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°°Picchiato un Attivista: “Se ce lo ammazzano chi perculiamo?”°°

La difesa degli animali e la lotta per il riconoscimento dei loro diritti crea ogni giorno un divario fra chi vive senza ucciderli (o farli uccidere da terzi) e chi invece basa la propria esistenza sul far soccombere il prossimo.

Divario che purtroppo, dalle sole idee contrastanti, porta anche a vera violenza fisica.

Qualche giorno fa un attivista animalista dal modus operandi molto discusso è stato aggredito fisicamente da un uomo mentre era davanti alle poste di Biella. In rete è poi finito il video dell’aggressione in cui si vede il bruto sferrare calci e prendere per i capelli l’animalista.

Un video increscioso che mostra quanto alcune persone, infastidite dall’idea che ne esistano altre intente a difendere gli animali, possano diventare pericolose.

Nonostante la violenza sia da condannare a priori, un caso come questo ha comunque destato ilarità.
Riporto qui gli screen di alcuni commenti che ho trovato in rete, dentro pagine spazzatura aperte e portate avanti da gente che spreca ossigeno sul pianeta Terra, dai quali traspare crudeltà, cattiveria e inammissibile bullismo.


Se non bastavano gli squallidi commenti lasciati da questa gente, arriva poi quello peggiore di tutti di Deborah Castello:
<<Se ce lo ammazzano
chi posso “perculare” (prendere per il culo, n.d.r) io?>> così scritto per ironizzare sulla “erre moscia” dell’attivista.


Mi domando come si possa arrivare a scrivere delle cattiverie simili.
Ma poi mi rispondo che chi ride della morte degli animali, davvero non si farebbe scrupoli per qualcuno della sua specie di appartenenza.


Vergogna.

°°Processo “Vegano Stammi Lontano”: Udienza del 28/01/2020 Rinviata°°

Cari e care followers, con questo articolo vi aggiorno sul processo penale che vede imputato Andrea Moscati, amministratore della pagina Facebook “Vegano Stammi Lontano“, che ho denunciato nel 2017 per diffamazione aggravata.

Dopo la prima udienza tenutasi il 5 Marzo 2019 e la seconda datata 12 Novembre dello stesso anno, la terza udienza sarebbe dovuta esserci questo martedì 28 Gennaio 2020.

In tale data però è indetto uno sciopero nazionale degli avvocati penalisti, voluto per l’abrogazione della riforma Bonafede della prescrizione (qui maggiori info).

Il legale dell’imputato, l’Avvocato Benedetto Valerio, ha informato il mio difensore che aderirà allo sciopero sopra menzionato. Pertanto l’udienza del 28 Gennaio 2020 è rinviata ad una nuova data che verrà stabilita dal Giudice.

Appena sarà resa nota la data della terza udienza vi informerò attraverso un nuovo articolo.

Ringrazio come sempre tutte le persone che seguono con interesse la vicenda dal suo inizio.

Carmen.

°°Il Veganismo è un Credo Filosofico Indiscriminabile: Sentenza Storica in Gran Bretagna°°

Fatto memorabile degno di nota che rimarrà sicuramente nella storia dell’attivismo per i diritti animali, quello accaduto in Gran Bretagna.

La Corte inglese ha deciso che il veganismo etico è paragonabile a un credo religioso o a una corrente filosofica. Pertanto, deve godere di tutela e non essere discriminato.

E’ la prima volta al mondo che viene pronunciata una sentenza del genere.
Ne hanno dato notizia importanti testate giornalistiche Europee.

Tutto è nato da un attivista, Jordi Casamitjana, impiegato presso la League Against Cruel Sports, un’organizzazione benefit che difende gli animali e che lotta contro sport che ne prevedono la caccia. L’uomo per aver fatto notare che il fondo pensioni dell’associazione di cui fa parte stava investendo in società collegate alla sperimentazione animale si è visto licenziato.
Discriminato per le sue idee e per i suoi ideali, Jordi ha fatto appello al tribunale del lavoro britannico, che in base all’Equality Act del 2010 ha stabilito che il veganismo etico è equiparabile a un credo religioso o a uno filosofico, e che chi lo ha fatto proprio come stile di vita non può essere discriminato.

Jordi Casamitjana

Prima o poi doveva succedere una svolta simile.
A oltre 70 anni dalla fondazione della Vegan Society, nata dalla volontà di Donald Watson di dar vita a un movimento di rispetto di tutti gli animali (inclusi quelli da reddito usati per i derivati corporei), siamo finalmente davanti a un cambiamento che sta mettendo lentamente profonde radici nella società.

Sono sempre più fiduciosa nel presente e nel futuro: l’evoluzione è in corso, il salto qualitativo del modus vivendi umano è in fase di perfezionamento.
Non è lontano il momento storico in cui la nostra specie raggiungerà, per fortuna, un livello di empatia tale da riuscire a esistere senza negare la vita agli altri abitanti del pianeta.


Carmen

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