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°°Giorgio Calabrese e la Rivelazione Shock: “Cibi di Origine Animale sono Infiammatori”°°

Un anno fa, nel 2016, come volto della campagna “È l’ora del latte” promossa dal Ministero delle Politiche Agricole c’era proprio lui, Giorgio Calabrese. Bicchiere di latte in mano, insieme ad altri 3 volti (più o meno) noti dello spettacolo, invitava gli italiani a bere latte fresco “indispensabile per la salute umana”. Proprio per la non veridicità di quanto espresso negli spot pubblicitari (finanziati dallo stato con soldi pubblici) la campagna fu bloccata dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ed in seguito rimossa da tv e giornali.

Un flop clamoroso. Un buco nel.. latte.

Oggi, a distanza di un anno, sembra che l’opinione del dottore vip delle fiere di “bestiame” sia alquanto cambiata.

Desta stupore leggere in una sua rubrica dell’importanza di eliminare cibi quali uova/burro/formaggi e salumi per evitare infiammazioni, favorendo invece il consumo di frutta, verdura e cereali.

Non faceva bene il latte? I formaggi non erano fonte di calcio? La carne non era fonte di “proteine nobili”? Cosa è successo  motto “mangiare un po’ di tutto, ma con moderazione”? 

Giorgio non farci preoccupare! ♡

Foto: BUELADS

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°° Pesca Sportiva: Una tortura chiamata SPORT °°

  Prendete un gancio metallico e fate un foro nella vostra bocca nel palato fino a farlo arivare alla bocca a sfiorare il naso dall’interno. Poi immergete la faccia in acqua e attendete senza respirare. Sentirete la gola bruciare per la ferita, mentre il battito cardiaco aumenta frenetico a causa dell’assenza di ossigeno nei polmoni e quindi nel sangue. Piacevole. Cos’è, masochismo? No. E’ ciò che avverrebbe riportato al caso umano ad un pesce appena catturato da un lago.

Questo è ciò che prova un pesce non appena abboccato all’amo al quale è stato messo per inganno del cibo, metre viene tirato fuori con la forza dall’acqua. Momenti di terrore, disorientamento, paura, sofferenza, angoscia. Momenti che sembrano eterni mentre l’ossigeno non arriva più ai muscoli per via dell’assenza d’acqua. Minuti interi di agonia nel quale cerca di dibattersi per liberarsi dalla stretta di chi ci vuole togliere la vita. Nelle mani di chi ci tiene per esser poi maneggiati con poca cura, sbattuti a terra e FORSE rigettati in acqua mezzo storditi con una profonda ferita alla bocca. Tutto questo avviene ad opera di un’ altra specie animale chiamata UMANA, nel cui proprio tempo libero spesso non sa come altro modo divertirsi se non maltrattare gli esseri viventi che lo circondano.

Tutto questo, appunto, per DIVERTIMENTO.

Come si può infliggere una sofferenza così grande ad un essere senziente come lo siamo noi, che vive, respira, mangia, soffre, ama come noi? Solo perchè non abbiamo di meglio da fare? La pesca non è uno sport. Lo sport coinvolge il corpo umano in positivo e mira ad un suo miglioramento. Maltrattare animali non comporta nessun potenziamento fisico se non il regresso neanderthalense mentale di chi compie tali atti.

  Ciò che reputo più spregevole, sono i “bravi padri di famiglia” che portano i propri pargoli a pescare. Che genitori esemplari, quelli che insegnano alle giovani vite come uccidere o traumatizzare quella degli altri.

Smettiamo di chiamare la pesca SPORT. Altro non è che maltrattamento inutile, crudele e schifoso. Quella a scopo “alimentare” poi è ASSASSINIO PURO di  vittime silenziose !

  

Nei loro occhi il dolore di vedersi la propria esistenza NEGATA.

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