Archivi giornalieri: 5 dicembre 2013

°° 16/12/2013 incontro NO RBM NO VIVISEZIONE con azienda vivisettrice °°

Vi comunico un evento importante.

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Lunedì 16 Dicembre 2013 a Colleretto Giacosa ( TO ) presso l’Azienda RMB si terrà, dopo svariati tentativi che non hanno avuto successo, un incontro fra i titolari dell’azienda, il Sindaco e Andrea Pedicini, esponente del coordinamento NO RBM NO VIVISEZIONE.
L’incontro è stato voluto e finalmente ottenuto affinché ci sia un dialogo riguardo l’impiego di animali usati come test per i medicinali commissionati da testare.

L’azienda RMB di fatto è una società per azioni che esegue studi tossicologici per farmaci o altri prodotti chimici, nonché studi di sviluppo clinico e pre-clinico di nuovi farmaci.

Secondo il sito web della stessa RBM, e come risulta anche dalle pubblicazioni sotto riportate, gli studi tossicologici vengono compiuti su roditori (topi, ratti, cavie, conigli, gerbilli, criceti), cani e scimmie.

Gli studi di cui l’RBM si occupa sono: tossicologia generale e riproduttiva, servizi relativi alla sicurezza dei prodotti chimici, bioanalisi e farmacocinetica, farmacologia generale, servizi per la sicurezza delle biotecnologie, studi di validazione virale convenzionale e non, servizi di prima valutazione della sicurezza, sviluppo di prodotti veterinari.

L’azionista di maggioranza è la casa farmaceutica Serono, gruppo multinazionale con sedi in 45 paesi e prodotti commercializzati in oltre 100 nazioni, con sede centrale a Ginevra. L’attività di ricerca viene effettuata in 9 laboratori, uno dei quali è appunto l’RBM.

Questo incontro , che si spera possa aprire le porte ad una scienza e medicina che non implichi morte e vivisezione animale dopo 44 anni di torture, potrebbe cambiare la filosofia dell’azienda.

[ Notizia in Aggiornamento ]

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°° Vergognosa protesta Coldiretti a Montecitorio °°

Si è svolta ieri, mercoledì 5 Dicembre 2013 davanti Montecitorio a Roma, la protesta organizzata da agricoltori ed allevatori Coldiretti finalizzata a combattere le imitazioni dei propri prodotti che tolgono il futuro al “Made in Italy”.

Migliaia di allevatori hanno pensato bene di portare con sé , con un clima gelido, i loro maiali chiedendo alle istituzioni la loro adozione.
Nell’ultimo anno in Italia si sono allevati 615 mila maiali in meno e rimpiazzati con la carne estera e con prodotti che imiterebbero i sapori italiani ma che non sono originali.

Coldiretti pertanto ha chiesto che vengano tutelati gli allevamenti italiani con striscioni da slogan come “salviamo il prosciutto italiano”.
Il presidente Roberto Moncalvo ha aggiunto che i prodotti non italiani sono di bassa qualità e non godono di norme rigide di produzione.

Nella piazza dunque i passanti hanno potuto “ammirare” i maialini posti dentro recinti di legno sul fieno, uno disteso sull’altro per farsi calore reciproco.

Qualcuno ha provato pure a toccarli e prenderli ( in maniera anche poco delicata, guardate il tipo in foto che prende un maialino per l’orecchio)  per poi farcisi una bella foto insieme.
Mentre in altri stand erano esposti maiali morti sotto forma di prosciutti, salsicce e salumi.

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Foto: Repubblica.it

Fa veramente orrore vedere nel 2013 a Roma, antica Capitale della schiavitù umana e non dove le persone perdevano la vita in spettacoli con finalità ludica per intrattenere chi poi tornava a casa senza sentire la coscienza sporca, vedere ANCORA spettacoli di questo genere.

Non nelle arene, ma nei recinti.
Comunque sia si tratta di animali che vengono fatti nascere e ai quali viene imposto il divieto di vivere liberi la propria esistenza.
Innocenti destinati ad essere sfruttati dall’uomo, lasciati in vita quanto basta per poi essere uccisi.
E’ vergognoso sentir uscire da bocche sporche di sangue innocente le parole “speranza”, “futuro” e “diritti”.
Dicono che i prodotti esteri tolgano il futuro a quelli italiani.

Io dico che la loro attività TOGLIE IL FUTURO AI MAIALI, e a tutti gli altri animali appartenenti a specie diversa che hanno in comune la stessa spiacevole sorte.

Portati in piazza come oggetti, accanto a fratelli di specie già uccisi e trasformati in materia commestibile ma non necessaria alla nostra alimentazione.
Nessun tipo di rispetto per questi maialini.

Gli allevatori NON trattano gli animali che allevano in maniera decorosa.
NON ESISTE DECORO NELL’ALLEVAMENTO.
Esistono solo operai e animali ridotti in macchine di produzione carne.


Mi stupisco di come possano andare in piazza senza vergognarsi.
Senza provare un minimo di timore nel mostrare il proprio volto che vede gli occhi degli animali chiudersi per sempre mentre vengono abbattuti.

E’ giunta l’ora di smettere di lasciare spazio agli assassini rivendicare diritti inappropriati!
E’ il momento di smettere di permettergli di continuare a uccidere senza sosta.

Mangiare animali deve essere riconosciuto come atto disumano, incivile e innaturale.
Anche se non lo è legalmente parlando, lo è dal punto di vista etico e morale.

La nostra specie non ha nessun diritto di sottomettere le altre.
Non siamo superiori a nessuno.
Abbiamo tutti lo stesso diritto di esistere.

Fanculo gli allevamenti e gli allevatori!

Vi piacerebbe crescere in un ambiente non adatto a voi, vivere per qualche mese e poi MORIRE?
Vi piacerebbe esistere solo per esser d’utilità a qualcuno?
Credo proprio di no.

E allora  non fate agli altri ciò che non piacerebbe fosse fatto a voi.

#GoVegan

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