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°°[Libro] Piccolo Chef Allaccia Il Grembiule! – Libera Arienti°°

Bentornat* sul mio blog!

In questo nuovo articolo vi parlo di uno dei libri scritti da Libera Arienti, collega vegan blogger che dal 2013 gestisce il blog di cucina naturale “Maison Libera“: Piccolo Chef Allaccia il Grembiule! – Viaggio alla Scoperta della Cucina Vegana.

Questo libro, pubblicato nel mese di luglio 2019, è stato pensato per avvicinare i più piccoli alla magica arte culinaria, in compagnia degli adulti dai quali ricevere aiuto e con cui condividere esperienze in cucina.
E quale migliore magia se non quella di cucinare squisiti piatti con ingredienti vegetali, saporiti e colorati?

Il libro di Libera Arienti. Illustrazioni di Chiara Baudino



Il libro si apre con una introduzione a cura di due esperti: quella del dottor Luigi Cabras, Biologo nutrizionista esperto di nutrizione vegetariana e vegana, e quella di Matteo Milanesi, Psicologo e Psicoterapeuta ad indirizzo sistemico familiare. Gli esperti affrontano reciprocamente il tema dell’alimentazione vegetale, adatta a tutte le età e quindi anche ai bambini, e dell’importanza della creazione del pasto nel legame adulti-bambini.

La lettura è estremamente piacevole, scorrevole e interessante anche grazie ai tanti inserti colorati che la caratterizzano: Libera Arienti spiega ai lettori e alle lettrici come sostituire i principali ingredienti di origine animale in cucina (affrontando anche il tema importantissimo dello zucchero, del sale e delle farine) per poi passare a suggerimenti pratici per preparare in casa deliziosi primi, secondi, contorni, salse, e dolci.

Le numerose ricette, abbinate a foto a colori esemplificative, sono spiegate in modo chiaro, con un linguaggio semplice e pulito capace di avvicinare alla lettura anche i bimbi che non hanno mai sperimentato ai fornelli.

Alla fine di ogni ricetta vi è spazio per annotazioni personali e per rispondere alle domande che l’autrice pone ai giovani lettori e alle giovani lettrici. La carta di cui è fatto questo libro è piacevole al tatto, e riempire i riquadri con le proprie considerazioni è gradevolissimo!


Piccolo Chef allaccia il Grembiule!”, come dice il sottotitolo, è un vero viaggio alla scoperta della cucina vegana, dedicato a chi vuole imparare a cucinare in compagnia con ingredienti sani e colorati.

Ne consiglio la lettura e la messa in pratica delle numerose e invitanti ricette: una delle mie preferite è quella dei cioccolatini cocco e arancia che trovate da pagina 82 a pagina 85.
Adesso che abbiamo più tempo da passare a casa potrebbe essere una bellissima idea condividere con i figli, o i fratelli e le sorelle minori, uno o più momenti di preparazione dei pasti insieme.


Piccolo Chef allaccia il Grembiule! – Viaggio alla scoperta della cucina vegana si può acquistare online su Amazon, Il Giardino dei Libri, Ibs e su prenotazione in molte altre librerie fisiche.


°°Giorgio Calabrese Torna in Sé: “Alimentazione Vegan Non Adatta agli Infanti”°°

Dopo le preoccupanti dichiarazioni rilasciate su un settimanale circa le capacità infiammatorie di alimenti di origine animale quali carne e latticini (dunque da evitare) e l’importanza del consumo di frutta, verdura e cereali, Giorgio Calabrese emerge dalle acque dall’oblio e torna sui suoi passi regalando nuove perle per noi poveri comuni mortali mangiatori di fagioli.

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Parla di allegria e colori Giorgio Calabrese, paladino degli allevatori nonché avvocato Azzeccagarbugli del consumo di latte fresco, riferendosi all’alimentazione vegan. Alimentazione che improvvisamente perde di brio e sfocia rovinosamente nella carenza di nutrienti e nell’assenza di equilibrio, soprattutto se si parla di infanti.
Poco importa se ormai attendibili studi scientifici hanno dimostrato quanto una dieta variegata composta da frutta, verdura, cereali, legumi, ortaggi e semi sia adatta anche ai più piccoli e alle persone di ogni età.
Per Monsieur Calabrese l’armonia in tavola, e nell’organismo, può essere portata solo dall’alimentazione onnivora e dalla dieta mediterranea.

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Chissà allora come sia possibile il fatto che da ben 15 anni (li compio il 19 Settembre 2017!) riesca io a vivere dignitosamente la mia esistenza senza problemi di salute.
E’ stato proprio da piccola che ho iniziato a rifiutare di mangiare carni e derivati, arrivando infine alla svolta nel 2002, ottenuta con non poca sofferenza, diventando finalmente vegetariana. Nonostante i falsi allarmismi la mia scelta dettata dall’etica e dal rifiuto della violenza non ha mai ostacolato il mio regolare sviluppo, anzi.
Con gli anni, col passare del tempo, ho scoperto benefici per il mio organismo non indifferenti. Reazioni positive ad un’azione che è stata in assoluto la migliore mai fatta in vita mia.

Penserete: sei l’eccezione!
E invece no, care e cari miei.
Questa è la regola. Non abbiamo bisogno di negare la vita alle altre specie per esistere e per vivere la nostra. Chi afferma il contrario dovrebbe seriamente pensare che prima o poi i soldi sul conto corrente dovrà lasciarli qui sulla Terra come le spoglie e tutto ciò che c’è di materiale. Tardi o prima anche i più restii comprenderanno che forse forse la vita di milioni di esistenze annientate in nome del business valgono molto di più di notorietà e apparizioni.

Non so se Monsieur Calabrese abbia mai fatto visita al suo “cibo” in fase di smontaggio, vale a dire in mattatoio, ma in quei luoghi dove non esiste umanità e la sensibilità delle persone muore insieme agli innocenti non esiste armonia.
Non c’è niente di armonioso nelle grida di chi non vuole morire.
Non vi è alcuna armonia nei fiumi di sangue che sgorgano e nelle urine di chi è in attesa, carico di paura, di varcare la soglia finendo al patibolo.

Fino a quando non si vive in prima persona l’orrore del mattatoio, non si può di certo capire. Che si smetta allora di sostenere moralmente e di promuovere pubblicamente il dispotismo umano ai danni delle altre creature presenti sul mondo.

E a proposito di genitori vegani e bambini altrettanto vegani, guardate che meraviglia.

<<Ciao! Ho 44 anni, sono cresciuta evitando cibi di origine animale e derivati, a 19 anni mi sono innamorata di un onnivoro che in breve tempo ha rivisto le sue preferenze alimentari e il suo stile di vita. Oggi abbiamo quattro figli vegani da ben prima della nascita: 10, 8, 7 e 5 anni.
Vogliamo un mondo vegano 💜 grazie a tutti!>>

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°° Mamma Vegana Aggredita a Scuola: Delirio Onnivoro sul Web °°

Qualche giorno fa sui quotidiani interessati alla zona di Grosseto è comparsa una notizia davvero sconcertante.
Una madre è stata aggredita fuori dalla scuola dove è iscritta la figlia per il semplice fatto che entrambe sono vegane.
La bambina, secondo gli altri genitori, “spaventerebbe i compagni” dicendo loro che ciò che mangiano un tempo erano animali aventi vita.

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Adirato dalle informazioni che la piccola condivideva in classe qualche genitore ha pensato di reagire in modo aggressivo, prima offendendo verbalmente la signora, poi arrivando a rigarle per spregio l’auto.
Gesti vili che la dicono lunga sull’educazione e sul senso di civiltà delle persone coinvolte.

Se non bastava questo, oltre alle parole poco carine che madre e figlia si sono sentite riferire, sono spuntate altre offese sulle pagine nei social network dove la notizia è stata diffusa. Alcune delle tante ho ritenuto necessarie condividerle con voi, optando per la forma censurata, nonostante commenti siano pubblici e visibili a tutti su Facebook.

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Martina  scommetterebbe che la bimba non sia nemmeno vaccinata alludendo probabilmente alla pietà che i vegani provano per gli animali utilizzati nei test di laboratorio.
Come se gli animali fossero di proprietà umana messi a nostra disposizione per qualsiasi utilizzo e capriccio. Come se non provassero dolore. Come se venir sfigurati, aperti vivi e uccisi fosse un loro dovere nei nostri confronti.

Giacomo informa che in Toscana si starebbe pensando di sostituire l’insulto “maremma maiala” (specista) con quello “maremma vegana”.
Come se essere degli umani in grado di vivere, per volontà, senza uccidere gli animali fosse qualcosa di offensivo.

Daniele invece regala al pubblico una perla di saggezza: secondo lui la madre avrebbe cresciuto la figlia di 7 anni come un’invasata.
Solo perché la signora ha spiegato alla bambina che un’alternativa per esistere senza ledere il nostro prossimo c’è eccome.

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Andrea è d’accordo che la violenza vada condannata sempre, però
“in questo caso un po’ meno” perché diciamolo, informare gli altri che una fetta di prosciutto è stata realizzata con il corpo di un essere vivente ucciso in mattatoio non va bene e il gesto merita una reazione leggermente violenta. 

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Carlo, forse laureato con 110 e lode in scienze dei dispetti a danno dei mezzi di trasporto altrui, informa che rigare l’auto è da dilettanti. La scelta migliore sarebbe invece quella di collocare “della merda (umana?) nelle prese dell’aria”. Un cavaliere d’eleganza.

Giulio sembra essere innamorato ancora di più della sua città, divenuta set di questo film del degrado sociale, mentre Federica informa noi tutti che i toscani sui salumi non perdonano, e con la ragione.
Quale ragione?

Signori e signore, qui siamo davanti ad una vera e propria caccia agli “untori” d’informazione antispecista.
Se nel 500 e nel 600 i popolani incriminavano persone innocenti di arrecare danno portando pestilenza, oggi, a distanza di metà millennio ci ritroviamo davanti ad una situazione analoga dove persone innocenti vengono additate come colpevoli.

Quale colpa può mai avere una madre che alleva sua figlia nel modo più rispettoso possibile nei confronti del pianeta, di tutte le specie animali e delle persone?
Quale colpa può avere una bambina di 7 anni che, vedendo i compagni mangiare materie alimentari di derivazione animale, li informa che un tempo quegli animali avevano altra forma?
Sul serio c’è qualcuno che osa pensare che sia la bambina a spaventare i suoi compagni, quando ciò che di più spaventoso al mondo è l’idea che esistano luoghi dove degli esseri senzienti vengono annientati?

Sì, perché l’ingiustificata mattanza degli animali non è nient’altro che ANNIENTAMENTO del loro essere. Corpi in vita costretti a perderla, quella vita; aperti, eviscerati, sezionati, trattati con sostanze in grado di allontanare la PUTREFAZIONE, impacchettati, venduti, comprati, messi in tavola, mangiati, digeriti, defecati.

Ecco cosa accade all’organismo delle specie che hanno la sfortuna di esistere su questo bellissimo pianeta invaso dagli umani, parassiti con manie di onnipotenza.

Animali uccisi a poche settimane di vita. Cuccioli. Piccoli sottratti a madri di specie diversa, più piccoli d’età dei figli umani di 7 anni. Un abominio.

Che i genitori che hanno aggredito la signora vegana SI VERGOGNINO, sia per essersi permessi di aggredire una persona, sia per comportamento ipocrita dimostrato.
Vorrebbero che i figli continuassero a mangiare animali uccisi senza che essi sappiano come quella fettina di carne finisce nel piatto o come quell’affettato finisca nei loro panini.

I bambini non sono esseri inferiori. Ai bambini non si devono raccontare bugie, manipolando la realtà a proprio piacimento per ingannarli, per spingerli ad agire in base ai nostri desideri. Se si sostiene che è giusto ammazzare qualcuno per alimentarsi, che si faccia vedere la realtà dei macelli allora, invece di tenerla ben nascosta dal nostro sguardo.
Se i mattatoi vengono collocati lontano un motivo c’è.

Massima solidarietà alla mamma vegana, che invito ad essere più forte di ieri in questa società invasa di disumani senza sensibilità. Che il numero di genitori consapevoli aumenti, in nome del rispetto di ogni forma di vita!
Massima solidarietà alla bambina di 7 anni, fortunata nell’avere come madre una persona con una coscienza ben più ampia di altri individui.

Il futuro della nostra specie è quello di evolverci in umani capaci di vivere la propria vita senza arrecare danno a quella di chi vive su questo pianeta come noi.

Che gli “onnivori” dalla forma mentis medievale si rassegnino all’idea.


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