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°° Bayernland e la Pubblicità delle Mucche (in)Felici °°

Chi è iscritto come me al gruppo “PERLE ONNIVORE” nato su Facebook qualche tempo fa per sorridere o ridere delle battute infelici di chi mangia gli animali lo sa che ogni giorno ce n’è una nuova.
Ieri però un elemento condiviso non mi ha fatto per niente ridere ma anzi, mi ha gettato addosso una rabbia non indifferente.

bayernlandSi tratta di una pubblicità dell’azienda Bayernland di Vipiteno (BZ).
L’immagine mostra uno chef e alcuni dei prodotti caseari che la ditta vende, in compagnia di una mucca che gli lecca una guancia quasi in allegria.
Lo slogan dichiara << …Consigliato dalle Mucche Felici! >> .

Ed è qui, alla lettura di questa STRONZATA COLOSSALE, che la mia bestia dormiente interiore si è svegliata e ha iniziato ad agitarsi.

In pratica Bayernland dice che i prodotti fatti con il loro latte sarebbero consigliati dalle mucche stesse!
Non so se ridere o piangere in preda ad attacchi convulsivi.

Perchè arrivare a scrivere delle stronzate simili che sono ben lontane dalla realtà?
E’ forse un trucchetto, un gioco psicologico per tranquillizzare i consumatori che stanno iniziando a farsi due domande in più sul trattamento delle mucche negli allevamenti?
E’ forse un modo per tenersi stretta la fetta di clientela vegetariana che si sta avvicinando all’alimentazione vegan e quindi al comprendere che le mucche non siano macchinari viventi messi a nostra disposizione per la produzione di secrezione mammaria  che da adulti è totalmente inutile per noi?

In che modo le mucche dell’azienda hanno fatto capire alla Bayernland che sono felici di consigliare i prodotti fatti con il loro latte? Mentre è comodamente seduta su un divano ? ( altro paradosso che potrete vedere sul sito Bayernland.it in fondo alla pagina ).

Quale mucca che vive “libera” in un recinto, obbligata a partorire un vitellino ogni X numero di anni e a farsi mungere quotidianamente rischiando mastiti e altri problemi fisici, consiglierebbe mai a individui di una specie diversa di acquistare il frutto del proprio sfruttamento?

Perchè non la smettiamo di camuffare lo sfruttamento animale agghindandolo con fiocchetti?
Non siamo simpatici per niente.

Avendo trovato questa pubblicità
1) offensiva nei confronti dei miei ideali
2) non veritiera sulle volontà delle mucche
3) di cattivo gusto
4) offensiva nei confronti delle mucche stesse
ho deciso di segnalarla all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria IAP.

Sono davvero curiosa di scoprire l’esito della mia segnalazione, che non tarderà ad essere condiviso con voi.

Nel frattempo, vi invito a diffidare di tutti coloro che tirano in ballo la felicità degli animali quando quest’ultimi vivono solo infelicità, reclusione, sfruttamento e morte.

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°° Ritirato Spot “I Provenzali” per Presunta Pubblicità Ingannevole °°

i_provenzali

Qualche settimana fa mi è capitato di vedere in tv ( quelle poche volte che capita di guardarla, ndr ) lo spot pubblicitario de “I Provenzali” del Saponificio Gianasso.
La pubblicità mostrava i saponi della linea.
Ciò che più mi ha colpito è stata la frase ” non testati su animali”.
Ricordo infatti di aver detto a mia madre che ero contenta di sentire finalmente in uno spot pubblicitario che un prodotto non è testato su animali.

La stessa reazione invece non deve averla avuta lo IAP ( Istituto Autodisciplina Pubblicitaria ) che ha invece ritenuto la frase ingannevole ( fonte: GreenMe.it ).
Sapete come mai?
Perchè i prodotti I Provenzali non avrebbero niente di diverso o di speciale rispetto a tutti gli altri marchi perchè dal 13 Marzo la Comunità Europea ha detto STOP a tutti i test su animali per quanto riguarda i cosmetici.

Trovo la decisione dello IAP del tutto fuori luogo.
A mio parere è stata punita un’azienda che non lo meritava assolutamente.
Che male c’è a ribadire che dei prodotti non sono testati su esseri senzienti?
Dovrebbero piuttosto essere apprezzate  e non penalizzate queste realtà a differenza di altre che per anni hanno portato avanti torture su torture nei laboratori.

Vorrei ricordare a chi ha ritenuto lo spot ingannevole che si dovrebbe pensare invece alle aziende che fino al 12 marzo 2014 hanno condotto test su animali: è molto probabile che l’inganno giunga da parte loro.

Se è vero che in Europa adesso i test clinici su animali sono banditi per i cosmetici, rimangono sempre effettuabili quelli per i farmaci.
Le aziende poi non hanno nessun divieto di commissionare i test degli ingredienti usati o del prodotto finito a laboratori farmaceutici o a laboratori fuori dalla Comunità Europea, pertanto la garanzia che al 100% i loro prodotti non siano testati su animali NON C’E’.

Non esistono controlli, nessuno lo garantisce.
Ergo, il consumatore fa bene a non fidarsi ciecamente e fa bene a continuare a preferire le aziende che per anni si sono schierate dalla parte degli animali contro le torture legalizzate.

Questa ingiusta punizione nei confronti dei Provenzali fa pensare che l’economia finalmente si sta indirizzando verso aziende consapevoli ed etiche a discapito di altre che , se è vero che si stanno adattando alle richieste, lo fanno solo per imposizione e non per etica aziendale.

Vi ricordo che ogni cittadino ha un enorme potere nelle proprie mani e nel proprio portafogli: se si decide di acquistare solo cruelty free, tutte le altre aziende che pera anni ci hanno bombardato di pubblicità, cosmetici pieni di siliconi/parabeni per giunta testati su animali hanno le ore contate.

Think Green Live Vegan Love Animals è dalla parte de I Provenzali e di tutte le aziende che hanno aderito alla certificazione ICEA per LAV, la unica e sola attendibile.

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