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Archivio mensile:dicembre 2013

°° Paolo Ruffini ironizza sulla macellazione dei maialini °°

Dopo le ultime parole famose contro gli animali scritte dal comico italiano Leonardo Pieraccioni sulla sua pagina ufficiale di Facebook, sabato 28 dicembre 2013 è arrivato il turno di Paolo Ruffini, comico livornese ex VJay di MTV e conduttore di Colorado Cafè.
L’ARTISTA ( come si definisce sulla sua pagina facebook) tra doppiaggi e film flop volgarotti al Cinema, è noto per il suo frequentissimo utilizzare questo social network per condividere foto del suo lavoro o link umoristici con i propri fans.
Molto attento alle immagini che circolano, proprio ieri ha commentato una foto che da giorni sta facendo il giro del web.
Come potete vedere qui sotto, si tratta di una foto scattata in una macelleria ( al momento non si sa il nome del negozio, per la fortuna dei titolari ) dove è stato messo un cartello vicino ad un “maialino da latte” in vendita con scritto sopra “PEPPA PIG” e il relativo costo al chilogrammo del corpicino del povero animale.

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Peppa Pig , per chi non lo sapesse, è una maialina protagonista dell’omonimo cartone animato che di recente ha spopolato  trai bambini di tutta Italia. La sua storia racconta di tantissime sue avventure con la propria famiglia e altri amici.
Purtroppo nella realtà i maialini non sono felici, anzi.
Vengono strappati via dalle loro mamme e spesso, come in questo caso, uccisi nonostante la loro tenerissima età.
L’aver scritto il nome di questa protagonista dunque, pur potendo essere una trovata pubblicitaria o un tentativo di accalappiare l’attenzione dei bambini, è stato un gesto di pessimo gusto nei confronti della vittima innocente distesa in vetrina tra gli altri animali fatti a pezzi.
Ovviamente tale immagine raccapricciante ha destato non poche critiche da parte degli animalisti, ma soprattutto da parte di persone che hanno un minimo di sensibilità nei confronti dell’esistenza altrui.

Tutte queste critiche evidentemente non sono piaciute a Ruffini, che ha pertanto pensato di scrivere sulla sua pagina la sua opinione in merito:

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Ruffini insomma ha voluto esternare il suo pensiero facendo intendere che ci sono tante persone che si lamentano e indignano per queste “piccolezze” quando al mondo ci sono drammi peggiori ( un classico delle frasi scontate !) non avendo nulla da fare tutto il giorno.
Ha poi aggiunto con un sarcasmo di pessimo gusto che ci abbraccia con un panino farcito di maiale a fette e chiuso il post con un “PUPPA PIG”, motto alquanto volgare dato che il “Puppa” livornese indica una esclamazione che rimanda al sesso orale.

Questo post è piaciuto a ben 12 mila e passa persone.
Persone sicuramente superficiali come lo stesso Ruffini.

Ancora una volta mi stupisco di quanto siano tristi alcuni comici.
Ci vuole veramente un bel coraggio a non provare compassione e pietà per un animaletto ucciso a poche settimane dalla nascita.
Bisogna essere davvero delle persone squallide per ridere e ironizzare sulla morte degli altri.
Una pena infinita.

Ci si scandalizza per manifesti pubblicitari come quello animalista in cui un bambolotto fatto a pezzi era racchiuso in una vaschetta da banco frigo, e poi si reputa normale e lecita l’uccisione di neonati VERI, di specie diversa dalla nostra.

Che lo sappia Ruffini e i suoi squallidi seguaci:
Chi non ha rispetto per le più piccole forme di vita,
non ne ha a sufficienza per i propri simili.

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°° LAV: un mese di proteste contro la vivisezione e chi la tutela °°

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VIVISEZIONE: “LE CARTE IN TAVOLA NON SI CAMBIANO”,

IL GOVERNO STA CALPESTANDO LA PROPRIA LEGGE PROPONENDO UNO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO ANTICOSTITUZIONALE.

APPELLO A NAPOLITANO, LETTA E PARLAMENTO

ASSOCIAZIONI ANIMALISTE E RICERCATORI INIZIANO LA PROTESTA

PER IL RISPETTO DELLA DEMOCRAZIA:

 

FOTONOTIZIA:

GIOVEDI’ 19 DICEMBRE 2013 – ORE 11

MINISTERO DELLA SALUTE

Lungotevere Ripa, 1 – Roma

 

VENERDì 20 DICEMBRE – ORE 11

MINISTERO AFFARI EUROPEI

Largo Chigi 19 – Roma

 

LUNEDì 23 DICEMBRE – ORE 11

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Galleria Colonna – Roma

 

LUNEDì 30 DICEMBRE – ORE 11

QUIRINALE

 

VENERDì 3 GENNAIO – ORE 11

BEFANA AL MINISTERO DELLA SALUTE

Lungotevere Ripa, 1 – Roma

www.lav.it

°° ASL 9 Grosseto & Paolo Madrucci : Si all’eutanasia dei cani randagi °°

Fa veramente orrore la proposta arrivata da Paolo Madrucci, direttore dell’ASL 9 di Grosseto per quanto riguarda la risoluzione del problema “randagismo canino“.
Il direttore dell’Azienda Sanitaria ha infatti proposto l’abbattimento dei cani randagi catturati tramite eutanasia, metodo che diminuirebbe drasticamente il numero di cani vaganti sul territorio senza proprietario.

La proposta, forse influenzata da recentissimi abbattimenti di cani come in Romania, ha subito ricevuto la risposta di Michela Vittoria Brambilla,presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, che ha espresso il suo disappunto:

< Contro la piaga del randagismo, la soluzione non è ritornare al passato o ad un presente in stile romeno, ma far rispettare la legge 281 (che impone precisi obblighi a Comuni ed Asl), educare i proprietari al possesso responsabile (e quindi al controllo sulla procreazione degli animali) e promuovere le adozioni. La “pena di morte” per qualcuno sarà anche comoda, ma è pura barbarie. Oltretutto di comprovata inutilità, visto che nei paesi dov’è praticata, spesso con metodi crudeli, il randagismo continua a prosperare.
A mio avviso  è grave che proposte del genere, irricevibili, siano formulate da un veterinario, per di più del servizio pubblico. Dovrebbe sapere che la soppressione è solo una “soluzione” cruenta e temporanea, una risposta rozza a una cattiva gestione del problema, un tentativo di rimuovere l’effetto senza occuparsi della causa.
L’unico strumento efficace, e umano, per ridurre la popolazione degli animali in strada è la corretta e puntuale applicazione di una politica articolata, che preveda l’identificazione con microchip, la sterilizzazione, la promozione delle adozioni e la responsabilizzazione dei proprietari.
Altrimenti passiamo alle stragi di cani, come quelle autorizzate in Romania e in Ucraina>.

Ma a Madrucci deve stare proprio simpatica l’idea dell’eutanasia.
Qualche settimana fa infatti erano stati la stessa ASL 9 e il sopra citato direttore a rendere pubblica la notizia dell’abbattimento di Zorro, un dogo argentino che aveva quasi staccato un braccio al proprio padrone.
Secondo il loro parere infatti il cane sarebbe stato “irrecuperabile” e quindi da sopprimere.
Il cane però è stato trasferito dai proprietari in un centro idoneo di recupero a Follonica e per fortuna è salvo.

Dura è stata la critica avanzata dalla Giacomo Bottinelli, responsabile LAV di Grosseto nei confronti dell’amante dell’eutanasia:

‘Il dottor Madrucci ci costa troppo e fa danni. Propongo dunque di sopprimere” il suo incarico. ”Il taglio del suo stipendio garantirebbe un risparmio di almeno 150mila euro all’anno alle casse pubbliche che potrebbero essere utilmente impiegati nella riduzione del randagismo. Si tratta di una soluzione razionale e anche umana, dato che ormai appare chiaro come Madrucci soffra nella sua smania di uccidere qualunque essere vivente non si accordi alla sua discutibile visione delle cose’

Non potendo assolutamente accettare una cosa del genere, ho scritto personalmente una mail al “Signor” Paolo Madrucci.

“Gentile Paolo Madrucci,
le scrivo questa mail in qualità di cittadina amante degli animali ed esemplare di essere umano che popola questo Pianeta come lei ed altri, per renderle noto il mio totale disappunto e disprezzo nei confronti della sua personale battaglia a favore dell’eutanasia per i cani randagi.
Non so se ne è a conoscenza, ma siamo alle porte del 2014 e non più nel Basso Medioevo.
Purtroppo per lei la macchina del tempo è ancora in fase sperimentale, pertanto dovrà accontentarsi di vivere in un’era più civile.
Proposte come la sua, che davvero non so con che coraggio abbia potuto enunciare, dovrebbero esser messe a tacere.
Siamo già abbastanza pieni della crudeltà gratuita che viene inferta ogni giorno agli animali.
Non importa il suo contributo, glielo garantisco.
Mi stupisce il fatto che una persona con una mentalità così chiusa come la sua occupi una carica così importante.
E’ inaccettabile che il direttore di un’azienda sanitaria che si occupa di curare umani, dia poi il consiglio di abbattere esseri viventi di altra specie.
Il randagismo è una piaga generata dall’uomo.
E l’uomo deve risolverla.
Ma non con l’uccisione dei cani come ha proposto lei.
Si opta per la sterilizzazione degli animali, piuttosto.
Mi auguro che proposte immonde come la sua non vengano mai accettate e sempre rifiutate da persone più sensibili.

Riguardo all’eutanasia..
Se proprio ne è fanatico, può sempre lottare per ottenerla per lei stesso.
In quel caso appoggerei la sua causa.

Cordiali saluti. “

Se volete inviare anche voi un messaggio al direttore dell’ASL 9 di Grosseto,
potete farlo scrivendo all’indirizzo: 
p.madrucci@usl9.toscana.it

°° Come combattere la fame nel mondo senza nemmeno donare 2 euro via sms °°

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Siamo fin troppo abituati a sentire slogan su slogan che incitano “Dona 2  Euro”, “Invia un sms da 2 o 5 euro” ovunque.
Ce li propinano nelle pubblicità, nelle trasmissioni, alla radio, sui giornali, alle casse del supermercato..

Ma per cosa dovremmo donare soldi?

La maggior parte delle volte per sostenere associazioni umanitarie che si prefiggono lo scopo di aiutare “i bambini del terzo mondo o le popolazioni disagiate” che non hanno cibo, acqua potabile, cure ed istruzione.

Scansando le organizzazioni no profit che davvero portano un aiuto concreto a chi ha bisogno e che realmente usano le donazioni fatte dalle persone per ciò che pubblicizzano, rimane il fatto che non è raro incappare in vere e proprie truffe.
Capita di non sapere dove vadano a finire i nostri soldi, e che un buon 70% si perda per strada prima di raggiungere chi ne ha bisogno, alimentando un business illecito.

Ma il punto non è questo.
Il punto è..
Come possiamo sentirci realmente solidali con chi vive in maniera disagiata  inviando semplicemente un sms da 2 euro, quando poi abbiamo speso altrettanti euro per comprare una bibita in bottiglia prodotta da una multinazionale che toglie i terreni a alle stesse popolazioni che vogliamo aiutare?
Non è un contro senso?

Ammettiamolo: donare e fare beneficenza ci fa sentire bene e più buoni.
Provate a rivivere le emozioni che sentite dopo aver fatto “un’opera buona”.
Il problema è che questo sentimento non è del tutto positivo.
Se lo si analizza meglio, indica una sorta di nostro egoismo personale.
Facciamo beneficenza più per noi stessi, per sentirci bene, che per gli altri.
Ma agli altri, sono sufficienti i nostri aiuti economici?

No.

Una popolazione ricca che con donazioni economiche aiuta una popolazione povera, fa parte di un piano mal bilanciato e non riuscito.
Se ci pensiamo, la vita di qualcun’altro dipende dalla nostra.
La ricchezza dei Paesi industrializzati genera e grava sulla povertà di quelli sottosviluppati.
Il loro sviluppo economico è quindi tenuto alle redini da chi ha BISOGNO dell’esistenza della disuguaglianza a livello mondiale per poter essere ricco.

Pertanto, la nostra donazione da 2 euro può risultare inutile.

Come possiamo allora sottrarci all’ingiustizia del vedere persone morire di fame quando nel nostro Paese viviamo nel benessere?

Sicuramente boicottando le multinazionali e le aziende coinvolte nel sottrarre terreni utili alla coltivazione per sfruttarli per la produzione di prodotti agricoli o di macelleria destinati alle popolazioni ricche.
Un altro modo per contrastare questo abuso è il decidere di non mangiare più carne.

Vi chiederete: “Cosa c’entra l’industria della carne?”.
Beh, c’entra eccome.
La maggior parte delle risorse agricole (cereali, legumi ecc) coltivate nelle zone dove la popolazione muore di fame, è destinata all’alimentazione degli animali “da carne”.
Alimenti che potrebbero essere impiegati invece per alimentare le persone.
Perchè per produrre 1 kg di carne gli animali hanno bisogno di mangiare 15 kg di cereali e di bere almeno 1500 litri di acqua.
E 15 kg di cereali potrebbero dare nutrimento a 15 persone in un giorno, invece di offrire della carne a 3 persone per un solo pasto.

Che vi piaccia o no, l’alimentazione vegan è l’unica che può salvare il pianeta dall’inquinamento e che può garantire cibo per tutti utilizzando le risorse che abbiamo in natura.

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Il 20% degli abitanti del mondo consuma l’80% delle risorse del Pianeta.
Un miliardo di persone muoiono di fame, mentre un altro miliardo muore di obesità.
Tutto questo è assurdo, ingiusto e non etico.
Se ci fossimo noi al loro posto?
Se lo stomaco vuoto fosse il nostro ad esser vuoto e non il loro?

Dovremmo cercare sempre di immedesimarci nel prossimo, invece di pensare solo a noi stessi.
Non possiamo permetterci così tanto egoismo.
I nostri capricci alimentari non possono assolutamente generare così tante morti, sia umane che animali.

Pertanto, se non lo fate per gli animali in sé per sé, prime vittime dell’industria della carne, fatelo per i vostri fratelli di specie.
Decidere di non acquistare né mangiare carne vuol dire aver preso coscienza di ciò che genera questa industria nel Mondo.
Vuol dire esser consapevoli dell’importanza dei nostri gesti e delle nostre decisioni.
Vuol dire essere vicini anche se distanti a problematiche che non dovrebbero farci dormire sereni la notte.

E’ importantissimo anche preferire l’acquisto di alimenti o prodotti provenienti da un commercio equo solidale piuttosto che quelli di una multinazionale a caso.
Le multinazionali oltre a sfruttare i terreni altrui, sfruttano spesso i lavoratori e i diritti dell’uomo solo per introiti economici.

Cambiare le cose è possibile, non è utopia, ed è un dovere morale farlo.
Affinchè tutti abbiano il diritto di esistere dignitosamente al mondo.
Affinchè non ci siano più madri che piangono la morte dei loro figli denutriti.

Usa i soldi che doneresti per queste giuste cause per comprare i prodotti giusti, ovvero quelli che non hanno generato morte tra gli animali e che non contribuiscono alla fame nel mondo.

Non smettere mai di informarti,
perchè è grazie all’informazione che possiamo spezzare le nostre catene che ci tengono in schiavitù.

http://web.peacelink.it/boycott/
http://www.nocensura.com/2013/01/le-10-multinazionali-piu-pericolose-del.html
http://www.cambiamenu.it/

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