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°°[Lidl] Nuovi Prodotti Vegani°°

Car* followers vi informo che i prodotti vegan nei supermercati Lidl stanno aumentando!

Stamattina mi sono recata in un punto vendita per acquistare prodotti confezionati in vista di settimane in cui non potrò stare molto ai fornelli, ed ecco cosa ho scovato!

Creme spalmabili vegane con base di cocco in versione:

•Classica

• Erba cipollina

• Piccante

• Aglio fresco

Creme da bruaschetta vegetali in tante varianti:

• Barbabietola Rossa

• Zucchine

• Pomodoro

• Zucca e Curcuma

• Melanzane

E poi ancora:

• Cornetti per la colazione senza latte/uova/olio di palma e lievitati con pasta madre.

• Budini al cioccolato e alla vaniglia

Qui di seguito in foto insieme ad altre cose che ho acquistato.

Lidl continua a confermarsi come uno dei supermercati più forniti di alternative vegetali in Italia.

E voi, avete provato qualcosa? 🙂 Fatemi sapere!

Carmen

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°°Opzione Vegan nelle Mense: Un Diritto da Rispettare°°

Se le persone di genio hanno un carattere forte e rompono le loro catene, divengono un bersaglio della società che non è riuscita a ridurle alla normalità, individui da additare solennemente come “sregolati”, “stravaganti” e così via, come se si volesse rimproverare al Niagara di non scorrere placidamente fra i suoi argini come un canale olandese

“On Liberty”, John Stuart Mill

 

 

Sebbene sia passato più di un secolo dalla pubblicazione del libro sopra indicato (dal quale ho tratto la citazione) del luminare Mill, le situazioni per certi versi sembrano non essere affatto cambiate.
Oggi, coloro che rompono le catene e non si adeguano alla “normalità”, vengono ancora additati, giudicati, ritenuti folli e ostacolati.

Gli individui sregolati e stravaganti del 2018 sono sicuramente, fra i tanti, le persone vegane che hanno deciso di spezzare le catene ideologiche antropocentriche trovando pace interiore e armonia con la natura decidendo di non mangiare più niente che derivi dall’organismo degli altri animali.

Quante volte ci siamo sentiti giudicare anche duramente per le nostre scelte.
“Siete dei nazisti. Imponete la vostra visione agli altri”.
“Siete disagiati, disadattati, figli viziati”.
“Siete pericolosi, dovrebbero riaprire i manicomi”.
“Fate ribaltare nella tomba i vostri nonni”.
“In tempo di guerra avreste mangiato tutto”.

Solitamente chi esterna pareri non costruttivi di questo genere non sa, o forse non vuole ricordare, che i nazisti nulla avevano a che fare con noi: uccidevano.
Non sanno che il vero vizio è obbligare una creatura a perdere quanto di più prezioso ha al mondo, ossia vita e corpo, per diventare un pasto da 10 minuti per qualcuno che si è posto con la violenza al vertice della catena alimentare.
Non sanno che i veri pericolosi sono quelli armati di coltello o pistola, e che non hanno scrupoli né pietà nell’infierire il colpo mortale ad un innocente che cerca di divincolarsi.
Non sanno che i nostri nonni nemmeno la mangiavano come si mangia adesso la carne, e che in tempi di guerra le persone vivevano di ciò che l’orto e la campagna regalava.

Comprendere che privare della vita un essere senziente che vuole vivere a mio avviso è più che normale. Perché credo che la normalità sia ben altra, a differenza di quanto i più possono pensare.

Oggi le persone che smettono di agire come è stato preimpostato (da chi? e per cosa?) sono veramente tante. Oggi molte di quelle persone hanno una famiglia dove vige il rispetto per ogni forma di vita. Oggi quelle famiglie hanno figli, ragazzi che vanno a scuola e che frequentano le mense.

Famiglie che spesso si ritrovano a dover giustificare l’alimentazione dei propri figli, come se mangiare esclusivamente vegetali fosse un reato. Famiglie giudicate male perché metterebbero a rischio la salute della prole con “diete inadatte”. Famiglie che, come capita, devono lottare per vedere i propri diritti rispettati.

L’opzione vegetale nel menù delle mense scolastiche, a mio avviso, deve essere presente a prescindere. Indispensabile per chi ha fatto una scelta vegan, un menù 100% vegetale è anche una risorsa importante per coloro che hanno intolleranze alimentari.
Non viene chiesto nulla di impossibile né di costoso: un piatto di pasta al pomodoro, un risotto senza burro, verdure cotte senza l’aggiunta di latticini o uova.
Piatti più leggeri, sempre gustosi, accessibili a chiunque.

Sedici anni fa, quando frequentavo la mensa della scuola media, non c’era molto per me: capitava di rimanere anche a digiuno se il primo piatto e il contorno contenevano carne.
Oggi, sedici anni dopo, trovo importante che l’opzione vegan sia arrivata nelle mense universitarie (come quella di Pisa), ma trovo anche spiacevole vedere che in altri punto ristoro qualcuno faccia storie o metta paletti.
Soprattutto se si parla di bambini. Lo sono stata anch’io, bambina che non voleva mangiare animali. I più piccoli hanno tutto il diritto di essere ascoltati nelle loro esigenze. Non è il raggiungimento dei 18 anni che magicamente regala raziocinio e intelletto. Entrambe queste facoltà sono congenite umane e a qualsiasi età si può prendere decisioni importanti.

Come ho espresso nel video, invito tutti coloro che hanno fatto propria l’alimentazione vegetale a non far calpestare i propri diritti, e nemmeno quelli dei propri figli.
L’atteggiamento di astio e di condanna verso chi difende ogni vita come la propria deve cessare.

Per ulteriori informazioni sulla scelta vegan visitate i siti
www.cambiamenu.it
www.scienzavegetariana.it
o scaricate l’opuscolo gratuitamente in pdf
Guida al Vegetarismo per Genitori e Ragazzi
Carmen

°°Alimenti Vegetali per Cani & Gatti: Perché no?°°

In questo nuovo articolo voglio parlarvi di un tema molto importante, e delicato, che merita di essere trattato con le giuste attenzioni e argomentato in modo esaustivo.

Come suggerito dal titolo, l’argomento è l’alimentazione vegetale per cani e gatti.

Prima di iniziare a leggere quanto voglio esprimere, il mio invito è quello di abbandonare ogni preconcetto, tenendo per un attimo, giusto il tempo della lettura, la propria opinione in disparte, se discordante.

In Italia circa una famiglia su due ha un cane. Il gatto è il secondo animale più diffuso nelle famiglie, seguito dal coniglio, altri piccoli roditori e uccellini.
Cani e gatti sono da millenni animali domestici, abituati a stare a contatto con gli umani.
Pensate, nell‘Antico Egitto abitavano nelle case di persone importanti, veniva dato loro un nome e spesso anche degna sepoltura accanto agli umani con cui avevano condiviso la vita.

Molto legato il cane, decisamente più indipendente il gatto, questi animali si differenziano dagli altri sopra menzionati per due aspetti:
– godono finalmente di diritti. Per le leggi italiane, ma anche quelle Europee e in altri Paesi nel mondo, non sono più “beni materiali” ma esseri senzienti.
– sono animali onnivori/carnivori.

Collegandomi all’ultimo punto, ecco che introduco il tema principale di questo articolo, ossia l’alimentazione vegetale per cani e gatti.
Quando parlo di alimentazione vegetale, intendo una dieta prevalentemente vegetale per gatti (carnivori stretti) e volendo anche esclusivamente per cani (onnivori).

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  • Perché, a mio avviso, alimenti vegetali per cani e gatti
    non sono “contro natura”?

    Sebbene il gesto di alimentare cani e gatti con cibi vegetali possa apparire di primo impatto contro natura, dobbiamo ricordare che il primo gesto che veramente va contro la natura di questi animali è tenerli in casa subordinando la loro vita alla nostra. Il termine “domestico”, nell’altra faccia della medaglia che non ci piace molto vedere, indica un animale che ha lentamente perso le sue caratteristiche originarie, e la possibilità di vivere in un habitat idoneo, per doversi adattare a ritmi e stile di vita umani. In natura sia un gatto che un cane dovrebbero provvedere autonomamente a procacciarsi il cibo cacciando prede o cercando avanzi di animali predati da altri carnivori. In una vita a contatto con gli umani l’importante necessità di auto-alimentarsi non esiste più. Sono le persone infatti che forniscono agli animali il cibo di cui hanno bisogno, permettendo loro di astenersi dalla propria funzione naturale, ossia quella di contenere il numero di piccoli animali erbivori presenti nell’ambiente.
    Intromettendoci fra i due anelli di questa catena alimentare, oggettivamente diamo la nostra preferenza agli animali carnivori a discapito di quelli erbivori.
    Se in natura un animale-preda ha la possibilità di salvarsi affidandosi al suo intuito, alla sua capacità di mimetizzarsi e alla sua velocità nello scappare, con l’intromissione degli umani questo non accade: i predatori domestici vincono sempre la sfida della vita.
    Dal momento che fornire cibo a predatori che dovrebbero svolgere una funzione ben precisa in natura è di per sé un gesto innaturale, è giusto fare in modo che questo gesto comporti il minor impatto possibile di vite.
  • Alimentare prevalentemente in modo vegetale cani e gatti è etico?

    Secondo la mia opinione, sì, lo è. Decidendo di dar come cibo alimenti realizzati con ingredienti vegetali ai carnivori di casa permettiamo loro di nutrirsi lo stesso e permettiamo a noi di non gravare sugli animali erbivori.
    Qualsiasi sia la motivazione che ci ha permesso di accogliere in casa un gatto o un cane, è doveroso da parte nostra ricordare che esso non è né più importante né meno importante di altri animali.

  • I croccantini classici a base di carni e derivati  sono l’unica alternativa?

    I croccantini industriali penso siano nati a seguito della forte presenza di cani e gatti nelle famiglie. Un po’ come la lettiera igienica, inventata in America per le famiglie che non avevano il giardino e non sapevano come far fare i bisogni ai gatti in appartamento. Con la richiesta di soddisfare l’appetito di questi piccoli carnivori domestici è andata creandosi un’industria specializzata, strettamente collegata a quella alimentare umana. Non a caso nei croccantini per gatti e cani troviamo gli stessi animali erbivori che finiscono nei reparti macelleria: galline, galli, conigli, maiali, tacchini, vitelli, agnelli, cavalli ecc.
    Animali che in natura non morirebbero sicuramente a causa di un gatto.
    Avete mai visto un felino cacciare un maiale?
    Di per sé il croccantino è un alimento innaturale. In natura gli animali mangiano le prede per intero, o le loro interiora, e non i loro resti ridotti a materia secca.
    Se dunque i croccantini sono un alimento innaturale, adattato alle esigenze industriali umane e quelle alimentari degli animali da rifocillare, possiamo anche preferire la versione vegetale.

  • I croccantini vegetali sono dannosi per la salute di cani e gatti?

    Come tutte le cose, ci vuole tempo per saperlo ed è necessario che individui provino sul proprio organismo gli effetti. Al momento, a seguito di un controllo da parte dei miei veterinari di fiducia, posso dirvi che gli alimenti vegetali che in fondo all’articolo menzionerò sono formulati in modo da essere ben bilanciati. Contengono tutti i nutrienti necessari per il completo sviluppo di gatti e cani e per il loro mantenimento nel tempo.
    Ricordiamoci che gli animali carnivori mangiano quelli erbivori perché non hanno la capacità di digerire correttamente gli alimenti vegetali.

  • Il cibo vegetale per gatti è carente di taurina?

    No, il cibo vegetale per gatti non è carente di taurina. Ne contiene giuste quantità di derivazione di sintesi. E’ stato controllato dai miei veterinari.

  • Cosa mi ha spinto a credere che i croccantini vegetali
    siano ottimi per cani e gatti?

    Tengo ad informarvi che all’inizio ero scettica anche io. Consapevole che gatti e cani in natura mangiano altri animali, non credevo molto concreta la possibilità che potessero mangiare cibi processati di origine vegetale. Ciò che mi ha spinto a provare le alternative vegetali ai croccantini classici è stato il continuo star male del mio gatto. Nonostante comprassi alimenti di marchi molto costosi (di cui non farò il nome), evitando quelli a mio avviso scadenti contenenti “carni e derivati”, il mio gatto Russell spesso aveva attacchi di diarrea. Questa situazione, unita alla forte attrazione del micio per i cibi vegetali da me preparati per la mia alimentazione, mi ha spinto a chiedermi: perché non provare?
    Chi mi segue da anni sa che la prima volta che ho somministrato cibo vegetale al mio gatto risale al 2013. Proprio perché era un esperimento, proprio perché non sapevo come sarebbe andata a finire, scrissi una sorta di diario di bordo su questo blog annotando di volta in volta le novità (trovate tutto QUI). Quello che iniziò come un semplice esperimento si è evoluto in alimentazione definitiva per il mio gatto e per le decine di gatti che ho salvato dall’abbandono. Ad oggi, 30 Gennaio 2018, sono 5 anni che acquisto croccantini vegetali per Russell e per i piccoli ospiti in stallo.
    Croccantini vegetali (80%) uniti a scatolette di cibo umido contenente carne o pesce (20%). Russell è in perfetta salute.

  • Quanto costano i croccantini vegetali?

    Il prezzo degli alimenti vegetali per cani e gatti varia da marchio a marchio, e da negozio dove si acquistano. Personalmente mi rifornisco dall’e-store veganobio, dove ho spedizioni gratuite e sconti vantaggiosi.
    Ciò che dobbiamo ricordare è che per i croccantini il prezzo più alto lo pagano gli animali in essi contenuti. Scegliendo i cibi vegetali diminuiremo il numero di vite uccise per alimentare gli animali “di serie A”.

  • Come iniziare a somministrare i croccantini vegetali?

    Come per qualsiasi altro alimento, i croccantini devono essere cambiati in 7 giorni, seguendo questo schema:
    – I primi due giorno nella ciotola devono esserci 3/4 del vecchio alimento + 1/4 del nuovo.
    – Il terzo e quarto giorno la ciotola deve contenere metà e metà dei due alimenti.
    – Il quinto e sesto giorno la ciotola deve contenere 1/4 del vecchio alimento + 3/4 di quello nuovo
    – A partire dal settimo giorno si può somministrare tranquillamente il nuovo alimento.

  • E se il cibo vegetale al cane o al gatto non piace?

    Beh, ciascuno ha i suoi gusti e anche i nostri animali domestici hanno i loro. Se non dovessero piacere i croccantini vegetali, nessuno deve obbligarli.
    Se invece (solitamente è così) piacciono, avremo la possibilità di mantenerli in vita e in salute senza gravare su altre specie.

    Se ai vostri animali domestici piacciono molto i vegetali, se volete provare anche voi le alternative ai croccantini a base di carne, se volete limitare il numero di animali uccisi dall’industria alimentare, allora vi consiglio Ami Pet Food.
    E’ proprio questo il marchio del cibo che offro al mio Russell.

    Lo trovate al miglior prezzo in assoluto sul sito etico Veganobio.it.
    Potrete acquistarlo con uno sconto esclusivo del 5% inserendo “CARMEN” nello spazio apposito per i coupon al momento del pagamento.
    Inoltre, acquistando questi croccantini, parteciperete attivamente alla raccolta di cibo che sto avviando per alimentare animali randagi.

    Con un solo gesto vi prenderete cura dei vostri animali, di quelli a cui risparmierete la vita e di quelli che ancora non hanno una casa.

    Per scoprire la gamma completa di alimenti Ami Pet Food per cani e gatti cliccare QUI.

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°°My Best Veggie: Foto e Dettagli della Nuova Linea di Prodotti Vegani & Vegetariani LIDL°°

Buone notizie, cari a-mici 🙂
Sicuramente vi ricorderete del’articolo scritto qualche tempo fa in cui vi informavo della “settimana veg” promossa da LIDL. La catena di supermercati aveva proposto tanti prodotti vegetariani e vegani informando i clienti della novità mediante un volantino pubblicitario. Come avevo già espresso in passato, tale iniziativa mi era da subito sembrata un tentativo per capire se i prodotti sarebbero andati oppure no.
Ebbene, non solo sono andati a ruba, ma addirittura Lidl a distanza di mesi ha triplicato le proposte!

Con prezzi nella media (i prodotti oscillano fra 1,49 e 2.49 euro) e tanta varietà possiamo dire che adesso questa catena di supermercati è una delle prime in Italia per la vendita veg, in grado di fare concorrenza ad altre “colleghe” che già da tempo offrono prodotti vegetali.

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Con questo articolo oggi vi mostrerò tutte le novità presenti nei banchi frigo e freezer, con i relativi prezzi e informazioni su chi produce gli alimenti, in modo da sapere tutto ciò che c’è da sapere per un acquisto consapevole. Ho scattato personalmente tutte le foto che troverete allegate.
Spero che questo post possa esservi di utilità per i vostri acquisti.

Ho indicato le aziende produttrici utilizzando tre colori:

verde, per quelle che producono solo alimenti vegan,
arancione, per quelle che trattano anche derivati animali
rosso, per quelle strettamente coinvolte con il commercio di animali macellati.

Buona lettura! 🙂


 

ALIMENTI VEGETARIANI

La linea My Best Veggie Lidl comprende molti alimenti confezionati vegetariani. Questi contenenti derivati animali (latte/uova) sono indicati con il logo “Vegetarian” dato dal certificato Vegetarian Society. La dicitura è indicata in alto a sinistra sulle confezioni. Per chi è vegan come me è importante quindi leggere bene per non confondersi.

Di vegetariano nel banco frigo possiamo trovare: affettati, wurstel, burgers, lasagne.
Eccovi le foto! 🙂

  • I wurstel vegetariani si dividono in classici e affumicati.

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  • Gli affettati vegetariani sono disponibili in 3 gusti:
    – con pepe nero
    – con peperoncino piccante e paprica

    – con aglio

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Ecco gli ingredienti di una delle varianti di affettato vegetariano.
Tutti gli affettati sono prodotti in Germania e sula confezione non mi è stato possibile risalire all’azienda produttrice per Lidl.

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  • Polpettine vegetariane

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  • Nuggets (con salsina), cotolette e crocchette vegetariane prodotte in Germania.

 

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  • Lasagne vegetariane al pesto con tofu e al ragù di soia prodotte per Lidl da Piatti Freschi Italia S.r.l, azienda che commercia altri alimenti a base di animali.

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ALIMENTI VEGANI

La linea My Best Veggie Lidl propone anche molte opzioni vegane: alimenti realizzati con soli ingredienti vegetali.
Nei banchi frigo possiamo trovare: tramezzini, polpette, cotolette, nuggets, medaglioni ripieni.
Nei freezer invece: pizza, gelato, burgers e cotolette.
Gli alimenti vegani sono indicati con la dicitura “Vegan” collocata in alto a sinistra.

 

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  • Burgers vegani con soia e spinaci prodotti da Trebon S.r.l.
    Attenzione: questi prodotti vengono realizzati da un’azienda che tratta carni e derivati. Cliccate QUI per maggiori informazioni.

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Personalmente non li acquisterò, proprio perché prodotti da chi guadagna sugli animali

  • Triangoli di verdure, nuggets vegetali, cotolette di verdure e burgers vegetali prodotte per Lidl da Cibo Sapiens S.r.l, azienda specializzata in alimenti vegetali.
    Gode di tutta la mia approvazione! 🙂

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  • Medaglioni di pasta fresca con Pesto Mediterraneo, ripiena alle verdure e ai legumi
    prodotti per Lidl dal Raviolificio “Lo Scoiattolo” che realizza anche pasta fresca (purtroppo) ripiena con ingredienti di origine animale.

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  • Tramezzini vegani tofu/zucchine/pomodori e salsa ai ceci/pomodorini e olive taggiasche prodotti per Lidl da Piatti Freschi Italia S.r.l, azienda che commercia altri alimenti a base di animali.

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  • Pizza Vegan integrale prodotta per Lidl da Italpizza. L’azienda produce anche pizze vegetariane e con ingredienti di origine animale. 

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  • Gelato vegan in barattolo:
    – al burro di arachidi e nocciola
    – con sciroppo di frutti di bosco
    – fior di soia
  • Gelato cono o biscotto, prodotti da Casa del Gelato Srl, azienda che produce anche gelati con ingredienti di derivazione animale. 

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Cosa dire di questi nuovi prodotti?
Ovviamente hanno un pro e un contro.
Il pro, è che più alimenti vegani e vegetariani ci sono, più le persone che ancora mangiano animali possono essere ispirate e invogliate a provare alimenti alternativi.
Il contro, è che comunque restano alimenti preconfezionati e industriali, che comportano ingenti produzioni di rifiuti e grandi utilizzi di energia elettrica, acqua.

Sono dell’idea che la scelta migliore sia quella di autoprodurre gli alimenti che consumiamo quotidianamente, ma sono anche realista: non tutti hanno il tempo o la volontà di fare in casa tutti gli alimenti.

Con la speranza che si possa presto fare dei passi in dietro allontanandoci dal consumismo industriale sfrenato per tornare ai cibi genuini, rimango comunque contenta per queste novità che non fanno altro che dimostrarci il cambio di rotta dell’alimentazione della nostra società.

Sempre più vegan.

– Carmen

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