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°°[Sondaggio] Carrozze Trainate dai Cavalli: Sì o No?°°

Cari e care followers,
questo articolo nasce per accogliere un sondaggio importante rivolto a cittadini e cittadine in Italia affinché possano esprimere la propria opinione sull’uso dei cavalli per trainare carrozze turistiche presenti a Roma, Palermo, Sorrento, Pisa, Lucca, Firenze e altre città.

I dati raccolti verranno utilizzati per futuri articoli e iniziative.

Vi invito pertanto a votare esprimendo la vostra sincera opinione e a condividere
per far votare tutte le persone che conoscete.
Grazie.



Carmen

°°[Pisa] Ancora Nessun Divieto per le Carrozze Trainate dai Cavalli°°

Cari e care followers,
con il presente articolo voglio aggiornarvi sulla situazione inerente alle carrozze trainate dai cavalli nella città di Pisa. Come saprete, sono svariate le località turistiche che permettono purtroppo il transito di tali mezzi, e la città dalla Torre pendente è una di queste.
Era il 2017 quando ho deciso di avviare la raccolta firme per richiedere al Sindaco e al Comune di abolire questo ‘servizio’ turistico che coinvolge diversi cavalli, obbligati a camminare per le strade della città trasportando dietro di sé una carrozza con a bordo cocchiere e turisti paganti . Sono passati 5 anni dal lancio della petizione su Change.org, e a distanza di questo tempo sono state raccolte oltre 7.000 firme e inviate centinaia di email di dissenso e di invito ad abolire questa triste realtà.

Foto di repertorio personale



Sfortunatamente, nulla è cambiato nel Comune di Pisa.
I cavalli, imbrigliati e col paraocchi, continuano ancora a trainare carrozze sotto il sole e la gente continua ancora a salire a bordo per farsi scarrozzare. Proprio ieri, mentre ero in Via Santa Maria all’Università, ne sono passati parecchi, fra i quali uno col solito cartello messo alla fronte: “non toccare”.

Il Sindaco Michele Conti (ma prima di lui Marco Filippeschi) sembra non aver dato sufficiente peso alle richieste mosse da oltre settemila persone che hanno firmato la petizione ed espresso rammarico per questa attività che va avanti. Sembra anche che non si sia data importanza al desiderio di due vetturini di vedersi trasformata la licenza per diventare tassisti e abbandonare finalmente briglie e frusta. Nemmeno il triste episodio della carrozza che andò a ribaltarsi due anni fa verso un negozio, travolgendo quasi due ragazze, non sembra aver particolarmente smosso l’opinione del Comune.

Chissà se come nel caso della Reggia di Caserta si debba attendere il morto prima che chi di competenza si sbrighi a fare un passo in avanti e a cambiare le sorti dei cavalli usati.


Per questo motivo, sono nuovamente qui a chiedere a tutte le persone che leggeranno questo articolo di continuare ad attivarci e a richiedere a gran voce che tale servizio a Pisa venga abolito.

Le soluzioni possono essere molteplici, come per esempio l’introduzione di nuovi mezzi elettrici – ecologici ed etici, magari guidati dagli stessi vetturini che vorranno proseguire in modo innovativo il proprio lavoro a contatto con i turisti e le bellezze artistiche. Tutto ciò affiancato ai tandem, ai risciò, e alle bici a noleggio che già sono a disposizione di coloro che visitano la città.

Chiediamo dunque ancora una volta al Sindaco e al Comune di Pisa che l’uso delle carrozze venga vietato.

Email da inviare, tipo:

Gentile Sindaco, Gentile Comune di Pisa
mi unisco alla richiesta mossa da Carmen Luciano del blog Think Green • Live Vegan • Love Animals riguardante l’abolizione delle carrozze trainate dai cavalli nella vostra città.
Assieme ad altre persone abbiamo raccolto oltre 7.000 firme, e vorremmo che le nostre parole fossero ascoltate. I cavalli sono animali che meritano rispetto, e non certo di essere usati come mezzi di spostamento e come forza lavoro. Il fatto che il loro organismo sia capace di grande forza non dà agli esseri umani il diritto di disporne a proprio piacimento e per tornaconto economico.
Legare un cavallo, o qualsiasi altro animale, a un mezzo e costringerlo con la frusta a muoverlo è pura subordinazione e imposizione. Lo capiremmo molto di più se fossimo noi a vivere tale condizione.
Richiedo dunque che il servizio turistico che si avvale l’uso degli animali venga abolito nella città di Pisa, e che il Comune provveda alla promozione di altri servizi capaci di unire assieme il bisogno di vivere le bellezze artistiche con l’ecologia e l’etica. Per ultimo, ma non per importanza, che i cavalli che per anni si sono fatti letteralmente carico delle volontà umane, vengano affidati a strutture dove possono vivere in tranquillità e serenità tutto il resto della propria vita.
Io, e tante altre persone che hanno sottoscritto la petizione attendiamo una vostra gentile risposta.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a:

comune.pisa@postacert.toscana.it,
urp@comune.pisa.it,
segreteria.sindaco@comune.pisa.it,
l.leone@comune.pisa.it,
l.fracassi@comune.pisa.it

Per firmare la petizione, cliccare QUI.

Grazie a chi non sta smettendo di dare voce a questi animali che meritano libertà.


Carmen Luciano


Riguardo a dei video che stanno circolando in rete di cavalli legati a carrozze che hanno erezioni o urinano sui tombini.

Filmare atti intimi della sessualità di un animale – che si detiene e usa per fini di reddito personale come servizio pubblico – per poi divulgarne sui social un video posto alla mercé delle persone è a mio avviso un gesto dalle sfumature depravate.

Se accadesse con una persona ignara e non consenziente come protagonista, nel pieno della sua condizione di subordinazione a qualcuno, si parlerebbe di oscenità.

Ma io sono laureata Lingue e Letterature Straniere, ho sostenuto un solo esame di Psicologia, non tutti quelli del percorso accademico di Scienze e Tecniche Psicologiche, quindi chiederò a qualche collega o docente esperto/a dell’Università di Pisa se un atto simile può essere un campanello d’allarme dal punto di vista psichico.

Mi informerò inoltre se tali contenuti siano tollerati dalle normative dei social network e dalle leggi in vigore in Italia, anche in tutela degli animali che finiscono purtroppo vittime della zooerastia e della zoo-pornografia.

A proposito di psicologia, per ultimo vorrei capire proprio cosa direbbe Freud sul fatto che sono state fatte alcune riprese su un cavallo mentre aveva una erezione e urinava. Un quadro pietoso che ho visto essere all’ordine del giorno nella vita di questo povero animale che viene oltraggiato addirittura nella sua intimità e gettato in pasto ai followers. Credo fermamente che la città di Lucca meriti di meglio e questo non può essere esempio di benessere per nessuno.

Visitiamo Lucca in modo etico.

Non è necessario far soffrire gli altri per il nostro divertimento.

#cavalli

°°[Protesta] Cavalli Utilizzati per Longines Global Champions Tour°°

Che il marchio di orologi Longines fosse coinvolto con gli sport equestri l’ho scoperto oggi leggendo un post di Virginia Raggi, Sindaco di Roma. Sulla sua pagina pubblica la Raggi, che tanto aveva promesso di impegnarsi per la tutela dei cavalli usati per le botticelle, ha informato cittadini e cittadine che nella Capitale si terrà un evento che coinvolge proprio questi animali. Nel suo comunicato tanti discorsi dal punto di vista economico ma nessun accenno all’etica sull’utilizzo delle altre specie.

Nel post si legge:

“Dal 10 settembre torna a Roma il #LonginesGlobalChampionsTour, la “Formula 1 dell’equitazione”, tra le competizioni di settore più importanti al mondo.

E’ un evento internazionale attesissimo, che porta in città appassionati e spettatori: per quest’edizione ci siamo impegnati lavorando a tre novità che porteranno benefici a tutto il tessuto economico capitolino, oltre che valore aggiunto alla manifestazione.

Innanzitutto, abbiamo fatto sì che la sede prescelta per quest’anno sia il Circo Massimo, come richiesto dagli organizzatori. Uno scenario da sogno per uno degli sport più eleganti in assoluto, che vedrà oltre 200 cavalli in gara.
Ancora: per la prima volta, siamo riusciti a raddoppiare la tappa romana, dal 10 al 12 settembre e dal 16 al 18. Questo significa più presenze di qualità, per un periodo più lungo: ne beneficeranno albergatori, ristoratori, negozianti, e in generale tutto l’indotto cittadino dell’accoglienza.

Infine, abbiamo concesso all’evento una riduzione del 40% del canone per l’occupazione di suolo pubblico, che per questa annualità, non comporterà minori entrate per l’Amministrazione.

Ringrazio gli Assessori Veronica Tasciotti e Andrea Coia per l’impegno che ha reso possibili queste novità, insieme a Soprintendenza, Sovrintendenza e Parco Archeologico del Colosseo, che hanno collaborato per portare l’evento al Circo Massimo.
Oltre che una manifestazione di livello, il Longines Global Champions Tour di Roma è sostenibile, non ha impatti sul territorio e non prevede variazioni del contesto urbano. Sport, turismo, eccellenza e rispetto dell’ambiente.

foto credit: Longines Global Champions Tour ROMA


Alquanto triste e sconcertante leggere che l’utilizzo di 200 cavalli sia fare di eleganza assoluta, ancor di più realizzare che tale utilizzo sia ben visto per tornaconto economico di albergatori, negozianti, ristoratori e compagnia varia.


La competizione equestre che rallegra la Raggi per le casse che si riempiranno a detta del brand è una passione aziendale che risale al 1878. Dal 1912 il marchio è partner ufficiale di una competizione internazionale di salto ad ostacoli, ma anche della corsa in piano e dell’endurance.


Personalmente osservo queste realtà con uno sguardo critico distaccato dall’antropocentrismo, e penso a quanto coraggio abbia la specie umana di continuare a usare gli animali a proprio piacimento e per ogni tipo di iniziativa economica. Provo a mettermi nei panni dei cavalli a partire dalla loro nascita, e sensazioni spiacevoli mi pervadono.
Immaginate che il vostro istinto sia quello di galoppare e di spostarvi per decine di chilometri ogni giorno, di condividere il tempo con i vostri simili e di vivere semplicemente la vostra esistenza come più vi aggrada.
Questo non avviene ai cavalli usati per fini sportivi.
Dal momento in cui vengono alla luce nelle stalle diventano materia sulla quale “lavorare” per ottenere profitto: dalle selezioni di nascita alla vendita, dalla doma all’apprendimento forzato finalizzato all’obbedienza.

Negli sport equestri non vedo nessun fascino, nessuna nobiltà. Se quest’ultima fosse riferimento a una tradizione che riporta tempi remoti in cui le classi sociali alte si avvalevano dell’uso del cavallo, più che lustro a mio avviso si parla di un continuum specista antropocentrico. Perché questo è, spazzata via l’idea che gli esseri umani possano amministrare delle altre specie.
I cavalli da tempi immemori vengono usati per la loro forza fisica. L’essere umano, nettamente inferiore a questi animali per prestazione muscolare, ha fatto sì che essi si piegassero alla sua volontà sotto il peso della coercizione.

Nello stare sulla groppa di un cavallo l’essere umano crea una figura piramidale dove egli si colloca alla punta, nel luogo più alto, mentre l’animale rimane alla base.

Forse imparare a rispettare gli animali smettendo di usufruire dei loro corpi è l’ostacolo più difficile da superare per la specie umana. Sono sicura, visti i progressi ottenuti (seppur in tempi geologici) in altri ambiti, che un giorno impareremo a vivere su questo pianeta senza far pesare alle altre specie la nostra invadente presenza.




Totalmente in disaccordo con l’utilizzo di questi maestosi animali per fini sportivi/competitivi/economici, esprimo pubblicamente a Longines e a tutti coloro coinvolti nel Longines Global Champions Tour che non vi prenderò parte in alcun modo. Sarà mia premura evitare di sostenere economicamente questo evento internazionale, ma non solo.
Vista la passione dell’azienda farò in modo di non acquistare né di farmi regalare mai un accessorio con tale marchio.
Questo per solidarietà nei confronti delle vite coinvolte negli sport equestri.

Se anche voi lettori e lettrici non siete d’accordo con l’uso dei cavalli, potete inviare un messaggio all’azienda del tipo:

Gentile Longines,
ho appreso dal vostro sito internet che gli sport equestri sono una vostra passione da oltre un secolo.
Vi scrivo per informarvi che la mia etica e il rispetto che provo per i cavalli (e per tutti gli altri animali) mi portano a dirvi che non prenderò mai parte al Longines Global Champions Tour. Inoltre, sapere del vostro attivo coinvolgimento in uno sport dove si usano altre specie diverse da quella umana (l’unica consapevole e consenziente) genera in me sensazioni poco piacevoli nei confronti del vostro marchio.
Spero che molto presto potrete dedicarvi a tutt’altro tipo di sport accantonando l’equitazione.
Esistono molte altre discipline appassionanti e coinvolgenti da poter sostenere.
Coinvolgere gli animali per business umano non è cosa elegante. Forse un tempo lo è stata, ma i tempi cambiano e anche la sensibilità delle persone.
Con l’augurio che la vostra ricerca di finezza vi porti lontano da selle, briglie e paraorecchie,
porgo distinti saluti.

Nome, Cognome, Città

da inviare a: e-commerce@longines.it , customercare@it.swatchgroup.com
oppure compilando il form scegliendo “sponsor/eventi) come motivo di contatto.


Grazie a chi deciderà di prendere parte all’invio di email di dissenso.


Carmen

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