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°°Giorgio Calabrese Torna in Sé: “Alimentazione Vegan Non Adatta agli Infanti”°°

Dopo le preoccupanti dichiarazioni rilasciate su un settimanale circa le capacità infiammatorie di alimenti di origine animale quali carne e latticini (dunque da evitare) e l’importanza del consumo di frutta, verdura e cereali, Giorgio Calabrese emerge dalle acque dall’oblio e torna sui suoi passi regalando nuove perle per noi poveri comuni mortali mangiatori di fagioli.

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Parla di allegria e colori Giorgio Calabrese, paladino degli allevatori nonché avvocato Azzeccagarbugli del consumo di latte fresco, riferendosi all’alimentazione vegan. Alimentazione che improvvisamente perde di brio e sfocia rovinosamente nella carenza di nutrienti e nell’assenza di equilibrio, soprattutto se si parla di infanti.
Poco importa se ormai attendibili studi scientifici hanno dimostrato quanto una dieta variegata composta da frutta, verdura, cereali, legumi, ortaggi e semi sia adatta anche ai più piccoli e alle persone di ogni età.
Per Monsieur Calabrese l’armonia in tavola, e nell’organismo, può essere portata solo dall’alimentazione onnivora e dalla dieta mediterranea.

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Chissà allora come sia possibile il fatto che da ben 15 anni (li compio il 19 Settembre 2017!) riesca io a vivere dignitosamente la mia esistenza senza problemi di salute.
E’ stato proprio da piccola che ho iniziato a rifiutare di mangiare carni e derivati, arrivando infine alla svolta nel 2002, ottenuta con non poca sofferenza, diventando finalmente vegetariana. Nonostante i falsi allarmismi la mia scelta dettata dall’etica e dal rifiuto della violenza non ha mai ostacolato il mio regolare sviluppo, anzi.
Con gli anni, col passare del tempo, ho scoperto benefici per il mio organismo non indifferenti. Reazioni positive ad un’azione che è stata in assoluto la migliore mai fatta in vita mia.

Penserete: sei l’eccezione!
E invece no, care e cari miei.
Questa è la regola. Non abbiamo bisogno di negare la vita alle altre specie per esistere e per vivere la nostra. Chi afferma il contrario dovrebbe seriamente pensare che prima o poi i soldi sul conto corrente dovrà lasciarli qui sulla Terra come le spoglie e tutto ciò che c’è di materiale. Tardi o prima anche i più restii comprenderanno che forse forse la vita di milioni di esistenze annientate in nome del business valgono molto di più di notorietà e apparizioni.

Non so se Monsieur Calabrese abbia mai fatto visita al suo “cibo” in fase di smontaggio, vale a dire in mattatoio, ma in quei luoghi dove non esiste umanità e la sensibilità delle persone muore insieme agli innocenti non esiste armonia.
Non c’è niente di armonioso nelle grida di chi non vuole morire.
Non vi è alcuna armonia nei fiumi di sangue che sgorgano e nelle urine di chi è in attesa, carico di paura, di varcare la soglia finendo al patibolo.

Fino a quando non si vive in prima persona l’orrore del mattatoio, non si può di certo capire. Che si smetta allora di sostenere moralmente e di promuovere pubblicamente il dispotismo umano ai danni delle altre creature presenti sul mondo.

E a proposito di genitori vegani e bambini altrettanto vegani, guardate che meraviglia.

<<Ciao! Ho 44 anni, sono cresciuta evitando cibi di origine animale e derivati, a 19 anni mi sono innamorata di un onnivoro che in breve tempo ha rivisto le sue preferenze alimentari e il suo stile di vita. Oggi abbiamo quattro figli vegani da ben prima della nascita: 10, 8, 7 e 5 anni.
Vogliamo un mondo vegano 💜 grazie a tutti!>>

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°°Giorgio Calabrese e la Rivelazione Shock: “Cibi di Origine Animale sono Infiammatori”°°

Un anno fa, nel 2016, come volto della campagna “È l’ora del latte” promossa dal Ministero delle Politiche Agricole c’era proprio lui, Giorgio Calabrese. Bicchiere di latte in mano, insieme ad altri 3 volti (più o meno) noti dello spettacolo, invitava gli italiani a bere latte fresco “indispensabile per la salute umana”. Proprio per la non veridicità di quanto espresso negli spot pubblicitari (finanziati dallo stato con soldi pubblici) la campagna fu bloccata dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ed in seguito rimossa da tv e giornali.

Un flop clamoroso. Un buco nel.. latte.

Oggi, a distanza di un anno, sembra che l’opinione del dottore vip delle fiere di “bestiame” sia alquanto cambiata.

Desta stupore leggere in una sua rubrica dell’importanza di eliminare cibi quali uova/burro/formaggi e salumi per evitare infiammazioni, favorendo invece il consumo di frutta, verdura e cereali.

Non faceva bene il latte? I formaggi non erano fonte di calcio? La carne non era fonte di “proteine nobili”? Cosa è successo  motto “mangiare un po’ di tutto, ma con moderazione”? 

Giorgio non farci preoccupare! ♡

Foto: BUELADS

°° Iniziativa #èloradellattevegetale °°

Da quanto si è potuto apprendere dai principali media e dai quotidiani cartacei e online, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in collaborazione con Mipaaf, ha dato il via alla campagna di sensibilizzazione a favore del consumo di latte fresco .
Tale iniziativa è stata dunque presa per rilanciare i consumi di questo alimento che secondo il Ministro Maurizio Martina starebbe alla base della nostra alimentazione.
In un periodo di crisi come questa, le persone possono concretamente “sostenere gli allevatori”, pertanto via con i bombardamenti pubblicitari su tutto il territorio nazionale.

Per invogliare i consumatori hanno accettato di diventare testimonial della campagna quattro personaggi: lo chef che sponsorizza le patatine in busta Carlo Cracco, il nutrizionista (?) Giorgio Calabrese, il quasi dimenticato attore Demetrio Albertini e la giornalista Cristina Parodi.

Nella campagna pubblicitaria i fantastici quattro posano vestiti di bianco tenendo un bicchiere di latte in mano, mentre sulla faccia hanno stampato un bel sorriso naturale quanto la suola sintetica dei miei stivali in similpelle.

La campagna di per sé e la natura dell’iniziativa, atta a stare dalla parte di chi schiavizza e  non di chi viene schiavizzato, ha da subito generato disprezzo e sdegno in coloro che hanno a cuore la libertà di ciascun individuo sulla terra.

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immagine trovata sul web che meritava di essere presente in questo articolo

Ovviamente mi aggrego a chi si è sentito urtato da questa sponsorizzazione.
Che dire?
CHE SCHIFO!
Passi Carlo Cracco che col suo mestiere già vede negli animali “solo” degli ingredienti da cucinare, passi Giorgio Calabrese che poraccio qualcosa ogni tanto deve dire, ma Cristina Parodi?
Dico, Cristina Parodi?
Da femmina qual è non dovrebbe sapere che nessuna femmina ha il latte al seno fino a quando non è gravida?
Ma come può una donna che non saprà mai cosa vuol dire vivere in schiavitù appoggiare lo sfruttamento di esseri senzienti ingravidati artificialmente e costretti a partorire per diventare macchine viventi di produzione del latte?
Ma una dignità Cristina Parodi ce l’ha?
Mi piacerebbe tanto saperlo.

In attesa di una risposta ho dato il via ad una contro-campagna di sensibilizzazione nei confronti degli animali vittime del business del latte.
Un’iniziativa che ho voluto chiamare #èloradellattevegetale per ricordare al ministro Maurizio Martina che il tempo della schiavitù animale sta finendo.
E’ il momento di smettere di vivere da perfetti parassiti nei confonti delle altre specie che vivono con noi su questo pianeta.
E’ giunta l’ora di iniziare a capire che gli animali non sono oggetti e che noi non siamo padroni di niente e di nessuno!

Per le nostre colazioncine mattutine e per le nostre pause merenda nessun vitellino o altro cucciolo di  mammifero deve esser gettato via come un rifiuto perchè degli umani capricciosi vogliono bere il latte di sua madre.
I vegetali ci permettono di creare fantastiche bevande ricche di elementi nutrizionali importanti e dal sapore delizioso.
Vi mostriamo quanti e quali sono nei nostri selfie scattati per schierarci contro lo sfruttamento animale e a favore dell’alimentazione non crudele!

Se anche per voi la vita di un essere senziente vale molto di più di un bicchiere di latte a colazione, unitevi all’iniziativa #èoradellattevegetale .
Basta una foto che vi ritragga insieme alla vostra bevanda vegetale preferita 🙂
Potete inviare i vostri scatti all’indirizzo mail info@carmenluciano.com .
Pubblicateli anche sulle vostre bacheche con lo stesso hashtag e seguite l’evento su facebook cliccando qui.
Le foto ricevute verranno pubblicate nell’ album dedicato.

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