Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° LE IENE: Alimentazione Vegan come cura al Tumore °°

 

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E’ andato in onda ieri sera, mercoledì 26 Marzo 2014, nel programma televisivo “Le Iene” un servizio riguardante l’alimentazione e il tumore.
Dopo l’intervista della Iena Matteo Viviani ad Antonio, un uomo ammalato di cancro al cervello e successivamente guarito grazie all’alimentazione vegan, il caso ha scatenato una bufera mediatica.
La dottoressa Michela de Petris , Medico Chirurgo specializzato in Nutrizione Oncologica che ha seguito il caso del paziente guarito, è nel frattempo stata licenziata in tronco.
Licenziata per aver esposto pubblicamente la sua teoria: i cibi di origine animale sono nocivi per la salute e rendono il nostro organismo acido pertanto fertile per la diffusione del tumore.

 

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Tanti sono stati i medici che si sono sentiti attaccati e quasi minacciati dalle parole della dottoressa De Petris.
Pertanto Matteo Viviani ha  fatto chiarezza sul caso intervistandone uno , il dottor Diego Cortinovis ( Oncologo dell’Ospedale San Gerardo di Monza ) schierato a favore delle terapie convenzionali quali chemioterapia e altri trattamenti con medicinali.
Secondo Cortinovis Antonio non sarebbe guarito senza le cure convenzionali, e la sua guarigione non sarebbe merito dell’alimentazione vegetale.
Dopo qualche domanda della Iena Viviani però l’oncologo arriva quasi a contraddirsi dicendo che gli alimenti quali carne e derivati animali sono cibi acidi che non fanno molto bene alla salute
e che pertanto gli ammalati di tumore dovrebbero alimentarsi “anche” con frutta e verdura.

 

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In risposta all’intervista di Cortinovis, Matteo Viviani ha intervistato il professor Franco Berrino ( Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano )
che convenendo con la teoria di Umberto Veronesi ( Oncologo ) ha dichiarato che il tumore ha bisogno di un ambiente acido per proliferarsi e che l’organismo di un uomo che si nutre di carne e cibi di origine animale è acido. I cibi vegetali sono invece più alcalini e possono rendere lo sviluppo delle cellule tumorali difficile.
Viviani ha poi chiesto al professor Berrino come mai venga offerto negli ospedali ai pazienti ammalati di tumore carne e alimenti raffinati se questi alimenti peggiorano le condizioni predisponendo l’organismo all’insorgere del tumore.
La risposta del professore è stata breve ed esauriente: ” Siamo medici, ci teniamo che i pazienti ritornino da noi. Quello dell’industria Farmaceutica è un business fatto di stupidità, ignoranza e interesse”.

CLICCA QUI PER IL VIDEO.

Vi invito a guardare il video online sul sito de Le Iene e a riflettere.
Finalmente la verità sta affiorando dal mare di bugie e menzogne in cui vogliono farci annegare.

°° 05.04.2014 BORGO SAN LORENZO (FI) : Conferenza sulla Gestione non cruenta degli animali considerati nocivi °°

COMUNICATO STAMPA

“L’UNICO MODO E’ UCCIDERLI TUTTI ?”

SABATO 5 APRILE 2014 A BORGO SAN LORENZO (FI)

CONFERENZA SULLA GESTIONE NON CRUENTA

DEGLI ANIMALI CONSIDERATI NOCIVI

L’Associazione di volontariato “Vivi e Vegeti” – Vegetariani ed Animalisti del Mugello organizza sabato 5 Aprile dalle ore 16 alle 19, presso l’Auditorium del Centro d’Incontro in Piazza Dante a Borgo San Lorenzo (FI), una conferenza, ad ingresso libero e dal titolo
“L’unico modo è ucciderli tutti ?”, sui metodi alternativi all’uccisione nella gestione delle specie animali considerate nocive (piccioni, storni, nutrie, cinghiali e altre).
Il ricorso all’eliminazione fisica, oltre che procurare sofferenza e morte agli animali, si rivela spesso inefficace non assicurando la riduzione dei danni: esistono metodi ecologici, già sperimentati nel nostro Paese e previsti dalla normativa, nel quadro di un nuovo approccio alla gestione delle specie.
Il dott. Fabio Dall’Osso, medico veterinario e dottore in produzioni animali e controllo delle fauna selvatica, tratterà il tema
Specie animali nocive: evoluzione di un concetto tra zoologia e giurisprudenza” e il dott. Samuele Venturini, biologo e castorologo, tratterà il tema “La gestione faunistica con metodi ecologici: proposte, attuazioni e casi studio. Verso un nuovo approccio ecosistemico”.

Sono stati invitati a partecipare gli amministratori ed i tecnici regionali, della provincia di Firenze e dei comuni del Mugello, Val di Sieve e Valdarno, di Firenze, dei comuni limitrofi, gli studi veterinari, i servizi veterinari regionali e provinciali, le associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, le guardie volontarie, le forze dell’ordine, i mass media; la cittadinanza tutta è invitata a partecipare.


Associazione di Volontariato 

“Vivi e Vegeti”
Vegetariani ed Animalisti del Mugello
Borgo San Lorenzo (FI)
C.F. 90028470483
E-mail vegetariani.mugello@gmail.com
Sito web http://vegetarianimugello.altervista.org/

 

°° FUCECCHIO (FI): Abbattuto il cavallo ORA BASTA feritosi nelle Corse di Primavera °°

Avevo riportato qualche settimana fa la notizia dell’incidente avvenuto ad uno dei cavalli coinvolti nel Palio di Fucecchio presso la Buca di Sant’Andrea.
L’animale, chiamato “Ora Basta” ( in foto ), si era ferito ad una zampa anteriore domenica 9 marzo 2014 verso le 17.00 del pomeriggio, durante l’undicesimo giro della Corsa di Primavera.
Avendo preso in pieno un altro cavallo, da quanto emerso da notiziari della zona , Ora Basta era stato trasportato alla clinica del dottor Del Rosso di Galleno.

Per settimane non si è avuta nessuna notizia riguardante la sorte dell’animale.
Voci di paese parlavano già di abbattimento e d’invio della carcassa all’inceneritore, ma nulla era provato.

Solo oggi grazie a GEAPRESS si è saputo che il cavallo sarebbe stato abbattuto proprio a causa della ferita riportata alla zampa.
La notizia è stata resa nota grazie all’interessamento dell’Assessore Spinelli e dalla denuncia sporta da IHP ( Italian Horse Protection ) dopo il silenzio che era calato misteriosamente sul caso.

Ora Basta sarebbe stato abbattuto dunque per decisione del proprietario
( Claudio Paoloni da quanto emerso dalla Banca Dati
 consultabile da tutti sul sito internet del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali , n.d.r ), viste le condizioni in cui riversava.

Ora Basta è quindi un altro cavallo che ha perso la vita per partecipare ( ma nessuno glielo aveva chiesto) a una tradizione ludica che va avanti da moltissimo tempo e che mette in serio pericolo la vita degli animali utilizzati.

La maggioranza degli abitanti di Fucecchio sembra non aver nessuna intenzione di comprendere l’alto rischio che corrono questi animali coinvolti nelle corse.
Animali delicatissimi che si feriscono facilmente e che non possono essere recuperati se lesionati agli arti.
Al contrario, ribadiscono che gli animali vengono tenuti bene e che “incidenti non capitano quasi mai”.
In realtà sulle probabilità non si può trarre nessuna certezza.
Non vi è certezza che i cavalli non si feriscano, e questo evento ne è un esempio calzante.

Della vita degli animali quindi sembrerebbe importare poco.

Forse, e dico forse, a Fucecchio si inizierà a rivalutare “l’innocuità” di questa tradizione solo quando uno dei cavalli perderà il controllo e finirà sulle persone , uccidendone 4 o 5.

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Il nome del cavallo, quasi per scherzo del destino, rispecchia la mia esortazione nei confronti di chi sostiene il Palio che coinvolge cavalli.

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