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°°Morire per Diventare Un Portachiavi Fallico°°

Il numero di animali che ogni giorno perdono la vita per i fini più infimi e disparati è terribilmente alto. Da tempo, qui sul mio blog, vi mostro in che modo gli esseri umani abusano di loro per soddisfare le proprie necessità, spesso confuse con “bisogni primari” come il cibo, altre volte veri e propri capricci intrisi di egoismo.

Animali bellissimi, creature docili e mansuete, vite preziose, che finiscono per diventare materia organica, ornamenti, accessori, ed infine anche cazzate nel vero senso della parola.



E’ la triste realtà di chissà quanti vitelli, la cui pelle è stata scelta come materiale per la realizzazione di portachiavi dalla forma di pene.
La geniale minch.. idea, pardon, è venuta allo stilista JW Anderson, che ne ha proposti di ogni colore e variante. Per tutti i terribili gusti.

Che la composizione sia 100% vitello lo si legge non a prima vista sul sito internet, bensì nel menù a tendina “informazioni aggiuntive”.
Il costo della cute che un tempo era di qualcuno e che adesso è a forma fallica? Dai 95 euro in su.



Adesso, cari lettori e cari lettrici, mi chiedo come sia possibile che la vita degli animali valga meno di un accessorio.
Mi chiedo, senza voler dubitare dell’intelletto umano, in che modo si possa arrivare a ideare delle frivolezze utilizzando parti corporee di individui a cui è stato negato il diritto all’esistenza.
Provo con tutta me stessa a cercare di capire come si possa arrivare a tanto, ma è una fatica insostenibile e senza risposta.

Non possiamo permetterci di giustificare tali realtà con la classica scusa “sono resti, sostanze di scarto” parlando delle pelli animali, perché in una società veramente civile dove il rispetto per la vita è di carattere universale non esistono avanzi di creature da recuperare per farne dei peni.

Chiedo pubblicamente all’ideatore di tale accessorio se ha mai provato, anche solo un istante, a mettersi nella pelle, nei panni degli animali coinvolti nelle sue scelte commerciali e a immaginare cosa significhi, cosa si possa provare.

Vorrei tanto che l’antropocentrismo efferato che infetta la nostra specie trovi presto cura, perché è da tanto, troppo tempo che le altre forme di vita che condividono con noi il Pianeta subiscono crudeltà alle quali nessuno dovrebbe essere sottoposto!

Chi volesse, come me, esternare il proprio dissenso al marchio attraverso un messaggio diretto, può inviare una mail agli indirizzi:
info@jwanderson.com, press@jwanderson.com

Pubblico il mio messaggio appena inviato

“Gentile JW Anderson, ho avuto modo di imbattermi in un prodotto da voi realizzato e venduto che trovo a dir poco imbarazzante. Si tratta del portachiavi a forma di pene. Il problema non è la forma, che a qualcuno potrà apparire simpatica oppure volgare. Il problema è la composizione del materiale: pelle vera, di vitello per l’esattezza. Non so che livello di rispetto abbiate per la vita delle altre creature, ma da quanto ho potuto appurare dal vostro sito internet, temo non sia sufficiente. Trovo irrispettoso sostenere il massacro degli animali (perché questo è, sempre e comunque) con l’acquisto del pellame. Vi esorto a scegliere materiali diversi per le vostre future creazioni di pessimo gusto.
La pelle lasciamola ai legittimi proprietari e facciamoci bastare la nostra.
Grazie”


Carmen Luciano



°°[Viaggi] Pousada Makuti – B&B Vegan in Sicilia°°

Chiudete gli occhi e immaginate di essere sdraiati su un’amaca all’ombra di una palma, in un giardino pieno di piante e fiori, mentre il vento caldo vi sfiora la pelle e vi culla. Immaginate di sentire in sottofondo una canzone rilassante, e di tanto in tanto il cinguettio degli uccellini. Il tempo scorre lento e a voi sembra di essere in un’altra dimensione.

Adesso aprite gli occhi e leggete questa recensione: quanto sopra scritto è un’esperienza reale vissuta alla Pousada Makuti!

Grazie a un post su un gruppo Facebook di viaggi vegani ho scoperto questo piccolo angolo di paradiso situato nei pressi di Pozzallo, un comune nel profondo sud della Sicilia, creato da una coppia etica: Marika e Carlo.
Affascinati dall’idea di una vacanza rilassante al mare e dalla possibilità di visitare la bellissima Trinacria, il mio compagno ed io abbiamo prenotato subito e trovato una camera disponibile.

Per giungere fino alla Pousada Makuti abbiamo optato per un volo aereo Pisa-Catania, per poi noleggiare in aeroporto (con prenotazione anticipata) un’auto da utilizzare per gli spostamenti.

Dopo circa un’ora e mezzo di viaggio in auto siamo arrivati a Pozzallo, fino al parcheggio del B&B.
Al nostro arrivo ci ha accolti subito Marika, che assieme a Carlo gestisce la struttura. Marika, gentilissima, ci ha dato tutte le informazioni sul soggiorno, incluso dritte su luoghi da visitare e ristoranti veg da provare: una vera guida super esperta!

ALLOGGIO
La Pousada Makuti si caratterizza per il suo stile africano perfettamente in linea con il clima della zona: piante di palme nel giardino, colori che richiamano quelli della natura, linee morbide, amache matrimoniali ovunque e tetti in paglia.
Un percorso in pietra nel giardino porta a una veranda con tavolini e sedie.
Salendo le scale (dove si può ammirare del tendaggio per fare yoga aereo) si accede ad una terrazza con vista mare. La terrazza ha un divano dove potersi rilassare e una libreria con libri e letture interessanti.

La struttura dispone di diverse camere con bagno privato, tutte con ventilatore a soffitto, armadio, frigo bar e spazio relax esterno. Ho trovato gli ambienti – pulitissimi – arredati con gusto ed ho particolarmente apprezzato la morbidezza del letto, la presenza di grucce in legno nell’armadio e la doccia dalle pareti effetto pietra.



Inclusa nel soggiorno ogni mattina dalle 8.30 alle 10.30 c’è la colazione, e che colazione! Due tipi di torta 100% vegetale, muesli, yogurt di soia, bevande vegetali, frutta fresca, creme spalmabili (nocciola/arachidi), confetture, marmellate, biscotti, caffè, tisane, cappuccino..
Per noi è stato un delizioso appuntamento irrinunciabile fatta di buon cibo e cordiali chiacchiere con gli altri ospiti.

Io e Tony intenti a prendere delle fette di torta

-MARE-
Il mare è distante circa 900 metri ed è raggiungibile tramite auto (solo 4 minuti), in bici (messe a disposizione gratuitamente dai gestori) o a piedi. Sul lungomare si trovano chioschetti e bar. E’ prevalentemente spiaggia libera, il mare è pulito e la sabbia soffice e morbida.
Nelle giornate dove c’è molto vento è possibile divertirsi a fare kite surf con Carlo, il titolare della Pousada!


Ci siamo trovati davvero bene in questo meraviglioso bed & breakfast vegano: il soggiorno è stato rilassante, siamo stati ospitati da due persone favolose che amano gli animali (in giro in libertà ci sono due adorabili cani e due bellissimi gatti), abbiamo mangiato divinamente a colazione e la posizione ci ha permesso di visitare tanti luoghi suggestivi della Sicilia, di cui vi parlerò prossimamente in un altro articolo.



Colgo l’occasione per ringraziare Carlo e Marika per il loro impegno nel lanciare un messaggio etico e positivo nella bellissima Sicilia.
Auguro loro di incontrare sul proprio percorso tante persone sensibili, e di realizzare tutti i loro sogni nel cassetto! 🙂

L'immagine può contenere: il seguente testo "Pousada MAKUTI Surf lodge"



Se desiderate anche voi vivere una vacanza all’insegna di riposo, cibo gustoso e sano, mare e cultura vi consiglio di prenotare una camera alla Pousada Makuti 🙂 Noi ci siamo trovati benissimo!

Al prossimo articolo!

Carmen

°°[Psicologia] Amore a Distanza (Al Tempo della Quarantena)°°

Della distanza fisica fra sé e la persona che si ama ne hanno fatto un topos i più grandi poeti, scrittori e trovatori della storia della letteratura.
Bernart de Ventadorn con la sua midons, Jaufre Rudel con l’amata domna, Dante Alighieri con la sua Beatrice, Petrarca con la sua Laura..
Ma cosa si prova ad essere lontani dalla persona amata nella vita reale che ricambia il nostro amore a differenza dei testi lirici mirati alla sublimazione poetica?
Cosa si prova, in specifico, ad essere fisicamente lontani dalla dolce metà nel bel mezzo di una quarantena che ci costringe a stare a casa per motivi sanitari?

E’ questo l’argomento del quinto articolo in collaborazione con Ligeia Zauli, Psicologa Sessuologa.

Photo by Cristian Dina on Pexels.com

AMORE A DISTANZA (AL TEMPO DELLA QUARANTENA)


In questo momento storico particolare, alcune coppie non conviventi sono al momento separate e chi si stava appena conoscendo e frequentando, non ha l’opportunità di vedersi fisicamente. 
Un conto poi è la condizione di chi vive una storia a distanza per scelta (personale, lavorativa etc), che può comunque organizzarsi in appuntamenti ed incontri, mentre adesso non si può fare e non si sa nemmeno per quanto tempo. 
Qualcuno soffre e si addolora per la distanza, prova ansia a riguardo, per non potersi toccare, abbracciare, fare l’amore. 

Come poter affrontare al meglio l’isolamento e, perché no, trarne addirittura giovamento?

La tecnologia è sicuramente di aiuto, ora più che mai: oltre alla classica chiamata telefonica, ci si può video-chiamare in modo da potersi anche vedere oltre che sentire (in 2 o più persone contemporaneamente) , si può giocare insieme online, seguire lo stesso corso, guardare la stessa serie Tv e film per poi commentare. 
E’ una situazione nuova per tutt*, dove il bene comune dovrebbe prevalere sui bisogni personali, però essere separat* per qualcuno è un dispiacere inevitabile: non conta se sia una distanza di un quartiere o di chilometri, qualsiasi distanza ci sia non si può, al momento,  evitarla. 

Cosa manca?
Per chi viveva insieme manca la quotidianità, la presenza continuativa, l’idea e la percezione che la persona sia lì, al proprio fianco. Anche se questo, a volte, in condizioni normali, rischia pure di far sì che ci si dia troppo per scontatoUna coppia equilibrata e solida ha le risorse necessarie per affrontare un periodo di separazione forzata e per, volendo, vederne gli aspetti positivi.

Ti starai chiedendo cosa ci possa essere di positivo nel separarsi forzatamente da chi si ama. Provo a spiegartelo. 

Stare lontano dal/la propri* partner permette di concentrarsi su di sé, rafforzando la propria autonomia ed indipendenza, aspetti fondamentali per avere una relazione equilibrata. Quello che si chiama “sano egoismo“, per intenderci, quindi dedicarsi a ciò che piace, coccolarsi con la preparazione di un piatto speciale, con un bagno caldo, con una maschera per il viso e così via, a ognuno il suo, a seconda appunto, di cosa piace. 
Stare lontan* permette anche di stimolare la fantasia, alla ricerca di nuove modalità per condividere qualcosa insieme, per mantenere attivo e vivo il rapporto nonostante la distanza. Non mi riferisco solo alla componente erotica – che è sicuramente un aspetto importante in una coppia. A proposito di questo, non dimenticare di curare questo aspetto, magari con una telefonata piccante o altro. Lascia spazio alla fantasia; sarà una sorpresa gradita.


La distanza ci insegna anche ad essere consapevol* del fatto che, anche se non possiamo vedere l’altr*, l’altr* c’è. Sentire a distanza la presenza, fatta di “piccoli” gesti quotidiani o di attenzioni specifiche, piuttosto che di sorprese inaspettate, è una gioia che rafforza il rapporto. Questa circostanza, inoltre, farà aumentare il desiderio, sia fisico che emotivo. Quando poi ci sarà la possibilità di rivedersi, ogni percezione fisica sarà amplificata e si apprezzerà ancora di più il poter condividere un momento, una cena, un incontro.

C’è anche chi invece si sente letteralmente pers* perché da sol*, chi non si percepisce capace di affrontare la quotidianità senza avere accanto la persona amata o chi è in preda a fragilità che emergono vista la situazione nuova; in questo caso, sarebbe allora opportuno rendersi conto che qualcosa non va, che siamo in presenza di una forte dipendenza dall’altr*. E’ il momento giusto per lavorarci, dal punto di vista psicologico, con l’aiuto di un/a Professionista. 

E’ importante per il benessere di tutt* creare dei rituali quotidiani che ci ricordino la vita di tutti i giorni (potrebbe essere dedicarsi al make up, fissare un video-aperitivo con le amicizie, con tanto di bevuta e snack durante le chiacchiere, l’allenamento fatto in casa, che è fattibile e fa bene, al corpo, ma anche alla mente). 

Infine, per chi invece si stava conoscendo e frequentando prima dell’8 marzo, questa è un’occasione speciale per dare spazio al corteggiamento, alla seduzione, ad aspetti molto spesso trascurati. Senza fretta di arrivare al dunque, assaporando tutta la magia del sentirsi, scoprendosi poco a poco, conoscendo non solo gli aspetti superficiali e tipici di una prima conoscenza, ma avendo tutto il tempo per andare in profondità. 


Seguite Ligeia Zauli Psicologa Sessuologa sulla sua pagina Facebook ufficiale cliccando QUI


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