°°Oriculì – Pulirsi le Orecchie senza Sporcare il Mondo°°

Qualche tempo fa navigando in rete mi sono imbattuta in una foto che mi ha davvero fatto stringere il cuore.

Un cavalluccio marino immortalato nell’atto di portarsi dietro con sé un cotton-fioc.

Come accade spesso per le immagini che diventano virali, non so con esattezza chi sia l’autore dello scatto, e nemmeno se sia stato ritoccato. Veritiera oppure artistica, la foto ha mostrato al mondo una realtà che spesso viene dimenticata, ossia che gli animali sono le prime vittime dell’inquinamento umano.

Ciascuna specie animale durante tutto l’arco della propria esistenza non lascia nessuna traccia indelebile del suo passaggio sulla terra. Si può dire lo stesso delle persone? Purtroppo no.

Tra i rifiuti più inquinanti al mondo troviamo proprio i cotton-fioc. Utilizzati quotidianamente per la pulizia delle orecchie, questi strumenti sono per la maggior parte realizzati ancora in plastica. Nuove normative all’orizzonte ne imporranno la messa in commercio nella variante in cotone biodegradabile, ma l’impatto ambientale rimane lo stesso.

Moltiplicate il numero di cotton-fioc usati da una persona per i giorni di un anno intero, e poi moltiplicate il risultato per il numero di individui che ne fanmo uso. La quantità di rifiuti raggiunge livelli impressionanti.

Come pensare allora all’igiene della propria persona venendo meno al generare continui materiali di scarto?

Lamazuna, brand francese di cosmesi etica vegan, ha ideato ORICULÌ, uno speciale bastoncino di materiale organico capace di asportare via il cerume in modo delicato ed efficace.

Una volta utilizzato si sciacqua ed è riutilizzabile infinite volte! Se sfortunatamente dovesse rompersi, si getta nei rifiuti organici.

L’utilizzo costante di Oriculì non solo risparmia all’ambiente tantissimi rifiuti da smaltire, ma permette anche di risparmiare soldi dal momento che dura anni ed anni. Un bastoncino costa 5.50 euro. Tante confezioni di cotton-fioc all’anno costano molto di più.

Da moltissimo tempo non uso più i cotton-fioc per la pulizia delle orecchie. Ho sostituito questi strumenti inquinanti proprio col bastoncino sopra indicato. Oltre ad aver ridotto drasticamente il numero di rifiuti da me prodotto, ho notato anche un livello di pulizia nettamente superiore. Non c’è paragone.

Dove si compra Oriculì?

Oriculì si può acquistare nei negozi rivenditori Lamazuna, oppure online cliccando qui.

Provatelo e non lo cambierete più.

Carmen.

°°Pelliccia Vera Sugli Occhiali Yves Saint Laurent°°

Il mondo della moda che tira in ballo gli animali non smette mai di stupire con le sue trovate spesso e volentieri raccapriccianti.

Dopo le cover per Iphone e i portachiavi realizzati con pelliccia vera di animali scuoiati, oggi ho il dispiacere di mostrarvi gli occhiali YVES SAINT LAURENT adornati con vero pelo sulle astine.

A cosa serva la pelliccia ai lati delle lenti modello aviator solo YSL può saperlo.

Foto di Sal Giaquinto

Trovati in vendita in un negozio Salmoiraghi & Viganò da un attivista di Milano, gli occhiali sono tutt’ora acquistabili online su qualche sito specializzato. Ed è proprio sui siti dei rivenditori che è stato possibile appurare la natura della pelliccia: visone, oppure coniglio, come indicato per esempio da Farfetch.

È assolutamente inaccettabile che gli animali vengano visti, e ancor peggio utilizzati, come esseri da cui trarre materiali per la realizzazione di accessori costosissimi. Pensate, il paio di occhiali nella foto sopra indicata scontato ha un costo di ben 306 euro. Il prezzo pieno invece, online, supera il mezzo migliaio d’euro.

Purtroppo, chi paga il prezzo più alto sono sempre le creature che perdono la loro vita in nome del lusso folle umano. Come se la loro esistenza non valesse niente.

Con il presente articolo esprimo pubblicamente il mio dissenso nei confronti di tale insulto alla vita ad opera di questo marchio. Dovrebbero certamente essere condannati mortalmente sia coloro che ideano tali oggetti, sia coloro che li acquistano. Business e possibilità economica non dovrebbero dare l’opportunità di generare morte e crudeltà.

Se è anche vostra premura ribadire a Yves Saint Laurent che gli animali non sono merce, potete inviare una mail compilando il form sul sito ufficiale. Cliccate qui.

Messaggio tipo:

Gentile azienda YSL, ho avuto modo di scoprire che il vostro marchio ha realizzato e messo in vendita occhiali da sole modello aviator con pelliccia vera sulle astine. Da parte mia sento il dovere di ricordarvi, in caso vi fosse sfuggito il dettaglio, che gli animali non nascono al mondo per soddisfare ogni sorta di capriccio umano. Non ha alcun senso collocare su delle astine pelliccia di coniglio o di visone. La pelliccia appartiene ai legittimi proprietari, gli animali, e dal momento che nessuno di essi si diletta a scuoiare le persone per vezzo e lusso, dovremmo avere lo stesso atteggiamento nei loro confronti. Trovo la vostra creazione davvero brutta, vergognosa e l’uso delle pelli animali improprio e senza utilità. Vi invito a rivedere la vostra etica in ambito di materiali, perché fino a quando venderete capi e accessori contenenti parti animali mi asterrò dal comprarli e inviterò amici, parenti e conoscenti a fare lo stesso.

Saluti

Nome, cognome, città

°°[Segnalazione] Olio di Pesce nei Cereali Vegetariani°°

Cari e care followers, stamattina ho ricevuto una segnalazione da parte di Mary che riguarda un’imprecisione molto grave trovata in un alimento.

Si tratta dei cereali da colazione “CerealVit“, con più precisione “Nutrimix“.

<<Buongiorno Carmen, ho acquistato una confezione di cereali per la prima colazione Nutrimix, a marchio Cerealvit, e mi sono accorta che, nonostante l’etichetta di prodotto “vegetariano”, tra gli ingredienti compare l’olio di pesce raffinato (persino in grassetto)! Ti allego le foto (scusa per la bassa qualità). Te lo segnalo perché, conoscendo la tua sensibilità e attenzione in materia, magari reputi opportuno condividerlo>>.

L’alimento biologico, come vi mostro attraverso le foto inviate da Mary, è stato indicato in confezione come “vegetariano” ma purtroppo grazie all’olio di pesce per la vitamina Omega3 non lo è.

Ricordiamo a tutti, in special modo a Cerealvit, che l’alimentazione vegetariana esclude ingredienti animali ma accetta quelli di origine animale (solo latte, uova, miele). 

Un errore dunque da correggere, magari scegliendo come fonte di Omega3 l’olio di semi di lino, altrettanto buono e che con la sua presenza renderebbe davvero il prodotto vegetariano.

Ringrazio Mary per la segnalazione (che verrà inoltrata all’azienda) e vi invito sempre a controllare bene le etichette prima di fare acquisti 🙂 

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