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Archivi giornalieri: 16 gennaio 2019

°°Cappotti in Pelliccia di Conigli “da Carne”: Mai Più PIN-UP STARS°°

Scorrendo le foto su instagram ho notato un contenuto pubblicizzato da parte di Pin-Up Stars, brand italiano di cui due anni fa acquistai un bellissimo costume da bagno.

Essendomi trovata molto bene con il capo acquistato in negozio, ho deciso di cliccare sull’inserzione e curiosare fra le offerte presenti sul sito e… orrore.

Mi sono ritrovata sul display due cappotti e una borsa “scalda mani” in pelliccia vera di coniglio unita a lana, ed altri abiti in seta (sempre di origine animale). Dal vertiginoso prezzo, ribassato poi con sconto dell’80%.

Incredula che tale marchio potesse davvero proporre abbigliamento fatto con materiali di origine animale, ho cliccato sui dettagli degli articoli per avere conferma, che è arrivata.

Il cappotto, inizialmente prezzato 2.688,00 euro, è realmente confezionato con pelliccia di LAPIN (in termini del volgo, coniglio).

Ma badate bene: l’azienda ha avuto la premura di precisare che gli animali scuoiati provengono “da filiera alimentare”.

Il dettaglio del voler rendere nota la natura del destino dei conigli che hanno fornito, magari ignari e non consenzienti, il proprio manto non è da sottovalutare.

In una società come quella attuale dove la violenza GRATUITA è ormai ostacolata e rifutata, una tale informazione potrebbe indurre la cliente meno sensibile a dire “va beh, alla fine è pelliccia di animali usati per fini alimentari. Sempre meglio che buttarla via”.

Sbagliato.

A mio avviso, una tale conclusione è totalmente immorale.

Dobbiamo disimparare le regole culturali dell’aut aut specista, dove le altre creature se non muoiono per motivo X devono morire per motivo Y.

Ci hanno indottrinati alla violenza, portandoci da bambini sensibili ed empatici quali eravamo a distaccarci emotivamente dagli altri abitanti del pianeta. Una disconnessione che i non umani pagano cara.

Una profonda lacerazione morale che però può essere ricucita.

Non importa se gli orrendi cappotti di Pin-Up Stars siano stati assemblati con resti di conigli che qualcuno ha digerito e defecato.

Solo in Italia, nel 2017, stando alle fonti di Agri Istat sono stati macellati oltre 20 milioni di conigli.

VENTI MILIONI DI PICCOLI INNOCENTI che nascono negli allevamenti e finiscono, dopo pochi mesi di vita, al mattatoio.

Presi per la pelliccia o per le orecchie, messi dentro ceste, costretti a vedere la morte degli altri amici di sventura, sgozzati, appesi a testa in giù, lacerati nella loro esistenza e obbligati ad abbandonare la vita e il proprio corpo. Perché gli umani, gli oppressori del creato, hanno deciso così. Perché non importa se si può vivere senza uccidere e se siamo evoluti abbastanza da coprirci con altri materiali: alla maggioranza ancora importa di avere carcasse nel piatto, e corpi scuoiati addosso.

Vittime che avevano un volto, come queste fotografate dall’attivista photo-reporter di Tras Los Muros.

Possiamo solo provare una profonda vergogna, davanti alla violenza di cui ci macchiamo.

Conigli bastonati o sgozzati, pecore tosate (e spesso mutilate) per poi finire al macello, bachi neo bozzi gettati in vasche d’acqua bollente per generare ciascuno un filo di seta….

Ma davvero abbiamo bisogno di questo per sopravvivere?

Ho comprato qualcosa a marchio Pin-Up Stars. L’ho fatto ignara dell’etica aziendale del brand. Adesso finalmente ne sono a conoscenza, e posso giurarvi e promettervi che non acquisterò MAI PIÙ nulla che abbia questa firma, esattamente come non ho più acquistato niente di altre griffe che non si sono rifiutate di mettere in commercio abiti costati la vita a qualcuno.

La moda crudele deve terminare. La vita degli altri è più importante dei nostri capricci.

L’epilogo della cruel fashion arriverà solo quando saremo noi consumatori, clienti, acquirenti a dire “BASTA, questo capo non lo voglio perché ha fatto soffrire o morire qualcuno”

Tante aziende hanno smesso di commerciare resti animali: preferiamole a quelle crudeli.

Carmen

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