non si può dire lo stesso della sua mente: non è abbastanza moderna per comprendere che la corrida non è cultura ma solo un atto violento mandato avanti per volontà di pochi.
In una intervista rilasciata per il settimanale IO DONNA , allegato de Il Corriere della Sera, ha avuto il coraggio di dire che non si sente un’assassina per quello che fa, cioè pugnalare tori e staccargli la coda oppure un orecchio tra l’acclamazione della folla stolta.

lea vicens
Sulla sua pagina facebook ufficiale non da modo di esprimere opinioni contrarie al suo operato: i commenti che contengono contestazioni al posto dei complimenti infatti vengono rimossi e gli utenti che li lasciano vengono bannati, come è successo oggi a me.

A causa del suo lavoro sanguinario ogni anno perdono la vita dolorosamente decine e decine di tori.

Vi ricordo che i tori pugnalati e feriti durante le corride subiscono disumani processi di preparazione prima di essere buttati nelle arene: fame, sete, reclusione, ferite e vasellina negli occhi sono solo alcuni degli step che portano gli animali a reagire aggressivamente solo per difendere la propria vita. Tutti gli animali coinvolti e torturati nelle plazas VENGONO UCCISI.
Ogni arena infatti ha un mattatoio sul retro. Questo è indispensabile saperlo.

Plaza_de_Toros_Monumental_de_Maracaibo,_Corrida_01.jpg

Maracaibo – un toro sfinito nell’arena viene alzato per le corna. Gli uomini lo trascineranno al mattatoio.

La tauromarquia, così si definisce l’arte delle corride, deve cessare subito.
Non è accettabile che ai giorni d’oggi vengano messe in pratica nelle arene azioni così crudeli nei confronti di questa specie animale. Non si può tollerare che delle persone accorrano a vedere torture inferte su qualcuno che non sa più come difendersi.
Non è possibile che si continui ad alimentare questo sporco business dove degli umani guadagnano sulla morte di innocenti.

toro corrida

Un toro si accascia al suolo morente a causa delle banderillas conficcate nel suo corpo mentre il torero lo finisce con un colpo di pugnale alla testa.

Dal momento che la signorina non accetta contestazioni sulla sua pagina facebook dove esulta per ogni toro ucciso, vi invito a prendere parte alla mailbombing.
Basterà copiare il seguente messaggio
(scritto in spagnolo, la lingua che parla, n.d.r) ed inviarlo al suo indirizzo mail fornito nel suo sito internet ufficiale.
Vi ringrazio in anticipo se deciderete di unirvi alla protesta.

Messaggio tipo:

” Escribo esta email para expresarle mi opinion  sobre su “trabajo” como torera.
He visto una foto donde usted tiene en la mano la oreja de un pobre toro que ha sido toreado todo el tiempo: es increíble. Vergonzoso.
Creo que la tauromarquia no sea arte y tampoco cultura.
La tauromarquia es simplemente crueldad gratuita sobre seres vivientes que quieren vivir y no ser matados.
Las corridas no son espectaculos artisticos, son torturas.
Usted tiene que sentir vergüenza por lo que hace!
Una mujer deberia ser mas sensible.
Matar animales inocentes es asesinio y quien mata un ser vivo no es un héroe sino un vil asesino.

Esta tortura tiene que acabar!”

Nome, cognome, città (stato)

Da inviare all’indirizzo: info@leavicens.com .

[ Traduzione mail:
Scrivo questa mail per esprimerle la mia opinione riguardo al suo “lavoro” come torera. Ho visto una foto dove lei tiene in mano l’orecchio di un povero toro dopo che è stato toreato tutto il tempo: è incredibile. Vergognoso.
Credo che la tauromachia non sia arte e nemmeno cultura.
La tauromachia è semplicemente  crudeltà gratuita su esseri viventi che vogliono vivere e non essere uccisi. Le corride non sono spettacoli artistici, sono torture.
Lei deve vergognarsi per quello che fa!
Una donna dovrebbe essere più sensibile.
Uccidere animali innocenti è assassinio e chi uccide un essere vivente non è un eroe ma solo un vile assassino.
Questa tortura deve finire! ]

Viva los toros.

°° Carnevale di Viareggio: Incursione Animalista Davanti alle Telecamere RAI °°

Durante le riprese RAI al Carnevale di Viareggio di martedì grasso un gruppo di animalisti ha fatto incursione tra i carri.
Gli attivisti, con addosso una tutina bianca coi volti coperti da maschere imbrattate simbolicamente di sangue, si sono allineati davanti ai carri sorreggendo cartelli e slogan a favore dei diritti degli animali.

Nessuna delle violenze umane riversate sugli animali è stata dimenticata:
circhi, mattatoi, industria delle pellicce, business della sperimentazione animale, palii , zoo, delfinari, pesca, caccia, corride..
Ciascun animalista ha sorretto un cartello contenente la dimostrazione fotografica di cosa si cela dietro queste sanguinarie realtà che l’uomo continua senza sosta a perpetrare. Come ultimo cartello, una scritta enorme: ”  NOI ABBIAMO UN SOGNO …UN MONDO SENZA SCHIAVITU’ DI PACE PER TUTTI GLI ANIMALI INDIVIDUI “.

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L’incursione è avvenuta non a caso durante il Carnevale: a Viareggio i carri ogni anno fanno satira artistica , specialmente nei confronti della politica.
Gli animalisti hanno sicuramente voluto ricordare a tutti i partecipanti giunti in un contesto allegro che purtroppo gli animali non si divertono affatto ad essere sfruttati, massacrati e uccisi.
Ci sono stati applausi di consenso e molte mamme si sono fermate per spiegare ai figli il significato della loro presenza. Anche il Re del Carnevale ha espresso la sua solidarietà nei confronti della causa animalista.

La protesta pacifica è arrivata fino alle case di tutti gli italiani costretti a pagare il canone, essendo stata ripresa dalle telecamere RAI.

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Dopo aver terminato la manifestazione gli agenti della Digos hanno fermato gli attivisti e stando alle dichiarazioni di quest’ultimi è stato chiesto loro il documento.
Nonostante fossero presenti altri manifestanti giunti sul luogo per altre motivazioni per cui manifestare, la richiesta del documento sarebbe stata fatta solo nei confronti del gruppo in difesa dei diritti degli animali, che ha trovato la cosa del tutto discriminante.

Foto di Sara Land .

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