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°° [ Libro ] Il Potere Curativo della Musica – Volume 2 °°

La musica credo sia nata con la nascita stessa dell’uomo e sicuramente è da sempre stata qualcosa d’importante per l’umanità.
Quest’ultima è stata accompagnata dalla musica lungo tutta la Storia , mutando ad ogni suo mutamento, evolvendosi continuamente, assumendo le stesse caratteristiche delle epoche passate e adattandosi ai tempi.
L’unione di più suoni melodici insieme ci fa stare inspiegabilmente bene,si propagano attraverso le onde sonore arrivando fin dentro di noi , andando poi a smuovere sentimenti, emozioni e sensazioni difficili da spiegare con le parole.

Che la musica fosse importante lo avevano realizzato anche le prime civiltà che si sono formate millenni or sono, dando origine ai primi strumenti musicali ( antenati di quelli odierni ) da utilizzare per ricreare l’atmosfera giusta in momenti importanti,solenni, tristi o di allegria condivisa.

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E’ quasi innato dunque immaginare la nostra vita circondata da suoni.
Senza di essi la nostra vita sarebbe molto diversa. Incompleta. L’udito è uno dei nostri sensi e come tutti gli altri è importantissimo.
Nella vita di tutti i giorni, anche quando apparentemente sembra di non ascoltare niente, in realtà stiamo sentendo qualcosa.
Il rumore del vento, le chiome degli alberi mosse da esso, il cinguettio degli uccelli, il nostro stesso respiro..
A volte non ci badiamo ma sono “melodie” di base che in qualche modo fanno da colonna sonora delle nostre giornate e che ci rassicurano con la loro presenza.
I suoni nella natura sono una componente importante che di recente sono stati riconosciuti come accrescitivi ideali per la nostra tranquillità e per i nostro benessere.
Quando penso alla parola “benessere” la ricollego ai centri , alle spa dove si può andare per fuggire dallo stress quotidiano.
In questi luoghi dedicati al ripristino dell’equilibrio una melodia naturale fa da colonna sonora: il rumore delle onde del mare.
Non è affidata al caso la scelta di questo suono.
Esso infatti è in grado di abbassare le tensioni, di farci rilassare, di aiutarci a sgomberare la mente dai pensieri alleggerendo il nostro umore.
Probabilmente questa reazione positiva è dovuta dal fatto che l’acqua è un elemento naturale con cui veniamo a contatto per primi al momento della formazione.
Nel ventre materno ciascuno di noi è stato protetto da questo fluido.

La musica della natura quando incontra quella generata dall’uomo può creare intrecci melodici speciali in grado di regalare benefici a chi l’ascolta, anche con fine terapeutico.
Lo sanno bene Rino Capitanata, musicoterapeuta, e Sergio d’Alesio, coordinatore musicale del Gruppo Editoriale Suono.
Dalla loro collaborazione è nato quest’anno il secondo volume dell’audiolibro Il Potere Curativo della Musica .
97 minuti di musiche al pianoforte suonate da Capitanata in Svizzera, sulle sponde del Lago Maggiore,e racchiusi in un unico cd.
Quest’opera è il seguito del primo volume, ” Il Potere Curativo della Musica vol.1 da Pitagora alla Musica a 432 ” che ha riscosso un grande successo.

Ho ascoltato l’anteprima dei 9 brani contenuti nel cd e li ho trovati davvero rilassanti.
Questa musica ha davvero un effetto positivo e sono sicura che scoprirete anche voi di essere del mio stesso parere.
Potete ascoltare online e gratuitamente la presentazione delle tracce cliccando QUI .

potere-curativo-musica-2Trovo l’opera davvero interessante sia per i centri specializzati in wellness sia per chi vuole ricreare in casa un’atmosfera serena, unendo musica ai profumi della natura e luci calde e soffuse. Anche gli animali che condividono casa con noi apprezzeranno.

Think Green – Live Vegan – Love Animals.. and yourself too ❤

°° Benessere Cerebrale : Alimenti ed Esercizi per l’Intelletto, la Memoria e la Felicità °°

Il cervello è l’organo più complesso e importante del nostro organismo.
Oltre a dirigere la nostra parte fisica, gestisce anche quella psichica.
Proprio dal cervello partono gli impulsi per ogni azione che compiamo volontariamente ( camminare, guardare, parlare ), semiinvolontariamente ( respirare) , involontariamente ( far battere il cuore ) o pensiero che formuliamo.
Come ogni organo, per funzionare correttamente ha bisogno del giusto “combustibile” e nelle giuste quantità.

L’attività cerebrale giornaliera di ciascuno di noi è molto intensa e il suo consumo calorico varia dal tipo di vita che conduciamo, dagli impegni che abbiamo e anche dallo stress che essi esercitano sulla nostra psiche.

Riuscire ad alimentarsi correttamente , organizzando bene la propria giornata non facendoci mai mancare momenti di relax o felici è il modo giusto per mantenerci in salute.
E a proposito di felicità… cosa è che ci fa sentire così?
Complice della nostra allegria è anche la serotonina (5-HT)  ,
definita anche ormone della felicità.

Quali alimenti sono in grado di farci provare benessere, contenendo anche alte percentuali di questa triptamina ?
La risposta è nei vegetali 🙂

  • Banane: Questo frutto è una bomba di serotonina, oltre a contenere tantissimi altri elementi nutritivi preziosi per il nostro benessere ( potassio, vitamine B  ecc ).
  • Verdure a foglia verde scuro: Danno un pieno di energia indispensabile per essere felici!
  • Noci: sono davvero importantissime per la salute del nostro cervello grazie al loro alto contenuto di Omega 3. Alimenti utili per il benessere cerebrale dalla forma di piccolo cervello. Ci avevate mai pensato? 🙂
  • Mandorle: molti esperti in nutrizione affermano che ne andrebbero mangiate almeno 7 al giorno. Oltre a dare un senso di sazietà, questa frutta a guscio ci regala tutto il magnesio di cui abbiamo bisogno!

    Altri vegetali che invece sostengono le attività cerebrali sono…

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  • Mirtilli neri: piccoli ma grandi frutti ! Potenziano la memoria.
  • Cavoletti di Bruxelles: prevengono malattie dovute all’età e ci aiutano nel mantenere alta l’abilità nel parlare e aumentano la nostra capacità d’attenzione.
  • Broccoli: questi simpatici vegetali dalle estremità a forma di alberello , oltre a contenere tante proteine, mantengono giovane il cervello.
  • Mele: questo frutto consumato regolarmente previene malattie come Parkinson e Alzheimer.
  • Cavoli cappuccio: importantissimi per il nostro organismo. Il cavolo depura, previene l’anemia e la formazione di cellule tumorali oltre a regolare anche il livello di glicemia.

Alternare questi alimenti assumendoli tutte le settimane ci permette quindi di prenderci cura della parte più importante di noi.
Altri metodi per attivare il cervello al 100%, in base al libro
” Happy Brain Più intelligenti, più attivi, più felici: il metodo che risveglia e potenzia la mente ” ( Wendy Suzuki, Billie Fitzpatrick, 355 pagine, Edizioni Sperling & Kupfer ) sono:

  • Esercizio aerobico
  • Meditazione e mindfulness
  • Relazioni ed esperienze gratificanti.

    Se si eseguono questi punti, i risultati saranno:

  • Pensare con lucidità
  • Potenziare la memoria
  • Lavorare con più concentrazione
  • Migliorare l’umore
  • Aumentare l’energia.

Non ci resta dunque che lavorare sulla nostra alimentazione, tener di conto questi passaggi importanti e improntare la nostra vita sociale su interazioni con persone positive per stare davvero bene: mens sana in corpore sano ❤ 😉

°° Ricordi d’Autunno °°

Finita l’estate inizia una stagione caratterizzata dai primi venti freddi che smuovono le chiome degli alberi facendo volare via le foglie dai colori caldi. Le giornate hanno meno ore di luce e sembra che il tempo passi più veloce con l’imbrunire del cielo.
Quando sopraggiunge l’autunno ce ne accorgiamo un po alla volta: cerchiamo ancora il calore dei raggi del sole al mattino, ci vestiamo con uno strato di abiti in più verso il tardo pomeriggio e iniziamo a apprezzare thè e tisane da condividere in famiglia o con gli amici.

Qualche giorno fa, facendo un giro al mercato e camminando tra i banchi pieni di prodotti autunnali ed osservando le foglie marrone-arancio a terra che sotto gli stivali facevano un leggero scricchiolio mi è tornato alla mente un episodio che ho vissuto quando ero una bambina e andavo alle scuole elementari.
Un episodio che mi è rimasto impresso e che da tempo non usciva fuori dal cassetto dei ricordi.

Mi sono rivista piccola, tra le foglie, con gli stivali di gomma rossi mentre camminavo in un bosco non lontano da scuola, circondata dai miei compagni e dalle maestre.
Ci avevano portato fuori, come tante altre volte in precedenza, per farci stare a contatto con la natura in una giornata d’autunno dove si stava proprio bene.
Una di quelle mattinate speciali alle quali le nostre fantastiche maestre ci avevano abituati, dove si univa sempre il gioco con la conoscenza.

La “gita fuori classe” era stata organizzata dalla maestra di scienze e matematica per insegnarci che gli alberi si possono riconoscere dalla loro corteccia e che ogni albero ha un tipo di foglia diverso.
Per noi era tutta una novità e fu bellissimo essere divisi a coppie, con l’opportunità di scegliere il nostro amico o la nostra amica del cuore, per portare a termine una missione ben precisa.
Ogni coppia doveva essere formata da due bimbi: uno veniva bendato e l’altro accompagnava chi aveva la benda verso uno dei tanti alberi nel boschetto. Con l’ausilio di un foglio appoggiato sulla corteccia dell’albero, chi era bendato doveva segnarne le caratteristiche passandoci sopra delicatamente una matita colorata.
Affiorate le forme della corteccia sul foglio, l’altro/a bimbo/a allontanava l’amico/a facendogli poi fare un girotondo per perdere un po il senso dell’orientamento.
Tolta la benda, stando a quanto tracciato sul foglio bisognava poi individuare il “proprio” albero in base alle caratteristiche. Per chi riusciva a trovare l’albero c’erano dei premi in palio.
La fine della lezione terminava sempre con tanti insegnamenti, come questo che mi è rimasto dentro: la corteccia degli alberi non va mai staccata perchè è la protezione dell’albero stesso che lo tiene in vita e funge da scudo per gli agenti esterni come il vento e il freddo.

Attività di questo tipo, mi rendo conto adesso che non sono più una bambina, rimangono davvero impressi dentro la mente di chi li vive con allegria e spensieratezza.

Sono davvero grata alle insegnanti che ho avuto per averci permesso di imparare tantissime cose sulla natura standone a contatto diretto.
E’ così che dovrebbero insegnare tutte le maestre e i maestri delle scuole elementari.
A tutti loro consiglio vivamente la lettura del libro Vivere la Natura di Joseph Bharat Cornell.
204 pagine dedicate alle attività di scoperta della natura e giochi per tutte le età. Un’opera importante di educazione ambientale che ha venduto oltre 600 mila copie, tradotte in 23 lingue diverse.


Ne consiglio la lettura anche ai genitori.
Gli insegnanti , si sa, hanno un ruolo importante nella formazione degli studenti, ma ricordiamoci che gli studenti sono figli di qualcuno, e questo qualcuno deve essere in grado di far stare a contatto con tutto ciò che c’è la propria prole.

Lasciare che i bambini scoprano cosa e chi li circonda è davvero importante per la formazione di ciascun piccolo individuo.

I bambini di oggi sono gli adulti di domani.
I bambini che oggi conoscono la natura attraverso il gioco e imparano a rispettarla saranno sicuramente adulti rispettosi del pianeta e di chi vi abita.

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