Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°°Trenta Primavere°°

Ho un ricordo di quando ero piccola che ogni tanto mi ritorna alla mente.
Era il 19 aprile, non so con esattezza di quale anno. Forse il 1999.
Dopo la festa a casa, i giochi in salotto con gli amici, le grida di allegria, le risate, la musica delle cassette, le candeline spente e la buonissima torta preparata da mamma gustata assieme alle bibite del piccolo rinfresco, uno ad uno i miei compagni e le mie compagne andavano via assieme ai genitori che erano venuti a riprenderli.
Rimasta vuota la sala, mi misi a sedere su una sedia e aprii silenziosamente i regali che mi erano stati portati. Senza rovinare la carta perché, come mi aveva insegnato mamma, si poteva riutilizzare.
Ne avevo aperti pochissimi davanti agli amici di regali. Giusto quelli di chi insisteva per vedere se mi piacesse il dono. Un po’ mi metteva in imbarazzo ricevere doni ed essere al centro dell’attenzione. Così con la scusa del “dopo li apro“, riuscivo a far passare il tempo, a far passare il pomeriggio, a salutare gli ospiti che andavano via, arrivando così a scartali in semplice compagnia di me stessa. E ne assaporavo ogni minimo istante, di quel momento tutto mio.

Ricordo che pensai “come sarà avere 11 anni? E 16?“.
Mi immaginavo grande. Creavo dentro di me il mio aspetto da ragazza che ancora non ero, e mi perdevo in quel pensiero che piano piano sbiadiva nella mia mente.

Sono passati tanti anni da quel ritaglio di vita. Ho raggiunto un’età in cui non mi ero mai immaginata. Non perché non volessi arrivare a tale traguardo esistenziale, ma perché io trentenne proprio non riuscivo a vedermi.

E adesso lo sono.

Stamattina la mia migliore amica mi ha chiesto “cosa si prova ad avere 30 anni?“. Le ho risposto che la mia parte interiore già li aveva, e che finalmente era arrivata alla stessa età anche la mia parte corporea, materiale. Sì, adesso mi sento in equilibrio di età mentalmente e fisicamente. Mi sento bene. Mi sento pronta a tutto ciò che il destino vorrà propormi e che attendo mi proponga.

Di queste trenta primavere passate sulla terra, ho diverse considerazioni da fare. Vorrei per prima cosa ringraziare mia mamma, che mi ha dato la vita, protetto, sostenuto e supportato nel migliore dei modi che ha potuto.
La ringrazio anche per avermi lasciato la libertà di diventare vegetariana a 12 anni, nel 2002: se oggi ho compiuto 17 anni e mezzo senza introdurre sofferenza animale nel mio organismo, lo devo anche a lei.
Voglio poi ringraziare tutte le persone che mi hanno fatto del male, deluso, ferito, schernito, umiliato, tradito: è grazie a loro se oggi sono ciò che sono. E’ grazie a loro se ho scoperto l’importanza dell’amor proprio e di quanto abbiamo bisogno di proteggere, amare e credere in se stessi. Ringrazio soprattutto le persone che mi hanno fatto del bene, che mi hanno aiutata nel mio percorso di crescita interiore, che è andato potenziandosi negli ultimi anni. Alcune sono ancora accanto a me. Altre lo sono sempre, ma non più fisicamente.
E ringrazio tutte le persone che fanno parte della mia vita, oltre a quelle che ne hanno fatto parte per un periodo.

Oggi sono una persona di 30 anni con un passato segnante e significativo, sicuramente non facile, ma che come tanti altri esseri umani ha trovato il modo e il coraggio di riscattarsi in molte situazioni. Sono fiera di quanto ho costruito e di dove sono arrivata.

Una cara amica di università, Maria, mi ha detto tempo fa: “il periodo dai 30 ai 40 anni è quello più bello in assoluto“. Credo abbia ragione. Mi guardo indietro senza nostalgia e vedo la crisalide che rimane di me. Guardo avanti e penso a tutto ciò che dovrò ancora vivere, e mi sento pronta. Mi sento la persona giusta al momento giusto. In questo nuovo decennio esistenziale che si è appena aperto mi aspetto molto da me stessa e con tutte le mie energie mi impegnerò a concretizzare le idee che per ora sono astratte, immateriali, eteree nella mia mente.
La carriera che sogno, la famiglia che voglio, i progetti che ho..
Ho tutta la volontà di accrescere la mia cultura, la mia interiorità, le mie esperienze, la mia consapevolezza e di condividere anche con voi la mia crescita personale attraverso questo blog. Come faccio da 14 anni.
Sempre nel rispetto della natura, e degli animali.


Ringrazio con tutto il cuore chi, oggi, mi ha dedicato un momento del suo tempo per farmi gli auguri, per inviarmi un messaggio, per farmi una telefonata. Ringrazio Silvia, i miei amici e le mie amiche per la sorpresa ricevuta a distanza, ringrazio il mio fidanzato per il bellissimo regalo che mi ha fatto recapitare a casa e le altre persone che con tanta gentilezza mi hanno spedito un dono. Voglio ringraziare poi mia mamma e mio fratello per aver preparato uno squisito pranzo di compleanno con una favolosa torta Sacher al cioccolato.

Anche se in quarantena, anche se in casa, anche se impossibilitati a vederci, grazie a chi mi vuole bene oggi è stato un bellissimo compleanno. Indimenticabile.
Grazie!


Carmen

°°[Review] Jade Roller Plantifique°°

Ciao e ben ritornat* sul mio blog 🙂
In questo articolo voglio parlarvi di uno strumento per il benessere della pelle del viso che ho scoperto di recente e che fino a poche settimane fa non conoscevo: il jade roller!

Jade Roller e pietra Gua Sha a marchio Plantifique



Detto in italiano, è un rullo fatto in pietra di giada. Nei negozi online si trovano altri modelli realizzati anche in quarzo rosa. Ammetto di essere stata tentata da questo colore visto che è il mio preferito ( ho persino l’auto color glicine, per farvi capire 😀 ) ma alla fine il verde natura ha vinto ed ho scelto il modello Plantifique con certificato di garanzia. Aveva ottime recensioni e in più il prezzo era abbordabile (23 euro).

Il jade roller assieme alla pietra gua sha, presente nella confezione massage set, non sono conosciutissimi in Europa, ma ho letto che invece nei paesi asiatici vengono molto utilizzati e sono apprezzati come validi strumenti coadiuvanti alla bellezza.
E vi assicuro lo sono!


Il rullo ha un’impugnatura fatta in pietra di giada e due due estremità metalliche dorate di ottima fattura che ruotano: una con pietra di dimensioni maggiori, l’altra con pietra di dimensioni minori.
La pietra di giada più ampia si può utilizzare per massaggiare il volto in aree estese: fronte, collo, guance. La pietra di giada più piccolina è particolarmente indicata per massaggiare aree più ristrette, come quella del contorno occhi o delle labbra.

La sensazione di benessere che si prova nel far ruotare il rullo massaggiando la pelle del viso è indescrivibile: un gesto semplice, totalmente rilassante, che spostando i liquidi favorisce una sensazione di tonicità, compattezza e morbidezza.

La pietra Gua Sha invece si può passare sul mento, sulla fronte, sulle sopracciglia, e offre la stessa sensazione di benessere.
La direzione ottimale da tenere è quella dall’interno si verso l’esterno.

Massaggio a viso struccato



Questi strumenti da massaggio, se utilizzati sulla pelle del viso ben pulita in aggiunta di una crema o di un olio idratante, aiutano a ridurre visibilmente le occhiaie e migliorano la circolazione sanguigna. Di conseguenza, la pelle del viso risulterà liscia, riposata e rosea.

Ogni sera mi strucco con un detergente delicato, passo uno strato di crema idratante anti-età all’olio di argan, succo di aloe e olio d’oliva, e al mattino seguente massaggio per almeno 5-10 minuti il viso.

Il risultato è una pelle senza imperfezioni pronta al trucco.
La genetica conta tanto, ma anche i prodotti che usiamo per avere cura di noi e il nostro stile di vita sono decisivi per ciò che siamo esteriormente.

Ricapitolando: sono davvero soddisfatta di questo acquisto fatto a marzo. Penso che il jade roller (in pietra di giada, ma credo vada bene anche di quarzo) sia uno strumento assolutamente valido che tutti dovremmo utilizzare, indistintamente dall’età e dal genere di appartenenza. Provatelo anche voi e scoprirete un piccolo rituale di bellezza da concedervi ogni giorno o quando ne sentite il bisogno.

Per me è approvato, e sono felice di averlo nella mia beauty bag insieme a tutti i miei prodotti preferiti che mi fanno stare bene.


Al prossimo articolo di recensione!



Carmen

°°[Benevento] 9 Cuccioli Abbandonati Senza Cibo°°

La cattiveria delle persone non ha limiti. Nemmeno la paura di contrarre il virus e di rischiare di morire sta arrestando il male che viene inflitto agli animali.

Mi giunge da Benevento una segnalazione drammatica:
ben 9 cuccioli di cane sono stati abbandonati in una zona di campagna.
Sono 7 femmine e 2 maschi, meticci. Sono stati lasciati a sé stessi senza la loro mamma, e ovviamente senza cibo né acqua.
Quale intento se non quello di farli morire?
In quella zona, mi dicono, l’abitudine di abbandonare animali è molto frequente.

I cagnolini abbandonati



I cagnolini si trovano in Via Nocelle a Bonea (Benvento) vicino a un rudere abbandonato di campagna, non lontano da un vivaio.
Chi ne ha comunicato il ritrovamento sta provvedendo a portare un po’ di cibo ai piccoli ma in quelle condizioni, da soli, non possono rimanere.

Impossibilitata a fare qualcosa di concreto dalla Toscana, mi affido anche a voi nella condivisione di questo appello: chiunque potesse intervenire, meglio se associazione di recupero animali, si mobiliti per mettere al sicuro questi cuccioli.

So che in questo momento critico è chiedere molto: i volontari della Campania sono stremati in una regione dove anche loro si sentono abbandonati dalle istituzioni assieme agli animali che recuperano.



Ringrazio sin da ora chiunque darà il proprio contributo condividendo l’appello o contattando chi di competenza sul territorio.

Spero che anche questa volta, con l’aiuto di tutti, l’ennesimo vuoto di umanità generato da gente dannosa e inutile, venga colmato con l’umanità di altri.


Aggiornamento: i cagnolini abbandonati sarebbero 11, non 9.


Aggiornamento del 20/04/2020


I cagnolini sono stati recuperati tutti da alcune volontarie animaliste della zona. Grazie a tutti per le condivisioni. Chi volesse contribuire anche a distanza al mantenimento dei piccoli potrà inviare una piccola donazione.
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