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°° Chiude Il Circolo Vegetariano Pitagora (MS) : Da Settembre Menù di Pesce nel Locale Rinnovato °°

La fine di agosto ha segnato la fine anche di uno dei locali vegetariani della Toscana:
il Circolo ENDAS Vegetariano “Pitagora” di Marina di Massa.
Il locale per 6 anni ha servito alla clientela piatti prevalentemente vegetariani e di recente anche vegani.
Stando alle dichiarazioni del titolare , Francesco Goracci, l’attività da più qualche mese non navigava in buone acque. L’affluenza di clienti sarebbe stata sempre più scarsa e la decisione di chiudere era ormai l’unica da poter prendere. L’ultimo evento vegano/vegetariano organizzato dal sopra citato titolare era stata la Sagra Vegetariana nel Parco della Comasca – ( Marina di Massa ) il 20-21-22-23 Agosto 2015 giunta alla decima edizione.

Non è una novità purtroppo che locali poco frequentati chiudano i battenti a causa, per esempio,  delle spese eccessive e delle scarse entrate che portano alla rimessa economica i titolari.

pitagora

Ciò che differenzia però il Circolo Vegetariano Pitagora dagli altri locali che hanno terminato la loro attività è che… da vegetariano diventerà “classico” con MENU DI PESCE!
Dal 16 Settembre infatti aprirà il nuovo Circolo “Boccadoro” che, seppur mantenendo alcune portate vegan, delizierà la clientela onnivora “adattandosi all’offerta della concorrenza ristoratrice della zona”.

L’informazione è giunta direttamente sulla pagina dell’ormai ex locale in data 11 Settembre 2015.

pitagoraLa notizia che un locale vegetariano tendente al vegan , gestito da una persona che si proclama vegetariana , chiuda per fare spazio ad una nuova realtà totalmente diversa e non coerente con la filosofia di vita cruelty free ha destato non poche critiche da parte di chi al Pitagora è stato a cena negli anni passati.
Critiche fioccate a decine probabilmente per la natura economica della decisione presa a discapito dell’etica e della vita degli animali che verranno utilizzati nel menù.

Per alcuni clienti l’insuccesso del locale sarebbe dipeso invece da altri fattori.

<< Non è questo il caso di mancanza di bacino di utenza come dice lui. Ripeto che questo individuo prima di incolpare la clientela dovrebbe fare una seria autocritica e soprattutto imparare a condurre un’attività commerciale che sia vegan o meno. I motivi dell’insuccesso sono gli stessi che possono colpire qualsiasi altro ristorante. Non ha voglia di cucinare il menù è uguale da sei anni cioè da quando ha aperto. Il locale è di una tristezza infinita, una stanza disadorna non tanto grande, credo che prima ci fosse una pasticceria. Lui ha dei problemi di relazione, non si fa mai vedere e se lo incroci per sbaglio evita persino di guardarti,figuriamoci se ti rivolge la parola. Ogni volta che qualcuno ha espresso delle critiche costruttive invece di farne tesoro ha offeso malamente.D’estate si mangia fuori altro squallore. Il negozio, eviterei di chiamarlo ristorante, è un fondo sotto a un palazzone lui ha piazzato un gazebo SENZA COPERTURA sul marciapiede. Spiegatemi il senso. Ripeto uno scheletro di gazebo, se alzi lo sguardo ti vedi sei piani di palazzo. Le sedie sono quelle di alluminio tipo gelateria. Sono scomodissime, possono andare bene per mangiare un gelato ma impossibile gustarsi una cena. Esistono sedie economiche e comodissime basta provarle ma più che altro serve amare il proprio lavoro e cercare di fare il meglio sotto tutti i punti di vista. L’impressione che ne ho avuto io e gli ho dato molte chance proprio perché si spacciava per attivista è di voler mortificare il cliente anziché farlo stare bene e invogliarlo a tornare. Detto tutto questo direi che durare sei anni sia stato un successo >> si può leggere tra le recensioni negative arrivate sulla pagina facebook del Circolo Boccadoro .

E pensare che proprio qualche anno fa Francesco Goracci in un’intervista da me scritta per promuovere il suo locale, alla domanda
“Cucineresti mai piatti a base di animali?” mi aveva risposto
” Assolutamente NO. Se mai fossi costretto a chiudere il mio ristorante, cambierei radicalmente lavoro. Non mi vedrei mai e poi mai in una cucina diversa dove girano cadaveri. figuriamoci toccarli! E poi….. un buono chef deve assaggiare cio che cucina…… e questo basta per escludere a priori questa cosa!”
e io, ci avevo anche creduto.

A quanto pare le opinioni e gli ideali possono mutare nel tempo. Per me no, ma non siamo tutti uguali.

circoloQuesta svolta anti-vegan ha deluso molte persone.
Me per prima.
Nel 2012 avevo fatto appello proprio a Francesco Goracci e ai proprietari del Ristorante Vegan La Fonte di Montespertoli (FI) per contro-rispondere ai titolati di finti ristoranti vegetariani ( dove si serviva carne ) che sbandieravano l‘impossibilità di far sopravvivere un’attività senza animali nel piatto. Si era prestato gentilmente per spiegare che si può lavorare senza infangare la propria etica e io, da parte mia, ho avuto anche il piacere di parlare della sua attività su questo blog e , negli anni,  di sostenere le sue sagre vegetariane scrivendo sempre articoli per promuoverle ai miei lettori.
Anche su GoNews.it .
Vedere tutto questo mi ha lasciato un senso di fastidio incredibile.


Ho tenuto ad informarvi attraverso questo articolo perchè era giusto così.
In passato l’ho citato e ho parlato di questo ristorante ed era opportuno chiudere il cerchio.
Ognuno è libero di formulare la propria opinione sul caso.
Personalmente non appoggerò né sosterrò più nessuna altra iniziativa promossa da questa attività che va contro le mie idee e la mia etica.
Preferisco aiutare chi fa passi in avanti e non chi retrocede proprio adesso che il veganismo è diffuso in ogni luogo.

Gli animali non sono cibo!

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°° Vergognosa protesta Coldiretti a Montecitorio °°

Si è svolta ieri, mercoledì 5 Dicembre 2013 davanti Montecitorio a Roma, la protesta organizzata da agricoltori ed allevatori Coldiretti finalizzata a combattere le imitazioni dei propri prodotti che tolgono il futuro al “Made in Italy”.

Migliaia di allevatori hanno pensato bene di portare con sé , con un clima gelido, i loro maiali chiedendo alle istituzioni la loro adozione.
Nell’ultimo anno in Italia si sono allevati 615 mila maiali in meno e rimpiazzati con la carne estera e con prodotti che imiterebbero i sapori italiani ma che non sono originali.

Coldiretti pertanto ha chiesto che vengano tutelati gli allevamenti italiani con striscioni da slogan come “salviamo il prosciutto italiano”.
Il presidente Roberto Moncalvo ha aggiunto che i prodotti non italiani sono di bassa qualità e non godono di norme rigide di produzione.

Nella piazza dunque i passanti hanno potuto “ammirare” i maialini posti dentro recinti di legno sul fieno, uno disteso sull’altro per farsi calore reciproco.

Qualcuno ha provato pure a toccarli e prenderli ( in maniera anche poco delicata, guardate il tipo in foto che prende un maialino per l’orecchio)  per poi farcisi una bella foto insieme.
Mentre in altri stand erano esposti maiali morti sotto forma di prosciutti, salsicce e salumi.

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Foto: Repubblica.it

Fa veramente orrore vedere nel 2013 a Roma, antica Capitale della schiavitù umana e non dove le persone perdevano la vita in spettacoli con finalità ludica per intrattenere chi poi tornava a casa senza sentire la coscienza sporca, vedere ANCORA spettacoli di questo genere.

Non nelle arene, ma nei recinti.
Comunque sia si tratta di animali che vengono fatti nascere e ai quali viene imposto il divieto di vivere liberi la propria esistenza.
Innocenti destinati ad essere sfruttati dall’uomo, lasciati in vita quanto basta per poi essere uccisi.
E’ vergognoso sentir uscire da bocche sporche di sangue innocente le parole “speranza”, “futuro” e “diritti”.
Dicono che i prodotti esteri tolgano il futuro a quelli italiani.

Io dico che la loro attività TOGLIE IL FUTURO AI MAIALI, e a tutti gli altri animali appartenenti a specie diversa che hanno in comune la stessa spiacevole sorte.

Portati in piazza come oggetti, accanto a fratelli di specie già uccisi e trasformati in materia commestibile ma non necessaria alla nostra alimentazione.
Nessun tipo di rispetto per questi maialini.

Gli allevatori NON trattano gli animali che allevano in maniera decorosa.
NON ESISTE DECORO NELL’ALLEVAMENTO.
Esistono solo operai e animali ridotti in macchine di produzione carne.


Mi stupisco di come possano andare in piazza senza vergognarsi.
Senza provare un minimo di timore nel mostrare il proprio volto che vede gli occhi degli animali chiudersi per sempre mentre vengono abbattuti.

E’ giunta l’ora di smettere di lasciare spazio agli assassini rivendicare diritti inappropriati!
E’ il momento di smettere di permettergli di continuare a uccidere senza sosta.

Mangiare animali deve essere riconosciuto come atto disumano, incivile e innaturale.
Anche se non lo è legalmente parlando, lo è dal punto di vista etico e morale.

La nostra specie non ha nessun diritto di sottomettere le altre.
Non siamo superiori a nessuno.
Abbiamo tutti lo stesso diritto di esistere.

Fanculo gli allevamenti e gli allevatori!

Vi piacerebbe crescere in un ambiente non adatto a voi, vivere per qualche mese e poi MORIRE?
Vi piacerebbe esistere solo per esser d’utilità a qualcuno?
Credo proprio di no.

E allora  non fate agli altri ciò che non piacerebbe fosse fatto a voi.

#GoVegan

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