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°°Ozieri – Fiera di S.Nicola: Animali Venduti all’Asta Come Merce°°

Sabato 21 e domenica 22 ottobre 2017 al nord della Sardegna, più precisamente nella cittadina di Ozieri (Sassari), si terrà per la prima volta una fiera dedicata alla vendita di esseri viventi.
L’evento, voluto dal Comune e dall’AIPA (Associazione Interprovinciale Allevatori), avrà luogo nella zona fieristica di San Nicola.
Le esistenze, attualmente vive ma in attesa di esser rese materia inanimata, sono messe a catalogo alla mercé dei clienti attesi. Si parla di circa 57 bovini selezionati per “razza” e tipologia che finiranno per essere acquistati da chi crede di disporre della loro vita per finire sulle tavole, una volta uccisi, di chi crede di poter amministrare il loro destino.
Ne ha dato l’annuncio il quotidiano online LaNuovaSardegna.

Una realtà tristissima (oltre alla mostra di bovini di aprile) in grado di competere con poche altre retrogradi realtà ancora presenti in Italia e nel resto mondo. E’ davvero increscioso pensare che ci siano tutt’oggi zone dalla sensibilità scarsa e della crudeltà antropocentrica in esubero.

Che una vita ha valore inestimabile ma non un prezzo economico sembra che gli “allevatori” (altro termine per indicare persone che hanno fatto dello schiavismo il loro business) e coloro che hanno messo in piedi tale fiera ne siano assolutamente all’oscuro.

Vi invito pertanto ad informare tali signori mediante una mail che siamo giunti da un pezzo nel XXI secolo e che il medioevo è finito ormai da secoli. Ricordiamogli che non hanno nessun diritto di togliere la vita, né di vendere i corpi altrui come fossero il proprio. Agiscono in modo scorretto e per niente etico grazie alle leggi che rendono il tutto “legale”?
Le leggi umane non tengono di conto del rispetto per l’altrui esistenza ma solo del profitto e dell’interesse di chi non ne fa di certo le spese con la sua pelle.

Mail da inviare tipo:

“Gentile AIPA, Gentile Comune di Ozieri
vi invio la presente mail per esprimere il mio dissenso il merito alla fiera di bovini che avete organizzato per il 21 e 22 Ottobre 2017. In caso nessuno vi avesse informati, ci tengo a rivelarvi che siamo nel XXI° secolo e che non è necessario continuare ad esistere come individui privi di raziocinio a discapito di esseri viventi. Non è difficile comprendere che ogni singola vita ha un valore inestimabile e che nessuno ha il diritto di dare un costo al corpo degli altri. Per cosa poi? Per alimentarsi?
Abbiamo a disposizione centinaia di varietà vegetali con le quali combinare gustosissimi piatti. La Sardegna abbonda di vegetazione. Perché non favorire la vita, al posto della morte? Gli animali che state per coinvolgere non realizzeranno forse mai di quanta crudeltà si possa macchiare la fetta di genere umano di cui fate parte, ma noi vostri simili contrari alla violenza ne siamo eccome a conoscenza.
E’ per questo motivo che vi esterno tutta la mia disapprovazione.
Inviterò amici, parenti e conoscenti a disertare il vostro penoso evento con la speranza che le persone aprano mente e cuore sul rispetto che meritano gli animali che avete messo all’asta come fossero oggetti. L’unica carne di cui abbiamo bisogno per esistere è quella attaccata al nostro scheletro.
Con la massima convinzione che ogni azione compiuta contro la vita torna al mittente,
porgo distinti saluti.

Nome, Cognome, Città”

Da inviare a: amministrazione@aipasassari.it , protocollo@comune.ozieri.ss.it , amministrativoserviziservizisociali@comune.ozieri.ss.it ,  sindaco@comune.ozieri.ss.it

°° Protesta Contro il Circo Millennium – Foto e Dettagli dell’Evento °°

Ieri pomeriggio alle 16.30 ha avuto inizio in Piazza Aldo Moro nel comune di Fucecchio ( davanti alla Buca di Sant’Andrea ) la manifestazione contro l’uso degli animali da parte del Circo Millennium.

L’idea di una protesta mi era balenata dopo aver sentito la notizia dell’arrivo dei circensi in questa località.
Dal momento che per impegni di lavoro non avevo potuto prender parte alla manifestazione organizzata in occasione dell’attendamento del circo a Lucca, mi sono detta che sarebbe stata un’ottima idea prendere le redini in mano della situazione e fare qualcosa in un luogo dove non erano previsti presidi.

Dopo una settimana passata tra email, telefonate e contatti con i vigili urbani e i carabinieri per regolarizzare il presidio con l’aiuto di Rossella, un’amica animalista, e dopo ore passate a preparare il materiale col quale manifestare con il sostegno della mia collega Cristina, ecco giunto il giorno X .

Eravamo circa quaranta persone appartenenti ad ogni fascia di età, tutte con un cartellone di protesta e con la voglia di esprimere dissenso nei confronti della detenzione degli animali nel circo.

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A farci compagnia c’erano con noi diversi cagnolini, tra i quali quello della mia amica Anna che si è unito per giunta ai cori animalisti ululando a modo suo 🙂 .

A controllare che tutto fosse regolare e che procedesse senza problemi erano sul posto circa 6 carabinieri, incluso il comandante, e dei vigili urbani.

La protesta è durata due ore e mezzo e in questo lasso di tempo sono stati regalati ai bambini palloncini colorati con chiaro messaggio antispecista.

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L’affluenza di persone al circo Millennium per il primo spettacolo del sabato non mi è sembrata molta. Gli adulti che giungevano sul posto per portare i figli o i nipoti a vedere gli animali tiravano dritto, forse sperando che i bambini non capissero cosa stesse accadendo.

Anche di questo abbiamo parlato io e una giornalista de “ilCuoioInDiretta.it “, giunta sul posto per farmi qualche domanda per la stesura di un articolo .
Oltre al breve accenno sull’egoismo di base e l’indifferenza che spingono i cittadini a fingere che gli animali stiano bene e che non ci sia nulla di male ad andare a vederli al circo, alla giornalista e ad altri colleghi de Il Tirreno ho spiegato i motivi che ci hanno spinto a riunirci tutti per una protesta:
Non siamo contrari all’arte circense ma esclusivamente all’utilizzo degli animali per finalità ludiche o di spettacolo.
Decenni fa i circhi erano sostenuti dallo Stato perchè permettevano ai bambini che andavano a scuola di vedere da vicino gli animali esotici che studiavano sui libri.
Adesso siamo nel 2016, lo Stato continua a regalare preziosi fondi pubblici alle numerose famiglie circensi senza un motivo valido quando ci sono ben altre priorità più importanti.
Nell’era dei viaggi low-cost dove gli animali si possono ammirare liberi nel loro habitat naturale non è accettabile che ci siano esemplari nati e cresciuti in cattività, costretti a rinunciare alla loro VERA vita per intrattenere spettatori annoiati e per far guadagnare qualcuno con la loro esistenza.
Perchè mai un leone dovrebbe stare al freddo in Italia dentro pochi metri quadri?
Per quale motivo una giraffa deve vivere la sua vita in completa solitudine?
Perchè dovrebbero essere tutti obbligati a spostarsi dentro gabbie e tir per esibirsi, previo addestramento, davanti a una specie animale che si crede superiore a loro tanto da accettarne e sostenerne la schiavitù?

Diciamo NO alla prigionia legalizzata.
No alle imposizioni.
No agli attendamenti dei circhi il cui introito economico si basa solo sulla presenza degli animali.

Il circo che ci piace è quello dove si esibiscono artisti umani capaci di intrattenerci e di stupirci con esibizioni fantastiche. Artisti in grado di farti tenere il sospiro sospeso mentre si muovono.
Cito volentieri un esempio noto a tutti: Le Cirq du Soleil.
Quanti artisti fanno parte del suo immenso staff?
Quanti biglietti vengono venduti? Ogni esibizione è sempre un successo, e se ne ben capisce il motivo.
Quella è vera arte circense.
Quello è vero spettacolo,
e non degli animali tenuti in gabbia!

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La manifestazione, nonostante i tre spostamenti, qualche dialogo con un circense che si è infiltrato tra i manifestati e il suo collega intento a farci il servizio fotografico con relativo video ( caricato in data 17.01.2016 sulla pagina facebook del Circo Millennium), è andata bene.

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L’improvvisato Fabrizio Corona dei tendoni intento a riprendere in primo piano i manifestanti. Really badass 😀



E’ stato un evento importante per svariati motivi: sarebbe stata la prima manifestazione animalista organizzata nel comune di Fucecchio ( da quanto appreso dall’articolo pubblicato dal quotidiano Tirreno), è stato il primo presidio che ho organizzato in vita mia 😀  e soprattutto, per alcuni di noi, è stata la prima protesta a cui prendere parte.

La lotta per i diritti degli animali continuerà anche la prossima settimana nel comune di Pontedera (PI) dove il circo si attenderà nell’area parcheggio accanto al multisala Cineplex.

 



Ringraziamenti:

Ringrazio tutte le persone, di Fucecchio e non che hanno partecipato all’evento sostenendo i diritti degli animali calpestati dall’uomo, inclusi i carabinieri, i vigili urbani e i giornalisti.
Ringrazio Vanessa Salvati per le splendide foto scattate al corteo ( e che trovate in questo articolo).
Un enorme ringraziamento a Rossella per avermi aiutata con i permessi affinchè tutto fosse autorizzato e un immenso grazie a Cristina per aver creato un’opera d’arte di cartellone nonostante i tanti impegni.

<< Quando lo disegnavo ho cercato di metterci dentro i sentimenti e le sensazioni che un leone può provare nello stare confinato in poco spazio dentro una gabbia >>

E ci sei riuscita davvero ❤ . GRAZIE!

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°° Lettera agli Allevatori di Mucche : ” Cambiate Lavoro ” °°

Da qualche giorno Coldiretti sta portando avanti una protesta che ha riunito molti allevatori di mucche davanti allo stabilimento della multinazionale Lactalis , in Lombardia.
Oggetto della manifestazione: riconoscere ai produttori italiani il giusto prezzo della materia prima.

Non sono mancati atti plateali tra i protestanti che , per far meglio intendere la loro richiesta, si sono portati in loco qualche rappresentante delle loro quadrupedi schiave.
Oltre alla presenza delle mucche, fatte stare dentro a delle recinzioni momentanee, si è pensato di inscenare la preparazione del latte sul posto: dentro a un grande pentolone sono stati versati litri di “latte italiano” portato a ebollizione.

Le scene della protesta degli allevatori sono state trasmesse da più notiziari, sia in tv che online, arrivando dritte dritte pure a me.

Roba da latte…alle ginocchia.

Non vi nascondo che stavo quasi per vomitare dal disgusto, dopo aver assistito a quelle interviste pietose.
Sì, perché vedere umani che negano quotidianamente il diritto di libertà a degli esseri viventi intenti a rivendicare in piazza i loro , di diritti, li trovo proprio nauseanti.

Ed è proprio questa nausea mista a disprezzo e a sete di giustizia per gli animali schiavizzati da queste persone che oggi mi porta qui, con l’ausilio del mio pc, a scrivere questo articolo.
Articolo che definirei “lettera aperta”, e che spero arrivi agli occhi di molti allevatori.

Potrei iniziare con “Cari allevatori”, ma sarei estremamente falsa, dal momento che non  lo siete per me.
Potrei principiare con “Gentili allevatori“, ma anche qui sarei in difetto dal momento che la gentilezza non è vostra prerogativa.
Inizierò questa lettera dunque con fare decisamente poetico..

O Allevatori,
adorate farvi chiamare “produttori di latte”, ma non posso definirvi tali dal momento che il latte che vendete non lo produce direttamente il vostro organismo.
In questi giorni siete intenti a protestare con il sostegno di Coldiretti per rivendicare il vostro diritto di guadagno sicuro e nettamente maggiore per la materia prima che commercializzate.
Mi piacerebbe sapere con quale sorta di coraggio riuscite a riversarvi davanti ad uno stabilimento per far valere i vostri diritti, quando voi per primi ne togliete a qualcuno.
Vi chiederete, sentendovi lavoratori onesti: ” a chi? “.
La risposta è chiara e concreta e la trovate nelle vostre stalle.
Ogni giorno che passa obbligate gli animali che definite vostri ( ma che innanzi alle leggi della natura vostri non sono ) a vivere in spazi confinati, negate loro ogni sorta di libertà di azione ( come il vagare in branco alla ricerca di luoghi migliori o decidere quale partner avere nella stagione degli amori ) e li costringete ad azioni innaturali: produrre secrezione mammaria senza sosta.
A differenza di quanto viene erroneamente fatto credere al volgo, le mucche non hanno ricevuto in dono dalla natura ghiandole mammarie produttive e costantemente attive.
Esattamente come tutte le altre femmine di ogni specie animale mammifera ( come le vostre madri che vi hanno messo al mondo, per fare un esempio ), la produzione di latte avviene SOLO quando l’individua è in stato interessante.
La lattazione ha inizio proprio per alimentare il piccolo che verrà partorito.
Per qualche decennio abbiamo vissuto nel buio dell’ignoranza credendo alle frottole che ci venivano propinate.
Adesso, grazie all’informazione e a video-denuncia, sappiamo più o meno tutti che le mucche schiavizzate dall’industria del latte sono perlopiù ingravidate manualmente e costrette a partorire ogni anno per non far cessare lo stimolo di produzione del fluido che tanto bramate.
Ergo,
perchè non avete portato davanti allo stabilimento di Lactalis un bel maxischermo per mostrare ai passanti e ai giornalisti come trattate le vostre “operaie” che lavorano a titolo gratuito e ovviamente non consenzienti?
Perchè non parlate mai di dove vanno a finire i loro figli?
Perchè non spendete mai una parola sulla breve durata della carriera lavorativa delle vostre schiave e soprattutto, perchè non ci allietate l’esistenza informandoci su come e quando decidete che sia giunto per quest’ultime il momento di cedere la galera ad altre giovani per esser poi indirizzate al macello?
Perchè non fate tutto questo?
Forse non v’importa?
Dite sempre di amare come figli gli animali che  per l’astratta legge umana scritta su carta vi appartengono e poi cosa fate? Tenete sempre tutto ben nascosto!
Furbetti. Canuti lattanti ma furbetti!

Parliamoci chiaramente.
Si percepisce fin qui che per voi quegli animali sono solo fonte di guadagno.
Non vi è il bisogno di fingere bontà d’animo quando non se ne ha in corpo.

Le mucche che quotidianamente vengono prosciugate del loro latte e private dei loro cuccioli non meritano di essere schiave.
Non siete assolutamente nessuno per portare avanti questa tratta di vite in nome del vostro stipendio.

La smettano pure i medici complici di sostenere questo abominio.

Ogni mammifero ha delle caratteristiche fisiche ben precise, pertanto il latte ( alimento in stato fluido in grado di soddisfare ogni fabbisogno nutritivo ) sarà diverso da specie a specie. Non abbiamo bisogno di rubare il latte ai piccoli delle altre per continuare a berlo quando ci pare nonostante siamo stati svezzati.
Se ne avessimo la naturale necessità le nostre madri potrebbero ancora allattarci.
Ma poi, pure se alcuni medici ci invitano a berlo lo stesso, non ci rendiamo conto che siamo tutti comuni mortali e che anche loro siano in grado di sbagliare? O di percepire introiti in base a ciò che consigliano?
Fino a qualche decennio fa si pubblicizzavano sigarette e burro, con la benedizione di alcuni medici. Riflettiamo, no?

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Finiamola con queste imposizioni e con lo sfruttamento legalmente riconosciuto dallo Stato.
Se venisse riservato a voi il trattamento che riservate agli animali che abitano nelle vostre stalle? Sareste felici?
Vi piacerebbe vivere la stessa vita fatta praticamente del niente più totale?
Vi piacerebbe sprecare la vostra esistenza per diventare macchine viventi ed essere d’utilità ad individui appartenenti ad una specie diversa dalla vostra, solo perchè lo vogliono loro?

Smettetela di vivere sulla sofferenza di qualcuno.
Non siete parassiti ( vero? ) ma esseri umani dotati di intelletto ( no? ).
USATELO! Per il bene vostro e di chi vi circonda, e non per trovare una motivazione che non ha fondamenta per continuare a sfruttare qualcuno.

La vita delle mucche, e la loro libertà, non valgono meno delle vostre e la vostra vita e la vostra libertà non valgono di più delle loro.

Il consiglio che vi do, from the bottom of my heart, davvero…

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So che vi può sembrare assurdo o impensabile.
Pure ai proprietari di schiavi neri catturati in Africa e venduti in America come braccianti da incatenare nelle coltivazioni di cotone e tabacco fu un duro colpo realizzare che avrebbero dovuto trovarsi un nuovo impiego, con l’entrata in vigore del tredicesimo emendamento nel 1865.
Potessi vi darei una pacca fraterna sulla spalla.
Purtroppo è così che va la vita,
mica è colpa vostra!

I secoli passano, la società si modernizza e il genere umano si avvicina sempre di più ad uno stadio di sé evoluto.
Se così non fosse, saremmo ancora nelle caverne a scheggiare il chopper, magari sognando di bere latte di mammut ( italiano e pagato bene eh, nsia mai!).

Finché siete in tempo, soprattutto i giovani allevatori , alienatevi da questo vecchiume e puntate verso nuovi lavori.
Far nascere degli esseri viventi che non avranno mai una vita vera non è un lavoro! Non è gratificante e non è etico per niente. Ma cosa gli racconterete ai vostri figli? Che avete mandate al macello quelli di decine di mucche per comprargli i libri di scuola?
Se non lo capisce la generazione che vorrebbe lasciarvi le redini in questo ambiente, almeno siate in grado di farlo voi!

Il futuro dell’uomo è quello di raggiungere la facoltà di coesistere insieme alle altre specie senza danneggiare la natura e senza vivere a discapito degli altri abitanti del pianeta.
Tecnologia, comunicazioni, nuove invenzioni e rinnovamento di stili di vita stanno via via gettando le basi a impieghi diversi da quelli ai quali siamo da un po abituati.
Niente è impossibile e soprattutto, se dimostrerete di valere e di far valere i diritti di tutti senza calpestare quelli altrui, arriverà senza dubbio il nostro sostegno economico.

► Negli U.S.A ha aperto la prima “macelleria vegan”. Seitan al posto degli animali.
► Hiltl Laden: la prima macelleria vegetariana di Zurigo.
► DA ALLEVATORE A VEGETARIANO: LE MUCCHE “DA CACCA” CHE NON VANNO AL MACELLO. INTERVISTA A FABRIZIO BONETTO.


<< E se non posso bere latte di mucca, con cosa faccio colazione??!11!!  >>

Latte di riso, soia, avena, mandorle, cocco, macadamia, nocciole ecc può bastare??? 🙂

Latte di Soia - Soya Drink
Senza zuccheri aggiunti

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere


Latte di Riso - Calcium
Ricco di calcio

Voto medio su 16 recensioni: Da non perdere


Oatly Avena - Latte di Avena
Da agricoltura biologica svedese

Voto medio su 25 recensioni: Da non perdere


Latte di Mandorla
100 % vegetale – senza glutine o lattosio

Voto medio su 11 recensioni: Da non perdere


Latte di Macadamia
Latte vegetale a base di noci di macadamia

Voto medio su 18 recensioni: Buono


Coconut Milk - Latte di Cocco
100% Vegano con sciroppo di Agave

Latte di Nocciola - Hazelnut Drink
Bevanda alla Nocciola Provamel, delicatamente dolcificata con SCIROPPO D’AGAVE

Voto medio su 41 recensioni: Da non perdere


°° Tenuta Rocca Priora: qui la schiavitù si adotta °°

Oggi vi parlo della TENUTA ROCCA PRIORA, con sede a Falconara Marittima (AN).
Ve ne parlo in ambito di una stramba trovata dei titolari, ovvero quella del  progetto ” ADOTTA UNA MUCCA“.
Dal titolo sembrerebbe intesa come adozione per la tutela di questi bellissimi animali, invece è tutt’altro.
Sembra  un paradosso, ma in Italia esiste davvero un’azienda che fa “adottare” a distanza dai clienti gli animali che detiene per sfruttarli ai fini di produzione di alimenti , e questa Tenuta ne è l’esempio.
L’adozione consiste infatti nel pagare 50 Euro per il mantenimento di una delle mucche presenti nello stabile ( Nelly, Zein, Kikka, Haru sono solo alcune ) e per sostenere i costi del parto del vitellino ( uno all’anno, ovviamente).
Tutti gli adottanti hanno poi diritto a pari importo di prodotti freschi caseari provenienti magari dalla mungitura della stessa mucca adottata.
L’utilità di questo progetto, secondo i titolari e secondo quanto scritto nel loro sito internet, sta nell’avvicinare i bambini, le scuole e i disabili al mondo agricolo e contadino dando loro la possibilità di interagire direttamente con una delle loro mucche ed avendo la possibilità di mangiare i formaggi prodotti nel loro laboratorio caseario con il suo latte!

Una figata pazzesca, no?
Sarebbe anche una bella trovata..
Peccato che  LE MUCCHE SONO ESSERI VIVENTI E NON OGGETTI.
Sarebbe un’idea carina se le signore dell’azienda si facessero adottare a distanza per poi esser ingravidate ogni 12 mesi e veder destinare IL PROPRIO LATTE ai clienti. Quasi quasi le adotterei pure io due o tre.
Peccato che questo non avvenga.
Avviene invece con la vita di altre femmine di specie diversa.
Mucche in questo caso.
E non c’è niente di più vergognoso per il genere umano dell’intromettersi nel delicatissimo e tenero rapporto tra una mamma e il proprio figlio.
Perchè il latte, alimento base per ogni neonato, in questo caso serve solo ai vitellini e non ai clienti adulti umani che ormai mangiano a sufficienza.
Se ne avessimo avuto bisogno, anche l’allattamento umano sarebbe durato anni fino alla vecchiaia.
Se lo svezzamento arriva prima dei nostri 12 mesi di vita un motivo c’è.
Eppure tale motivo non è chiaro a tanti e nemmeno all’Azienda Agraria Baldoni.

Ma tornando all’adozione.
Per quanto tempo è possibile adottare una mucca?
Se pensate di poterla adottare per tutto il resto della sua vita, sappiate che l’adozione durerà solo 7 anni.
Eh sì.
Perchè dopo 7 anni passati ad esser munta e rimunta e 7 rispettivi cuccioli fatti vivere massimo 14 mesi e poi sbattuti al macello, la cara mucca adottata vi saluta e finisce nel Paradiso degli Animali ad opera dei Demoni umani che sapientemente lavoreranno il suo corpo e la sua carne per permettervi di cenare coi suoi resti.

Nonostante la macabra iniziativa, hanno anche la faccia tosta di ringraziare i clienti con foto modificate come questa:

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Sicuramente un vitellino non è felice di vedere sua madre detenuta mentre viene munta.
Per non parlare cosa penserà quando a due anni soli di vita si ritroverà ucciso per finire nel banco frigo in vendita accanto ai formaggi della sua stessa mamma .

Grazie cosa?
GRAZIE AL C*ZZO.

Persone fantastiche?
Temo che l’aggettivo “fantastico” non si accosti bene a questo tipo di iniziativa, quantomeno al tipo di clientela che ne prende parte.

Ho scritto dapprima un commento di sdegno sulla loro pagina facebook, ma ovviamente mi hanno bloccato.
Così ho pensato di scrivergli una mail , che potete leggere qui di seguito.

” Gentile Tenuta Rocca Priora.
Tramite la vostra pagina facebook sono venuta a conoscenza della vostra tristissima iniziativa “ADOTTA UNA MUCCA”.
Vorrei dirvi che pagare 50 euro per dare da mangiare ad una mucca ingravidata ogni anno e per 7 anni di fila , per poi finire al macello , più che adozione è sostegno economico al suo sfruttamento.
Non so se siete consapevoli che le vostre schiave mucche sono alla fine delle femmine che mettono al mondo i propri figli che amano, come le donne presenti nella vostra famiglia.
Sfruttarle per usare il loro latte per produrre formaggi e poi uccidere i cuccioli dopo 14 mesi e loro stesse dopo anni di sfruttamento è terribile.
Ma se lo avessero fatto con voi e vostra madre?
Vi sarebbe piaciuto?
Se pensate che questa iniziativa possa avvicinare “scuole, bambini e disabili”, sappiate che allontana voi dalla civiltà, dall’umanità e dall’etica.
Questo è sfruttamento a tutti gli effetti.
Come se un commerciante di cotone nel 1800 avesse fatto adottare dai signorotti uno schiavo “negro” costretto a raccogliere i fiori nelle piantagioni per applicargli poi lo sconto sul prodotto finito tessile.
Siamo nel 2014, è ora di smetterla con la schiavitù!
Gli animali hanno il diritto di esistere, e voi nessuno di usarli come macchine per produrre alimenti da vendere.

Mi dissocio completamente dal vostro operato e invito tutti i miei parenti e amici a fare lo stesso.
Mi auguro che presto tristi realtà come la vostra siano solo brutti ricordi di una umanità malvissuta ma migliorata.

Distinti saluti. ”

Potete inviare anche voi una mail all’indirizzo:
spacciorocca@gmail.com

http://www.tenutadiroccapriora.com/

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