Archivi giornalieri: 20 luglio 2022

°°Conigli Sorridenti sulla Locandina della Sagra del Coniglio di Parlascio°°

Accade nel Comune di Casciana Terme Lari, in Toscana.
Da oltre 40 anni nella località Parlascio viene organizzata una sagra paesana dove hanno la peggio i conigli. Si sa, la Toscana pullula di luoghi dove gli esseri umani si trastullano con serate e cene a base di animali, dove la sofferenza di queste creature (verso cui non sembra esserci né pietà né il minimo interesse) sprofonda sotto il peso di danze, musiche, ed antropocentrica gioia. Alcuni luoghi dove vengono serviti i resti corporei però si contraddistinguono per la rappresentazione grafica di quelle che, a mio modesto avviso, sono piccole e innocenti vittime dell’inconsapevole ingordigia umana.

I conigli, come tutti gli animali che hanno la sfortuna di essere usati per fini alimentari dalla nostra specie, nascono in allevamento già con una condanna a morte che pende sulla loro testa.
La loro è una non-vita. Una breve esistenza volta solo a far sviluppare abbastanza il proprio organismo, che verrà poi smembrato in mattatoio.
Non sanno cosa significano la libertà, la vita in natura, il ciclo delle stagioni, l’espletare il vivere secondo gli istinti della propria specie di appartenenza.
Così silenziosi e delicati, vengono ammazzati senza pietà in modi di cui nessun umano vorrebbe fare esperienza. Appesi per le zampe posteriori, tramortiti, messi in condizioni di non potersi difendere..
Così l’eroico e impavido uomo, che vanta la discendenza dai Sapiens, nega loro l’esistenza.

Foto: esempio di uccisione di conigli


Ma gli esseri umani, si sa, sono una specie molto peculiare.
Si autodefiniscono cacciatori e predatori come i grandi animali carnivori, ma a differenza loro alla vista del sangue e delle interiora vengono poi assaliti non dalla fame ma da profonda nausea.

Sarà per questo motivo che per la Sagra del Coniglio di Parlascio, borgo del Comune di Casciana Terme Lari, si è pensato di edulcorare la mattanza dei conigli. Forse un po’ troppo.
E così, ecco l’uso di un’immagine Disneyana per raffigurare i conigli. Da notare poi il particolare del sorriso. Una vera chicca.

Come ho scritto già al Comune, che patrocina questo “evento”, e come scriverò anche all’organizzazione e alla Pro Loco di Casciana Terme Lari, scendere a questi livelli è davvero imbarazzante.

Non è solo imbarazzante l’idea che per passare delle allegre serate si debba far morire qualcuno,
è imbarazzante anche il fatto che tali eventi siano poi pubblicizzati con grafiche simili che sono lontane nella verità quanto Saturno dalla Terra.

Mi spiace ricordare alle coscienze assopite di chi organizza, di chi patrocina, di chi partecipa a questi eventi dove si banchetta su piccoli corpi che hanno vissuto violenza, che gli animali non sono felici di morire. Ogni essere vivente senziente, come noi, ha la naturale e innata spinta alla sopravvivenza, all’esistenza, al preservare il proprio essere per godere della vita.
Quindi, se si ha un minimo di decoro, grafiche simili non andrebbero nemmeno pensate.

Mi dispiace enormemente vedere come gli esseri umani si siano ridotti.
Durante il lockdown hanno fatto esperienza di come ci si possa sentire chiusi in uno spazio per mesi (sempre più grande e non paragonabile agli angusti spazi dove sopravvivono gli animali negli allevamenti intensivi), hanno visto la morte da vicino, ma non appena usciti fuori dalle proprie abitazioni e riconquistate quelle libertà della “vita di prima”, hanno ripreso con operosità e zelo a far pesare agli animali la propria presenza sul mondo. Un mondo che non ne può più di come lo stiamo trattando.

In attesa di un necessario salto evolutivo (perché vivere senza ammazzare gli animali è possibilissimo, lo stesso godersi la vita senza negarla alle altre creature) vi invito a disertare a questi eventi dove gli animali vengono intesi e usati come materia organica. Tutte, dalla prima all’ultima, e in tutta Italia.
Non sono gli animali che devono morire, ma lo stereotipo di altre specie = cibo.
Nessuna specie fra quelle presenti su questo pianeta si permette di fare a noi ciò che noi facciamo alle altre. È il momento di finirla.


Carmen Luciano

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