°°Sassari: Violenza Inaudita su un Ratto al palazzo Rosa°°

Quanto è successo a fine aprile nel parcheggio del palazzo Rosa di Sassari non merita di passare inosservato.

Un ratto, definito in modo dispregiativo “topo di fogna” da La Nuova Sardegna, è stato letteralmente pestato da alcuni dei pazienti in attesa di esami e tamponi nei parcheggi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria in questione.
L’esecuzione dell’innocente è avvenuta in pieno giorno ed è stata addirittura filmata.
Dal video girato con un cellulare da uno dei presenti si vede come alcune persone si accaniscano sull’animale.


Per visualizzare il video: cliccare QUI

Tra l’indifferenza di alcuni, urla e grida di altri, l’animale viene prima preso a calci da un uomo, poi da una donna che lo sbalza in aria, ed infine incastrato fra il muro e una sedia a rotelle dove era andato a nascondersi.
Il filmato mostra un uomo intento a spingere l’attrezzatura verso il muro in modo tale da schiacciare intenzionalmente il roditore, mentre qualcuno sferra ancora qualche calcio.

Un minuto e mezzo di puro disagio che ha generato ironia e ilarità sui social network, ma non per tutti.
Fortunatamente fra i commenti che la pubblicazione ha raccolto sono comparse anche aspre critiche verso gli anonimi “eroi” che addirittura in quattro hanno condannato un ratto da solo.

In merito all’accaduto esprimo il mio più profondo disprezzo per le azioni messe in atto da questi individui che sono stati capaci di violenza, cattiveria e crudeltà inaccettabile. In fila per controllare il proprio stato di salute? Che si valuti anche il controllo di quella di natura psicologica e mentale.

Ancora una volta si assiste ad una ferocia inaudita ai danni di altre forme di vita, ritenute inferiori, trattate con disgusto ed eliminate senza pietà.

Il fatto che la cultura umana sia permeata da stereotipi che collocano innumerevoli specie nella categoria “infestanti“, non dà diritto alcuno a negare l’esistenza agli altri. L’antropocentrismo, come ripeto spesso, è una vera malattia che affligge il genere umano. Pensare di essere i soli ad avere il diritto di esistere, decidendo come e quando gli altri debbano cessare la propria esperienza vitale è follia. Una visione egoistica e distorta della vita non giustifica l’atteggiamento violento, non giustifica le persecuzioni e nemmeno la volontà di uccidere.
Cosa sarebbe successo se al posto del ratto ci fosse stato un gatto? O un cane? Oppure una persona ritenuta portatrice di malattie?

La violenza è da condannare sempre, in tutte le sue forme, e io condanno moralmente questa avvenuta davanti ad operatori sanitari dell’Azienda Ospedaliera, non ostacolata da nessuno e per giunta filmata e pubblicata in rete.
Ad un anno dalla pandemia scatenata, a quanto pare, da zoonosi siamo ancora alle prese con persone che inferiscono sugli animali in modo del tutto gratuito. Dopo mesi passati tra confinamento, mascherine, gel, tamponi, test sierologici e precauzioni per scongiurare eventuali dipartite, non si è ancora compreso quanto sia importante la vita di tutti.

Invece di credere che le altre specie portano malattie, riflettiamo su quanti danni stiamo arrecando noi all’ambiente, alla natura, agli ecosistemi del pianeta e alle altre forme di vita. Non sono i “topi di fogna” ad aver inventato le fogne.



Carmen


Ho scritto una email all’Azienda Ospedaliera Sanitaria di Sassari
inviandola a addetto.stampa@aousassari.it e urp@aousassari.it

“Buongiorno,
con la presente email intendo condannare moralmente quanto accaduto nei pressi della vostra struttura ospedaliera a fine aprile ai danni di un animale capitato nel parcheggio del palazzo Rosa.
Non solo prendo le distanze dalla violenza inaudita messa in atto dai vostri pazienti, la cui crudeltà è stata filmata e messa in rete, ma critico aspramente anche i pochi operatori sanitari (anch’essi compaiono nel filmato) che non sono minimamente intervenuti per evitare quanto invece è successo.
Vergognoso, nel 2021, vedere persone intente a fare controlli per la propria salute non badare a quella degli animali.
In quattro contro un ratto solo, preso a calci ed infine schiacciato con una carrozzina per disabili.
Uno strumento nato per dare libertà di movimento alle persone, che si è trasformato in trappola mortale per un innocente.
Che vergogna.”

Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 4 maggio 2021, in ° Critiche ° con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Non ho parole e nemmeno il coraggio di guardare il video.

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