Archivio mensile:agosto 2018

°°Caramelle Veggy Amici: la svolta vegan di Fruittella°°

Buone notizie per gli animali dal mondo del mercato.

Il marchio Fruittella (di Perfetti Van Melle) famoso per i suoi dolciumi ha ideato e messo in commercio delle caramelle vegane realizzate senza gelatina animale.

Nelle caramelle commerciali infatti l’ingrediente principale, oltre allo zucchero, è la “gelatina alimentare”, ottenuta da un processo di lavorazione dei tessuti connettivi (ossa, cartilagine ecc) degli animali macellati. Scarti che finiscono per essere colorati e insaporiti, e poi propinati ai bambini.

Fruittella con “Veggy Amici” ha optato per soli ingredienti vegetali per le sue nuove caramelle a forma di koala, bruco e altri animali.

Le caramelle sono ormai in vendita da mesi, ma solo due settimane fa ho avuto modo di trovarle in un bar di un centro commerciale. Per curiosità ho deciso di comprare due pacchetti: koala e bruko frizz.

Oltre ad averle trovate buone di sapore, ho trovato molto interessante quanto riportato sul retro della confezione.

È molto piacevole vedere questo entusiasmo nel riferire che nel proprio prodotto non vi è nulla di origine animale.

Le caramelle Fruittella Veggy Amici sono certificate vegan e si possono trovare nei supermercati e nei bar più forniti.

Alla prossima scoperta veg 🙂

Carmen

°°[Review] Cavoli Nostri Ristorante Vegan a Napoli°°

Cari e care followers, dopo tanto tempo che lo desideravo ieri ho provato per la prima volta la cucina vegana di Cavoli Nostri!

Cavoli Nostri è un ristorante vegetariano e vegano di Napoli aperto nel 2015 e situato a pochi passi dal lungomare che mostra un passaggio col Vesuvio incredibile!

Sentendone parlare molto bene ero curiosa di sedermi ad uno dei loro tavolini. E così è stato 🙂

Sono stata da Cavoli Nostri a pranzo venerdì 17 Agosto 2018 con il mio amico Lorenzo di Vegan Project Napoli.

Appena arrivati mi ha colpito subito l’estetica del locale: tavolini esterni con ombrelloni, insegna, vetrate che lasciano intravedere l’interno e le numerosissime piante presenti sulle pareti.

Abbiamo optato per pranzare all’interno del punto ristoro.

Ci ha accolti un cameriere molto gentile che dopo pochi minuti ci ha portato il menu (rilegato con copertina di sughero).

Le proposte contenute erano numerose, fra antipasti, primi, secondi, contorni e dolce.

Dopo aver pensato un po’ a quali delle bontà preferire, la scelta è caduta su un antipasto misto per due.

La portata è arrivata in tavola servita su una lastra minerale. Su di essa erano collocati in modo molto accurato un tris di bruschette, zucchine con mopur, crocchette e tofu impanato con semi di papavero e pepe rosa.

Personalmente ho trovato tutto molto buono. Ciò che ho apprezzato maggiormente è stato però il tofu impanato adagiato su questa buonissima maionese vegetale. Croccante e saporito!

Dopo l’antipasto abbiamo scelto un piatto di spaghetti alla chitarra in crema di limone per me e della pasta con ragù vegetale per Lorenzo.

Ho assaggiato per curiosità la pasta, e l’ho trovata molto buona. Poi, mi sono gustata i miei spaghetti al limone: deliziosi! Cotti in modo perfetto, insaporiti da una crema saporita dall’aroma esaltato dalle scorzette grattugiate di limone fresco.

Non potevo scegliere di meglio!

Come secondo piatto Lorenzo ha ordinato una parmigiana vegetale. Oltre ad essere presentata in modo molto accurato, era anche buona. Parola di Lore!

Per concludere, non poteva mancare un dolce. Fra le varie scelte ho preferito il veg-misù: delizioso!

Ed ecco la scheda di valutazione del locale 🙂

Location: ⭐⭐⭐⭐

Accoglienza: ⭐⭐⭐⭐

Quantità porzioni: ⭐⭐⭐

Pulizia locale: ⭐⭐⭐⭐⭐

Prezzo: ⭐⭐⭐

Varietà offerta: ⭐⭐⭐⭐

Nel complesso al ristorante Cavoli Nostri do un 8 e mezzo e lo colloco al terzo posto della classifica di locali vegani dove ho mangiato meglio in Italia dopo La Lanterna di Verona e La Casina di Alice di Livorno.

Ringrazio Lorenzo per aver condiviso con me questa bella esperienza 🙂

Alla prossima recensione!

Carmen

°°[Aggiornamento] Lotteria di Beneficenza con in Palio un Maiale – Amalfi°°

Cari e care followers, in data 12 Agosto 2018 alle ore 16.47 sono stata contattata via email da Susy P., responsabile Ufficio Stampa del Comune di Amalfi.

L’email è giunta in risposta alla nostra azione di richiedere all’Unità Pastorale di Lone – Pastena – Pogerola di non mettere in palio come primo premio della “Pesca di Solidarietà” del 13 Agosto 2018 il previsto maiale da 100 kg.

A loro avviso il mio articolo conterrebbe informazioni errate: l’animale non sarebbe un premio “vivo” ma consisterebbe in 100 kg di alimenti di origine suina che, rassicurano, qualora non venisse ritirato andrebbe alla Caritas.

Nella stessa mail si richiedeva inoltre di ritirare l’azione di MailBombing.

Tengo dunque a precisare che nel mio articolo non è mai stato detto con certezza se il maiale fosse vivo oppure no. Anche perché sul notiziario di Amalfi non era specificato fino ad un giorno fa, ovvero prima che l’articolo da dove ho appreso la notizia venisse MODIFICATO.

Peccato per i furbetti che esistano siti dove vengono archiaviate le pubblicazioni.

Ecco l’articolo originale, consultabile anche cliccando  qui.

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Sulla base di quanto avevo letto avevo provveduto ad informare che la natura del premio non era chiara. Ne allego lo screen di conferma comprensibile a chiunque sappia leggere in lingua italiana.

Ed ecco oggi, domenica 12 Agosto, cosa compare come “ritocchino” all’articolo originale.

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Che pessima figura!

Squallidi tentativi a parte, non nego che questa mail ricevuta sia ben lontana dalle aspettative sperate: a quanto pare non è stato ben compreso il messaggio.

Ma lo ripeto molto volentieri.

Morto o vivo che sia, è vergognoso che come primo premio venga messo in palio un animale, fra altri premi di natura inimata come bici, specchiera, prodotti per la detergenza della casa e oggetto in ceramica.

Vergognoso ancor di più se si pensa che questa lotteria si prefigge un fine benefico, solidale ed è idea di una comunità cristiana che (di regola) dovrebbe seguire 10 Comandamenti dove al quinto posto compare il dimenticato e/o male interpretato “NON UCCIDERE”.

Poteva essere una lotteria con un bel primo premio (magari un pc, una tv, un viaggio) e invece rimarrà una pesca di “beneficenza” dove il bene per le altre specie non esiste.

Con la speranza che entro domani venga presa una decisione più etica e del tutto possibilissima (se Dio ha creato l’universo in 7 giorni, in uno solo l’umanita può variare un premio), vi invito a continuare ad interessarvi degli animali come già state facendo, vivi o già ammazzati che siano.

Prima o poi l’empatia giungerà anche a coloro che si fanno il segno della croce, ma che ancora oggi sono “una croce” per le altre specie sostenendo la morte di creature innocenti che meritano rispetto e diritto di esistere.

Carmen

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