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°° La Suocera OnnAriana °°
Pubblicato da Carmen Luciano
” Mi piacerebbe trovare un ragazzo vegan“,
dici a te stessa quasi con aria sognante mentre magari fantastichi su come sarebbe bello andare al ristorante vegano , infilzare con la forchetta l’ultima polpetta di lenticchie nel vassoio mentre lo sta facendo anche lui per poi dirvi all’unisono << dai amore prendila tu >> finendo per dividerla a metà.
Romantico.
Sì, l’idea di trovare un ragazzo vegan proprio ti piace.
Sai che è il tipo di cui hai bisogno.
Un tipo che ti capirebbe, coi tuoi stessi ideali.. ma per quanto intensamente tu lo possa desiderare sei consapevole che le decisioni del tuo cervello impostato sul cruelty free passano da quel piccolo pezzettino di merda chiamato cuore che ogni tanto fa un pò l’anarchico e decide per conto suo.
Così, svanita la scena alla Lilli e il Vagabondo, ti accorgi di essere stata catapultata nella favola che meno ti aspettavi.
Ti ritrovi ad innamorarti di un tipo che manco sa la differenza tra vegetariano e vegano, che crede che il Seitan sia una mossa di Sumo e che magari va a fare carp fishing la domenica mattina coi suoi amici che , dillo pure, ti stanno anche un pò sul cazzo.
Ti auto convinci dicendo << eh va beh, al cuore non si comanda >>.
Sorvoli su alcuni “difetti di fabbrica” cercando di rendere vivibile la relazione in nome dell’ammmore.
Ma… cosa c’è di peggio di un ragazzo onnivoro?
Una suocera onnivora, of course!
La suocera onnivora è un salto nel buio, un’incognita, un chewing gum sotto la scarpa, il campanello suonato dai testimoni di Geova la domenica mattina..
Se la fortuna è dalla tua parte il tipo di mamma-di-lui sarà una persona amorevole, cordiale e gentile nei tuoi confronti esattamente come lo è con il figlio.
Quando scoprirà che sei vegana ( a patto che tu non dica subito al fidanzato di informarla) sarà troppo tardi e lei avrà già preparato come secondo il pollo con le patate al forno in occasione della tua prima volta a cena a casa di lui, ma con molta premura ti rassicurerà dicendo che puoi mangiare semplicemente le patate pure se le ha cotte insieme al povero pollo 😀 .
Se sei fortunata, in quella donna troverai il riflesso di una seconda mamma sempre e comunque più preoccupata della tua alimentazione di quanto lo sarebbe tua madre.
L’unica incombenza che potresti trovare è forse quella di esser messa ai fornelli molto spesso: un pò perchè lei ha paura di cucinare qualcosa che non potresti mangiare, un pò perchè adora l’idea di poter avere qualcuno che le dia una mano in cucina , specialmente se il tuo ragazzo è figlio unico o ha una sorella latitante.
Se invece la sfortuna è la tua migliore amica e non ti abbandona nemmeno quando sei nella merda,
nessun amuleto ti potrà proteggere evitandoti di ‘imbatterti nella malefica figura della SUOCERA ONNARIANA.
La differenza tra la suocera onnivora e quella onnAriana ( si, con la A volutamente maiuscola) è che quest’ultima rivendicherà la sua appartenenza alla categoria di mangiatori di carne, pesce e tutto ciò che si muove.
Sempre.
Costantemente.
Specialmente in tua presenza.
La suocera onnAriana se fosse una figura mitologica potrebbe essere raffigurata con il corpo di donna con e la testa di c*zzo.
E’ la classica mamma-di-lui rompicoglioni che se prima gli stavi sulle palle perchè preferiva la sua ex, dal momento che scopre che non mangi animali, per lei diventi una minaccia.
Un virus che potrebbe infettare il suo adorato figlio e che quindi va eliminato al più presto.
La suocera onnAriana è una donna dalle vedute parecchio ristrette, spesso abituata a cucinare per la sua famiglia ogni tipo di animale con qualsiasi tipo di cottura.
Ha decine di libri di ricette anche se poi prepara le solite cose.
Sapere che nella sua casa, alla sua tavola, si sta per sedere una mangiaerba, le fa ritornare il ciclo anche se è in menopausa da anni.
Oltre al fastidio di dover spremere le meningi per provvedere a riformulare un menù adatto a tutti ( e quindi adatto a te che ‘tacci tua potevi essere normale ed evitarle la tragedia ) e che quindi va stravolgere il suo intoccabile pranzo-tipo , il suo odio nei tuoi confronti può esplodere in caso il tuo fidanzato, ovvero suo figlio, convenisse con te riguardo all’eticità della tua alimentazione.
Ti ricorderà che la tua alimentazione è inutile perchè…
* Carne e pesce sono indispensabili per sopravvivere al mondo e senza di quelli ci si ammala e si muore. ( tu infatti sei un fantasmino che lei riesce a vedere )
* Gli animali sono stati creati da DIO per divenire nostro cibo .
( onnariana e fanatica cattolica, prendi la borsetta e scappa a gambe levate tesoro )
* Ti serve la sostanza, e le verdure non ce l’hanno.
* Senza proteine presenti “solo nella carne” si muore.
* Non è veramente Pasqua senza l’agnello a tavola.
( hai già preso la borsetta e sei scappata, vero?)
* Gli animali comunque devono morire.
* Ci sono persone al mondo che muoiono di fame e non ci si può permettere di fare i capricci. ( no, non ti sfilare la scarpa col tacco che vuoi lanciarle dietro)
* Ormai siamo abituati a mangiare carne.
* I medici dicono che fa bene e non hanno motivo di dire qualcosa se non è vero.
* Non ha senso cambiare alimentazione perchè comunque tutti mangiano carne e quindi se non la mangi tu, la mangia qualcun’altro.
* La carne è gustosa e lei la sa cucinare divinamente.
* E’ un piacere scoprire cosa porterà di buono da spennare il marito dopo una battuta di caccia.
La suocera onnAriana se provi a far scoprire a suo figlio la tua filosofia di vita, andrà alla Cattolica Assicurazioni per richiedere il porto d’armi.
Se malauguratamente suo figlio trova interessante la tua alimentazione tanto da farla propria dopo aver scoperto che non hai tutti i torti nel vivere senza uccidere nessuno, sei spacciata.
Sappi che ogni raffreddore che prenderà è per colpa tua.
Se gli viene la febbre o la tosse e quindi è sul punto di morire, è solo colpa tua.
Se non riesce ad andare al mare ed è naturalmente un pò pallidino, è colpa tua per la sua pseudo anemia.
Se suo figlio era cicciottino e magari torna in linea, è colpa tua se si è sciupato.
E’ colpa tua anche se non alza la tavoletta o la fa fuori del wc perchè quando era onnivoro centrava dritto.
Insomma, è colpa tua.
Sappi che in tua assenza tenderà sempre a proporre al figlio piatti a base di carne o pesce con la speranza che “rinsavisca”.
Sappi anche che se ti fischiano le orecchie in orario di pasti molto probabilmente è lei che ti nomina, e non sto a dirti come.
Le cene di famiglia saranno il tuo peggiore incubo.
Ma…
Esiste un modo per non vivere queste scene apocalittiche?
Forse si.
Anche se non è possibile scoprire da subito se la mamma del proprio partner fa parte di questo club perchè i ragazzi non hanno scritto in fronte “sono figlio di una stronza”, al momento della presa di coscienza si hanno due opzioni di scelta:
1) Accettarla.
Facendo bene attenzione a non ferirsi maneggiando l’accetta.
2) Evitarla come l’E120 continuando a stare col tipo.
Anzi no,
3) Mandare affanculo sia lei che il suo pargolo trentenne.
Perchè alla fine dei giochi,tatuatelo sul polpaccio : gli unici genitori che bisogna tollerare, visto che non si possono scegliere, sono proprio i tuoi che ti hanno messo al mondo. Per loro si che si può , alla meglio, digerirne l’ignoranza.
Quelli degli altri invece non sono un problema tuo.
Se già nella tua famiglia hai trovato delle barriere,
le vorresti raddoppiare?
La maggior parte degli uomini gode dell’influenza continua della propria madre, pertanto non farti scrupoli o crucci e buttati alle spalle la situazione se non la vedi rosea.
Meriti di essere felice, di avere una suocera onnivora tranquilla o magari, perchè no, una fantastica mamma-di-lui vegan-friendly che sarà anche una nonna speciale che non darà di nascosto ai tuoi figli omogenizzati di pollo e tacchino mentre sei a lavoro.
Se sei indecisa nella scelta tra i tuoi ideali e il tuo fidanzato ( all inclusive della sua famiglia ), ricordati che i tuoi ideali non ti chiederanno mai di perdonarti col moccio al naso perchè spulciando il cellulare hai scoperto che si sono fatti la collega di lavoro ❤ .
#Vegan sì,
sceme no 😀 .
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Educare figli responsabili
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°° Guida agli Acquisti Vegan nei Supermercati ESSELUNGA °°
Pubblicato da Carmen Luciano
Benvenuti nella nuovissima guida agli acquisti vegan nei supermercati!
Dopo aver paparazzato quasi tutti i prodotti presso Coop, Eurospin, Panorama, Penny Market e Lidl eccomi qui a pubblicarvi gli scatti fatti ai prodotti veg nei supermercati ESSELUNGA.
Esselunga è una catena di supermercati presente in Nord Italia.
Offre una vasta offerta di prodotti vegetali.
I prezzi sono nella media e per essere fiscale vi informo che sono un po più alti di quelli della Coop ma più bassi rispetto al Panorama.
Le foto degli alimenti che vi sto per mostrare sono state scattate nel punto vendita di Lucca.
Prodotti e prezzi possono variare nelle restanti filiali.
Per fare colazione o merenda troverete tanti biscotti vegan a marchio Valsoia, Cereal o Arte Bianca Natura e Tradizione. Fate attenzione perchè in alcuni c’è la presenza di miele e dunque non sono vegan ma vegetariani.
Nel reparto freezer troverete in vendita gelati di soia ( marchio Valsoia ) in formato vaschetta/cono/stecco e alimenti già pronti da cuocere come cotolette e burgers di Valsoia o Kio Ene.
Nel reparto dedicato alla pasta è possibile trovare quella a marchio Del Verde.
Personalmente l’adoro perchè produce anche sfoglie in grano duro senza uova per preparare le lasagne al forno. Sempre dello stesso marchio è possibile acquistare la versione integrale e biologica, sicuramente da preferire.
Nel banco frigo c’è una vasta scelta di yogurt e dessert vegan a marchio ALPRO, VALSOIA e SOJASUN ( che io non vi consiglio dato che si dice sostenga la ricerca condotta su animali).
Sono tutti da provare:
Yogurt alla pesca, alla ciliegia, alla fragola, al naturale ( per preparare i formaggi vegan!) , al mirtillo, dessert al cioccolato o alla vaniglia.
Se non avete la possibilità di acquistare frutta e verdura da un Gruppo di Acquisto Solidale, Esselunga offre un reparto ortofrutticolo molto ampio.
Per chi si fa tentare dai dolci, in vendita ci sono caramelle realizzate con frutta essiccata.
Nello stesso reparto sono collocati frutta a guscio: nocciole, noci, mandorle ecc.
Per chi adora il riso, ci sono tantissimi alimenti pronti realizzati con questo cereale: gallette, crackers, pane ecc a marchio Riso Scotti.

Lo scaffale dedicato a legumi e cereali offre veramente una gamma ampia di alimenti di ogni tipo.
Grano saraceno, riso, ceci, fagioli, zuppe..
Tanti sono anche di agricoltura biologica.
Nel banco frigo vi è un piccolo reparto interamente dedicato agli alimenti già pronti per chi non mangia animali.
fate bene attenzione perchè lo slogan dice il vero: La metà prodotti sono per vegetariani poichè contengono albume d’uovo o latte in polvere.
In alcuni wurstel addirittura ho trovato tra gli ingredienti il caglio. Mi auguro sia stato di tipo vegetale.
Nel reparto per vegetariani troverete:
° Polpette di soia
° Bistecche di soia
° Nuggets Vegetali
° Crocchette al farro
° Crocchette agli spinaci
° Burger di soia alle verdure
° Burger di soia gusto Indiano
° Burger di soia gusto Provenzale
° Burger di soia alla Napoletana
° Tofu al naturale
° Tofu alle erbe aromatiche
° Seitan fresco
° Seitan alla piastra
° Burgers di soia
° Burgers di seitan
° Spezzatino vegetale
° Scaloppine vegetali
° Cous Cous alle verdure
° Affettato vegetariano
° Cotolette impanate
° Wurstel vegetariani
Nel reparto dedicato ai cosmetici non c’è tantissima scelta di prodotti cruelty free, però qualcosina c’è, per esempio i cosmetici di OMIA e di L’Erboristica di Athena’s. Sono realizzati con materie prime vegetali, confezionati in flaconi riciclati e riciclabili e sono veramente validi. Ho acquistato il latte detergente all’Olio di Argan e ne sono rimasta soddisfatta.
Mentre ero in fila alla cassa ho trovato con mio stupore degli snack vegani in mezzo ai tanti prodotti industriali come caramelle e chewing gum: I baci di dama! Esselunga è dunque uno dei supermercati dove chi è vegetariano o vegan può trovare tanti prodotti da acquistare.
Ovviamente orto & auto-produzione sarebbero il massimo, ma anche poter acquistare alimenti già pronti con tutta la sicurezza di mangiare alimenti veg non è male! Buon shopping e … alla prossima guida! ^_^
°° Ippoasi : La fattoria dove gli animali trovano la pace tra libertà e rispetto °°
Pubblicato da Carmen Luciano
Diario di una giornata indimenticabile.
E’ iniziata stamattina ( alle 10 circa ) la visita guidata presso IPPOASI, la “Fattoria della Pace” situata a San Piero a Grado, in provincia di Pisa.
In compagnia di due mie amiche e di mia mamma, ci siamo recate al rifugio dove ci hanno accolto alcuni volontari , tra i quali Christian.
Quest’ultimo ci ha guidato tra gli ampissimi spazi recintati raccontandoci la storia di ciascuno degli animali ospiti :
galli, galline, oche, cavalli, un pony, capre, mucche, maiali, asini.
Tutti animali salvati dal macello e tutti uniti da una grande fortuna:
l’esser passati dalle mani di umani crudeli a quelle di volontari amorevoli.

Per la prima volta in vita mia ho avuto la possibilità di stare a pochi centimetri da animali che ho sempre visto, sin da piccola, lontani da me fisicamente.
E che emozione!
Avvicinarsi ad un cavallo intento a strappare coi denti dei fili d’erba, per esempio, da un senso di tranquillità enorme.
Gioia e felicità invece sopraggiungono quando si vede degli animali come maiali e caprette farsi coccolare e vederli chiedere ancora e ancora coccole.
Accarezzare una mucca invece, è stata un’esperienza fantastica.

Non immaginavo che il loro manto fosse così morbido.
E’ stata una sensazione stupenda poterne accarezzare una, dal musetto tenero e dagli occhi così definiti da sembrare quasi truccati.
Vicino ad alcuni di loro ti senti davvero piccolo, e senti che tutto l’egocentrismo e l’antropocentrismo che ti trascini dietro dalla nascita, inculcato nella tua mente a forza da una società egoista, non ha le basi.
Crolla ogni convinzione, ogni falsa convinzione.
E capisci che l’uomo è stato in grado di prevaricare su quelle vite solo grazie alla violenza e con l’aiuto di strumenti in grado di generare dolore fisico.

E’ stato quando ho accarezzato la pancia a uno dei maiali, Enea , che mi sono alienata ancora di più dalla specie umana.
“Come è possibile che da questo corpo venga estratta la carne?” mi sono chiesta mentre guardavo quel maialino di 6 mesi sdraiato a terra intento a godersi le coccole di tutti, all’ombra.
Solo delle menti offuscate da perversione e crudeltà possono vedere negli animali qualcosa e non QUALCUNO.
“L’uomo si è sempre posto a un gradino superiore rispetto agli animali, e questi qui ospiti a Ippoasi ne sono delle vittime.
Il pony per esempio era utilizzato per far divertire i bambini in un maneggio, e quando non aveva voglia di muoversi perchè magari era stanco o perchè gli facevano male le zampe, i titolari hanno insegnato ai bambini a usare la frusta e a dare calci nell’addome. Così il pony ha iniziato a detestare i bambini associandoli al dolore, e i bimbi sicuramente avranno imparato che con la violenza possono ottenere ciò che vogliono.
Violenza che sugli animali diventa tirocinio di quella sui propri simili, perchè tra tirare un calcio ad un animale a tirarlo ad un bambino, il passo è breve” ci ha spiegato Christian .
” Qui a Ippoasi gli animali che per lo Stato e l’Asl sono solo un numero, hanno un nome. Veniamo quasi visti come folli nel lasciarli vivere senza macellarli, ma qui non accadrà mai.”

Per gli 80 animali che Ippoasi ospita, questa struttura è un vero e proprio paradiso sulla Terra dopo mesi o addirittura anni di inferno.
C’è chi porterà per sempre sul proprio corpo i segni della sofferenza e dello sfruttamento che l’uomo gli ha imposto, ma si impara a conviverci.
” Quello che vedete li è un cavallo che inizialmente era stato acquistato dal proprietario per 150 mila euro.
Sapete quanto è stato valutato dopo il suo infortunio durante una corsa, che gli ha provocato un’infiammazione ai tendini?
800 euro, il valore a peso di carne” ci è stato detto mentre ci veniva indicato un bellissimo cavallo marrone scuro.
I volontari con tanto lavoro e determinazione permettono agli ospiti a 4 e 2 zampe di vivere nel pulito, accuditi e provvedono alla loro alimentazione.
” Solo di fieno spendiamo 2000 euro al mese”, ha aggiunto Christian.
Come fa Ippoasi ad esistere?
Ippoasi è nata da dei ragazzi che lavoravano per un ippodromo.
Stufi di vedere gli animali sfruttati, hanno deciso di aprire un rifugio per accogliere gli animali che solitamente finiscono per essere uccisi dalle persone.
A differenza delle altre “fattorie didattiche” dove gli animali sono oggetto di divertimento e intrattenimento per bambini e adulti, qui invece si insegna agli ospiti il rispetto nei loro confronti.
Nessuno sale in groppa al cavallo, non si rincorrono le galline, non si strapazzano i cani.
Li si osserva, li si accarezza delicatamente e si attende che siano loro a cercare noi.
A differenza delle altre strutture, qui gli animali vivono liberi e lo saranno per sempre.
Nessuno gli priverà mai il diritto di esistere.
” E’ impensabile che un umano possa decidere della vita o della morte di un altro essere vivente”, ha espresso Christian.
Ippoasi dunque esiste grazie alla forza lavoro dei volontari che tengono puliti gli spazi recintati e grazie alle donazioni che i visitatori lasciano.
Nessun tipo di aiuto economico viene stanziato dallo Stato per far fronte alle numerose spese che questa associazione onlus copre ogni mese.
Se Ippoasi esiste, è proprio grazie al fortissimo amore per gli animali che fa da base solida al lavoro di tutti.
Se questo rifugio è così ben gestito, è perchè non vi è interesse economico ma solo quello del far star bene gli animali ospitati, concedendogli una seconda possibilità.
La visita a Ippoasi è stata per me davvero un’esperienza bellissima.
Mi sono sentita in pace con loro, gli animali, perchè da 12 anni non faccio più del loro corpo il mio cibo.
Mi sono sentita triste per tutti coloro che invece ancora lo fanno, ciechi nella loro avidità, cattiveria e spesso ignoranza.
Credo che tutti debbano visitare questo rifugio.
Per chi è vegan come me, è un momento di tranquillità e pace unica le due ore passate con gli animali.
Per chi non è vegan e ancora vive della morte degli animali, le ore passate a contatto con loro possono sicuramente essere una lezione di etica e morale.
Ippoasi si trova a San Piero a Grado (Pi) , in via Livornese 762
( Uscita “Marina di Pisa- Camp Derby da Fi-Pi-Li ) e vi aspetta ogni week end con visite, da prenotare ( al 389 762 9476 ).
Per scoprire tutti gli eventi in programmazione e per avere ulteriori info su questo splendido rifugio, visitate il sito internet IPPOASI.ORG .
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Con la visita di oggi , ho colto l’occasione per consegnare a Ippoasi la donazione raccolta grazie alla Festa di Primavera – Vegan Festival di San Miniato Basso che ho organizzato in collaborazione con Maurizio Melai, Casa Culturale Circolo Arci , Polisportiva Casa Culturale e Biolandia nel week end dal 11 al 13 Aprile 2014.
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Guarda tutte le foto! 🙂
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Pubblicato su °°aiuta gli animali°°
Tag: animali liberi, animalisti, ex animali da reddito, fattoria della pace, fattoria didattica, il mondo degli animali, ippoasi, ippoasi associazione animalista, ippoasi fattoria della pace san piero a grado pisa, rifugio per animali salvati dal macello a pisa, rispetto per gli animali, sbarellababyanimals







































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