Archivio mensile:novembre 2013

°° 30/11/2013: La LAV in Gabbia a Roma contro l’allevamento di Visoni °°

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Probabilmente non ti aspettavi che la LAV sarebbe arrivata a tanto.
Ma non possiamo più fare finta di nulla: l’83% degli italiani (te compreso sicuramente) è contro le pellicce ma non abbiamo ancora una legge per chiudere definitivamente gli ultimi allevamenti di visone.
Vogliamo quindi che tu sappia per primo che sabato 30 novembre, davanti al Pantheon di Roma, faremo una staffetta di protesta dove il nostro Presidente Gianluca Felicetti e attivisti, soci e amici si chiuderanno a turno in una gabbia, come quelle che ospitano i circa 200 mila visoni prigionieri degli allevamenti in Italia.
Anche se non ci sarai fisicamente, potrai comunque seguire quello che succederà nella Capitale su Facebook e Twitter ma soprattutto potrai contribuire attivamente alla causa recandoti presso il banchetto a te più vicino, per firmare le cartoline rivolte ai Deputati e Senatori chiamati a decidere sul destino degli allevamenti.

Scopri qui dove puoi trovarci

Partecipa anche tu via social network!

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La LAV vi invita a provare il visone.
Per mostrare che la maggioranza degli italiani è contro le pellicce e contro gli allevamenti che costringono gli animali a una vita in gabbia e a una morte (atroce).
Andate su http://twb.ly/1g221Tg e aderite alla nostra campagna con la vostra foto profilo Facebook o Twitter.
Tutto questo, non prima delle 14.00 del 30 novembre!

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Io sono già pronta!! tu???

°° ESSEREANIMALI: Contro gli allevamenti di visoni da pelliccia a Modena °°

SABATO 21 DICEMBRE 2013
ore 14:00 – 18:00
in Piazza Grande a Modena

40.000 MOTIVI PER DIRE NO! CORTEO CONTRO GLI ALLEVAMENTI DI VISONI 21 DICEMBRE – MODENA Concentramento ore 14.30 – Piazza Grande … Nel comune di Modena, più precisamente in località Portile, vogliono costruire quello che diverrebbe il più grande allevamento di visoni in Italia.
Il progetto che è stato presentato conta ben 38 capanni, le cui gabbie prevederebbero inizialmente la reclusione di 8000 fattrici e 1600 maschi riproduttori, ma che già dopo le prime nascite, considerando che ogni femmina può partorire sino a 5 cuccioli, conterebbe al suo interno circa 40.000 visoni.
▸▸ A questo LINK altre informazioni su questo progetto: www.essereanimali.org/40-000-motivi-per-dire-noPartecipare al corteo del 21 dicembre è dunque importantissimo. Manifesteremo insieme per fermare questo folle progetto ma anche per tutti gli altri animali prigionieri degli allevamenti di visoni, che in questo momento sono in attesa di una morte che purtroppo sappiamo avverrà a breve.
Con la fine di novembre infatti iniziano negli allevamenti le uccisioni, che abbiamo documentato e diffuso per la prima volta in Italia con l’investigazione Morire per una Pelliccia [http://bit.ly/morireperunapelliccia

]. Visoni gettati nelle camere a gas dopo una vita trascorsa rinchiusi in piccole gabbie, una morte terribile per essere poi scuoiati e diventare pellicce.
Immagini di sofferenza e di morte che vogliamo consegnare alla storia, per questo abbiamo bisogno di tutti voi per questa prima mobilitazione, affinchè il progetto previsto a Portile non venga realizzato e per abolire in Italia l’allevamento di animali da pelliccia.
Ci sono 40.000 motivi per dire NO! 40.000 motivi per non mancare!
▸▸ INFO ____________________________
mail: info@essereanimali.org

segui l’evento su facebook: https://www.facebook.com/events/178056625732516/

°° La LAV torna in piazza contro l’uccisione degli animali da Pelliccia °°

Comunicato stampa LAV

ALLEVAMENTI DI PELLICCE: È ORA DI CHIUDERLI! LAV IN PIAZZA IL 30 NOVEMBRE E IL 1°, IL 7 E 8 DICEMBRE PER CHIEDERE IL DIVIETO ALL’ALLEVAMENTO DI ANIMALI PER LA PRODUZIONE DI PELLICCE. SCOPRI DOVE TROVARE I TAVOLI LAV SU WWW.LAV.IT. ASCOLTA E AIUTACI A VEICOLARE LO SPOT RADIO DELL’INIZIATIVA

Di nuovo in piazza per dire No alle pellicce: sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre (con replica il  7 e 8 dicembre) la LAV sarà nelle principali piazze italiane per chiedere il divieto di allevamento di animali per la produzione di pellicce. Scopri dove trovare i tavoli LAV più vicini, su www.lav.it.  Ascolta e aiutaci a veicolare lo spot radio dell’iniziativa: https://soundcloud.com/lav-onlus/visoni-da-armadio-mai-pi

La LAV torna in piazza per sostenere la proposta di legge (Senato S.62 Silvana Amati – PD – Camera C.288 Michela V. Brambilla – PDL) che chiede di vietare l’allevamento, la cattura e l’uccisione di animali per la principale finalità di ottenere pellicce (ma anche pelle, al fine di prevenire il possibile sviluppo di allevamenti di animai esotici per la produzione di pelle “pregiata” utilizzata dall’industria del lusso).

Presso i tavoli LAV i cittadini potranno firmare le cartoline dirette ai 25 senatori e 43 deputati membri rispettivamente della Commissione Sanità al Senato e della Commissione Agricoltura alla Camera, che per primi dovranno esprimersi sulla proposta di legge della LAV.

Il testo ricalca quello presentato nel 2011, il cui iter ha subìto un arresto a causa del cambio del Governo, “lo scenario, però, è decisamente diverso rispetto a due anni fa: in Europa sono aumentati i Paesi che hanno definitivamente vietato questa attivitàdichiara Simone Pavesi, responsabile LAV campagna Pelliccementre in Italia sta aumentando il numero di allevamenti”.

Negli ultimi due anni, infatti, l’industria europea della produzione di pellicce è stata oggetto di numerose iniziative di contestazione che hanno coinvolto cittadini e istituzioni. Il risultato più importante è stato raggiunto in Olanda, (il secondo produttore in Europa e terzo al mondo di pelli di visone, con oltre 5 milioni di animali appositamente allevati all’anno), dove lo scorso dicembre il Senato dell’Aia, preso atto della incompatibilità di questa forma di allevamento con il rispetto delle minime esigenze etologiche dei visoni, ha approvato la legge che dal 2024 farà chiudere i quasi 200 allevamenti olandesi.

In Italia invece il numero di allevamenti di visoni sta aumentando, “l’associazione di categoria degli allevatori ha concentrato le sue forze sulla promozione di questo primitivo business, che oggi vede attivi 20 allevamenti e altri 2 prossimi all’apertura, con un totale di circa 200.000 animali all’annoprosegue Pavesiper questo è necessario un immediato intervento del Parlamento al fine di impedire un ulteriore incremento di queste strutture”.

Il testo proposto dalla LAV prevede anche l’impegno alla promozione di attività economiche alternative, un regime di sanzioni che includono la reclusione da 3 a 18 mesi per chi contravviene al divieto, e la multa da 1.000 a 5.000 euro per ogni animale allevato. Reclusione da quattro mesi a due anni, con la multa da euro 1.000 a euro 5.000 per ciascun animale, per chi invece esporta, sfrutta economicamente, trasporta, cede o riceve pelli o pellicce di animali appositamente allevati, catturati e uccisi in Italia.

La proposta di legge della LAV prevede anche la possibilità di “riscattare” gli animali presenti negli allevamenti all’entrata in vigore del bando e di reinserirli in natura nell’ambito di progetti di recupero concordati con i Ministeri dell’Ambiente e della Salute.

I tempi per l’abbandono dell’uso di pellicce animali sono maturi: lo dimostrano l’accresciuta sensibilità dei cittadini, l’83% dei quali si è dichiarato contrario alle pellicce (Rapporto Italia Eurispes 2011), e l’aumento delle aziende che aderiscono allo standard Fur Freeconclude Pavesi è ora che il Parlamento si faccia promotore di un cambiamento legislativo in grado di rispondere alle istanze degli italiani”.

L’elenco completo delle piazze in cui trovare i tavoli della LAV è disponibile su www.lav.it.

 

Paesi con divieto di allevamento animali “da pelliccia”
Inghilterra 2000, divieto per tutti gli animali
Irlanda del Nord 2003, divieto per tutti gli animali
Scozia 2003, divieto per tutti gli animali
Austria 2004, divieto per tutti gli animali
Croazia 2007, divieto per tutti gli animali effettivo dal 2017
Bosnia 2009, divieto per tutti gli animali effettivo dal 2018
Danimarca 2009, volpi effettivo dal 2024
Olanda 2012, divieto per tutti gli animali effettivo dal 2024 (già vigente dal 2008 divieto per volpi e cincillà)
Slovenia 2013, divieto per tutti gli animali effettivo dal 2015

 

Allevamenti in Italia

EMILIA ROMAGNA

5 allevamenti

VENETO

5 allevamenti

Comune

provincia

n. allevamenti

Comune

provincia

n. allevamenti

Galeata

FC

1

Bastia

PD

3

Jolanda di Savoia

FE

1

Villa del Conte

PD

Fossoli di Carpi

MO

1

Galzignano

PD

Cella di Noceto

PR

1

Conco

VI

1

San Marco

RA

1

Fiesso d’Artico

VE

1

LOMBARDIA

7 allevamenti attivi

2 non ancora avviati

ABRUZZO

1 allevamento

Comune

provincia

n. allevamenti

Comune

provincia

n. allevamenti

Misano di Gera d’Adda

BG

1

Castel Di Sangro

AQ

1

Antegnate*

BG

Montirone

BS

2

Calvagese della Riviera

BS

Capergnanica*

CR

3

Capralba

CR

Offanengo

CR

Dovera

CR

Fraz. S. Cataldo – Borgoforte

MN

1

*= Non ancora attivi
TOTALE     18

 

18 Novembre 2013

Ufficio stampa nazionale LAV 06.4461325

www.lav.itwww.nonlosapevo.com

°° Tentativo di Phishing Vegan : Attenzione! °°

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Attenzione amici!
Ho ricevuto stamattina via mail questo messaggio a cui ho fatto lo screen-shoot.
E’ arrivato direttamente tra la posta in arrivo, raggirando anche i filtri  di spam di Hotmail.
All’inizio pensavo fosse un messaggio vero, ma poi leggendo il contenuto ho constatato che era spam.
Un vero tentativo di truffa.
Lo si nota dall’italiano scorretto , che indica che il messaggio è stato tradotto con un traduttore online.
Incredibile come gli organizzatori di questi tentativi di phishing si siano professionalizzati nel tempo.
Come potete leggere nell’indirizzo “vegan.c@gmail.com” compare appunto la parola VEGAN.
Le menti che hanno organizzato tutto questo dunque sanno bene a chi indirizzare i messaggi conoscendo usi e abitudini della persona, cercando magari qualche informazione su internet.
Se si legge velocemente facendo poca attenzione, questa mail ricevuta con oggetto e mittente non segnalati come inattendibili da MSN, avrebbe potuto ingannare tranquillamente.
Risulta infatti che questa ragazza vegan, Claudia, abbia avuto problemi economici e che non sappia come tornare in Italia rimanendo dunque bloccata in aeroporto.
Rispondendo alla sua richiesta di aiuto, anche per dire che non potevamo economicamente aiutarla oppure si, il nostro indirizzo sarebbe stato recapitato dai truffatori.

Fate dunque ben attenzione ai messaggi che ricevete nella casella di posta e a quelli che vi invitano a versare somme di denaro da Western Union.
Ultimamente stanno iniziando ad usare anche falsi appelli di adozione per cani e gatti.
Una vera vergogna.

Occhi aperti e mai fidarsi! 😉

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