Archivi giornalieri: 15 febbraio 2014

°° Davide Battistini: Sciopero della fame contro i cani tenuti a catena °°

Davide Battistini

Non molto tempo fa dal punto di vista storico, in una società dove nascere di pelle chiara era una gran fortuna, tanti uomini “meno fortunati” poiché di pelle scura hanno provato intorno ai propri polsi e alle proprie caviglie il peso delle catene.
Una condizione di vita, quella di chi era tenuto legato, a dir poco disumana.
Impossibilitati a muoversi, dallo spazio limitato, migliaia di schiavi hanno vissuto anni interi della propria esistenza privati della libertà.

Pensate alla sensazione che si può provare ad esser prigionieri.
Immaginate come ci si può sentire incatenati.

Se per gli umani di colore le catene si sono finalmente spezzate col sopraggiungere di una mentalità più aperta dove la pelle nera non è più sinonimo di inferiorità, per alcune specie la schiavitù non è mai terminata.

Come avviene ai cani, per esempio.

Con il collo circondato da un collare al quale è agganciata una catena, alcuni di loro passano giornate intere legati senza la possibilità di correre come è giusto che possa fare ogni animale.
Costretti a stare accucciati, seduti, sdraiati sempre nel solito posto.
Costretti a sottostare alle decisioni e agli orari dei “padroni” ( appartenenti alla specie umana), che spesso per impegni/pigrizia/mancanza di tempo concedono a quei poveri schiavi che scodinzolano solo 3 minuti di libertà, giusto per fare i bisogni.

Una vita noiosa che sicuramente genera stress e apatia per queste povere creature.
Esseri viventi che è giusto poter avere come compagni di vita ma che dovremmo sempre vedere come animali con cui coabitare e non come esistenze di nostra proprietà.

Contro la triste realtà dei cani tenuti a catena ( pratica del tutto legale: la legge non è sufficientemente clemente con gli animali ) e a favore della libertà dei cani si è schierato Davide Battistini ( su Facebook ” Scatenare Diritti” ) , animalista vegano da quasi 30 anni, residente in Emilia Romagna.
Da tempo è aperta la sua lotta non violenta contro questa schiavitù che vede i cani emiliani incatenati per quasi tutto il giorno.
La sua forma di protesta: il digiuno.
Di recente , grazie al suo sciopero della fame , la Regione aveva ascoltato in parte le sue richieste promettendo miglioramenti.
Ma com’è classico in Italia, le promesse non sono state mantenute: la legge è stata approvata ma non viene fatta rispettare, e i cani sono sempre incatenati.

Battistini pertanto è tornato nuovamente in difesa della sua nobilissima causa affinché vengano spezzate le catene.
Da ben 27 giorni sta portando avanti lo sciopero della fame mettendo in pericolo la sua stessa esistenza con lo scopo di sensibilizzare e spingere la Regione ad ascoltare le sue richieste.

Chained-Baby

E’ attiva online la sua petizione che invito tutti a firmare e a far firmare ad amici e parenti.
Per firmarla clicca QUI.
Ora più che mai dobbiamo unirci affinchè le nostre richieste vengano ascoltate.

Ma leggiamo insieme le richieste di Davide.

Al Presidente Vasco Errani viene richiesto:

– di inserire nella legge, come misura minima dei recinti, 9 metri quadri per un singolo cane ed un aumento razionale di superficie per ogni cane introdotto oltre al primo.

– di modificare l’art 2 comma 1 lettera a introducendo dopo le parole “a rifornire l’animale di cibo e acqua…” le parole “pulita, al riparo dal sole e dal gelo e contenuta in un contenitore atto a non essere rovesciato accidentalmente dal cane”.

-nel comma 2 bis della legge regionale 3/2013 di aggiungere la frase “Il medico veterinario, entro il giorno di rilascio del certificato che autorizza la detenzione alla catena, ha l’obbligo di inviare via fax all’assessorato alla sanità del comune in cui esercita la professione, il certificato emesso e conservarne copia della trasmissione in ambulatorio. Nel certificato dovrà essere sempre specificata la data in cui termina la deroga alla legge per motivi sanitari e questi specificati dettagliatamente. La patologia, curata tramite catena, deve essere chiaramente indicata.
Tali certificati saranno consultabili dai consiglieri comunali, provinciali e regionali.”

-di informare immediatamente, a quasi un anno dalla promulgazione della legge, tutti i detentori di cani, che la catena è illegale, utilizzando il database dell’anagrafe canina regionale.

– di convocare, ascoltare e recepire le valutazioni del movimento animalista presente coi suoi rappresentanti nei comitati provinciali. Comitati non convocati dalla Sua giunta, ad eccezione di quello di Bologna. E di questo nessuna proposta è stata recepita.

Aiutate Davide divulgando la petizione e aiutate i cani ad esser liberi dalle catene!

Grazie!

– Sbarellababy-

°° Supermercati CARREFOUR: Teste di maiale in vendita °°

In vendita nel reparto macelleria di uno dei supermercati CARREFOUR presenti in Italia è stato possibile assistere a questa macabra scena:
una testa mozzata di un maiale, con occhi chiusi, impacchettata e posta in un vassoio nel banco frigo ed etichettata “i freschi di Carrefour”.
Ne è stata scattata una foto, che vi propongo.

carrefour

La pelle ripiegata del mento, le orecchie schiacciate, il grugno contro la plastica trasparente.
Un vero orrore.
Personalmente  solo ad osservarla mi fa mancare il respiro.
Come se fossi io intrappolata li dentro, senza ossigeno.
Tutto questo scaturisce da una fortissima empatia che mi porta quasi a sentire il dolore degli altri su me stessa.
Empatia che invece viene a mancare a chi ripone la parte di cadavere nel banco frigo e a chi, spingendo il carrello, vi passa accanto senza rabbrividire alla vista.

Ancora una volta mi chiedo:
1) Come si possa mangiare ancora animali nel 2014.
2)Come si possa mettere in vendita la testa di un animale morto.
3)Come si possa ACQUISTARE la testa di un animale morto!

Provo a mettermi nei panni di chi trova tutto questo “normale”, ma non ci riesco.
E’ inaccettabile che l’uccisione e il sezionamento di un corpo che un tempo aveva vita vengano viste come cose comuni, quasi banali e di poco conto.

Troppo spesso ci alieniamo dal dolore degli altri.
E non dovremmo, visto che quel dolore è generato proprio da noi.
Puro egoismo il nostro, dettato dal futile vezzo di sentirci superiori agli altri (quando non lo siamo affatto) tanto da pretendere il lusso di decidere quando una vita debba cessare di esistere.
Per cosa poi?
Per 5 minuti di “piacere” per le papille gustative.
Già, perchè poi finito quello c’è la digestione e poi quello che rimane di scarto nel wc.

Ma è giusto uccidere qualcuno perchè abbiamo bisogno di sentirne il gusto?
Per la durata di un semplice pasto?
E’ etico mettere in vendita la faccia di qualcuno?

La risposta è NO.
Dovremmo svegliarci da questo coma della ragione e iniziare a deambulare con le nostre gambe nel cammino, lungo, dell’etica e del rispetto.
Per prima cosa, dovremmo capire TUTTI che nessuno al mondo ha il diritto di privare del diritto di esistere il suo prossimo.
E non iniziamo con la classica frase da calci in bocca “Beh il leone mangia la gazzella”.
Aprite un po la mente e realizzate per una buona volta che la differenza tra gli animali e voi, umani, sta nel fatto che potete SCEGLIERE senza dover sottostare agli impulsi, agli istinti.
Perchè avete una ragione, una coscienza e il libero arbitrio.
Ed è UN OBBLIGO usarlo.
Altrimenti tornatevene nelle caverne visto che rivendicate tanto i gusti culinari dell’Homo Sapiens.

Siamo nel 2014, accendete il fuoco con l’accendino e non con l’ausilio del chopper, vi muovete con dei mezzi a 4 ruote e non esclusivamente coi vostri arti, beneficiate di tutta la tecnologia possibile scaturita dal progresso dell’uomo e quindi ACCETTATE ANCHE QUELLO ALIMENTARE.
Senza fare tanti capricci.

Per progresso alimentare si parla di una dieta di origine vegetale che con la sapiente combinazione tra ingredienti può ricreare qualsiasi tipo di gusto.
Persino quello delle vostre adorate bistecche, il quale reale sapore a molti è ignoto grazie all’addizione di sale, pepe, aromi, cottura, vino e quant’altro.

Non abbiamo assolutamente bisogno di uccidere gli animali per alimentarci.
Abbiamo la possibilità ( lo chiamerei addirittura PRIVILEGIO) di poter mangiare tantissime varietà di frutta, cereali, legumi, ortaggi.
Abbiamo la facoltà di poter scegliere tra il bene o il male, la vita o la morte.
Cerchiamo di essere dunque più umani verso il prossimo ricordandoci sempre che dovremmo amarli gli animali e non distruggerli.
In ogni forma di vita presente sul Pianeta c’è infinita bellezza.
Basterebbe solo stare li ad osservare, invece di pensare solo a riempirsi la pancia.

La bellezza si ammira,
non si annienta.

l-Pig
Abbandonate l’abitudine di vedere nel maiale solo del cibo ambulante.
I maiali sono animali intelligentissimi, e meritano rispetto come ogni singola forma di vita che ci circonda.

Lo sapevate che..

  • Amano dormire vicino alle persone con cui vivono.
  • I cuccioli amano giocare e , come i bambini, si annoiano facilmente.
  • Riconoscono il loro nome e vi raggiungono se sentono che li chiamate
  • Scodinzolano quando sono contenti, come i cani!
  • Sognano.
  • La loro intelligenza supera quella dei cani ed è paragonabile a quella di bambini di 3 anni di età.
  • In natura sono animali pulitissimi che tengono ben lontane le feci dai luoghi dove dormono o dove mangiano.
  • Amano la musica classica.
  • Sono capaci di imparare semplici passi di danza.

[ Scrivete una mail a CARREFOUR per esprimere il vostro parere sulla vendita di teste di maiale nel reparto macelleria http://servizio-clienti.carrefour.it/sito/Ticket.aspx  oppure chiamate al numero verde 800 – 650 650 ]

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