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°°[Review] Manifestare con La Luna & Carte della Luna di Alessandra Donati°°

Cari e care followers,
questo articolo che ho scritto per voi racchiude nuove informazioni sulla consapevolezza e sull’autorealizzazione. Come sapete, il mio blog è in continua evoluzione, in base alle mie esperienze di vita, e sempre pronto a diffondere utilità che possono interessare altre persone.

Tre anni fa – era agosto 2019 – ho iniziato a scrivere le mie primissime intenzioni lunari su un quaderno apposito (di cui vi ho parlato in questo articolo). Avvicinarmi alla conoscenza di come la Luna, con le sue fasi, riesca a influire sulla nostra vita, sulle decisioni che prendiamo e i nostri desideri mi ha permesso di vedere concretizzarsi tanti sogni.
Non ho mai smesso di scrivere, blu su bianco, cosa voglio. E puntualmente su quelle pagine scritte sono tornata a evidenziare in verde le frasi-volontà che si sono manifestate: progetti, esami universitari, relazioni, impegni, conquiste e traguardi.

La Luna – foto scattata dal mio telefono dal telescopio dell’osservatorio Astronomico di Montelupo Fiorentino


Di recente hanno potenziato le mie volontà due oggetti preziosi realizzati dalla scrittrice Alessandra Donati: si tratta del libro Manifestare con la Luna e del mazzo di Carte della Luna, entrambi editi da Età dell’Acquario.

• Il libro Manifestare con la Luna di Alessandra Donati è davvero una guida illuminante su tutti i rituali che si possono svolgere in base alle fasi lunari. Attraverso questa lettura ho appreso che ci sono energie diverse collegate al suo essere nuova, piena, crescente o calante.
Alessandra spiega in modo molto chiaro come si può beneficiare dell’influsso di questo corpo celeste, confidando nelle proprie potenzialità, sentendosi parte e tutt’uno dell’universo, e chiedendo ausilio alla Luna, all’Arcangelo Michele e ad Haniel.
Ho imparato che ci sono momenti per seminare (letteralmente!) i nostri desideri, altri per farli illuminare dalla luce della Luna e vederli crescere, e altri ancora per lasciare andare sensazioni, cose, situazioni che non possono più far parte della nostra vita.
Dei suggerimenti dati dalla scrittrice ho seguito la semina dei fagioli (che bella esperienza vederli germogliare!), la realizzazione dell’acqua informata e allunata, la pulizia degli ambienti in luna calante e la scrittura delle intenzioni durante luna nuova. Il libro è ricco anche di preghiere, che aiutano a sentirsi connessi durante le richieste.
Consiglio questa lettura a chi, come me, ha maturato una consapevolezza tale da comprendere l’infinito potenziale che risiede nella nostra mente. Offre nuovi spunti che ci aiutano ad avanzare nel nostro cammino.

Le Carte della Luna fanno parte della mia vita da qualche mese. Quando le ho viste sono ne rimasta molto affascinata poiché a differenza dei tarocchi marsigliesi hanno una grafica chiara, delle spiegazioni al proprio interno e un significato ben preciso. Ho iniziato ad utilizzarle per fare degli oracoli personali, ma anche per dare una risposta a chi sentiva il bisogno di porre un quesito alla Luna.
Sono molto facili e intuitive da utilizzare, e grazie al libretto che contiene la scatolina è semplice consultarle. Alessandra sul suo canale YouTube ha pubblicato diversi video dove spiega il loro utilizzo, e spesso propone anche corsi per imparare a leggerle con maggiore attenzione.

Per la mia divinazione ho acquistato un bellissimo tappetino effetto velluto, con stelline e lune argento su uno sfondo blu notte: semplicemente perfetto e in tema!

Proprio oggi, dopo aver chiesto alle carte di darmi un messaggio spontaneo (che poi è arrivato, più preciso e diretto non poteva essere!) ho dato la possibilità ad alcune persone di porre un quesito e di consultare le carte come oracolo. Amore, progetti, fortuna, desideri. È stato bello dare una risposta, con annesse sensazioni dallo scegliere la carta, e sentirmi dire che quel responso risuona molto e che con le mie parole ho contribuito a migliorare la giornata della persona in questione.

Sono davvero contenta di aver arricchito la mia biblioteca personale con il libro di Alessandra Donati e con le sue bellissime carte, ma anche di far parte della sua community esclusiva dove persone affini scambiano idee e consapevolezza.

Ci sono filosofie che dicono che la vita sia già scritta, che semplicemente la percorriamo senza sapere però cosa ci aspetta. Questi strumenti sono sicuramente un aiuto per avere chiarezza e fiducia verso le decisioni che prendiamo e il nostro cammino.

(Manifestare con la Luna e le Carte della Luna sono attualmente scontati del 15% su Macrolibrarsi)

Al prossimo articolo 🙂


Carmen

°°Con lo Sguardo al Cielo – Visita all’Osservatorio Astronomico Beppe Forti di Montelupo F.No°°

Qualche sera fa ho realizzato un sogno che da tanto, troppo tempo, dimorava dentro a uno dei miei cassetti dove tengo custodite esperienze che devono ancora manifestarsi: visitare un osservatorio astronomico per sguardare più da vicino il cielo, le stelle, i pianeti.

Assieme al mio compagno, che ringrazio per aver condiviso con me questa meravigliosa esperienza, ho visitato il K83 Beppe Forti di Montelupo Fiorentino (Fi).


Il cielo era limpido, le stelle scintillanti come pietre preziose cucite in un manto di velluto blu.
Gli antichi ci avevano visto proprio bene a creare questa similitudine con i corpi celesti.

Siamo arrivati sul posto, situato in un’area collinare e boschiva, che la luna ancora non era visibile.
Nel frattempo che attendevamo il suo spuntare dall’orizzonte scuro, alcuni dei volontari dell’osservatorio ci hanno accompagnati all’interno della struttura per mostrarci uno degli ultimi telescopi approdato nel 2020. Un modello tecnologico realizzato in Italia dall’azienda Marcon.

Ho particolarmente apprezzato la passione, evidente e chiara, che traspariva dalle spiegazioni dei due volontari che ci hanno seguito durante la visita.
Ed ho apprezzato ancora di più l’idea di apprendere cose nuove, che prima non conoscevo.
Con gli occhi al cielo, stelle e pianeti indicati dal laser verde della guida, ci è stato spiegato come riconoscere le costellazioni, l’etimologia del termine “solleone” (col sole nel segno del leone, n.d.r), come trovare la stella polare e tanto altro.

Nel frattempo, la luna stava spuntando in cielo, avvolta da un colore ambrato.
Lentamente si è alzata, schiarendosi fino a raggiungere il suo magnifico pallore, e finalmente ho potuto ammirarla ad una grandezza maggiore, avvicinando l’occhio alla lente di uno dei telescopi presenti all’esterno dell’osservatorio.

Foto scattata all’osservatorio astronomico – Carmen Luciano


Ed eccola lì, la mia tanto amata luna.
È riaffiorato un ricordo di quando ero piccola. Non ricordo l’età.
Affacciata al balcone per respirare aria fresca, lei era lì, quasi piena, in alto a illuminare il piazzale.
La sua luce chiara faceva risplendere le forme delle cose davanti a me: i tetti delle case di fronte, i rami degli alberi, il ferro battuto delle ringhiere, i lampioni che illuminavano le strade. Illuminava tutto, anche il mio volto intento a osservarla in modo sognante.
Perché era lì? Perché io ero sulla Terra? Perché così bella ma lontana per essere toccata?

Ho sempre amato la luna. In tutte le sue fasi.
Da grande, scoperto il potere del suo influsso sul nostro pianeta e sulle nostre vite, la amo ancora di più.
Dal 2012 un ciondolo in Adularia, conosciuta come Pietra di Luna, è appeso al mio collo vicino al cuore.
Dal 2019, da quasi 3 anni, è la mia fonte di energie per le mie intenzioni. Alleata di conquiste, traguardi, successi, concretizzazione di desideri e volontà.

Vederla lì, così ravvicinata e scorgere le sue caratteristiche è stata una forte emozione.

“La luna non è niente, devi vedere i pianeti” ha detto poi una delle nostre guide, alludendo al fatto che di meraviglie nel cielo ce ne erano ancora di più.
Difatti, è arrivata.
Dopo aver osservato, fotografato, filmato la luna, il telescopio è stato indirizzato verso il vicino Saturno.

Mai avrei immaginato che avvicinando nuovamente l’occhio a quello strumento la mia vita sarebbe cambiata. È stato come sentire il rumore di una crepa interiore, come distaccarsi da qualcosa di passato e andato, come lasciare cadere un vecchio guscio e scoprirsi con una pelle nuova.

Vedere con i miei occhi quel pianeta, quel meraviglioso puntino lontano ma ravvicinato dalla lente, mi ha commossa. Sì, è scesa una lacrima di commozione. I miei occhi, la mia conoscenza hanno incontrato il sublime. È stato come se la mia vita si fosse istantaneamente divisa in due parti: il prima di vedere il cielo, e dal momento in cui ho visto il cielo. La sua forma sferica, gli anelli al suo intorno.
Saturno è stata una delle cose più belle che abbiano mai visto i miei occhi.

Tale visione mi ha immediatamente trasmesso un senso di appartenenza all’universo.
La consapevolezza di far parte del mondo e di essere circondata dalle sue bellezze era già dentro di me da anni, ma guardare luoghi lontani dove il nostro corpo mortale non arriverà forse mai, mentre la nostra mente e il nostro spirito sono raggiungibili, fa sentire estremamente piccoli.

D’un tratto, perdendo lo sguardo nell’infinità dello spazio, si naufraga nel dolce mare della consapevolezza. Non sappiamo se altrove, lontano da noi, esistano altre forme di vita.
La curiosità si fa spazio tra i pensieri, l’immaginazione diventa vivida.
Nell’incertezza, nell’impossibilità di sapere, sopraggiunge anche il sentirsi davvero umani,
la sensazione di appartenere a questo mondo, e la meraviglia di sapere che non siamo soli, ma circondati da infinite creature dalle forme diverse, che dobbiamo ancora imparare a rispettare,
che dobbiamo ancora imparare a lasciare vivere senza abusarne corpi e coscienze.
Questa è una mia missione quotidiana.


Ringrazio lo staff di volontari dell’Osservatorio Astronomico Beppe Forti di Montelupo Fiorentino (FI) per il lavoro che viene svolto con passione e per le attività culturali proposte.
L’osservatorio è visitabile ogni venerdì sera, dalle 21.00 in poi, a fronte di una piccola donazione che serve alla struttura per autofinanziarsi. Trovate maggiori informazioni cliccando QUI.

Vi invito vivamente a visitarlo, perché merita. Se abitate distanti, visitatene uno vicino alla vostra città.
È un’esperienza che cambia la prospettiva attraverso la quale guardiamo la vita. Davvero.



Carmen



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