Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° La Lettera di Ramona : “Vivono l’Inferno. Fermiamo la Vendita anche dei più Piccoli Animali ” °°

La lettera digitale che sto per condividere con voi l’ho ricevuta stamattina da parte di una ragazza, Ramona.
Parla di un tema delicatissimo, ovvero quello della vendita degli animali.
Ogni anno un numero non quantificabile di animali viene allevato e venduto nei negozi dove le condizioni non sono delle migliori.  Costretti a stare in gabbie insieme ad altri compagni di sventura, spesso alimentati in maniera non corretta.
Tanti piccoli pets non riescono a sopravvivere e se non muoiono durante l’attesa di diventare “proprietà” di qualcuno, muoiono nel giro di pochi mesi grazie all’ignoranza di chi li acquista: non tutti infatti sanno come si tengono.
Gli animali non sono oggetti ma sono esseri viventi, questo ancora non è chiaro a molti.

Ramona ci parla della sua esperienza, e scrive:

“Mi piacerebbe condividere con voi la storia della mia Sole,per far capire alla gente che è importante fermare la vendita di animali, compresi i più piccoli.
Sole è un agapornis lutino, è stata strappata dal nido a pochi mesi di vita ed è stata venduta ad un negozio sito in un centro commerciale.
Essendo piccola ha rifiutato un compagno, e gli altri inseparabili hanno iniziato a picchiarla.
Quelle povere bestie erano ridotte al massacro per un pò di cibo e un posto per deporre le uova.
La gabbia era piena di escrementi, le mangiatoie scarseggiavano di cibo e le dimensioni erano quelle di una gabbia da cova (massimo 4 posti quando ce ne erano una dozzina).
Ho visto Sole per caso, intravedendola accovacciata in un angolo con una zampa alzata.
Ho pensato a lei tutta la notte, così ho deciso che non potevo lasciarla morire.
Così la a comprai.
I proprietari infami del negozio me la fecero pagare 40€ quando il prezzo base di un inseparabile si aggira intorno ai 20 Euro.
Inutile dire che dovetti spendere più soldi del previsto.
Arrivata a casa vidi che le sue condizioni erano più gravi del previsto.
Un dito in necrosi e una ferita alla nuca (anche questa infetta) che sembrava un tumore.

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In zona non c’erano veterinari aviari e con le mie forze dovetti curarla da sola.
La paura di farle male nelle medicazioni era sempre dietro l’angolo.
Ero costretta a tenerla anche in una piccola gabbia da trasporto: era completamente debilitata.
Poi , il miracolo.
L’infezione stava guarendo e nella sua lenta ripresa le facevo fare delle svolazzate per casa.
È straziante vedere un uccello che non sa volare.
Ogni volta che usciva si avvicinava sempre di più a me.

Oggi Sole è completamente guarita.
Ha trovato un compagno, anche lui un po’ sfortunato, ha deposto (inaspettatamente!) ed ha avuto una splendida piccola.

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Sole ha un dito in meno e un “buco” senza piume alla nuca, ma sta bene.
La sua “gabbia” è anche più lussuosa della mia stanza.
Il negozio dove l’ho acquistata per salvarla ha ricevuto varie denunce ma ancora va avanti nel vendere animali e questo mi fa rabbia.
Vorrei mandare un messaggio a tutti i genitori
che prendono uccellini ai loro figli :

non sono giocattoli.
Hanno bisogno di uscire dalla loro gabbia GRANDE e decorata adeguatamente, hanno bisogno di cibo e vitamine.
Basta col commercio di animali, l’amore non si compra. “

°° Concorso SIMMENTHAL: Vinci Un Peluche TRUDI Raffigurante L’Animale che Mangi °°

La nuova iniziativa Simmenthal, scoperta per caso grazie al passaparola negativo su Facebook, l’ho trovata esattamente come le loro scatolette : di pessimo gusto.

Simmenthal

TU VINCI IL PELUCHE A FORMA DI MUCCA,
LE MUCCHE PERDONO LA VITA.

Come si può leggere dalle informazioni scritte sulle confezioni fotografate da un utente, ogni giorno si può vincere un peluche a forma di mucca firmato TRUDI acquistando due prodotti Simmenthal a scelta.
In poche parole, si può vincere un peluche a forma dell’animale ucciso per finire nella scatoletta !
Non è fantastico?
Quasi come andare a comprare tappeti pakistani tessuti sfruttando la manodopera minorile  e partecipare all’estrazione di portachiavi raffigurati bambini al telaio.

Più per la scelta a mio parere ridicola dell’azienda che da anni basa i suoi introiti economici vendendo carne di mucca in gelatina animale, il mio sconcerto va per l’azienda TRUDI.
Per me questo marchio ha sempre significato morbidezza, infanzia, allegria, gioco, tenerezza..
Ho sempre avuto stima per l’azienda anche grazie alla collaborazione con WWF.
Pensate che una volta ho addirittura regalato ad un mio ex l’adozione di una foca facendogli recapitare a casa il peluche Trudi!

E adesso?
Adesso rimane la delusione più totale.
Credo che l’azienda TRUDI sia al corrente dell’iniziativa di Simmenthal.
Se così fosse, non capisco il motivo di questa caduta di stile.
PECUNIA NON OLET..
Ma il sangue innocente misto a urine e feci di chi viene macellato, si.

Quale messaggio viene lanciato ai bambini?
Che è carino il peluche della mucca e che per cercare di vincerlo basta mangiare tanti pezzi di mucca?
Quale etica viene adottata nei confronti degli animali che perdono la vita per essere inscatolati?
Possibile non si riesca a provare un briciolo di vergogna?

Cari lettori animalisti, vegani, vegetariani o con un minimo di rispetto nei confronti di chi muore…
Se anche voi avete trovato di pessimo gusto questo concorso dove chi mangia esseri viventi vince un peluche mentre chi viene visto come “animale da macello” perde la vita, vi invito a scrivere due righe in una una mail all’azienda TRUDI per esternare il disappunto provato.

Mail tipo:

” Gentile Azienda TRUDI,
ho scoperto con molto disgusto che i vostri peluche a forma di mucca sono stati scelti come premi in palio dall’azienda Simmenthal. Sicuramente ne sarete a conoscenza.
Trovo la scelta del premio di cattivo gusto. La ritengo un’offesa per le mucche che perdono la vita per finire nelle scatolette mettere come premio un peluche che le rappresenta vive.
Totalmente diseducativo sia per i genitori ( spinti a comprare più confezioni di mucche in scatola per vincere il premio) , sia per i bambini che in questo modo vengono convinti a credere che quegli animali siano solo cibo.
Credo che la vostra azienda non debba cadere così in basso con scelte poco etiche.
Eravamo tutti rimasti ai vostri peluche firmati WWF da acquistare per aiutare gli animali.
Questo retro-front nella strada del rispetto per la vita di altri esseri che abitano il pianeta con noi ( E NON PER NOI)  è un vero controsenso.

Fino a quando deciderete di cooperare con aziende che si ergono sulla mattanza degli animali non sceglierò mai più i vostri articoli come giochi da regalare ai bambini, e inviterò a fare lo stesso a famigliari, amici e conoscenti.

Saluti.
Nome Cognome Città “.

Mail da inviare a: info@trudi.it

___________

Potete inoltre lasciare un messaggio sulla pagina Facebook di Simmenthal cliccando QUI.
Messaggio tipo:

” Gentile Azienda Simmenthal,
ho trovato la vostra iniziativa per vincere un peluche a forma di mucca TRUDI davvero di pessimo gusto. Con un solo gesto vengono banalizzate migliaia di morti e viene lanciato un messaggio diseducativo ai bambini.
E’ assurdo vincere un peluche che raffigura l’animale che si è costretti a mangiare per vincerlo.
Da anni non acquisto i vostri prodotti poichè non sono prodotti: gli animali sono esseri viventi, abitanti di questo pianeta come noi e hanno il diritto di esistere.
Non sono cibo e non esistono per essere fonte di guadagno per noi umani.
Inviterò tutti i miei amici, parenti e conoscenti a non comprare gli animali in scatola che vendete e a diffidare dalle vostre eticamente discutibili iniziative. ”

Grazie a chi prenderà parte alla protesta!

MuccaTrudi

°° Bayernland e la Pubblicità delle Mucche (in)Felici °°

Chi è iscritto come me al gruppo “PERLE ONNIVORE” nato su Facebook qualche tempo fa per sorridere o ridere delle battute infelici di chi mangia gli animali lo sa che ogni giorno ce n’è una nuova.
Ieri però un elemento condiviso non mi ha fatto per niente ridere ma anzi, mi ha gettato addosso una rabbia non indifferente.

bayernlandSi tratta di una pubblicità dell’azienda Bayernland di Vipiteno (BZ).
L’immagine mostra uno chef e alcuni dei prodotti caseari che la ditta vende, in compagnia di una mucca che gli lecca una guancia quasi in allegria.
Lo slogan dichiara << …Consigliato dalle Mucche Felici! >> .

Ed è qui, alla lettura di questa STRONZATA COLOSSALE, che la mia bestia dormiente interiore si è svegliata e ha iniziato ad agitarsi.

In pratica Bayernland dice che i prodotti fatti con il loro latte sarebbero consigliati dalle mucche stesse!
Non so se ridere o piangere in preda ad attacchi convulsivi.

Perchè arrivare a scrivere delle stronzate simili che sono ben lontane dalla realtà?
E’ forse un trucchetto, un gioco psicologico per tranquillizzare i consumatori che stanno iniziando a farsi due domande in più sul trattamento delle mucche negli allevamenti?
E’ forse un modo per tenersi stretta la fetta di clientela vegetariana che si sta avvicinando all’alimentazione vegan e quindi al comprendere che le mucche non siano macchinari viventi messi a nostra disposizione per la produzione di secrezione mammaria  che da adulti è totalmente inutile per noi?

In che modo le mucche dell’azienda hanno fatto capire alla Bayernland che sono felici di consigliare i prodotti fatti con il loro latte? Mentre è comodamente seduta su un divano ? ( altro paradosso che potrete vedere sul sito Bayernland.it in fondo alla pagina ).

Quale mucca che vive “libera” in un recinto, obbligata a partorire un vitellino ogni X numero di anni e a farsi mungere quotidianamente rischiando mastiti e altri problemi fisici, consiglierebbe mai a individui di una specie diversa di acquistare il frutto del proprio sfruttamento?

Perchè non la smettiamo di camuffare lo sfruttamento animale agghindandolo con fiocchetti?
Non siamo simpatici per niente.

Avendo trovato questa pubblicità
1) offensiva nei confronti dei miei ideali
2) non veritiera sulle volontà delle mucche
3) di cattivo gusto
4) offensiva nei confronti delle mucche stesse
ho deciso di segnalarla all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria IAP.

Sono davvero curiosa di scoprire l’esito della mia segnalazione, che non tarderà ad essere condiviso con voi.

Nel frattempo, vi invito a diffidare di tutti coloro che tirano in ballo la felicità degli animali quando quest’ultimi vivono solo infelicità, reclusione, sfruttamento e morte.

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