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Archivio mensile:luglio 2016

°° True Vitality: il protein shake vegan alla vaniglia °°

Oggi vi parlo di un prodotto che ho testato e che ho trovato davvero buono.
Si tratta dell’integratore alimentare in polvere True Vitality
dell’azienda Green Foods. Di questo marchio qualche mese fa avevo già provato Green Magma come sicuramente ricorderete.
Racchiuso in una maxi confezione da 714 grammi, True Vitality è un protein shake in polvere con miliardi di fermenti lattici al suo interno.
E’ disponibile nelle varianti vaniglia e cioccolato.
Ciò che rende speciale questo integratore sono sicuramente i suoi ingredienti 100% vegetali e l’assenza di glutine, lattosio e soia che ne permettono il consumo anche da parte di chi è intollerante.

Lista completa:
Riso integrale, proteine di pisello isolate, proteine di riso integrale isolate, inulina, stabilizzanti: xilitolo ed eritritolo, semi di canapa (Cannabis sativa L.), olio algale ricco di DHA da microalga Schizochytrium sp., spirulina (Spirulina plantensis tallo), erba d’orzo (Hordeum vulgare L.) germogli, clorella (Chlorella vulgaris Species tallo), magnesio ossido, acido L-ascorbico (vitamina C), aroma, zinco ossido, nicotinammide (Niacina), D-alfatocoferile succinato (vitamina E), fermenti lattici (Lactobacillus plantarum ATCC SD5 209, Bifidobacterium bifidum ATCC SD5215), aroma cioccolato, calcio D-pantotenato, piridossina cloridrato (vitamina B6), beta-carotene (vitamina A), riboflavina, tiamina mononitrato, manganese solfato, acido folico, D-biotina, potassio ioduro, sodio selenito, ergocalciferolo, cianocobalamina (vitamina B12).

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True Vitality significa in inglese “vitalità vera”, ed è ciò che il prodotto offre.
Grazie a proteine vegetali, omega 3, probiotici, carboidrati, fibre, vitamine e sali minerali essenziali è un aiuto prezioso per chi fa attività fisica e anche per chi ha una vita frenetica ed ha bisogno di riprendere energie.

Quando apriamo la confezione sigillata troviamo questa profumata polvere beige ed un misurino con manico.

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Due misurini di True Vitality sono sufficienti da sciogliere in 200 ml d’acqua o altra bevanda a piacere. Personalmente ho provato l’integratore sia semplicemente in acqua che nel latte di soia.
Il suo gusto è molto gradevole anche da solo e l’aroma di vaniglia è delicato.
Una volta bevuto il protein shake si iniziano a sentire gli effetti benefici e la stanchezza diminuisce. Ottimo anche d’estate quando sudando il nostro organismo perde sali minerali.

Qui di seguito riporto la tabella nutrizionale presente sull’e-commerce di Royal Green (distributore ufficiale in Italia)  dove potrete acquistare True Vitality.

tabella

True Vitality è certificato Vegan poichè non contiene derivati animali.
Questo lo rende un integratore buono sia per la nostra salute
che nei confronti di quella delle altre specie.

Se siete sportivi vegani o avete bisogno di integrare la vostra alimentazione e state cercando un prodotto 100% vegetale, questo è ciò che fa per voi.

– Carmen

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°° Mailbombing contro la torera Lea Vicens °°

Léa Vicens è una delle poche donne torero che tortura gli animali coinvolti nelle corride dall’alto dei cavalli che alleva.
Nata a Nîmes nel 1985, nonostante la sua età sia giovane non si può dire lo stesso della sua mente: non è abbastanza moderna per comprendere che la corrida non è cultura ma solo un atto violento mandato avanti per volontà di pochi.
In una intervista rilasciata per il settimanale IO DONNA , allegato de Il Corriere della Sera, ha avuto il coraggio di dire che non si sente un’assassina per quello che fa, cioè pugnalare tori e staccargli la coda oppure un orecchio tra l’acclamazione della folla stolta.

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Sulla sua pagina facebook ufficiale non da modo di esprimere opinioni contrarie al suo operato: i commenti che contengono contestazioni al posto dei complimenti infatti vengono rimossi e gli utenti che li lasciano vengono bannati, come è successo oggi a me.

A causa del suo lavoro sanguinario ogni anno perdono la vita dolorosamente decine e decine di tori.

Vi ricordo che i tori pugnalati e feriti durante le corride subiscono disumani processi di preparazione prima di essere buttati nelle arene: fame, sete, reclusione, ferite e vasellina negli occhi sono solo alcuni degli step che portano gli animali a reagire aggressivamente solo per difendere la propria vita. Tutti gli animali coinvolti e torturati nelle plazas VENGONO UCCISI.
Ogni arena infatti ha un mattatoio sul retro. Questo è indispensabile saperlo.

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Maracaibo – un toro sfinito nell’arena viene alzato per le corna. Gli uomini lo trascineranno al mattatoio.

La tauromarquia, così si definisce l’arte delle corride, deve cessare subito.
Non è accettabile che ai giorni d’oggi vengano messe in pratica nelle arene azioni così crudeli nei confronti di questa specie animale. Non si può tollerare che delle persone accorrano a vedere torture inferte su qualcuno che non sa più come difendersi.
Non è possibile che si continui ad alimentare questo sporco business dove degli umani guadagnano sulla morte di innocenti.

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Un toro si accascia al suolo morente a causa delle banderillas conficcate nel suo corpo mentre il torero lo finisce con un colpo di pugnale alla testa.

Dal momento che la signorina non accetta contestazioni sulla sua pagina facebook dove esulta per ogni toro ucciso, vi invito a prendere parte alla mailbombing.
Basterà copiare il seguente messaggio
(scritto in spagnolo, la lingua che parla, n.d.r) ed inviarlo al suo indirizzo mail fornito nel suo sito internet ufficiale.
Vi ringrazio in anticipo se deciderete di unirvi alla protesta.

Messaggio tipo:

” Escribo esta email para expresarle mi opinion  sobre su “trabajo” como torera.
He visto una foto donde usted tiene en la mano la oreja de un pobre toro que ha sido toreado todo el tiempo: es increíble. Vergonzoso.
Creo que la tauromarquia no sea arte y tampoco cultura.
La tauromarquia es simplemente crueldad gratuita sobre seres vivientes que quieren vivir y no ser matados.
Las corridas no son espectaculos artisticos, son torturas.
Usted tiene que sentir vergüenza por lo que hace!
Una mujer deberia ser mas sensible.
Matar animales inocentes es asesinio y quien mata un ser vivo no es un héroe sino un vil asesino.

Esta tortura tiene que acabar!”

Nome, cognome, città (stato)

Da inviare all’indirizzo: info@leavicens.com .

[ Traduzione mail:
Scrivo questa mail per esprimerle la mia opinione riguardo al suo “lavoro” come torera. Ho visto una foto dove lei tiene in mano l’orecchio di un povero toro dopo che è stato toreato tutto il tempo: è incredibile. Vergognoso.
Credo che la tauromachia non sia arte e nemmeno cultura.
La tauromachia è semplicemente  crudeltà gratuita su esseri viventi che vogliono vivere e non essere uccisi. Le corride non sono spettacoli artistici, sono torture.
Lei deve vergognarsi per quello che fa!
Una donna dovrebbe essere più sensibile.
Uccidere animali innocenti è assassinio e chi uccide un essere vivente non è un eroe ma solo un vile assassino.
Questa tortura deve finire! ]

Viva los toros.

°° Presidio NoMattatoio @ Macelli di San Miniato Basso – FOTO °°

Sabato 23 luglio 2016 si è tenuto il presidio NoMattatoio davanti al Consorzio Macelli di San Miniato Basso.
Dalle 8.30 alle 12.30 gli attivisti, muniti di striscioni e cartelli, hanno manifestato in via Guerrazzi (località Catena) davanti allo stabilimento dove stavano giungendo camion con le vittime giornaliere da uccidere per business.

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Una delle organizzatrici, Silvia Pecorari, ha raccontato in merito alla mattinata di protesta

Gli unici camion che trasportavano animali sono arrivati al mattatoio verso le 8:20 prima che iniziasse propriamente il presidio;
in uno ci saranno stati circa 5-6 maiali e in un altro un vitello.
Non ci è stato possibile riprendere all’interno dei camion perché sono entrati velocemente senza soffermarsi al di fuori dei cancelli.
Nel giro di pochi minuti, prima il camion con il vitello poi quello con i maiali, hanno fatto manovra per posizionarsi nell’area di scarico degli animali e sono ripartiti. Il loro arrivo e queste manovre sono tutto quello che siamo riusciti a filmare. Purtroppo le immagini non mostrano chiaramente gli animali anche perché non ci è stato possibile avvicinarci.
Quello che posso raccontare è che ho visto uno dei maiali per un paio di volte infilare il muso fra le sbarre e poco prima che il camion che li trasportava si accingesse a scaricarli c’è stata una sorta di rissa fra i maiali (in parte questo si vede in uno dei video).
Spero che la prossima volta riusciremo a documentare meglio.
Molte macchine passando ci hanno espresso approvazione e comunque molte rallentavano per guardare i nostri cartelli.
Anche il personale della Digos ci ha dimostrato interesse e solidarietà e ha “gestito” uno degli addetti al mattatoio che era venuto a esprimere la sua disapprovazione per la nostra iniziativa. Ringrazio ancora tutti coloro che hanno partecipato al presidio e anche quelli che pur non avendo potuto essere presenti fisicamente ci hanno sostenuto a distanza.

Uno dei dipendenti del mattatoio infatti sarebbe uscito dallo stabilimento per deridere le persone giunte a rivendicare il diritto alla vita degli animali che ogni settimana la perdono tra quelle mura.
Non ci si poteva sicuramente aspettare qualcosa di diverso da una persona che non ha rispetto e che di “lavoro” uccide esseri senzienti.

 

Stamani presidio davanti ai macelli pubblici di San Miniato, per noi il quarto di Nomattatoio, il primo davanti a un macello.
Eravamo da una parte ad aspettare, ancora non avevamo messo i cartelli e in un attimo sono arrivati dei camion con gli animali.
Nel primo che è entrato c’erano dei piccoli maiali e vederli sapendo che per loro era l’ultimo viaggio è stato un colpo al cuore.
Non siamo riusciti a trattenere le lacrime adesso che saranno già morti per diventare porchette esposte in un qualunque banchino.
Come se gli animali fossero delle cose, cose da mangiare, non delle vite…
Fino a quando continueremo a spargere sangue innocente non potrà esserci né pace, né libertà nel mondo..

ha espresso una delle persone presenti alla manifestazione.

La manifestazione davanti al Consorzio Macelli di San Miniato Basso è solo una delle tante proteste autorizzate che dovranno essere organizzate.
Questo di San Miniato è uno dei più grandi centri di “smontaggio animale” della Toscana e di sicuro non è un vanto per questa città nonostante ci sia una piccola nicchia di persone che va fiera del numero crescente di specie che vi si possono macellare. Di recente infatti il mattatoio oltre a suini, ovini e bovini può macellare animali selvatici quali cinghiali e daini.

Se non siete riusciti a partecipare alla manifestazione,
vi invito ad inviare almeno una mail di protesta al mattatoio.

Mail tipo:

“Gentile” azienda Macelli di San Miniato s.r.l,
invio questa mail per esternare il mio disprezzo nei confronti di quello che voi chiamate “lavoro” ma che secondo me e dal punto di vista etico è soltanto assassinio.
Il vostro mattatoio vanta l’uccisione di decine di animali (vitelli, maiali e altre specie) che percorrono lunghi tragitti sulla provinciale Fi-Pi-Li e che perdono la vita tra le mura del vostro stabilimento. Forse invitarvi a riflettere sulla crudeltà delle vostre azioni e sulle ingiustizie che commettete è vano, ma sicuramente voglio farvi presente che mi impegnerò ogni giorno nella diffusione del rispetto per ogni forma di vita affinché nessun animale venga più ucciso e affinché la vostra realtà abbia finalmente una fine.
Gli animali non sono oggetti, sono esseri senzienti.
La vita non ha un prezzo, poiché il suo valore è inestimabile.
L’uomo non è il padrone del mondo, ne è solo un ospite.

Spero riusciate presto a comprendere che è giunto il momento di evolversi e di abbandonare le azioni barbare e incivili quali sono l’allevare schiavi umani e obbligarli a morire uccidendoli.

Saluti.

Nome, Cognome, Città.

Da inviare a: info@consorziomacelli.com

Vi ringrazio in anticipo se vorrete unirvi all’invio di questo messaggio.

 

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Foto: la bellissima attivista vegan Federica Nucci in compagnia di un bovino salvato dalla macellazione.

 

°° I piccioni non sono animali di serie B °°

Esistono svariati luoghi comuni assolutamente non veritieri
su un animale che popola le città: il piccione.
Sporco, portatore di malattie, stupido.
Questi sono  solo 3 dei degli infelici commenti che ho sentito fare da più persone su questo volatile che per secoli è stato sfruttato dall’uomo per portare messaggi d’amore o di guerra legati alla zampa.

Mettiamo le cose in chiaro..

I piccioni non sono sporchi: passano molto tempo ogni giorno a pulirsi le penne. Sono adorabili quando con il becco partono dalla base arrivando fino alla punta per sistemare ogni singola piuma presente sul loro corpo. Quando trovano ristagni d’acqua si lavano bagnando le ali e l’addome e scuotendo via le gocce.
Se non avete mai osservato un piccione pulirsi, non potete dire che sia sporco.

Per quanto riguarda gli escrementi, chi non ne produce?
In un mondo urbanizzato dove l’asfalto ha preso il posto della terra è normale che gli escrementi di piccione rimangano a lungo. Se l’uomo avesse evitato di cementificare quasi tutto quesgli scarti corporei sarebbero semplice fertilizzante.
Il problema non è dei piccioni.

I piccioni non sono portatori (volontari) di malattie: esistono eccome gli esemplari malati, ma dobbiamo comprendere come mai lo siano. Generalmente quelli mal ridotti sono proprio quelli che sopravvivono nelle città alimentandosi con gli avanzi di cibo trovati nei rifiuti, ingrigiti dai gas di scarico delle auto, mutilati nelle dita delle zampette per colpa del disinteresse delle persone.
Invece di essere curati i comuni pensano a come sprecare soldi studiando a tavolino soluzioni killer, come è accaduto in Toscana qualche anno fa quando un sindaco nella provincia di Firenze propose l’abbattimento 2000 esemplari dentro camere a gas dal costo di 16 mila euro.
Quanti piccioni si sarebbero potuti curare con la metà di questa cifra?

I piccioni non sono stupidi: sono esseri senzienti in grado di apprendere e di sviluppare la propria intelligenza. Solitamente, vengono definiti stupidi da persone che non lo sono di meno. Ho avuto modo di salvarne due, uno nel 2004 e uno nel 2012. Entrambi li ho nutriti, curati e accuditi fino al raggiungimento della forma fisica idonea per volare. Chi non ha mai avuto un piccione non può sapere il legame che si crea. Pigolano e chiamano chi li alimenta, sono curiosi, si fanno anche accarezzare volentieri sulle ali.

Pochi giorni ho incontrato sul mio percorso un terzo piccione in difficoltà.
Anche lui piccolino, anche lui caduto dal tetto e finito a terra.
L’ho trovato a Empoli in Via delle Murina. Non c’è voluto molto per raccoglierlo e sollevarlo.
piccione

Le espressioni dei passanti nel vedermi tenere in mano il piccolo?
Da insulti. Avrei voluto filmarle.
Classico ghigno da disgusto, manco stessi portando in mano un cranio o peggio ancora un enorme sterco.
Dal momento che dovevo fare acquisti presso il negozio Erbolario in centro mi sono recata li ed ho chiesto alla titolare se avesse una scatolina per poterlo riporre all’interno e trasportarlo meglio a casa. La gentilissima signora me l’ha preparata con annessi forellini. Prima di tornare a casa sono passata da un’agraria per comprargli del cibo e poi ho fatto rientro.
Con l’aiuto di mio fratello ho preparato il nido provvisorio per il piccione: una gabbia grande da conigli che conservo per questo tipo di emergenze.
Appena ha visto il cibo il piccolo ha iniziato a mangiare e poi a bere dalla ciotola d’acqua che avevamo messo all’interno della gabbia dove sarebbe rimasto al sicuro lontano dalle zampe dei gatti di casa.
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Controllando il suo aspetto fisico abbiamo notato due grandi ferite sotto entrambe le ali. Forse un morso di qualche animale..
Per questo motivo nel pomeriggio il piccione è stato portato in ambulatorio veterinario per essere curato. I dottori gli hanno disinfettato le aree dove era presente del sangue e ci hanno fornito un antibiotico da somministrare per una settimana.

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Purtroppo quando sono rientrata a casa dopo il lavoro ho realizzato che il cucciolo di piccione era volato via.. per sempre 😥
Nonostante l’acqua, il cibo e le cure veterinarie non aveva retto. La dottoressa, che poi ho richiamato, mi ha spiegato che si abbandonano totalmente allo sconforto e allo stress, e che perdite di sangue mettono in pericolo la loro vita.

L’ho trovato su un fianco, con le zampine e gli occhietti spalancati. È morto poco dopo la capatina di supervisione fatta da mio fratello, e poco prima che io rientrassi a casa.

Non potete immaginare quanto mi sono sentita distrutta. Ho provato a smuoverlo e ad accarezzargli le piumette ma ormai non c’era più vita nel suo corpicino.
Ci
 si sente totalmente inermi davanti alla morte. Non l’ho mai accettata e ancora faccio fatica ad accettarla, soprattutto se giunge presto e anticipata dal dolore fisico.

Lo avrei tenuto il tempo necessario, avrei visto il suo piumaggio cambiare e le sue ali diventare forti. Già proiettavo nella mente le prime prove di volo.. e invece tutto questo non ci sarà mai.
Non saprà mai cosa significa volare, innamorarsi, corteggiare o esser corteggiata, costruire un nido e covare le uova per dare alla luce nuovi piccoli.

L’unica cosa che mi rincuora nonostante il cuore a pezzi è che non è morto per strada. È morto circondato da persone che volevano aiutarlo.È stato bagnato dalle lacrime e non dalla pioggia o dagli sputi di persone distaccate e senza empatia. Il suo corpicino non è stato schiacciato da nessuna ruota, non è finito in nessun cestino dell’immondizia come fosse un rifiuto ma è stato sepolto con amore.

Vi prego di aprire le vostre menti e di comprendere che gli animali sono tutti uguali e tutti hanno il diritto di esistere. I piccioni non sono esseri viventi di serie b.

Se ne trovate uno in difficoltà non giratevi dall’altra parte. Agite come vorreste fosse fatto con voi! Aiutate sempre chi ne ha bisogno, qualsiasi sia la razza o la specie alla quale appartiene.

Per quanto riguarda i piccioni ricordatevi che:
► Hanno bisogno di bere molto. Basta un giorno senza acqua e muoiono.
► Devono mangiare mix di semi e cereali. Li trovate nelle agrarie ( 500 grammi, 50 centesimi.. una sciocchezza). Possono sopravvivere al massimo 3 giorni senza cibo.
► Vanno maneggiati con delicatezza
► Non bisogna far entrare l’acqua nelle loro narici
► Il loro organismo per rimanere leggero ha bisogno metabolizzare velocemente il cibo e quindi di produrre in modo celere gli escrementi. Una corretta pulizia del luogo dove li accogliete è indispensabile.
► Se non riescono a mangiare autonomamente è necessario spezzettare i grani o imboccarli.
► Anche se possono sembrarvi grandi, se non hanno tutte le piume e la coda lunga NON VOLANO! Non li lasciate a terra alla mercé di gatti e altri predatori.
► La loro testa è delicatissima: evitate di toccarla troppo.

Per altre info rivolgetevi all’associazione LIPU o a medici veterinari esperti di piccoli animali.

 

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