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Archivi giornalieri: 15 novembre 2017

°°Mailbombing @ Yamamay: We don’t love The Blonde Salad°°

Chiara Ferragni, in arte The Blonde Salad, è una delle fashion blogger “più seguite e ricche al mondo”. Almeno così dicono. 

Etichettata come modello da seguire (mai capito da chi), scorrendo gli articoli del suo blog e le foto del suo profilo instagram, qualsiasi persona dotata di empatia e raziocinio può realizzare che un modello da seguire proprio non lo è. 

Fra uno scatto poker face e l’altro, spuntano infatti decine di immagini in cui Chiara indossa fiera i resti dei più disparati animali: conigli, visoni.. volpi rosse.

Animali allevati e ammazzati per diventare cappotti improponibili o addirottura vomitevoli ciabatte pelose.

Altro che The Blonde Salad: The Blood Salad! 

Facile assumere un’espressione mista tra folgorazione ed e$tasi quando gli esseri scuoiati (spesso e volentieri VIVI) sono gli altri.

Con questo articolo intendo sensibilizzare uno dei marchi (di cui sono cliente) che ha visto in Chiara Ferragni un’icona per le ragazze: parlo di Yamamay, marchio di underwear conosciutissimo in tutta Italia nel mondo.

Ho inviato la presente mail al brand, che pubblico invitandovi a spedirne una tutta vostra.

” Gentile Yamamay, ho notato con molto dispiacere che il vostro brand ha scelto come partner-testimonial la fashion blogger Chiara Ferragni. Sinceramente ho fatto fatica a crederci: ho sempre ritenuto il vostro brand di valore. A mio avviso, la collaborazione con The Blonde Salad non vi fa onore. Chiara Ferragni infatti, sebbene per molti possa apparire un modello da seguire, non lo è per precisi motivi, uno frai tanti: la sua passione per le pellicce vere. Nel 2017 è impensabile che ci siano ancora persone in grado di accettare il massacro animale o di finanziare l’allevamento e l’uccisione di creature solo per il loro strato superficiale corporeo. Chiara, purtroppo, lo è. Nonostante la sua giovane età non è assolutamente in pari coi tempi odierni in cui anche le più grandi firme (si veda Gucci) amettono che la pelliccia è fuori moda e crudele. Con questa mail voglio informarvi che sono enormemente dispiaciuta per la vostra scelta commerciale. Essendo gli animali e il loro diritto di esistere una delle me priorità smetterò di comprare i vostri articoli, almeno fino a quando la collaborzione non sarà finita. Vi prego di pensare bene, in futuro, a quali nomi accostare il vostro marchio. Yamamay potrà anche amare The Blonde Salad, ma io amo chi ama il diritto di esistere universale.

Saluti.”

Inviato/Da inviare tramite contact form. Cliccare QUI per compilarlo. 

Oppure: info@inticom.it , customercare@inticom.it 

Il modulo permette di allegare anche una foto. Pertanto ho allegato questa:

Ringrazio fin da ora chi si unirà all’invio di mail di dissenso. Spero vivamente che le ragazze non seguano il sanguinario esempio della Ferragni e che Yamamay comprenda che le persone insensibili non meritano spazio.
Carmen. 

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