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°°[Psicologia] Amore a Distanza (Al Tempo della Quarantena)°°

Della distanza fisica fra sé e la persona che si ama ne hanno fatto un topos i più grandi poeti, scrittori e trovatori della storia della letteratura.
Bernart de Ventadorn con la sua midons, Jaufre Rudel con l’amata domna, Dante Alighieri con la sua Beatrice, Petrarca con la sua Laura..
Ma cosa si prova ad essere lontani dalla persona amata nella vita reale che ricambia il nostro amore a differenza dei testi lirici mirati alla sublimazione poetica?
Cosa si prova, in specifico, ad essere fisicamente lontani dalla dolce metà nel bel mezzo di una quarantena che ci costringe a stare a casa per motivi sanitari?

E’ questo l’argomento del quinto articolo in collaborazione con Ligeia Zauli, Psicologa Sessuologa.

Photo by Cristian Dina on Pexels.com

AMORE A DISTANZA (AL TEMPO DELLA QUARANTENA)


In questo momento storico particolare, alcune coppie non conviventi sono al momento separate e chi si stava appena conoscendo e frequentando, non ha l’opportunità di vedersi fisicamente. 
Un conto poi è la condizione di chi vive una storia a distanza per scelta (personale, lavorativa etc), che può comunque organizzarsi in appuntamenti ed incontri, mentre adesso non si può fare e non si sa nemmeno per quanto tempo. 
Qualcuno soffre e si addolora per la distanza, prova ansia a riguardo, per non potersi toccare, abbracciare, fare l’amore. 

Come poter affrontare al meglio l’isolamento e, perché no, trarne addirittura giovamento?

La tecnologia è sicuramente di aiuto, ora più che mai: oltre alla classica chiamata telefonica, ci si può video-chiamare in modo da potersi anche vedere oltre che sentire (in 2 o più persone contemporaneamente) , si può giocare insieme online, seguire lo stesso corso, guardare la stessa serie Tv e film per poi commentare. 
E’ una situazione nuova per tutt*, dove il bene comune dovrebbe prevalere sui bisogni personali, però essere separat* per qualcuno è un dispiacere inevitabile: non conta se sia una distanza di un quartiere o di chilometri, qualsiasi distanza ci sia non si può, al momento,  evitarla. 

Cosa manca?
Per chi viveva insieme manca la quotidianità, la presenza continuativa, l’idea e la percezione che la persona sia lì, al proprio fianco. Anche se questo, a volte, in condizioni normali, rischia pure di far sì che ci si dia troppo per scontatoUna coppia equilibrata e solida ha le risorse necessarie per affrontare un periodo di separazione forzata e per, volendo, vederne gli aspetti positivi.

Ti starai chiedendo cosa ci possa essere di positivo nel separarsi forzatamente da chi si ama. Provo a spiegartelo. 

Stare lontano dal/la propri* partner permette di concentrarsi su di sé, rafforzando la propria autonomia ed indipendenza, aspetti fondamentali per avere una relazione equilibrata. Quello che si chiama “sano egoismo“, per intenderci, quindi dedicarsi a ciò che piace, coccolarsi con la preparazione di un piatto speciale, con un bagno caldo, con una maschera per il viso e così via, a ognuno il suo, a seconda appunto, di cosa piace. 
Stare lontan* permette anche di stimolare la fantasia, alla ricerca di nuove modalità per condividere qualcosa insieme, per mantenere attivo e vivo il rapporto nonostante la distanza. Non mi riferisco solo alla componente erotica – che è sicuramente un aspetto importante in una coppia. A proposito di questo, non dimenticare di curare questo aspetto, magari con una telefonata piccante o altro. Lascia spazio alla fantasia; sarà una sorpresa gradita.


La distanza ci insegna anche ad essere consapevol* del fatto che, anche se non possiamo vedere l’altr*, l’altr* c’è. Sentire a distanza la presenza, fatta di “piccoli” gesti quotidiani o di attenzioni specifiche, piuttosto che di sorprese inaspettate, è una gioia che rafforza il rapporto. Questa circostanza, inoltre, farà aumentare il desiderio, sia fisico che emotivo. Quando poi ci sarà la possibilità di rivedersi, ogni percezione fisica sarà amplificata e si apprezzerà ancora di più il poter condividere un momento, una cena, un incontro.

C’è anche chi invece si sente letteralmente pers* perché da sol*, chi non si percepisce capace di affrontare la quotidianità senza avere accanto la persona amata o chi è in preda a fragilità che emergono vista la situazione nuova; in questo caso, sarebbe allora opportuno rendersi conto che qualcosa non va, che siamo in presenza di una forte dipendenza dall’altr*. E’ il momento giusto per lavorarci, dal punto di vista psicologico, con l’aiuto di un/a Professionista. 

E’ importante per il benessere di tutt* creare dei rituali quotidiani che ci ricordino la vita di tutti i giorni (potrebbe essere dedicarsi al make up, fissare un video-aperitivo con le amicizie, con tanto di bevuta e snack durante le chiacchiere, l’allenamento fatto in casa, che è fattibile e fa bene, al corpo, ma anche alla mente). 

Infine, per chi invece si stava conoscendo e frequentando prima dell’8 marzo, questa è un’occasione speciale per dare spazio al corteggiamento, alla seduzione, ad aspetti molto spesso trascurati. Senza fretta di arrivare al dunque, assaporando tutta la magia del sentirsi, scoprendosi poco a poco, conoscendo non solo gli aspetti superficiali e tipici di una prima conoscenza, ma avendo tutto il tempo per andare in profondità. 


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°°5 Film per Bambini con Messaggio Animalista°°

Gli animali sono creature intelligenti, da rispettare e da lasciare libere di esistere.
Il mondo cinematografico negli anni ci ha regalato lungometraggi e cartoni animati proprio con questo delicato messaggio tra le righe.
Siete mai riusciti a coglierlo?

Ecco alcuni esempi, tutti da vedere di nuovo con una nuova prospettiva.

BABE, MAIALINO CORAGGIOSO (1995)

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Questo film, adattamento cinematografico dell’omonimo libro di Dick King-Smith,
racconta della storia di un maialino di nome Babe. Salvatosi dal macello, viene vinto da un contadino. Babe riesce subito a diventare amico degli altri animali della fattoria e a guadagnarsi il rispetto e l’amore degli umani che lo circondano, nonostante sia “solo un maialino”.
Non tutti sanno che questo racconto vuole mostrare quanto gli animali che reputiamo mera materia organica siano alla fine simili a quelli che riteniamo i migliori amici dell’uomo.
L’attore James Cromwell, che nel film interpreta il fattore, è diventato un attivista vegano, arrivando a mettere a repentaglio la sua libertà individuale per difendere i diritti degli animali da macello.

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GALLINE IN FUGA (2000)

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Questo film d’animazione diretto da Peter Lord e Nick Park racconta della storia di un gruppo di galline d’allevamento sfruttate intensivamente per la produzione di uova.
Le protagoniste decideranno di cambiare il proprio destino scappando dai crudeli contadini che le tengono schiave.
Il film mostra ad un pubblico di ogni età i retroscena dell’allevamento animale e non lascia spazio a dubbi sulla cattiveria di chi sfrutta gli animali.
<<Stupide, inutili creature! Sono stufa marcia di ricavare minuscoli profitti!>> sbraita la signora Tweedy in una scena.
Il messaggio tra le righe è molto chiaro: le galline vogliono essere libere.

RATATOUILLE (2007)

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E’ stato uno dei miei film d’animazione Disney preferiti.
Il protagonista è un simpaticissimo topolino francese, Remy, appassionato di cucina. Talmente appassionato di cibo e fornelli che sogna di diventare uno chef rinomato. Intento a imparare a cucinare viene scoperto in ambienti dove non dovrebbero esserci topi da un cuoco. Fra il roditore e l’umano nascerà una bella amicizia.
Ratatouille tratta il tema scottante dei topi, etichettati come animali “infestanti” e per questo crudelmente uccisi con esche e veleni, e ne mostra una visione completamente diversa dall’immaginario collettivo.

SPIRIT, CAVALLO SELVAGGIO (2002)

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Spirit è un giovane cavallo tenuto prigioniero da alcuni soldati. La storia racconta di come incontra un umano pelle rossa che capisce l’importanza di essere liberi e che lo aiuterà a fuggire dalla cattività.
Realizzato da Kelly Asbury e Lorna Cook, credo che il messaggio lanciato agli spettatori scena dopo scena sia molto forte: non si può, e non si deve, dominare l’impetuosa necessità di libertà di un individuo.

°°Vegalia: il nuovo affettato vegetariano prodotto da Fiorucci°°

La lista di marchi che da sempre hanno lucrato sugli animali (allevati, macellati e resi “cibo”) e che di recente hanno ideato alternative vegetali ai propri prodotti è in costante aumento.

Questo mese di giugno dell’anno 2018 ai brand onnivori interessati al vegetarismo si è unita Fiorucci, azienda storica italiana.

Fiorucci sui suoi canali social ha informato followers e clienti della novità chiamata “vegalia”: un affrettato vegetariano alle erbe.

Molto simile agli affettati realizzati con corpi animali, Vegalia dall’immagine di presentazione vanta di essere “0% carne, 100% sapore”.

Fino a pochi anni fa una realtà del genere sarebbe stata utopia, mera fantasia. E invece, ad oggi, questa svolta è verità concreta.

Continuino a dire che il numero di vegetariani e vegani è in calo: l’interesse delle aziende per il mercato veg afferma l’esatto contrario.

Ormai non si tratta più di semplice speranza: sappiamo bene tutti, chi più chi meno, che il futuro sarà per gli animali ben diverso dal passato trascorso e dall’attuale presente. La nostra specie sta vivendo un profondo cambiamento che, ne sono convinta, ci porterà ad abbandonare false convinzioni che legano la nostra esistenza a subordinazione e schiavitù del prossimo.

Con l’augurio che l’evoluzione avvenga nel più celere dei tempi, vi invito ad aver fiducia e a continuare a difendere gli animali.

Presto come li stiamo ancora trattando sarà solo un brutto ricordo.

Carmen

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