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°°6/08/2021: Protesta Contro la Sagra del Cunigliolo Fritto°°

Cari e care followers, come vi avevo annunciato in un articolo pubblicato la scorsa settimana,
la 17^ edizione della sagra del coniglio fritto (che i sanminiatesi chiamano “cunigliolo”)
ha destato ancora una volta dissenso e sollevato polemiche da parte di chi negli animali tirati in ballo non vede della mera materia organica da saltare in padella.

Dopo l’invio di decine di email di protesta verso l’organizzazione della sagra e verso il sindaco Simone Giglioli (a quest’ultimo ho fatto recapitare una email con pec, senza ricevere risposta),
è stata organizzata una manifestazione autorizzata.

Nella locandina: un esempio di macellazione di conigli

L’idea di manifestare fisicamente sul luogo il proprio dissenso è giunta da Irene, una ragazza sensibile al tema del rispetto per la vita degli animali.

La protesta si terrà venerdì 6 Agosto dalle 19:00 alle 23:00 a San Miniato (PI) località La Serra in piazza Don Milani.

Gli obiettivi, scrive Irene, sono:

• sensibilizzare la collettività al valore della vita animale
• il dialogo diretto con i partecipanti alla sagra e indiretto tramite megafoni per ispirare una riflessione
• mostrare immagini della realtà all’interno dei macelli per una maggiore consapevolezza
• esprimere il nostro dissenso e dare voce alle vittime della sagra

Chiunque desiderasse partecipare può portare con sé:

•microfono con cassa
•megafoni
•cartelloni
•striscioni
•immagini ad effetto di conigli

Come per ogni manifestazione del proprio libero pensiero, le persone manifestanti sono pregate di mantenere un tono civile, rispettoso e di non cedere alle provocazioni.


Grazie a chi deciderà di partecipare alla manifestazione per sensibilizzare coloro che pagano per mangiare conigli e per richiedere al sindaco e agli organizzatori degli eventi più etici e rispettosi.


Carmen

°°[San Miniato] La Sagra del ‘Cunigliolo’ Fritto Continua a far Indignare°°

Da circa diciassette anni in località La Serra nel comune di San Miniato (PI) ogni estate si tiene una sagra dove i conigli sono gli animali sacrificali. Sotto il “tendone delle feste” viene fatta la festa a quello che è uno degli animali da compagnia preferiti dalle famiglie italiane. Secondo La Stampa, si parla di ben 1.8 milioni di piccoli mammiferi, fra i quali spiccano proprio i conigli. Manto morbido, orecchie grandi, nasino adorabile e musetto tirabaci: questa creatura suscita incanto in chi ne ammira la bellezza. Ma non in tutti. Ci sono persone, che al contrario, vedono in questa esistenza della mera materia organica da usare per condire delle pappardelle o da friggere e dare in pasto ad altre persone. Et voilà parte del menù della sopracitata sagra.

E’ da ben 12 anni che come privata cittadina e portavoce dei diritti animali mi oppongo mediaticamente a questo evento basato sul non rispetto della vita. Nel 2009 scrissi il primo articolo in merito invitando le persone a non prendere parte al punto ristoro e a scrivere al sindaco del comune di San Miniato. Stessa cosa l’anno successivo, quando la sagra era alla sua decima edizione. Nel 2014 ho addirittura organizzato proprio a La Serra un evento vegan benefit per raccogliere fondi da destinare all’associazione Il Prato dei Conigli. L’evento rimase decisamente indigesto ai divoratori di cuniglioli.



Quest’anno la triste notizia di una nuova edizione della sagra è giunta anche all’attenzione delle associazioni Made in Bunny Odv e A Code Unite che si occupano di tutela e recupero di animali fra i quali i conigli.
La prima associazione menzionata ha fatto partire un invio collettivo di email per esternare il proprio dissenso e invitare l’organizzazione a proporre nuovi menù.
Chissà se quest’anno, dopo una pandemia mondiale da zoonosi, qualcuno smetterà di fingere di non sentire.

Colgo l’occasione per invitarvi nuovamente anch’io a prendere le distanze da questo evento povero di empatia dove si pensa a riempirsi la pancia anche a Ferragosto di piccole esistenze.


Email tipo da inviare:

Gentile “Le sagre de La Serra”,
Gentile Sindaco
ancora una volta sono qui a scrivervi in occasione dell’ennesima sagra del “cunigliolo” che avrà luogo nel mese di agosto nel territorio di San Miniato. Da ormai 17 anni nel vostro comune viene organizzato un evento culinario dove hanno la peggio i conigli serviti in tavola, capro espiatorio del disinteresse umano e dello specismo antropocentrico che alberga nelle persone. Come ho già espresso in passato, trovo raccapricciante che delle creature così belle e sensibili diventino vittime da portare in tavola in occasione di un evento di ristoro.
Come, ripeto, ho già espresso in passato desidererei che la sagra potesse evolversi, proponendo un menù alternativo che non preveda la morte di nessuno. Con tutte le ricchezze del territorio e le pietanze vegetali tipiche toscane, un salto di qualità nel menù significherebbe non solo rispettare la vita, ma aprire l’evento a chiunque senza discriminazione di carattere alimentare. Dopo anni, mi attendo che questo sia quello decisivo e che finalmente ascoltiate le richieste delle persone che come me vi stanno scrivendo.
Non è un sacrificio, smettere di sacrificare delle vite in nome di una sagra.
Attendo un gentile riscontro.
Saluti.

Nome, Cognome, Città.

Da inviare a lesagredelaserra@gmail.com
Solo da PEC:  comune.sanminiato.pi@postacert.toscana.it
oppure scrivendo un messaggio a Simone Giglioli Sindaco sulla pagina facebook



Ulteriori informazioni sulla sagra:
http://www.lesagredelaserra.com
FB lesagredelaserra
email lesagredelaserra@gmail.com
Cell. 3391639542

Un coniglio in attesa di essere ucciso, fotografato in un mattatoio

Grazie a chi vorrà dare voce e difendere a questi animali.

°° Una Giornata BIO con Pam & Panorama °°

Questo mese ho ricevuto una sorpresa davvero gradita da Pam & Panorama,
una catena italiana di supermercati che qualche tempo fa avevo inserito nella Guida agli Acquisti Vegan con due articoli pieni di foto ritraenti tutto ciò che si può trovare di 100% vegetale sugli scaffali.

Quando sono stata contattata per esser messa al corrente della volontà dell’azienda di farmi provare parte della linea biologica non potevo crederci.

Per la consegna dell’inaspettato omaggio è stata selezionata la filiale PAM di San Miniato Basso, di recente passata sotto la direzione del giovane direttore Gennaro Giordano.
Quest’ultimo ha personalmente scelto il contenuto del maxi pacco che mi ha fatto trovare in negozio, e che gentilmente mi ha aiutato a portare in macchina dato il peso consistente 😀 .

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Gennaro Giordano, Direttore del punto vendita PAM di San Miniato Basso (PI) accanto al banco frigo dedicato agli alimenti freschi vegan e vegetariani.

Insieme abbiamo parlato un po’ dell’alimentazione vegan e dell’attenzione dei clienti nei riguardi della qualità degli ingredienti.

<< Il mercato dei prodotti vegetali e biologici si sta espandendo sempre di più e la richiesta è in aumento. Si parla di una crescita di percentuali dal doppio zero. I consumatori fanno sempre più attenzione a ciò che scelgono e alla provenienza degli alimenti >> mi ha spiegato il Direttore.

Una realtà che fa davvero piacere, perchè è giusto che ciascuno tuteli la propria alimentazione dalla quale deriva anche la propria salute.

<< Pam & Panorama hanno ideato una linea di prodotti biologici che comprende tutto, dai biscotti per fare colazione alla pasta per il pranzo. Alimenti validi sui quali voglio puntare al massimo, ed è per questo che ho deciso di collocarli in settori ben visibili del supermercato come le testate. Così sarà più facile anche per i clienti individuarli >> ha aggiunto il direttore che, dell’aspetto salutistico dell’alimentazione, ne sa molto anche grazie alla sua dedizione per lo sport.

Quando sono tornata a casa non ho potuto fare altro che aprire la maxi scatola col fiocco e scoprire cosa contenesse.
All’interno ho trovato tantissimi alimenti per preparare colazione, pranzo e cena e per passare dunque con Pam & panorama un’intera giornata bio in cucina 🙂

Latte di soia, latte di riso, muesli con frutta, riso, olio extravergine d’oliva, cous cous, legumi in scatola, un maxi cesto con ortaggi, burger di seitan, tovagliette verdi e una cosa che desideravo veramente da tantissimo tempo: una ciotola in legno!

Ecco cosa ho preparato con alcuni dei prodotti della gift-box ricevuta.

Panzo: Cous Cous di Kamut con carote, zucchine, finocchi e olio extra vergine d’oliva bio Pam & Panorama.
Il cous cous è leggero e ideale da abbinare alle verdure e ai legumi che si preferiscono.

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Cena: Broccoli al vapore con limone, insalata e burger di seitan bio Pam & Panorama.
Quest’ultimi sono davvero buonissimi e all’occorrenza si possono utilizzare sbriciolati per cucinare un bel ragù vegetale.

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I prodotti che ho provato si sono rivelati tutti ottimi e anche quelli che già conoscevo hanno confermato la loro qualità.
Fa enormemente piacere poi vedere che questa catena di supermercati abbia affidato la produzione degli alimenti bio e vegan a proprio marchio ad aziende affidabili e conosciutissime nel mondo del veganismo.
Vuol dire davvero tanto.

Per conoscere tutti gli alimenti veg in vendita presso i supermercati PAM cliccate qui, mentre per quelli in vendita presso i punti vendita PANORAMA cliccate qui .

Colgo l’occasione per ringraziare l’azienda per il gentile omaggio che mi ha fatto ricevere e ringrazio anche il direttore della filiale Pam di San Minato Basso, Gennaro Giordano, per la sua disponibilità.

Carmen.

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