°°Il Veganismo è un Credo Filosofico Indiscriminabile: Sentenza Storica in Gran Bretagna°°
Fatto memorabile degno di nota che rimarrà sicuramente nella storia dell’attivismo per i diritti animali, quello accaduto in Gran Bretagna.
La Corte inglese ha deciso che il veganismo etico è paragonabile a un credo religioso o a una corrente filosofica. Pertanto, deve godere di tutela e non essere discriminato.
E’ la prima volta al mondo che viene pronunciata una sentenza del genere.
Ne hanno dato notizia importanti testate giornalistiche Europee.
Tutto è nato da un attivista, Jordi Casamitjana, impiegato presso la League Against Cruel Sports, un’organizzazione benefit che difende gli animali e che lotta contro sport che ne prevedono la caccia. L’uomo per aver fatto notare che il fondo pensioni dell’associazione di cui fa parte stava investendo in società collegate alla sperimentazione animale si è visto licenziato.
Discriminato per le sue idee e per i suoi ideali, Jordi ha fatto appello al tribunale del lavoro britannico, che in base all’Equality Act del 2010 ha stabilito che il veganismo etico è equiparabile a un credo religioso o a uno filosofico, e che chi lo ha fatto proprio come stile di vita non può essere discriminato.

Prima o poi doveva succedere una svolta simile.
A oltre 70 anni dalla fondazione della Vegan Society, nata dalla volontà di Donald Watson di dar vita a un movimento di rispetto di tutti gli animali (inclusi quelli da reddito usati per i derivati corporei), siamo finalmente davanti a un cambiamento che sta mettendo lentamente profonde radici nella società.
Sono sempre più fiduciosa nel presente e nel futuro: l’evoluzione è in corso, il salto qualitativo del modus vivendi umano è in fase di perfezionamento.
Non è lontano il momento storico in cui la nostra specie raggiungerà, per fortuna, un livello di empatia tale da riuscire a esistere senza negare la vita agli altri abitanti del pianeta.
Carmen
°°La Mia Nuova Intervista Per RadioVeg.it°°
È in arrivo sul sito ufficiale della radio animalista RadioVeg.it la mia nuova intervista rilasciata a Grazia Cominato.
Argomenti trattati: l’odio verso chi è vegan (veganofobia/vegefobia), alcune esperienze subite a causa di utenti fortemente contrari ai diritti animali e come ha avuto inizio il processo giudiziario che vede come imputato l’amministratore di una delle tante pagine antivegan nate su Facebook.
A poche settimane dalla terza udienza, fissata per il mese di Gennaio 2020, che avrà luogo come sempre presso il tribunale di Arezzo ho raccontato ai microfoni di RadioVeg.it come ho affrontato attacchi diretti e come sto vivendo questo processo penale che sembra essere il primo in Italia in tema “vegan-antivegan”.

Potrete ascoltare la mia intervista rimanendo sintonizzati su RadioVeg.it nei giorni seguenti: martedì 31 Dicembre ore 9.45, Giovedì 2 Gennaio ore 14.15 e Sabato 4 Gennaio ore 17.15. Successivamente l’intervista sarà disponibile negli archivi della Radio.
Ringrazio Grazia Cominato e RadioVeg.it per avermi dedicato questo spazio, e tutte le persone che ascolteranno la mia intervista ♡
A presto.
Carmen
°°Insulti Sessisti alle Vegane: Sergio Berlato Rimuove il Post°°
È durato letteralmente da Natale a Santo Stefano il post sessista contro le donne animaliste e vegane pubblicato dal politico di Fratelli D’Italia Sergio Berlato.

La vignetta con una donna sdraiata in visita ginecologica dalle ragnatele ai genitali, postata con l’intento di fare ironia sulle cittadine contrarie alla caccia, ha invece generato una pioggia di critiche.
Sono stati tantissimi gli utenti, sia uomini che donne, che hanno esternato disgusto attraverso commenti lasciati sotto il post incriminato.

I commenti (fra i quali il mio) sono svaniti assieme all’immagine rimossa dalla pagina del politico. In compenso sono comparsi post dove il politico ha informato i followers della sua intenzione di sporgere denuncia contro chi lo avrebbe offeso o addirittura minacciato di morte.
Ipotizzando proprio un epilogo del genere (lanciare il sasso e nascondere la mano è un classico anche in politica), ho salvato alcuni commenti che ho ritenuto fra i migliori. Nessuna offesa, nessuna minaccia. Solo critiche taglienti verso un gesto che poteva, e doveva per morale, essere evitato.
Eccoli qui di seguito.







Complimenti ancora a Berlato per la maturità e il rispetto dimostrati.
Carmen











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