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°°[Intervista] Lola Marco: Super Mamma Vegan fra Allattamento, Autoproduzione e Ricette Vegetali°°

Se è vero che il lato positivo dei social network è quello di avvicinare persone che nella realtà magari non si sarebbero mai conosciute, è proprio grazie ad essi se ho potuto scoprire che al mondo esiste Lola Marco Gisbert.

Lola, con la quale ho stretto amicizia virtualmente qualche anno fa, è una delle persone che più ammiro, e per le quali nutro sincera stima.

Giovane, bella, sensibile, rispettosa della vita degli animali, amorevole nei confronti della natura, piena di interessi. E’ madre di un bellissimo bambino, vegan come lei, che ho visto crescere nel suo grembo e venire accolto al mondo circondato da tenerezza e affetto. Il bello di seguire la vita altrui attraverso attimi immortalati in foto condivise.

Lola è una ragazza troppo graziosa ed empatica per rimanere un semplice contatto fra quelli coi quali interagisco. Credo sia una persona capace di dare buon esempio, e pertanto eccomi qui, in questo nuovo articolo interamente dedicato a lei dove attraverso le mie domande ha raccontato qualche dettaglio di sé.

LolaeLorenzo

• Ciao Lola.
Come è nato in te il desiderio di diventare vegan?
La fonte di ispirazione è stata la mia gatta. E’ avvenuto circa 5 anni fa, un giorno l’ho
guardata e mi sono chiesta “perché continuo a mangiare gli animali?
E’ coerente scegliere di mangiare una mucca o una gallina e non un gatto? Perché questa grande ingiustizia se loro soffrono allo stesso modo?”
Credo che questo pensiero lo portassi dentro di me da molto tempo, sicuramente
dall’infanzia, ma non avevo avuto l’opportunità di aprire gli occhi. Questo mi ha aiutato a fare il primo passo e a riflettere sul fatto che gli animali sono individui con sentimenti e che non possiamo essere empatici solo con gli animali domestici e non con quelli “da fattoria”, quelli dimenticati. Allora ho cominciato un bellissimo percorso di vita insieme a colui che ora è mio marito, un percorso che ci ha migliorato a 360° e che non potevamo non scegliere anche per nostro figlio.

Che rapporto hai con la natura e i suoi abitanti?
Il mio rapporto con la natura è in continua evoluzione, ogni giorno mi faccio nuove
domande e provo a migliorarmi. Non solo non consumiamo prodotti animali ma evitiamo anche gli indumenti in pelle, pellicce, lana e seta, e sempre per questione etiche non visitiamo zoo, acquari, circhi o fattorie didattiche. L’ultima scelta consapevole per rispetto verso la natura è stata l’uso dei pannolini lavabili che utilizziamo per il nostro piccolo da quasi un anno. Siamo molto soddisfatti!

Sei mamma di un bellissimo bambino: raccontaci la tua esperienza con la gravidanza vegan.
Da un anno e mezzo sono mamma di un solare bimbo di nome Lorenzo, anche lui segue un’alimentazione a base vegetale. A 6 mesi abbiamo iniziato l’alimentazione
complementare a richiesta (auto-svezzamento) insieme al latte di mamma ed è sempre cresciuto benissimo. Il nostro pediatra quando andiamo a fare i controlli ci da sempre lo stesso benvenuto dicendo “signora, questo bimbo è una meraviglia!”.
Ho vissuto una bellissima gravidanza vegan, sono stata fortunata a non aver mai avuto nemmeno uno dei sintomi tipici, le mie analisi erano sempre perfette e avevo tantissima energia. Già da prima del concepimento ho cominciato a documentarmi sull’alimentazione vegan in gravidanza e allattamento, e poi per lo svezzamento del bambino. Devo dire che oggi in italia c’è tanta preparazione e si trova facilmente della bibliografia su alimentazione in gravidanza, allattamento e svezzamento. E’ stato anche molto utile poter contare sull’aiuto diretto della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana [1] e la sua rete di professionisti sempre disposti a risolvere i tuoi dubbi su integrazione, esami da fare, ecc.
Mi piacerebbe consigliare due libri che ho trovato molto validi nel mio percorso:
il testo della Dottoressa Luciana BaroniIl piatto veg mamy” su alimentazione in gravidanza e allattamento e il testo di Francesca GregoriMaria Teresa TosattiSvezzamento veg” sull’alimentazione complementare o autosvezzamento.

Chi ti segue sa che stai proseguendo con l’allattamento al seno: cosa ti senti di
consigliare alle altre mamme?
Allatto al seno il mio bambino di 18 mesi, e anche se abbiamo iniziato con qualche
difficoltà ne è valsa la pena. E’ stata ed è un’esperienza meravigliosa, forse una delle più  belle ed intense della mia vita. Il latte materno è l’alimento principale durante il primo anno di vita e come ogni mammifero solo quello specifico della specie riesce ad essere perfetto per il proprio cucciolo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità [2] consiglia di allattare non solo per tutto il primo anno ma anche durante il secondo anno di vita del bambino e se mamma e bimbo lo desiderano anche oltre. E questo è dovuto al fatto che il latte materno non smette mai di essere nutriente, cambiando la sua composizione a seconda delle necessità del bambino. Questo alimento prezioso fornisce anche una protezione immunologica al bambino oltre che una buona dose di coccole. Il mio bimbo anche se mangia di tutto continua ad integrare con il latte di mamma e ancora fa le sue 6-8 poppate nell’arco delle 24 ore. Mi sento di consigliare alla mamma che desidera allattare il suo bambino di informarsi già durante la gravidanza proprio per non seguire
eventuali consigli sbagliati, e in caso di problemi contattare la figura professionale che si occupa di allattamento, le Consulenti Certificate. Mi piacerebbe poi
consigliare un prezioso libro molto conosciuto in Italia sull’allattamento:
Un dono per tutta la vita” di Carlos Gonzalez.

• Svelaci un piatto o una merenda a cui il tuo bambino non sa resistere.
Per merenda il mio bimbo adora molte cose, il pane con Tahin (crema di sesamo), gli
avocadi, la frutta secca, la frutta fresca, yogurt di soia, la torta e grissini fatti in casa.
Un piatto per cui va matto? Le polpettine di lenticchie e grano saraceno con sugo di
pomodoro, o la pasta di farro con crema di anacardi, fave spezzate e piselli, e tanti tanti altri 🙂

 

Lorenzo

Il piccolo Lorenzo

Sei molto interessata in autoproduzione e al ritorno alla vita semplice: secondo te lo stile di vita eco-compatibile può essere d’esempio e raggiungere tante persone?
Di solito si pensa che l’autoproduzione toglie molto tempo ed energia ma la verità è che basta sapersi organizzare e diventa facile e veloce! Sembrerà esagerato, ma impiego più tempo e fatica ad andare ad acquistare i grissini che a farli 🙂
Lo stesso per il pane, imposto la macchina del pane la sera e abbiamo pane fresco anche per la mattina. Stessa cosa per i dolci, qui ne inforniamo tanti e li trovo un ottimo modo per creare delle merende nutritive mettendoci dentro tanti ingredienti che raramente troviamo nei prodotti già fatti, usando ad esempio farine di qualità, frutta secca, semi vari, ecc. L’autoproduzione in cucina è un modo economico e salutare per far da magiare ai nostri piccoli, ed è anche una bellissima esperienza educativa per coloro che presto decideranno di mettere le mani e partecipare 😉
Da quando è nato il nostro cucciolo ho cominciato anche a fare prodotti di igiene per la casa a base di oli essenziali ed altri prodotti naturali. Nel mio piccolo provo ad incoraggiare le mamme a ridurre il consumo di prodotti animali e a cercare di praticare una cucina genuina, semplice e ovviamente fatta in casa. Il ritorno
alle origini in certi aspetti della nostra vita non può che giovare a noi stessi e alla natura, per questo mi auguro che sempre più persone si rendano conto che il contributo di ciascuno di noi è importante, lo dobbiamo alla natura, agli animali e ai nostri figli.

 

Un affettuoso ringraziamento a Lola per essersi prestata per questa mia intervista.

 


[1] SSNV Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – www.scienzavegetariana.it
[2] http://www.who.int/fr/news-room/detail/11-04-2018-who-and-unicef-issue-new-guidance-to-promote-breastfeeding-in-health-facilities-globally

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°° Female Vegan Power: Rosalinda Iodice Vegan BodyBuilder °°

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Bianchicci, senza forze, pieni di carenze alimentari.
I vegani?
Assolutamente no!
E per dimostrarvi che si è in ottima forma senza alimentarsi con animali e derivati,
ecco a voi la mia intervista ad una donna che di energia ne ha da vendere:
Rosalinda Iodice, vegan bodybuilder.

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-Ciao Rosalinda, iniziamo questa intervista con il momento più importante della vita di una persona vegan: la “conversione” ad una dieta non crudele. Quando è avvenuta per te?
Ho sempre amato gli animali,ma come tanti ahimè non sono mai riuscita a capire che stavo facendo una folle discriminazione, soprattutto in virtù del fatto di essere completamente succube ed assoggettata alla cultura dei mass-media prima e a quella culturistica poi  devo dire grazie a Facebook che, nel 2009, mi ha letteralmente sbattuto in faccia la realtà dei fatti. Ed essendo io una persona sensibile ma molto razionale non ho potuto chiudere gli occhi; un brutto lutto avvenuto in concomitanza ha letteralmente squarciato il mio cuore permettendo così alle nuove sensazioni di entrare e sconvolgendo totalmente la mia vita

– Quali sono le difficoltà che hai incontrato nella tua scelta di non mangiare più animali?
Non ho avuto difficoltà se non il muro che ti pone dinanzi la società ed il dover interagire con persone che mangiano i tuoi amici animali.

– Come sai ci sono pregiudizi sull’alimentazione che segui. Dicono che le persone vegan siano deboli e poco in forza. Dalla tua forma fisica non si direbbe. Com’è impostata la tua dieta?
Questa domanda pone l’accento su alcuni aspetti tecnici alimentari che tralascio per non essere prolissa, posso affermare con certezza però che la mia alimentazione basata soprattutto su frutta, verdura e pochi alimenti proteici come la soia sono stati per me un elisir di forza e vitalità.

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– Da bodybuilder hai avuto difficoltà a praticare questo tipo di sport senza proteine animali?

In realtà non mi sento più una bodybuilder,o meglio non lo sono più,.
Anche in ambito sportivo il mio atteggiamento mentale è cambiato,non mi interessa più costruire il corpo così come definizione vuole bensì mi alleno per cercare il connubio perfetto anima-mente-corpo. In questo senso la nuova alimentazione ha solo giovato in ogni aspetto: miglioramento delle prestazioni,aumento della forza e della resistenza. Un vero doping naturale!

– Qual è la reazione delle persone che incontri nello sport quando sentono che non mangi carne, pesce e derivati animali?

Ovviamente la reazione dei miei colleghi sportivi in primo momento è l’incredulità,poi il dubbio ed infine la costruzione di un insormontabile muro di luoghi comuni e falsi miti. D’altronde lo sanno tutti che i muscoli crescono mangiando muscoli ed i capelli crescono mangiando capelli! 😉

– Qual è il tentativo di abbordaggio da parte di un uomo onnivoro che più ti ha fatto ridere?

In realtà faccio poca vita sociale: mi divido tra il lavoro in palestra e la mia famiglia umana e pelosa, dunque sono più “vittima” di complimenti che di abbordaggi veri e propri. Per di più in palestra lo sanno tutti quanto è grosso mio marito (anche lui veg)!
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– Qual è la tua opinione della società riguardo al trattamento degli animali?

Non ho più un’opinione riguardo alla società. Ho smesso di averla quando ho capito di essere una delle poche umane rimaste tra tanti robot.

– In Italia il numero di persone che abbandonano l’alimentazione carnivora è in continuo aumento: come vedi il futuro della popolazione vegetariana/vegana?

Penso che la vita purtroppo sia un bruttissimo gioco di equilibri. Male contro bene. C’è troppo business dietro,e tanto altro. Non permetteranno mai che i vegani superino di numero le loro pedine.

– In fine.. Hai qualche messaggio animalista o consiglio dare ai lettori del blog Il Mondo degli Animali ?

Cosa posso dire agli amici veg se non ” Grazie di esistere” ?!

 

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°° Male Vegan Power: Manuel Comandini atleta Ironman °°

L’atleta di IRONMAN ama gli animali ma non li mangia.

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Manuel Comandini , 26 anni di Cesena, ha preso parte lo scorso 14 settembre 2013 ad Amsterdam al famoso Challenge Almere-Amsterdam , una gara di triathlon con distanze Ironman (3.8 km di nuoto, 180 km di bici e 42.2 km di corsa) ottenendo ottimi risultati tra i tanti atleti provenienti da tutto il Mondo.

Il duro allenamento al quale si è sottoposto per raggiungere un alto livello di forza e resistenza fisica, è stato sostenuto dalla sua alimentazione “speciale”.

L’atleta infatti da 20 mesi segue la dieta Vegan: niente carne, pesce e derivati animali.

Questa è la sua intervista per Il Mondo degli Animali/Vegan LifeStyle Blog.

– Ciao Manuel,
hai detto di esser diventato vegan 20 mesi fa. Cosa ti ha spinto a decidere di non mangiare più carne?

Ciò che mi ha spinto ad eliminare carne, pesce e tutti i derivati animali, è stata la consapevolezza di essere diretto complice del più grande Olocausto che sia mai esistito su questo pianeta. L’Olocausto è uno sterminio ingiustificato di esseri innocenti, non soltanto di esseri umani innocenti, perciò il paragone con i campi di sterminio nazisti e i gulag comunisti non è assolutamente azzardato. Non vi è alcuna differenza tra loro, anzi l’Olocausto che gli animali stanno subendo è, a livello numerico, decisamente ben peggiore.

– Hai vissuto una fase da vegetariano prima di eliminare anche i derivati?

No, nessuna fase di transizione.
Una volta accortomi del male che stavo commettendo ho deciso immediatamente di diventare vegano.
Ho subito compreso che essere vegetariani non sarebbe bastato.
Quando si viene a conoscenza della realtà, quando il paraocchi viene tolto, credo andrebbe tolto del tutto e non far finta che latte e uova siano cibi che non provocano alcuna crudeltà. E’ una grandissima ipocrisia.

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– Cosa pensavi della dieta vegan prima di adottarla come tuo stile alimentare?

Non comprendendo il male che la specie umana sta commettendo verso tutti gli altri esseri viventi, pensavo fosse uno stile di vita esagerato.
Una volta, però, presa coscienza della assurda realtà quotidiana a cui sono soggetti gli animali, ho preso atto che lo stile di vita vegan, è l’unico, e ripeto l’unico, che permette di non creare nessun tipo di sofferenza ad alcun essere innocente.

– I medici dicono che una dieta senza carne è povera di ferro e proteine e rende l’organismo debole e carente di sostanze indispensabili.
In che stato versa la tua salute?

La mia salute versa in uno stato ottimale. Anche i valori sanguigni sono perfetti. Da oramai due anni sono vegano e non ricordo più cosa significhi avere il raffreddore, avere mal di gola o avere la tosse. Ho totalmente sconfitto un’allergia ai pollini che a detta dei medici doveva accompagnarmi fino la vecchiaia. Da onnivoro, da marzo a giugno di ogni anno, ero costretto ad un antistaminico al giorno per combattere questa allergia; e oltre alla stanchezza che questo medicinale mi procurava, dovevo sopportare anche rossore agli occhi, continue crisi di starnuti e naso chiuso alla notte con conseguente mal di gola, per la respirazione obbligata con la bocca. Tutto completamente sparito.
E’ ovvio che essere vegani non significa essere immortali, ma la maggior parte dei problemi a cui tutti gli onnivori sono soggetti sarebbero totalmente risolti. C’è un asse farmaceutica-alimentare che sta distruggendo noi, gli animali e tutto il pianeta, ma pare che nessuno se ne riesca ad accorgere.

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– Il 14 settembre 2013 hai partecipato alla gara IRONMAN ad Amsterdam mostrando un messaggio animalista all’arrivo.
Credi possa infondere nelle persone che ti hanno visto e acclamato uno spunto per riflettere e convertirsi?

Una volta intrapresa questa scelta di vita, ho sentito la necessità di mettermi in gioco per raggiungere obbiettivi sportivi che mai avrei potuto immaginare di ottenere. Volevo mettere alla prova me stesso e cercare di essere da esempio verso chi sostiene che alimentandosi in questa maniera non si possa nemmeno praticare sport.
Se ho raggiunto determinati obbiettivi lo devo esclusivamente a queste persone. Non credo altrimenti avrei trovato la forza e la determinazione di impegnarmi in questo modo.

– Cosa mangi per mantenerti energico durante gli allenamenti?

Banane e datteri sono diventati la mia fonte primaria d’energia. Mangio inoltre pasta integrale, marmellata, fichi secchi e tantissima altra frutta. Sono tutte fonti di glucosio eccezionali.
Non faccio uso di alcun integratore, non ne sento il bisogno. Ciò che si trova in natura basta e avanza per nutrire adeguatamente il proprio corpo, anche in condizioni di elevato sforzo fisico.

– Spesso capita che la dieta vegan venga vista come una moda.
Questo pensiero stereotipato viene alimentato anche da chi dopo anni di vegetarismo torna a mangiare carne. Qual è la tua opinione in merito?

E’ assurdo fare certi tipi di scelte per poi tornare a fare ciò che si faceva in precedenza. E’ un’ipocrisia inaccettabile.
Per quanto riguarda l’associazione Vegan-moda credo sia da valutare l’aspetto positivo della questione, cioè che se ne parli. Significa che questo stile di vita si sta espandendo, significa che stiamo dando voce a milioni di esseri innocenti che vengono quotidianamente sfruttati ed uccisi, significa che stiamo facendo bene il nostro dovere.
Chi tenta di sminuire lo stile vegan paragonandolo ad una moda, non si rende minimamente conto che questo stile di vita sarà l’unico ammissibile se vorremo dare un futuro a questo pianeta.

– Hai mai ricevuto critiche per il tuo stile alimentare?
 Se sì, come hai reagito?

Ho ricevuto tantissime critiche, di ogni tipo e di ogni genere.
Non ho reagito con le parole, non ne sono in grado, mi sono oramai stancato dei soliti e imbarazzanti luoghi comuni a cui anche in passato sono stato sottoposto.
Ho tentato di reagire con i fatti, quelli che in ogni situazione, realmente contano.

– Oltre allo sport e agli animali, hai qualche altra passione?

Si, la musica impiega gran parte della mia giornata. Mi alzo e mi addormento con lei.
E’ una dipendenza totale che mia madre mi ha tramandato fin dai primi anni di vita.

– A breve scadrà il termine massimo per raccogliere firme per la petizione europea STOPVIVISECTION: cosa pensi della vivisezione animale?

Penso che sia uno degli atti più crudeli che esistano in questo pianeta. Avere la pretesa di torturare altre specie per tentare di favorire la propria è qualcosa di aberrante. Aberrante soprattutto l’ipocrisia onnivora quando si professa che “gli animali non soffrono come gli esseri umani” per poi studiare qualsiasi forma di malattia sugli animali perché “gli animali assomigliano all’essere umano”. Ci sono tantissimi metodi alternativi di vivisezione e per raccogliere maggiori informazioni invito tutti a visitare il sito www.novivisezione.org

– Hai animali domestici? Che rapporto hai con loro?

Si, ho sempre posseduto gatti provenienti da gattili.
Li ho sempre considerati come veri e propri fratelli, in particolar modo la mia prima micia che ha accompagnato la mia crescita per 17 anni, dagli 8 anni fino ai 25 anni. Resterà sempre dentro ai miei più bei ricordi e grazie ad un tatuaggio, sempre impressa sulla mia pelle.

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– In conclusione,
quali consigli ti senti di dare alle persone che vorrebbero diventare vegan ma che sono condizionate dai troppi pregiudizi?

Di ascoltare il proprio cuore vedendo in questa scelta il bene e il rispetto che si può donare ad esseri viventi come noi, che hanno avuto la tremenda sfortuna di nascere in un mondo in cui l’essere umano ha la pretesa di comandare e distruggere tutto ciò che si trova davanti.
Bisogna tentare di mettersi nei panni della vittima, vedere con i loro occhi il male che stiamo commettendo nei loro confronti. Forse qualche persona in più capirebbe quanto sia necessario attuare questo stile di vita se vogliamo salvare le nostre vite, quelle degli animali e quella del pianeta che ci ospita.

Ti auguro tantissima fortuna per i tuoi progetti futuri e ti ringrazio per avermi concesso questa intervista che sarà condivisa sia sul blog Il Mondo degli Animali che su GoNews.it !

_SbarellababyAnimalS_

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