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°° Buoni Motivi Per Preparare Succhi di Frutta Fatti in Casa °°

Una delle cose più buone che si possa assaggiare è sicuramente il succo di frutta.
Che sia a colazione o a merenda, è sempre piacevole accompagnare uno spuntino veloce con una bevanda dolce dal sapore del frutto che preferiamo.
La frutta contiene vitamine e sali minerali in grado di farci stare meglio e di sentirci più energici, quindi oltre al piacere per le papille gustative c’è anche il fattore del benessere fisico.
Di succhi di frutta in una famiglia se ne consumano molti e spesso si preferisce per l’acquisto di quelli già pronti.

In vendita nei supermercati infatti troviamo reparti interi pieni di bottigliette di vetro, brick o cartoni tetrapack che ne contengono di ogni tipologia e gusto.
Tutto questo può sembrare apparentemente un bel vantaggio per potersi gustare una bevanda quando vogliamo senza doverla preparare in prima persona, ma se riflettiamo bene non sempre ciò che è già pronto porta vantaggi.

Se la praticità è una caratteristica positiva dei succhi preconfezionati, ci sono però anche dettagli da non sottovalutare che possono tranquillamente essere motivazioni per evitarne l’acquisto :

  • La maggior parte dei succhi di frutta in commercio contengono solitamente poca percentuale di frutta ( 40 % – 50% ).
  • Nei succhi di frutta è presente molto zucchero aggiunto, che unito agli altri zuccheri presenti in merendine e alimenti già pronti può comportare iperattività e disturbo dell’attenzione soprattutto nei bambini.
  • La frutta utilizzata per la loro realizzazione non possiamo sapere da dove proviene, dove è stata coltivata e quale sia sul serio il metodo di coltivazione scelto dall’agricoltore.
  • Un prodotto preconfezionato per durare nel tempo dentro un contenitore ha bisogno di conservati: naturali o chimici che siano, i conservanti vanno comunque a finire nel nostro organismo.
  • Acquistare succhi di frutta già pronti vuol dire sostenere la produzione di rifiuti.

Un’altra motivazione valida per evitare di acquistare i succhi commerciali sta nella presunta scarsa qualità della frutta utilizzata per la loro realizzazione.
Persone che lavorano nel settore della vendita e lavorazione di frutta mi hanno confessato che solo quella più scadente e addirittura non proprio buona finirebbe nelle bevande.
La conferma di quanto mi è stato detto è arrivata poi durante il corso di HACCP che ho frequentato qualche tempo fa: stando al racconto della docente i succhi di frutta preconfezionati sarebbero le bevande meno salubri di tutte.
<< La frutta di scarto viene tenuta nei piazzali anche per giorni. Poi passa un braccio meccanico che la raccoglie tutta per inserirla nei macchinari che la trasformeranno in succhi. Talvolta può capitare che ci siano degli animaletti che finiscono nel cumulo di frutta, dal momento che ne vengono attratti. Toglierli sarebbe impossibile, quindi tutto va a finire nel “pentolone”. Tanto… la temperatura è talmente alta della pastorizzazione che poi contenuto diventa una cosa sola >> .
Quasi stentavo a credere ciò che mi stavano dicendo.

Per avere un prodotto sano, fresco, qualitativamente accettabile e soprattutto che non contenga zuccheri raffinati la soluzione è quella di preparare succhi in casa.
So che può essere un’incombenza per chi non ha molto tempo a disposizione, ma la nostra salute dovrebbe venire sempre prima di ogni cosa, e dovremmo ricordarci di inserire nel nostro organismo solo ciò che ci fa bene.

Ci sono tanti libri cartacei e in e-book che spiegano passo dopo passo come preparare in casa succhi di frutta ma anche frullati di verdure.
Uno di questi, che vi consiglio, è ” Estratti di Frutta e Verdura per Le 4 Stagioni ” scritto da Marco Dalboni e pubblicato da Macro Edizioni nel 2015.
Nelle 96 pagine del libro sono contenute ben 100 ricette per preparare drink naturali utilizzando frutta e verdura in base alla stagione.
I succhi proposti e raffigurati nelle foto sono veramente invitanti.

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Perchè optare per la stagionalità degli ingredienti?
Perchè la natura segue i suoi ritmi e ogni mese le piante ci offrono alimenti preziosi che possono aiutarci a stare meglio.
Un esempio? Nei periodi freddi spuntano le arance: se mangiate, esse apportano al nostro organismo tanta vitamina C che ci aiuta a superare meglio l’inverno.
Altro esempio: in estate è possibile trovare cocomeri e angurie. Anche questo non è un caso. Entrambi contengono molta acqua e zuccheri in grado di darci energia nel periodo più caldo dell’anno in cui abbiamo bisogno di maggiore idratazione.

Il negozio online IlGiardinoDeiLibri ( affidabilissimo e-commerce dove si possono trovare migliaia di articoli per il benessere fisico e mentale) , oltre allo sconto del -15% sul libro offre a tutti la possibilità di scaricarne gratuitamente un’anteprima cliccando qui ! 🙂


Non appena avrò modo di dedicarmi anch’io alla realizzazione degli estratti vi mostrerò i risultati 🙂

– Carmen.

°° Diabete: Come Curarlo Senza Farmaci °°

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Oggi parliamo di una malattia cronica molto diffusa: il diabete.
Nel 2011, 3 milioni di cittadini italiani hanno scoperto e ammesso di esserne affetti.
Il diabete si manifesta con livelli alti di glucosio nel sangue ( iperglicemia ) e va ad alterare la quantità e/o la funzione dell’insulina. Quest’ultima è un ormone prodotto dal pancreas, che permette al glucosio di entrare nelle cellule e di essere utilizzato da esse come fonte energetica.
Quando questo meccanismo va ad alterarsi, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno.

Il diabete si divide in due tipi, il tipo 1 e il tipo 2.

  • Il diabete di tipo 1 coinvolge circa il 10% delle persone e insorge in esse durante l’infanzia o nel periodo dell’adolescenza. Viene definito malattia “autoimmune” per la reazione immunitaria contro l’organismo stesso.
    In questa tipologia di diabete il pancreas , a causa della distruzione delle cellule ß, non produce insulina. Il paziente diabetico dovrà dunque sottoporsi ad iniezioni giornaliere per tutta la vita.
    Ciò che causa questo tipo di diabete non è ancora ben noto e definito.
    Potrebbe esser legato all’alimentazione, alla genetica o per naturale predisposizione a reagire a virus e batteri esterni. Di recente si stanno studiando possibili legami tra diabete e agenti non infettivi presenti nelle sostanze che compongono il latte.
  • Il diabete di tipo 2 invece coinvolge il restante 90% degli affetti. Anche qui la causa è ancora sconosciuta. Il pancreas delle persone soggette nonostante sia in grado di produrre insulina non viene poi utilizzata dall’organismo.
    Questa tipologia di diabete si manifesta nelle persone dopo i 30/40 anni.
    Studi hanno dimostrato che il rischio d’insorgenza di questa malattia sia collegato allo scarso esercizio fisico, al sovrappeso e anche alla predisposizione in famiglia. In breve, se membri di un ramo familiare sono malati di diabete abbiamo molte probabilità di soffrirne anche noi.
    Una malattia pertanto ereditaria.
    Sviluppandosi gradualmente l’iperglicemia nei soggetti affetti, questa malattia non viene diagnosticata immediatamente, ma spesso anche dopo anni.

Insufficiente o assente attività fisica, l’avanzare dell’età e un peso corporeo molto elevato portano dunque l’organismo ad essere bersaglio del diabete.

Spiegate in breve le caratteristiche di questa malattia bisogna comunque dire che il tipo 2 si può prevenire e in molti casi curare.
Nonostante i pazienti tendano a non avere più fiducia in una guarigione, essa è possibile.
in un modo del tutto nuovo.

Come si può prevenire e curare il diabete di tipo 2 ?
Secondo il Dottor Neal D. Barnard, esperto statunitense di medicina preventiva (definito una delle voci più autorevoli di medicina in America da Umberto Veronesi) e autore del libro Curare il Diabete Senza Farmaci ( 336 pagine, Sonda Edizioni ) questa malattia si può prevenire e curare senza l’impiego di medicinali. La risposta sta di fatti nell’alimentazione.
Molti anni di ricerca hanno portato alla conferma che riequilibrare e ripristinare la funzionalità dell’insulina è possibile grazie all’alimentazione basata su verdura, frutta, cereali integrali e legumi e a corretta attività fisica.  L’impegno di Neal D. Barnard è quello di aiutare tutti i lettori ad affrontare la malattia con serenità ritrovando se stessi e la propria salute sia in famiglia che fuori casa.

Il programma del dottor Barnard garantisce:

  • la diminuzione dell’assunzione dei farmaci per il diabete, o perfino l’eliminazione completa;
  • la riduzione del rischio di complicazioni;
  • notevoli benefici per la salute: perdita di peso, abbassamento del colesterolo e della pressione sanguigna.

Il libro , diviso in 4 parti, oltre a spiegare passo dopo passo tutti i dettagli del diabete, contiene un programma alimentare adatto a tutte le persone che ne sono affette con menu speciale e tante ricette a cura di Bryanna Clark Grogan, chef vegana. Un programma tre volte più efficace, rispetto ad altri analoghi, grazie all’alimentazione 100% vegetale.

Potrete avere maggiori informazioni su quest’opera cliccando QUI .

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Curare il Diabete Senza Farmaci

°° Female Vegan Power: Rosalinda Iodice Vegan BodyBuilder °°

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Bianchicci, senza forze, pieni di carenze alimentari.
I vegani?
Assolutamente no!
E per dimostrarvi che si è in ottima forma senza alimentarsi con animali e derivati,
ecco a voi la mia intervista ad una donna che di energia ne ha da vendere:
Rosalinda Iodice, vegan bodybuilder.

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-Ciao Rosalinda, iniziamo questa intervista con il momento più importante della vita di una persona vegan: la “conversione” ad una dieta non crudele. Quando è avvenuta per te?
Ho sempre amato gli animali,ma come tanti ahimè non sono mai riuscita a capire che stavo facendo una folle discriminazione, soprattutto in virtù del fatto di essere completamente succube ed assoggettata alla cultura dei mass-media prima e a quella culturistica poi  devo dire grazie a Facebook che, nel 2009, mi ha letteralmente sbattuto in faccia la realtà dei fatti. Ed essendo io una persona sensibile ma molto razionale non ho potuto chiudere gli occhi; un brutto lutto avvenuto in concomitanza ha letteralmente squarciato il mio cuore permettendo così alle nuove sensazioni di entrare e sconvolgendo totalmente la mia vita

– Quali sono le difficoltà che hai incontrato nella tua scelta di non mangiare più animali?
Non ho avuto difficoltà se non il muro che ti pone dinanzi la società ed il dover interagire con persone che mangiano i tuoi amici animali.

– Come sai ci sono pregiudizi sull’alimentazione che segui. Dicono che le persone vegan siano deboli e poco in forza. Dalla tua forma fisica non si direbbe. Com’è impostata la tua dieta?
Questa domanda pone l’accento su alcuni aspetti tecnici alimentari che tralascio per non essere prolissa, posso affermare con certezza però che la mia alimentazione basata soprattutto su frutta, verdura e pochi alimenti proteici come la soia sono stati per me un elisir di forza e vitalità.

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– Da bodybuilder hai avuto difficoltà a praticare questo tipo di sport senza proteine animali?

In realtà non mi sento più una bodybuilder,o meglio non lo sono più,.
Anche in ambito sportivo il mio atteggiamento mentale è cambiato,non mi interessa più costruire il corpo così come definizione vuole bensì mi alleno per cercare il connubio perfetto anima-mente-corpo. In questo senso la nuova alimentazione ha solo giovato in ogni aspetto: miglioramento delle prestazioni,aumento della forza e della resistenza. Un vero doping naturale!

– Qual è la reazione delle persone che incontri nello sport quando sentono che non mangi carne, pesce e derivati animali?

Ovviamente la reazione dei miei colleghi sportivi in primo momento è l’incredulità,poi il dubbio ed infine la costruzione di un insormontabile muro di luoghi comuni e falsi miti. D’altronde lo sanno tutti che i muscoli crescono mangiando muscoli ed i capelli crescono mangiando capelli! 😉

– Qual è il tentativo di abbordaggio da parte di un uomo onnivoro che più ti ha fatto ridere?

In realtà faccio poca vita sociale: mi divido tra il lavoro in palestra e la mia famiglia umana e pelosa, dunque sono più “vittima” di complimenti che di abbordaggi veri e propri. Per di più in palestra lo sanno tutti quanto è grosso mio marito (anche lui veg)!
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– Qual è la tua opinione della società riguardo al trattamento degli animali?

Non ho più un’opinione riguardo alla società. Ho smesso di averla quando ho capito di essere una delle poche umane rimaste tra tanti robot.

– In Italia il numero di persone che abbandonano l’alimentazione carnivora è in continuo aumento: come vedi il futuro della popolazione vegetariana/vegana?

Penso che la vita purtroppo sia un bruttissimo gioco di equilibri. Male contro bene. C’è troppo business dietro,e tanto altro. Non permetteranno mai che i vegani superino di numero le loro pedine.

– In fine.. Hai qualche messaggio animalista o consiglio dare ai lettori del blog Il Mondo degli Animali ?

Cosa posso dire agli amici veg se non ” Grazie di esistere” ?!

 

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