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Archivio mensile:ottobre 2013

°° Female Vegan Power: Rosalinda Iodice Vegan BodyBuilder °°

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Bianchicci, senza forze, pieni di carenze alimentari.
I vegani?
Assolutamente no!
E per dimostrarvi che si è in ottima forma senza alimentarsi con animali e derivati,
ecco a voi la mia intervista ad una donna che di energia ne ha da vendere:
Rosalinda Iodice, vegan bodybuilder.

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-Ciao Rosalinda, iniziamo questa intervista con il momento più importante della vita di una persona vegan: la “conversione” ad una dieta non crudele. Quando è avvenuta per te?
Ho sempre amato gli animali,ma come tanti ahimè non sono mai riuscita a capire che stavo facendo una folle discriminazione, soprattutto in virtù del fatto di essere completamente succube ed assoggettata alla cultura dei mass-media prima e a quella culturistica poi  devo dire grazie a Facebook che, nel 2009, mi ha letteralmente sbattuto in faccia la realtà dei fatti. Ed essendo io una persona sensibile ma molto razionale non ho potuto chiudere gli occhi; un brutto lutto avvenuto in concomitanza ha letteralmente squarciato il mio cuore permettendo così alle nuove sensazioni di entrare e sconvolgendo totalmente la mia vita

– Quali sono le difficoltà che hai incontrato nella tua scelta di non mangiare più animali?
Non ho avuto difficoltà se non il muro che ti pone dinanzi la società ed il dover interagire con persone che mangiano i tuoi amici animali.

– Come sai ci sono pregiudizi sull’alimentazione che segui. Dicono che le persone vegan siano deboli e poco in forza. Dalla tua forma fisica non si direbbe. Com’è impostata la tua dieta?
Questa domanda pone l’accento su alcuni aspetti tecnici alimentari che tralascio per non essere prolissa, posso affermare con certezza però che la mia alimentazione basata soprattutto su frutta, verdura e pochi alimenti proteici come la soia sono stati per me un elisir di forza e vitalità.

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– Da bodybuilder hai avuto difficoltà a praticare questo tipo di sport senza proteine animali?

In realtà non mi sento più una bodybuilder,o meglio non lo sono più,.
Anche in ambito sportivo il mio atteggiamento mentale è cambiato,non mi interessa più costruire il corpo così come definizione vuole bensì mi alleno per cercare il connubio perfetto anima-mente-corpo. In questo senso la nuova alimentazione ha solo giovato in ogni aspetto: miglioramento delle prestazioni,aumento della forza e della resistenza. Un vero doping naturale!

– Qual è la reazione delle persone che incontri nello sport quando sentono che non mangi carne, pesce e derivati animali?

Ovviamente la reazione dei miei colleghi sportivi in primo momento è l’incredulità,poi il dubbio ed infine la costruzione di un insormontabile muro di luoghi comuni e falsi miti. D’altronde lo sanno tutti che i muscoli crescono mangiando muscoli ed i capelli crescono mangiando capelli! 😉

– Qual è il tentativo di abbordaggio da parte di un uomo onnivoro che più ti ha fatto ridere?

In realtà faccio poca vita sociale: mi divido tra il lavoro in palestra e la mia famiglia umana e pelosa, dunque sono più “vittima” di complimenti che di abbordaggi veri e propri. Per di più in palestra lo sanno tutti quanto è grosso mio marito (anche lui veg)!
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– Qual è la tua opinione della società riguardo al trattamento degli animali?

Non ho più un’opinione riguardo alla società. Ho smesso di averla quando ho capito di essere una delle poche umane rimaste tra tanti robot.

– In Italia il numero di persone che abbandonano l’alimentazione carnivora è in continuo aumento: come vedi il futuro della popolazione vegetariana/vegana?

Penso che la vita purtroppo sia un bruttissimo gioco di equilibri. Male contro bene. C’è troppo business dietro,e tanto altro. Non permetteranno mai che i vegani superino di numero le loro pedine.

– In fine.. Hai qualche messaggio animalista o consiglio dare ai lettori del blog Il Mondo degli Animali ?

Cosa posso dire agli amici veg se non ” Grazie di esistere” ?!

 

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°° Male Vegan Power: Manuel Comandini atleta Ironman °°

L’atleta di IRONMAN ama gli animali ma non li mangia.

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Manuel Comandini , 26 anni di Cesena, ha preso parte lo scorso 14 settembre 2013 ad Amsterdam al famoso Challenge Almere-Amsterdam , una gara di triathlon con distanze Ironman (3.8 km di nuoto, 180 km di bici e 42.2 km di corsa) ottenendo ottimi risultati tra i tanti atleti provenienti da tutto il Mondo.

Il duro allenamento al quale si è sottoposto per raggiungere un alto livello di forza e resistenza fisica, è stato sostenuto dalla sua alimentazione “speciale”.

L’atleta infatti da 20 mesi segue la dieta Vegan: niente carne, pesce e derivati animali.

Questa è la sua intervista per Il Mondo degli Animali/Vegan LifeStyle Blog.

– Ciao Manuel,
hai detto di esser diventato vegan 20 mesi fa. Cosa ti ha spinto a decidere di non mangiare più carne?

Ciò che mi ha spinto ad eliminare carne, pesce e tutti i derivati animali, è stata la consapevolezza di essere diretto complice del più grande Olocausto che sia mai esistito su questo pianeta. L’Olocausto è uno sterminio ingiustificato di esseri innocenti, non soltanto di esseri umani innocenti, perciò il paragone con i campi di sterminio nazisti e i gulag comunisti non è assolutamente azzardato. Non vi è alcuna differenza tra loro, anzi l’Olocausto che gli animali stanno subendo è, a livello numerico, decisamente ben peggiore.

– Hai vissuto una fase da vegetariano prima di eliminare anche i derivati?

No, nessuna fase di transizione.
Una volta accortomi del male che stavo commettendo ho deciso immediatamente di diventare vegano.
Ho subito compreso che essere vegetariani non sarebbe bastato.
Quando si viene a conoscenza della realtà, quando il paraocchi viene tolto, credo andrebbe tolto del tutto e non far finta che latte e uova siano cibi che non provocano alcuna crudeltà. E’ una grandissima ipocrisia.

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– Cosa pensavi della dieta vegan prima di adottarla come tuo stile alimentare?

Non comprendendo il male che la specie umana sta commettendo verso tutti gli altri esseri viventi, pensavo fosse uno stile di vita esagerato.
Una volta, però, presa coscienza della assurda realtà quotidiana a cui sono soggetti gli animali, ho preso atto che lo stile di vita vegan, è l’unico, e ripeto l’unico, che permette di non creare nessun tipo di sofferenza ad alcun essere innocente.

– I medici dicono che una dieta senza carne è povera di ferro e proteine e rende l’organismo debole e carente di sostanze indispensabili.
In che stato versa la tua salute?

La mia salute versa in uno stato ottimale. Anche i valori sanguigni sono perfetti. Da oramai due anni sono vegano e non ricordo più cosa significhi avere il raffreddore, avere mal di gola o avere la tosse. Ho totalmente sconfitto un’allergia ai pollini che a detta dei medici doveva accompagnarmi fino la vecchiaia. Da onnivoro, da marzo a giugno di ogni anno, ero costretto ad un antistaminico al giorno per combattere questa allergia; e oltre alla stanchezza che questo medicinale mi procurava, dovevo sopportare anche rossore agli occhi, continue crisi di starnuti e naso chiuso alla notte con conseguente mal di gola, per la respirazione obbligata con la bocca. Tutto completamente sparito.
E’ ovvio che essere vegani non significa essere immortali, ma la maggior parte dei problemi a cui tutti gli onnivori sono soggetti sarebbero totalmente risolti. C’è un asse farmaceutica-alimentare che sta distruggendo noi, gli animali e tutto il pianeta, ma pare che nessuno se ne riesca ad accorgere.

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– Il 14 settembre 2013 hai partecipato alla gara IRONMAN ad Amsterdam mostrando un messaggio animalista all’arrivo.
Credi possa infondere nelle persone che ti hanno visto e acclamato uno spunto per riflettere e convertirsi?

Una volta intrapresa questa scelta di vita, ho sentito la necessità di mettermi in gioco per raggiungere obbiettivi sportivi che mai avrei potuto immaginare di ottenere. Volevo mettere alla prova me stesso e cercare di essere da esempio verso chi sostiene che alimentandosi in questa maniera non si possa nemmeno praticare sport.
Se ho raggiunto determinati obbiettivi lo devo esclusivamente a queste persone. Non credo altrimenti avrei trovato la forza e la determinazione di impegnarmi in questo modo.

– Cosa mangi per mantenerti energico durante gli allenamenti?

Banane e datteri sono diventati la mia fonte primaria d’energia. Mangio inoltre pasta integrale, marmellata, fichi secchi e tantissima altra frutta. Sono tutte fonti di glucosio eccezionali.
Non faccio uso di alcun integratore, non ne sento il bisogno. Ciò che si trova in natura basta e avanza per nutrire adeguatamente il proprio corpo, anche in condizioni di elevato sforzo fisico.

– Spesso capita che la dieta vegan venga vista come una moda.
Questo pensiero stereotipato viene alimentato anche da chi dopo anni di vegetarismo torna a mangiare carne. Qual è la tua opinione in merito?

E’ assurdo fare certi tipi di scelte per poi tornare a fare ciò che si faceva in precedenza. E’ un’ipocrisia inaccettabile.
Per quanto riguarda l’associazione Vegan-moda credo sia da valutare l’aspetto positivo della questione, cioè che se ne parli. Significa che questo stile di vita si sta espandendo, significa che stiamo dando voce a milioni di esseri innocenti che vengono quotidianamente sfruttati ed uccisi, significa che stiamo facendo bene il nostro dovere.
Chi tenta di sminuire lo stile vegan paragonandolo ad una moda, non si rende minimamente conto che questo stile di vita sarà l’unico ammissibile se vorremo dare un futuro a questo pianeta.

– Hai mai ricevuto critiche per il tuo stile alimentare?
 Se sì, come hai reagito?

Ho ricevuto tantissime critiche, di ogni tipo e di ogni genere.
Non ho reagito con le parole, non ne sono in grado, mi sono oramai stancato dei soliti e imbarazzanti luoghi comuni a cui anche in passato sono stato sottoposto.
Ho tentato di reagire con i fatti, quelli che in ogni situazione, realmente contano.

– Oltre allo sport e agli animali, hai qualche altra passione?

Si, la musica impiega gran parte della mia giornata. Mi alzo e mi addormento con lei.
E’ una dipendenza totale che mia madre mi ha tramandato fin dai primi anni di vita.

– A breve scadrà il termine massimo per raccogliere firme per la petizione europea STOPVIVISECTION: cosa pensi della vivisezione animale?

Penso che sia uno degli atti più crudeli che esistano in questo pianeta. Avere la pretesa di torturare altre specie per tentare di favorire la propria è qualcosa di aberrante. Aberrante soprattutto l’ipocrisia onnivora quando si professa che “gli animali non soffrono come gli esseri umani” per poi studiare qualsiasi forma di malattia sugli animali perché “gli animali assomigliano all’essere umano”. Ci sono tantissimi metodi alternativi di vivisezione e per raccogliere maggiori informazioni invito tutti a visitare il sito www.novivisezione.org

– Hai animali domestici? Che rapporto hai con loro?

Si, ho sempre posseduto gatti provenienti da gattili.
Li ho sempre considerati come veri e propri fratelli, in particolar modo la mia prima micia che ha accompagnato la mia crescita per 17 anni, dagli 8 anni fino ai 25 anni. Resterà sempre dentro ai miei più bei ricordi e grazie ad un tatuaggio, sempre impressa sulla mia pelle.

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– In conclusione,
quali consigli ti senti di dare alle persone che vorrebbero diventare vegan ma che sono condizionate dai troppi pregiudizi?

Di ascoltare il proprio cuore vedendo in questa scelta il bene e il rispetto che si può donare ad esseri viventi come noi, che hanno avuto la tremenda sfortuna di nascere in un mondo in cui l’essere umano ha la pretesa di comandare e distruggere tutto ciò che si trova davanti.
Bisogna tentare di mettersi nei panni della vittima, vedere con i loro occhi il male che stiamo commettendo nei loro confronti. Forse qualche persona in più capirebbe quanto sia necessario attuare questo stile di vita se vogliamo salvare le nostre vite, quelle degli animali e quella del pianeta che ci ospita.

Ti auguro tantissima fortuna per i tuoi progetti futuri e ti ringrazio per avermi concesso questa intervista che sarà condivisa sia sul blog Il Mondo degli Animali che su GoNews.it !

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Come si vende la carne

Ecco come l’industria della Carne vende i propri prodotti: con richiami erotici, stimoli sessuali visivi e nudo.

Bassa eleganza e qualità per altrettanta bassa clientela.

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Gira da un po’ in rete la nuova pubblicità di un noto fast ( junk ) food, Carl’s jr, non ancora in Italia, con protagonista la modella Heidi Klum in sottoveste di seta che si strafoga un mega panino con fare da gatta, leccandosi le labbra, ciucciandosi le dita e imboccando sensualmente un uomo anonimo che la osserva su una poltrona.

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Nella realtà, una donna che dimostri tale eccitazione per un panino e che lo attacchi con tanta sensuale malizia, questa donna avrebbe seri problemi di relazione e probabilmente un colesterolo molto alto.
Invece l’uomo della pubblicità non si scompone, anzi. E quello reale?

Analizzando il modo in cui si vende la carne, ricorre spessissimo la sessualizzazione dell’atto del mangiarne.
Così come per le pubblicità dell’insalata si usano per lo più come testimonial donne sorridenti e dai colori pastello, per la carne, soprattutto quella da fast food,

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°° Mangiare Carne: Imposizione o scelta libera? °°

Mangiare carne e dire che è una propria scelta
è come andare al ristorante e ordinare l’unico piatto sul menù
dicendo di aver ordinato ciò che si preferiva.

Inizio con questa mia frase-riflessione l’articolo che state per leggere.
Tema: Alimentazione onnivora e carne animale come alimento.

Capita spesso di sentirmi chiedere dalle persone, al momento che scoprono che sono vegan, se è una scelta mia o “già in casa mangiavano vegano”. Rispondo che è stata una scelta mia e che nessuno in famiglia lo era.
“Io non potrei mai, mi hanno abituato così”, rispondono il più delle volte.
“Anch’io ero abituata così fino a 12 anni. Poi ho riflettuto sulla cosa e ho preso una decisione, ovvero quella di non mangiare più animali perchè non è etico uccidere delle vite, visto che posso vivere senza”, è quasi sempre la mia risposta.
“Questa è una tua scelta. Ognuno sceglie cosa mangiare e cosa no”. Mi sento dire.

E qui, mi soffermo.
OGNUNO SCEGLIE…”.
Siamo sicuri che il verbo giusto sia SCEGLIERE?
Temo proprio di no.
Quando si parla di alimentazione a base di carne, non si può assolutamente parlare di scelta.
La scelta implica almeno due opzioni, di cui preferirne una.
A” oppure “B“.
A nessuno quando nasce viene posta la domanda “Vuoi mangiare animali oppure no?”.
Pertanto, alimentarsi di carne è piuttosto un’imposizione, un obbligo, un ordine.
Che non viviamo in maniera razionale poichè avviene nell’infanzia, dai 0 ai 5 anni, dove ciò che ci circonda diventa la base della nostra “normalità”.
Da qui, la classica frase “ormai sono abituato così…”.
Spesso l’interlocutore onnivoro trova una giustificazione al mangiare animali dicendo che i propri genitori hanno fatto la scelta migliore per lui.
Ma come si può dire che essi abbiano fatto la scelta migliore per il proprio figlio o figlia, se a loro volta sono stati bambini abituati alla carne per imposizione e non per libera scelta?
E’ un vortice senza fine di un’abitudine accettata dalla società e messa in discussione da pochi.

Tale abitudine è dovuta da un bombardamento di immagini, notizie e parole mirate ad incanalare la massa verso un pensiero stereotipato che li conduce a una direzione proficua per le casse dell’industria.
Un lavaggio del cervello che inizia in tenera età con l’intento di accompagnarci per l’intera esistenza.
Pubblicità, film, immagini, notizie in tv, luoghi comuni, religione, politica.
Un insieme di cose che, messe insieme, ci modificano lentamente la facoltà di elaborare idee riducendo l’uomo in un burattino da manovrare.

Ed è per questo che tutti pensano che…

– la mucca fa il latte
– la gallina fa l’uovo
– il maiale è cibo
– la pecora produce lana
– l’oca è un animale stupido, utile per imbottire le coperte.
– il cane è il migliore amico dell’uomo
– il gatto è egoista e si affeziona solo alla casa
– il tonno si taglia con un grissino
– il latte è quello della Lola
– le mucche sono felici di produrre latte per il cioccolato
– l’asino è poco intelligente
– le marmotte impacchettano le confezioni di cioccolata
– i merluzzi sono bastoncini
– i polli sono dj e mangiano crocchette di pollo
– i delfini sono curiosi di assaggiare le caramelle e felici di stare nei delfinari
– i cavalli sono curiosi come i delfini

ecc ecc ecc.

E se questo avviene, è grazie a questo:

Tutte queste immagini sono tratte da pubblicità di multinazionali che contribuiscono al lavaggio del cervello quotidiano bombardando la nostra mente con canzoncine orecchiabili, colori vivaci che rimangono impressi e foto che catturano la nostra attenzione.
Sono tecniche di grafica pubblicitaria ( tipo il colore Giallo e Rosso del McDonald’s) che tacitamente rimangono nella nostra memoria.

Pertanto, educati ad una visione distorta degli animali che vengono fatti passare come cibo, oggetti di divertimento e non come esseri senzienti, ci ritroviamo spesso a diventare adulti e a non aver ancora capito che in realtà tutto questo è sbagliato.
Che le nostre convinzioni non sono le nostre in verità, e che la realtà ci è tenuta ben lontana.

In natura nessuna mucca è felice di essere dipinta di viola e di finire i suoi giorni in una stalla, munta 10 ore in piedi, privata del proprio vitellino.
Nessun pollo vi inviterà a mangiare crocchette fatte col proprio corpo mentre vi mixa una canzone.
Nessun delfino vi inviterà mai a prender parte ad uno spettacolo dove è forzato ad eseguire degli ordini.

Gli animali non sono felici della loro schiavitù.
Non sono impazienti di essere utili allo sfruttamento per servire all’uomo.

Le menti sotto controllo sono principalmente quelle dei bambini.
I bambini infatti sono sensibili in maniera maggiore rispetto agli adulti.
Se ad un bambino viene detto che un animale viene ucciso, perde sangue, grida e ha paura, non accetterà mai di mangiarlo.
Perchè è innato il senso di compassione e rispetto.
Indole che invece viene repressa e ostacolata dal Business della carne che lucra sulla nostra non scelta.

Pertanto, vi invito a riflettere sulla pseudo-libertà di scelta che vi hanno convinto di avere.
Siamo dotati di una mente individuale.. non dovremmo pensare in comune !

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