[PISA] Protesta all’Agrifiera di Pontasserchio (PI)
Care lettrici e cari lettori,
da anni all’Agrifiera di Pontasserchio – San Giuliano Terme (PI) va in scena il triste spettacolo della sottomissione delle altre specie per vezzo, capriccio e mancanza di una visione ecocentrica della vita. Quella che poteva essere una fiera veramente etica, volta al rispetto della natura che ci ospita, è in realtà un’occasione dove la zootecnia e la compravendita di animali vengono ampiamente sostenute col benestare delle istituzioni. Negli articoli di giornale si parla di progresso, innovazione nell’agricoltura, di robot, ma tutto ciò fortemente stride con la vetusta idea che gli animali siano materia organica di cui disporre a piacimento o beni da acquistare.
Giunta alla sua 115^ edizione, negli scorsi anni sono state numerose le segnalazioni, da parte di persone sensibili, di animali tenuti in gabbia, esposti alla mercé del chiasso dei visitatori e dei clienti, con un prezzo che pendeva sulla loro esistenza. Una vera e propria fiera dove chiunque, con in tasca dei soldi, può portarsi a casa quante vite vuole e farne cosa vuole.



Consapevoli che tutto questo specismo sia ormai insostenibile, abbiamo organizzato una protesta per dire BASTA a tutto ciò: le altre creature non umane non sono nostre schiave, non sono cibo da ingurgitare, non sono beni da possedere né esistenze da comprare!
Domenica 27 aprile 2025, dalle ore 14:00, sensibilizzeremo l’opinione pubblica con interventi al microfono, materiale informativo e opuscoli scientifici a favore del NON consumo di animali e in sostegno di uno stile di vita non violento.
La protesta, pacifica e civile, sarà regolarmente autorizzata previo avviso alla Questura.
Vi aspettiamo!
→ Pagina Facebook dell’evento
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Intanto, è attiva una campagna di invio collettivo di email di protesta verso la compravendita di animali, indirizzata ad Alter Ego Fiere (realtà organizzatrice dell’evento), al sindaco e all’assessora di San Giuliano Terme.
Messaggio da inviare:
Gentile Alter Ego Fiere
Gentile sindaco Cecchelli
Gentile assessora Paolicchi
tra non molto a Pontasserchio avrà inizio la 115^ edizione della vostra tanto celebrata Agrifiera, evento che purtroppo non contemplerà solo tutto ciò che ruota attorno alla natura in senso etico.
Ho avuto modo di vedere immagini scattate nelle scorse edizioni da cittadini e cittadine rimaste/i spiacevolmente colpiti dalla presenza di animali messi in vendita o detenuti per fini zootecnici. Come si può pensare di continuare a trattare così le altre specie? Bovini con anelli metallici al naso, pappagallini dentro gabbie, rapaci legati per le zampe per intrattenere il pubblico, pony domati per far fare un giro a bambine e bambini, animali messi in vendita vivi e morti nelle bancarelle del cibo..
Nessuna creatura al mondo si permette di ridurci in schiavitù, di attribuire alle nostre vite un valore commerciale economico, di usarci a proprio piacimento: dovremmo fare altrettanto noi, prendendo il loro esempio!
Vi invito a lavorare su questo appuntamento annuale dove gli animali vengono commerciati e usati, affinché diventi un momento per dare veramente il buon esempio su come si trattano le altre specie che esistono assieme a noi su questo pianeta e non PER noi. Basta stand con animali in vendita! Basta animali vittime della zootecnia!
Distinti saluti.
Nome, Cognome
Da inviare a: info@alteregofiere.com, sindaco@comune.sangiulianoterme.pisa.it, ass.paolicchi@comune.sangiulianoterme.pisa.it

[PISA] Protesta contro 27 negozi a favore della sottomissione dei cavalli
Care lettrici e cari lettori,
con questo articolo voglio segnalarvi una presa di posizione a sfavore dei cavalli che giunge da parte di 27 negozi ed attività commerciali presenti nella città di Pisa.
Come saprete, la città dalla famosissima torre pendente, oltre ad avere un retrogrado servizio di trasporto turistico con carrozze trainate da cavalli – che da anni è oggetto di critiche e proteste pubbliche – ha anche un triste ippodromo collocato nell’area di San Rossore.
Un ippodromo che sta facendo di tutto per cercare di farsi conoscere e far affezionare la cittadinanza: pensate, sono arrivati addirittura a far svolgere una funzione religiosa proprio in quell’area dove vengono costretti degli esseri senzienti a correre contro la loro natura.
Quale religione poteva mai accettare una proposta simile, se non quella cattolica?
Esattamente un anno fa, proprio davanti all’ingresso di questa attività assoggettatrice di cavalli, abbiamo manifestato a gran voce per dire NO allo sfruttamento degli animali. Attiviste e attivisti, con cartelli, megafono, cassa e microfono, hanno difeso il diritto alla libertà delle creature sottomesse per diletto e business, sensibilizzando persone e famiglie intente ad assistere allo sconcertante spettacolo del dominio umano su una nobile specie.
A distanza di un anno, le gare e le attività subordinatrici di cavalli ancora continuano, non solo con il benestare della politica e dei vari enti e amministrazioni, ma anche grazie al supporto della cittadinanza con scarsa empatia e degli esercizi commerciali i cui titolari probabilmente non hanno ancora riflettuto sull’ingiustizia che risiede nell’usare degli esseri viventi fatti nascere col solo motivo di servire all’umanità.
Sono ben 27 i negozi, i bar e i locali di Pisa che hanno infatti aderito all’iniziativa di realizzare una vetrina dedicata all’ippica in occasione del 135° “Premio Pisa”. Ben 27 realtà commerciali che, in questo modo, stanno portando avanti un’idea edulcorata dello ‘sport’ equestre e dell’ippodromo senza minimamente pensare alle esistenze coinvolte contro la loro libertà.
Quali sono queste attività? Le ha indicate una ad una il quotidiano La Nazione:
Bar Enrico, Barberia Mascagni, Blend, Blue Mama, Caffè dell’Ussero, Chalet, Cinema L’Arsenale, Cose Vane, Di qua dall’Arno, Euphoria, FloarArt, Foto Ottica Allegrini, Gioielleria Bardelli 1871, Gui, Housecafè, Il Girasole, Lavarini, Libreria dei Ragazzi, Libreria Gli Anni in tasca, Lù, Mini Fashionista, Palazzo Cini Luxury B&B, Parafarmacia d.ssa Careddu, Pasticceria Frangioni, Piccinino Bar, Royal Victoria Hotel, Vlab laboratorio vintage.
A queste realtà aperte al pubblico vorrei dire che non stanno affatto dando il buon esempio.
Il loro pieno appoggio all’ippica, dove i cavalli sono strumenti nelle mani di alcuni individui della nostra specie, dimostra solo un livello molto basso di empatia e di rispetto per ogni forma di vita.
Affinché si pensi in primis al lasciare in pace gli animali e non a frivole competizioni per vincere il premio per la vetrina più bella, ho deciso di scrivere a ciascuna di queste attività, con la speranza che i/le titolari possano aprire gli occhi e rendersi conto di cosa stanno facendo.
Il testo è a libera disposizione per chi volesse unirsi nell’invio di email di dissenso volte a sensibilizzare queste attività:
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Gentile attività,
scrivo questa email dopo aver appreso dalla stampa che state partecipando a un contest per vincere il premio per la migliore vetrina dedicata all’ippica. Credo che prendere parte a una gara simile, volta a promuovere l’ippodromo di San Rossore con tutte le sue tristi gare, sia un gesto estremamente antropocentrico e a sfavore dei cavalli. A quanto pare si sta cercando disperatamente di far affezionare le persone alle gare, alle corse, dove spesso questi animali subiscono gravi incidenti che ne determinano la morte, e tale iniziativa ha spiacevolmente incontrato la vostra scarsa empatia.
Come si può sostenere una realtà simile? Come si può non far andare il proprio pensiero a quelle creature che nascono dentro allevamenti selezionati da genitori forzati a riprodursi per generare ‘beni’ da vendere e comprare, dove sin da piccoli si pretende da loro con la forza l’obbedienza? Come si può non sentirsi vicini nei sentimenti a creature che cercano di ribellarsi, e che alla fine cedono sotto al peso insostenibile della doma fatta di ferri agli zoccoli, morso alla bocca, redini e fruste?
A dicembre dello scorso mese è MORTO UN CAVALLO! (https://www.facebook.com/share/r/1Gyoi3ugrF)
Dov’è la vostra compassione?
Credo che aderendo a questa iniziativa abbiate messo in vetrina la vostra scarsa sensibilità.
Per questo motivo eviterò d’ora in poi di entrare nel vostro esercizio commerciale e inviterò familiari, amici, amiche e conoscenti a fare altrettanto.
Gli animali non sono nostri schiavi!
Saluti.
Nome, Cognome
da inviare a:
caffeenrico@libero.it, barberiaesartoriamascagni@gmail.com, blendcafelab@gmail.com, bluemama@libero.it, ussero@ussero.com, info@arsenalecinema.com, vanessa@cosevane.com, diquadarno2@gmail.com, info@fotootticaallegrini.it, gioielleriabardelli@hotmail.it, anconetanim@gmail.com, dittalavarini@gmail.com, info@libreriadeiragazzi.it, info@glianniintasca.com, minifashionista.outlet@yahoo.com, info@palazzocinipisa.com, pasticceria.frangioni@gmail.com, post@royalvictoria.it,
House Cafè ha un contact form da riempire → qui
stessa cosa la Parafarmacia della Dottoressa Careddu → cliccare qui
e idem per Vlab abbigliamento vintage → cliccare QUI
Il Piccinino Caffè può essere contattato via messaggio in pagina Instagram cliccando QUI
come vale anche per Chalet Cafè con la pagina Facebook cliccando QUI e per Euphoria Boutique cliccando QUI.

Grazie a chi si schiererà dalla parte della libertà dei cavalli e del loro vero rispetto.
Buon Compleanno RadioVeg.it! La prima Radio Antispecista Compie 10 Anni
Era il 2011 quando ho scelto di diventare vegana per etica, tagliando definitivamente il sottile filo che ancora mi teneva avvolta a un modus vivendi a discapito degli animali, anche se non ne mangiavo più i corpi da 9 anni (consumare loro derivati condanna alla schiavitù e alla morte le specie assoggettate). In quel periodo, lo ricordo bene, l’informazione si stava diffondendo rapidamente, anche grazie ai primi social network, dove persone lontane geograficamente ma vicine empaticamente potevano stringere amicizia e fare rete.
In quegli anni abbiamo visto sbocciare davanti ai nostri occhi i germogli di un cambiamento sociale, i cui semi sono stati gettati secoli fa, e che hanno trovato terreno fertile in una umanità desiderosa di una svolta positiva: i primi alimenti interamente vegetali volti a dare un’alternativa etica a cibi che di etico non hanno niente, i primi reparti nei supermercati dedicati a questi alimenti, le prime uova di cioccolato bianco realizzato senza latte, le prime sagre vegane con stand di ogni tipo e conferenze..
E poi, fra tutte queste novità dalla parte degli animali, della salute, dell’ambiente e della consapevolezza, ecco che è nata una realtà preziosa: RadioVeg.it, la prima radio antispecista che oltre a regalare musica libera per i nostri momenti di relax, dalla sua fondazione ci permette di riflettere, acculturarci, informarci su tematiche importanti.
Per me, cresciuta con il sogno di vedere la nostra specie comprendere la necessità di smettere di fare del male alle altre creature, raggiungendo un livello di coscienza e consapevolezza tale da iniziare a vivere nella felicità e nel rispetto di ogni forma di vita, è stata una gioia sapere dell’apertura di questa radio.
Con questo articolo dedicato, voglio augurare Buon 10° Compleanno a RadioVeg.it (21 marzo 2015-21 marzo 2025), che in tutti questi anni oltre ad essere la voce degli animali, è stata anche eco dei miei pensieri con numerose interviste.

Tanti, tantissimi auguri per questo traguardo a tutta la radio, a collaboratori e collaboratrici, e un grazie speciale a Grazia Cominato che è il cuore di questa bella realtà!
RadioVeg.it
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