Archivi giornalieri: 22 marzo 2016

°° Denuncia Shock: “Abbiamo Trovato Un Capriolo Investito, Nessuno Vuole Aiutarci a Salvarlo” °°

Questa è la triste storia di una ragazza e di un capriolo che lotta per sopravvivere, nella completa indifferenza di tutti.

A.T, sono queste le iniziali della ragazza di San Marino che ha voluto denunciare il fatto attraverso il mio blog, è stata protagonista pochi giorni fa del ritrovamento di un capriolo investito.

<< Lo ha trovato mio padre giovedì 17 Marzo a Vecciano (Emilia Romagna).Il capriolo si trascinava sulle zampe anteriori lungo la strada. Era circa mezzanotte.
Mio padre lo ha portato a casa e la mattina dopo abbia o chiamato l’APAS di San Marino, che ci ha indirizzati verso il veterinario di Stato. >>

Insieme al padre che lo ha soccorso, la ragazza ha portato l’animale dal veterinario di Stato suggerito dall’APAS, ma purtroppo la richiesta di aiuto allo staff veterinario si è ben presto trasformata in una speranza spezzata: si sono sentiti dire che non avrebbe superato la notte e che la soluzione migliore rimaneva quella dell’abbattimento.

Non volendo accettare di far uccidere un essere vivente appeso al filo della vita si sono rivolti ad altri veterinari, ma niente da fare.
La risposta-sentenza è stata sempre la solita: l’animale va abbattuto, perchè l’operazione alla zampa frantumata sarebbe troppo pericolosa e delicata.
La ragazza ha deciso così di portarlo a casa sua sperando che la morte naturale fosse meno dolorosa possibile.

Ma le cose non sono andate proprio come i veterinari avevano predetto.

Sono passati 5 giorni infatti e il capriolo non solo è sopravvissuto alla prima notte, ma è tutt’ora in vita. Dentro ai suoi occhi si legge quanto voglia vivere e il suo corpo debole evidenzia quanto stia cercando con tutte le forze di resistere.

capriolo

<< Ci sono state date delle siringhe di cortisone e anche dell’antibiotico che abbiamo provveduto noi a somministrare al capriolo.
Lo abbiamo adagiato nella stalla aspettando la morte, coprendolo con un plaid di pile, e credevamo fosse morto ieri sera e invece è sempre li, che si fa accarezzare senza nemmeno più tentare di scappare >> ha aggiunto la ragazza.

Nel frattempo sia lei che il padre non si danno per vinti e continuano a cercare qualcuno che possa aiutare questa povera vita a sopravvivere.

<< Non ci siamo persi d’animo. Dal momento che è sempre vivo abbiamo iniziato le mille chiamate.
Abbiamo provato con un paio di veterinari in Italia visto che quelli di San Marino ci hanno proposto entrambi di sopprimerlo, ma quelli italiani ci hanno risposto che non erano autorizzati ad intervenire sugli animali selvatici e che dovevamo rivolgerci alle associazioni apposite.
Abbiamo provato a contattare le associazioni a Rimini ma alcune non erano più attive, per altre invece ci avevano dato di numeri non attivi.
Alla fine siamo riusciti a contattare un’associazione nelle Marche ma i volontari ci hanno risposto che non potevano farci nulla perché non potevano uscire e operare fuori dalla provincia.
Sembra che gli unici che possano intervenire siano i vigili e la Polizia Statale, ma come possono aiutarlo? >>

E pensare che soccorrere portandolo a casa e voler salvare un animale selvatico investito da qualche persona incivile, agli occhi dello Stato Italiano sarebbe un presunto furto di proprietà privata.
Già, perchè gli animali selvatici secondo la Legge sono “proprietà indisponibile dello Stato”.
Una delle tante cose vergognose da cambiare in questo Paese dove basta poco per avere il permesso per spararli e si trovano invece ostacoli su ostacoli se si vuole salvarli.

<< Sono sicura che se si fosse trattato di un animale più “particolare” o di un essere umano si sarebbero mobilitati in tanti, ma siccome si tratta di un “banale capriolo” la cosa finisce qui.
Del resto sono considerati “cibo” da molti, figuriamoci se vale la pensa salvarlo…>>
aggiunge amareggiata A.T.
Come darle torto?

E continua:  << Sta di fatto che è sempre in vita e sta soffrendo. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad aiutarlo, perchè vuole vivere! >>

capriolo1.jpg
Quindi, cari lettori, questo è un appello disperato che vi chiedo di diffondere il più possibile.
Cercasi associazioni animaliste o privati in grado di poter curare questo piccolo che sta morendo! Ogni ora potrebbe essere l’ultima.

Chiunque volesse offrire il proprio aiuto alla ragazza e al capriolo investito può scrivere i propri recapiti via mail all’indirizzo sbarellababy_animals@hotmail.it .
Sarà mia premura mettervi in contatto.

Grazie in anticipo a tutti coloro che condivideranno l’appello.
Spero con tutto il cuore che questo piccolo non muoia e che qualcuno lo salvi.


AGGIORNAMENTO :
Vi comunico con molto dispiacere che il capriolo non ce l’ha fatta.
E’ morto in data 22.03.2016 .
Sono davvero triste per la sorte che ha avuto questo piccolo, travolto da una bestia umana che lo ha lasciato sulla strada con una zampa completamente frantumata.
Sono amareggiata nel vedere sempre meno veterinari che sfidano la morte cercando fino all’ultimo di salvare gli animali, invece di agevolarne l’arrivo.
Sono delusa dallo Stato Italiano ( ma anche quello di San Marino ) dove le altre specie sembrano esser viste come un “contorno” quasi inutile della nostra esistenza.
Dovremmo esser grati alla natura per aver creato questa moltitudine di bellezze a quattro o due zampe, con le ali o con la coda, con la pelliccia o le squame.
E invece non è così, almeno non per tutti.

Quello che c’è di positivo in questa triste vicenda è il fatto che due persone, A.T e suo padre, abbiano avuto la sensibilità che dovrebbe essere propria a tutti di aiutare e soccorrere una vita in pericolo. Solo questo.
Il capriolo non è morto da solo, abbandonato su una strada. Non è morto sul banco di un veterinario. E’ morto coperto da un plaid in pile, adagiato sul fieno e circondato da persone che hanno sperato fino all’ultimo di trovare una soluzione e vederlo sopravvivere.

Ringrazio loro, tutti voi che avete condiviso questo appello e tutti coloro che hanno inviato una mail contenente indicazioni di centri di recupero in tutta Italia.
La morte di questo piccolo non sarà vana: a breve pubblicherò un articolo contenente tutti i consigli che mi sono giunti affinchè si possa intervenire tempestivamente qualora accadessero altre vicende simili.

Grazie ancora a tutti.

Carmen.

°° Una Giornata BIO con Pam & Panorama °°

Questo mese ho ricevuto una sorpresa davvero gradita da Pam & Panorama,
una catena italiana di supermercati che qualche tempo fa avevo inserito nella Guida agli Acquisti Vegan con due articoli pieni di foto ritraenti tutto ciò che si può trovare di 100% vegetale sugli scaffali.

Quando sono stata contattata per esser messa al corrente della volontà dell’azienda di farmi provare parte della linea biologica non potevo crederci.

Per la consegna dell’inaspettato omaggio è stata selezionata la filiale PAM di San Miniato Basso, di recente passata sotto la direzione del giovane direttore Gennaro Giordano.
Quest’ultimo ha personalmente scelto il contenuto del maxi pacco che mi ha fatto trovare in negozio, e che gentilmente mi ha aiutato a portare in macchina dato il peso consistente 😀 .

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Gennaro Giordano, Direttore del punto vendita PAM di San Miniato Basso (PI) accanto al banco frigo dedicato agli alimenti freschi vegan e vegetariani.

Insieme abbiamo parlato un po’ dell’alimentazione vegan e dell’attenzione dei clienti nei riguardi della qualità degli ingredienti.

<< Il mercato dei prodotti vegetali e biologici si sta espandendo sempre di più e la richiesta è in aumento. Si parla di una crescita di percentuali dal doppio zero. I consumatori fanno sempre più attenzione a ciò che scelgono e alla provenienza degli alimenti >> mi ha spiegato il Direttore.

Una realtà che fa davvero piacere, perchè è giusto che ciascuno tuteli la propria alimentazione dalla quale deriva anche la propria salute.

<< Pam & Panorama hanno ideato una linea di prodotti biologici che comprende tutto, dai biscotti per fare colazione alla pasta per il pranzo. Alimenti validi sui quali voglio puntare al massimo, ed è per questo che ho deciso di collocarli in settori ben visibili del supermercato come le testate. Così sarà più facile anche per i clienti individuarli >> ha aggiunto il direttore che, dell’aspetto salutistico dell’alimentazione, ne sa molto anche grazie alla sua dedizione per lo sport.

Quando sono tornata a casa non ho potuto fare altro che aprire la maxi scatola col fiocco e scoprire cosa contenesse.
All’interno ho trovato tantissimi alimenti per preparare colazione, pranzo e cena e per passare dunque con Pam & panorama un’intera giornata bio in cucina 🙂

Latte di soia, latte di riso, muesli con frutta, riso, olio extravergine d’oliva, cous cous, legumi in scatola, un maxi cesto con ortaggi, burger di seitan, tovagliette verdi e una cosa che desideravo veramente da tantissimo tempo: una ciotola in legno!

Ecco cosa ho preparato con alcuni dei prodotti della gift-box ricevuta.

Panzo: Cous Cous di Kamut con carote, zucchine, finocchi e olio extra vergine d’oliva bio Pam & Panorama.
Il cous cous è leggero e ideale da abbinare alle verdure e ai legumi che si preferiscono.

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Cena: Broccoli al vapore con limone, insalata e burger di seitan bio Pam & Panorama.
Quest’ultimi sono davvero buonissimi e all’occorrenza si possono utilizzare sbriciolati per cucinare un bel ragù vegetale.

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I prodotti che ho provato si sono rivelati tutti ottimi e anche quelli che già conoscevo hanno confermato la loro qualità.
Fa enormemente piacere poi vedere che questa catena di supermercati abbia affidato la produzione degli alimenti bio e vegan a proprio marchio ad aziende affidabili e conosciutissime nel mondo del veganismo.
Vuol dire davvero tanto.

Per conoscere tutti gli alimenti veg in vendita presso i supermercati PAM cliccate qui, mentre per quelli in vendita presso i punti vendita PANORAMA cliccate qui .

Colgo l’occasione per ringraziare l’azienda per il gentile omaggio che mi ha fatto ricevere e ringrazio anche il direttore della filiale Pam di San Minato Basso, Gennaro Giordano, per la sua disponibilità.

Carmen.

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