Archivi giornalieri: 4 febbraio 2014

°° “Vegani? Modaioli del c*zzo!” – lettera di risposta ad un visitatore poco cortese °°

Mi scuso anticipatamente con tutti i miei lettori per lo spazio che sto per offrire ad una mail che ho ricevuto che non meriterebbe nemmeno di essere presa in considerazione.
Ma dato che ho 40 minuti liberi e parecchia noia accumulata, non avendo una pallina antistress prenderò quest’occasione come valvola di sfogo.

Ricordate l’articolo col quale vi avvertivo dell’arrivo di un reparto vegano nei supermercati coop?
La notizia ovviamente ha fatto il giro del web (10mila condivisioni) raggiungendo tutte le persone interessate che da anni non mangiano più animali.
Ma non solo.
Tale notizia ha raggiunto anche coloro che (pur non avendone motivo) rifiutano l’alimentazione vegan e la disprezzano.

Deve esser mancato proprio il terreno sotto ai piedi a Gianpaolo P., lettore che ha pensato bene di esprimere la sua opinione scrivendomi una mail, che non avendo a piè pagina alcuna informativa sulla privacy, pubblico volentieri.

 

” Scrivo in merito all’ipotetico reparto vegano alla COOP.
Bella merda. Oltre i prezzi stratosferici ecco un buon motivo per boicottare quello che nacque come un supermercato per la classe povera. Ora dovrebbe diventare un supermercato per le mode del cazzo dettate dal benessere. Vi farei fare 3-4 anni di II guerra mondiale. Allora si che schifereste vegani, vegetariani, fighetti con la puzza sotto il naso e amatori degli animali. Senza contare i falsi che vengono pubblicizzati ogni giorno. Santoni della salute, guru del benessere, ipotetici dottori e scienziati senza alcuna base scientifica o logica. Ma quando torno a casa posso coccolare il mio amato pulcioso che caca e piscia e si lecca le palle. Mentre la società, l’ecosistema, e il mondo in generale subisce violenze sempre più pesanti per i vostri vizi da benpensanti perbenisti. Purtroppo la democrazia da possibilità anche alle persone come voi di dare la propria opinione del tutto distorta e disinformata. Roba che intasa la rete con spazzatura pseudomediatica da annoiato dell’ultim’ora. Leggiti due libri, leggiti dei DATI scientifici per dio, e non buttare tempo a scrivere bugie su bugie (anche se sei convinta che sono la verità assoluta).
Gianpaolo P.”

Ed eccomi a risponderti, caro Gianpaolo.
Come prima cosa ti ringrazio per aver impiegato il tuo prezioso tempo per scrivermi una mail. Sono sicura che hai fatto tantissima fatica a trovare 5 minuti e 30 secondi liberi fra la moltitudine di cause umanitarie di cui sicuramente ti occuperai ogni giorno.
sapere che lo hai impiegato per devolvermi alcune tue perle di saggezza mi onora.

Non so alla perfezione la storia della nascita della COOP come Supermercato, dunque non so garantirti se sia nata per aiutare la classe “povera” oppure no.
So solo dirti che nell’industria delle vendite, il numero dell’offerta è direttamente proporzionale al numero della richiesta.
Dunque, se la COOP ha pensato bene di aprire un reparto vegano in 3 filiali e prossimamente in tutti gli altri punti vendita, è perchè le vendite in questo settore vanno a gonfie vele.
Concordo in parte sul tuo constatare dei “prezzi stratosferici”.
Purtroppo gli alimenti vegetali e per giunta BIOLOGICI hanno costi più elevati rispetto a quelli realizzati con ingredienti di agricoltura che usa pesticidi ( che poi finiscono nel terreno, nella pianta, e nel tuo organismo).
Ma fidati, ho visto secrezioni mammarie di pecora, solidificate e cagliate, contenenti muffa e vermi vivi DAL COSTO NETTAMENTE SUPERIORE a tofu e seitan.
Mi dispiace deluderti, ma la dieta vegan non è una moda, come può esserlo il pantalone a zampa d’elefante che fa boom di vendite due o tre anni e poi ritorna a fare scalpore qualche decennio dopo.
Il veganismo è una filosofia di vita che parte dall’alimentazione e tocca tutto ciò che può essere pensabile e che fa parte della nostra vita.
Questo comprende anche opinione politica, modo di vestire, ideali, modi di fare, usi e costumi.
Non è una moda perchè non passa di moda ma rimane una caratteristica solida dell’individuo che la fa propria.
Non ti voglio parlare degli altri perchè ciascuno di noi è un essere singolare al mondo.
Ti parlo di me.
Quando ho smesso di mangiare animali non sapevo nemmeno che al mondo ci fossero persone come me.
Mi sono semplicemente rifiutata di sostenere l’uccisione come invece continuavano a fare gli altri.
E non credo che una ragazzina di 12 anni sia in grado di prendere una decisione così importante per moda.
Non ho mai avuto nemmeno il cellulare dello stesso modello figo degli altri amici, figurarsi se per moda cambiavo alimentazione.
Pertanto, ribadisco il concetto che la filosofia di vita antispecista diventa parte integrante dell’esistenza di chi diventa vegano.
Ed è normale che essendo tanti, sempre più numerosi, le catene di supermercati si adattino alle nostre esigenze.
Si sono da sempre adattate alle tue, che mangi tessuto muscolare di maiale racchiuso in budella, non vedo perchè non debbano adattarsi alle mie che non prevedono alimenti da vomito.
Quando dici “vi farei fare anni di II Guerra Mondiale” lasci trapelare quanta ignoranza scorra nei tuoi neuroni.
Ma lo sai che l’invenzione della lattina d’alluminio è stata finanziata da Bonaparte in Francia per permettere ai militari di mangiare proteine e cibo sano anche durante gli anni di battaglia passati fuori casa, e che essa conteneva principalmente LEGUMI?
Forse ti era sfuggito.

Se l’ecosistema subisce violenze non è sicuramente grazie alla mia alimentazione, semmai è proprio per merito della tua.
Mi piacerebbe tanto regalarti 2 giorni di Spa nei miliardi di tonnellate di sterco prodotto dagli animali allevati per essere uccisi e dare da mangiare a te e a quelli come te che mangiano “carne” (a.k.a carcasse).
Sono sicura che ti si rinfrescherebbe l’IO interiore un pò annebbiato.
Se vivere senza uccidere nessuno,
se credere che ogni vita al mondo meriti rispetto (pure la tua, purtroppo),
se il non vedere alcuna differenza tra uomo, donna e animale è qualcosa di “distorto” e anormale, beh.. sono lieta di non essere normale!

Forse non hai ben capito che sei tu, il poverino che deve ancora svegliarsi perchè è ancora li che si fa allattare dal Sistema.
Sei tu che vieni portato a spasso nel passeggino della menzogna mentre hai le gambe funzionanti che potrebbero camminare autonomamente.

Ma non mi stupisce il tuo ragionamento.
Semmai conferma la mia tesi sulla mentalità da schiavo che flagella gran parte della popolazione che mi circonda.
Il settore al quale appartieni.
Siete schiavi e da schiavi vi ribellate contro altri schiavi che stanno spezzando le catene che hanno ai polsi e alle caviglie.
Schiavi che odiano chi si oppone e vuole la libertà e che invece di prendere l’esempio, vanno contro i propri simili invece di alzare lo sguardo e gridare contro chi li ha ridotti in schiavitù.

Quindi,
indignati pure davanti al reparto vegano.
Anche se non ne hai motivo perchè non lede minimamente ai reparti classici dove vai a comprare porcate.
Sentiti pure libero di schifare chi ama un animale e lo tratta bene.
Magari nella prossima vita nasci maiale e capisci che si prova ad esser appeso a un gancio e squartato a metà.
Continua pure ad arrovellarti il fegato mentre la filosofia vegana prende il sopravvento fino a farti sentire solo tra i soli.
Poi però non ti lamentare se nella tua vita farai esattamente tutto quello che è stato predisposto che tu faccia, inclusa una brutta fine.
Non ti lamentare se ti indurranno ad ammalarti per lo schifo che ti fanno mangiare.
Fidati. Vai.
Mangia quello che ti mettono davanti e non curarti di cosa contiene, visto che loro “hanno ragione”.
Non ti lamentare se verrai preso in inganno da chi farà finta di curarti per alimentarti a medicine fino al resto dei tuoi giorni. E non osare lamentarti se ogni tuo giorno di vita in più alimentato dalle medicine, servirà solo ad alimentare le loro casse affamate di soldi.
Non osare proprio.

Ossequi.

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