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[PISA] Gattina Grigia a Pelo Lungo Cerca Casa
Care lettrici e cari lettori del mio blog,
in questo articolo voglio parlarvi di una creaturina davvero dolce che ho avuto modo di recente di portare con me in Toscana. Si tratta di una gattina grigia a pelo lungo nata nel 2017 e che ha sempre vissuto all’aperto in provincia di Benevento. Purtroppo, nella zona dove viveva, era assiduo il passaggio delle auto. La sua sorellina, simile a lei in fattezze fisiche, è stata infatti travolta da un mezzo ed è morta qualche tempo fa. Per evitarle la stessa sorte, ho deciso di portarla con me non appena mi è stato possibile.
È una gattina di 7 anni di età, taglia medio-piccola, dagli occhi verde ambrati e dal pelo lungo sofficissimo. Di carattere è molto buona e ama le coccole.
Grazie allo stallo (si trova presso casa di amici a Montelupo) si sta abituando a vivere negli spazi al chiuso. È stata sverminata e spulciata con apposito medicinale ed è già sterilizzata.
Dalle recenti analisi è risultata essere FIV positiva, pertanto è necessario che viva in una casa come unica gattina.
Per lei cerchiamo una famiglia, o una persona, che voglia tenerla con sé per sempre e regalarle una vita di amore e tranquillità. È abituata alla presenza di cani (quelli che vanno d’accordo con altri animali), di bambine e bambini.
Si affida con modulo di adozione nella provincia di Pisa/Firenze/Lucca/Livorno.
Per informazioni e adozione: inviare una mail all’indirizzo info@carmenluciano.com con una breve presentazione, recapito telefonico ed eventuali comunicazioni su altri animali che si ha.

Grazie per le condivisioni che vorrete fare di questo articolo per aiutarmi a trovarle casa.
[Cultura] Testi Rari su Percy Bysshe Shelley
Care lettrici e cari lettori,
vi informo con molto piacere che lunedì 7 ottobre ho ricevuto, con immensa gioia, alcuni testi rari sul poeta Percy Bysshe Shelley acquistati in Inghilterra alla fine del mese scorso da due antiquari.
Il primo acquisto è stato la biografia scritta sul poeta dall’amico universitario Thomas Jefferson Hogg (1792-1862). Si tratta di “The Life of Percy Bysshe Shelley”, che doveva contare quattro volumi, ma che purtroppo rimase composta solo dai primi due a causa delle opposizioni del padre del poeta, Timothy Shelley. È a quest’ultimo, purtroppo, che dobbiamo la mancata stesura della biografia che intendeva scrivere e pubblicare la moglie Mary Wollstonecraft Godwin (venne minacciata col taglio dei fondi per il mantenimento del piccolo Percy Florence Shelley, nato nel 1819 a Firenze, se si fosse permessa di scrivere qualcosa sul marito) e se mancano all’appello gli ultimi due volumi di questa incredibile collezione biografica ricca di aneddoti e fatti accaduti nella vita del poeta.
Hogg, classe 1792 come Shelley, conobbe il poeta durante gli studi all’Università di Oxford, vivendo a stretto contatto con lui e avendo modo di conoscere bene il suo carattere, le sue abitudini e i suoi pensieri più intimi. Il 26 marzo 1811 vennero espulsi entrambi dall’ateneo per aver fatto circolare uno scritto su “The Necessity of Atheism“. Nonostante Timothy cercò di interferire nella loro amicizia, invitando via lettera anche il padre di Hogg a vietare al figlio di frequentare il proprio, Thomas e Percy non si persero di vista, bensì continuarono a frequentarsi e a scriversi.
Le copie di cui sono entrata in possesso sono finemente rilegate in lino, in edizione originale del 1858. A parte le copertine, che per il peso dei volumi si sono staccate, il loro interno è perfetto. Entrambi i volumi sono stati proprietà di una biblioteca per svariati anni (si può notare la catalogazione “SHE” sulla costa del volume II).
Quella di Hogg è una delle biografie più belle che sono state scritte su Shelley nel 1800: di pagina in pagina, essa permette di vivere da vicino la quotidianità del poeta, accompagnando lettrici e lettori alla scoperta di fatti e avvenimenti salienti, preziosi per tutte le persone che non hanno avuto la fortuna di conoscere Shelley di persona.
“The Life of Percy Bysshe Shelley” è stata una biografia fondamentale per me per la stesura della mia tesi di laurea magistrale “Ashes and sparks, my words among mankind!: La Matrice Antispecista nel Pensiero e negli Scritti di Percy Bysshe Shelley” (Relatrice: Ch.ma Prof.ssa Laura Giovannelli, Università di Pisa), evolutasi in libro edito da Carmignani Editrice: “Percy Bysshe Shelley Pensatore Antispecista” (acquistabile QUI).
Durante il mio lavoro di ricerca bibliografica ho trovato in rete, gentilmente digitalizzata dall’organizzazione no profit Internet Archive, la biografia sfogliabile in versione PDF. Quando l’ho vista in vendita online, non ho potuto trattenermi dall’acquistarla: non sono a conoscenza di quante copie siano disponibili in tutto il mondo, ma con ogni probabilità questi due volumi sono fra i pochissimi presenti in Italia.
Come ho scritto nell’articolo pubblicato lo scorso 24 settembre, ho avviato il progetto “Cultura Antispecista” col fine di collezionare opere che parlino degli albori dell’Antispecismo nei secoli, cercando di ricucire il filo che lega l’empatia del passato con la nostra contemporanea. “The Life of Percy Bysshe Shelley”, con tutte sue le pagine dedicate all’alimentazione vegetale del poeta e che raccontano uno spaccato di società del 1800 interessato al non consumo di animali, non poteva mancare all’appello.
[Per chi volesse consultare online la biografia, è disponibile qui: Volume I – Volume II]


Il secondo acquisto, mi permetto di dirlo, è veramente una gemma preziosa per la quale mi emoziona il solo pensiero di esserne entrata in possesso.
Si tratta di una raccolta di testi poetici di Shelley, pubblicata da George Routledge and Sons a Londra. Quando l’ho acquistata non immaginavo di quale meraviglia sarebbe giunta fra le mie mani.
L’antiquario che l’aveva messa in vendita l’aveva indicata come edizione del 1900 circa, ma è probabile che il reale anno di pubblicazione sia stato attorno al 1875.
Esteticamente incantevole (copertina rigida in rilievo con decori dorati, come dorati sono i lati delle pagine), questa raccolta contiene tutte le poesie di Shelley suddivise per anno di pubblicazione, inclusi frammenti, impreziosite da bellissime illustrazioni. Sfogliandola delicatamente (è in perfette condizioni, ma la sua consultazione rende fragili alcune pagine) ho provato immensa gioia nel vedere con quanta cura è stata realizzata quest’opera.
La scoperta che ho fatto una volta letta la parte introduttiva è stata sensazionale: questo testo è stato curato nel suo “Preliminary Memoir” e nelle illustrazioni da William Bell Scott.
William Bell Scott (1811-1890), che non avevo mai avuto modo di conoscere prima, è stato un pittore e poeta scozzese appartenente alla corrente dei Preraffaelliti (che ho letteralmente adorato grazie a un corso della professoressa Biancamaria Rizzardi durante il mio percorso Triennale all’Università di Pisa). Dalle parole di Scott, riportate nel suddetto Memoir, si comprende quanta stima avesse di Shelley e quanto lo apprezzasse non solo come poeta, ma anche come essere umano. Scott inserisce infatti una poesia da lui scritta in onore di Shelley, che è possibile trovare dalla pagina xviii a xxi.
A differenza di “The Life of Percy Bysshe Shelley”, quest’opera appare non essere digitalizzata e messa a disposizione per la consultazione online. È per questo motivo che ho provveduto a crearne un file PDF, scaricabile direttamente dal mio blog, almeno nel suo “Preliminary Memoir”.

“Shelley Illustrated” contiene in versione integrale “Queen Mab“, opera in cui Shelley vaticina un mondo dove nessuna creatura viene più mangiata, sebbene sia sprovvista delle preziose note. Inoltre, è inserito anche il capolavoro “The Sensitive Plant“, in cui il poeta attraverso i versi diffonde empatia verso ogni forma di vita, inclusi gli insetti.
Chi desiderasse scaricare la parte introduttiva di quest’opera, può farlo cliccando sul bottone sottostante:
Al prossimo articolo!
Carmen
Se desideri sostenere il progetto “Cultura Antispecista”, clicca QUI.
[Empoli] Nuovo Caso di Abbandono Animale: Coniglietto Nano Gettato in un Giardino
Care lettrici e cari lettori,
qualche mese fa, con molto dispiacere, avevo portato alla vostra attenzione un vergognoso caso di abbandono animale nella cittadina di Empoli. Qualcuno, senza alcuna pietà, si era disfatto di un coniglietto nano grigio lasciandolo vicino all’area verde nei dintorni dell’ospedale San Giuseppe, forse credendo che avrebbe potuto sopravvivere ‘libero’ in un’aiuola. L’ignobile gesto – che voglio ricordare configura reato di abbandono – ha comportato la morte del povero animale, deceduto per stenti. Il corpicino è stato trovato per caso da una passante che ne ha dato notizia su un gruppo Facebook empolese. Attraverso una campagna di invio email al Comune di Empoli, partita proprio dal mio blog, si era smosso qualcosa: il nuovo sindaco Alessio Mantellassi, a pochi giorni dalla sua elezione, aveva firmato un’ordinanza volta a ribadire le sanzioni in cui si incorre in caso di abbandono di animali.
“Stamani sono stato interpellato rispetto ad un maltrattamento animale.
Ho deciso di intervenire in modo netto. Ho appena firmato un’ordinanza che ribadisce le sanzioni per ciascuna violazione contro tutti gli animali domestici.
Ribadiamo tutta una serie di disposizioni per la cura, la custodia e la vita degli animali domestici.
Per le diverse violazioni si va da 25 fino a 500 euro di multa.
Non posso con ordinanza inasprire le sanzioni, ma sottoporrò al Consiglio Comunale una modifica del regolamento per inasprire tutte le sanzioni per chi maltratta, in vari modi, gli animali.
Empoli è città amica degli animali.
E lo sarà ancora“
Questo è ciò che il neosindaco aveva scritto e pubblicato il 27 giugno scorso.
Purtroppo, a distanza di nemmeno due mesi, un nuovo caso di abbandono è avvenuto nel Comune di Empoli, sempre con un coniglietto come sventurato protagonista.
Se per la prima creatura non c’è stato nulla da fare, questa nuova vittima dell’inciviltà umana è stata notata in tempo dalle persone. Una signora infatti si è accorta che qualcuno aveva abbandonato un coniglietto nano ‘ariete’ (anche questo di colore grigio) nel suo giardino. Dovendo partire per le vacanze, ma non volendo assolutamente voltarsi dall’altra parte, ha allertato persone di sua conoscenza per recuperare il coniglietto.
Si è avviata dunque una catena di solidarietà attorno al piccolo animale abbandonato da chi, con ogni probabilità, ha preferito scaricarlo nella proprietà altrui liberandosene in vista delle ferie.
Il coniglietto ha fortunatamente trovato stallo momentaneo, ma cerca urgentemente adozione.
Nel frattempo Stefania e Monica, due volontarie antispeciste che si sono subito mobilitate per aiutarlo, lo hanno fatto visitare da un veterinario esperto in animali esotici. Il responso della visita non è stato confortante.
La coniglietta (è una femmina) ha circa 4/5 anni. Talmente debilitata e sotto peso, non è stato possibile vaccinarla per proteggerla da malattie. Dovrà prima prendere peso e ristabilirsi.
Nelle prossime visite dovrà essere sottoposta a RX per valutare lo stato di salute dei denti (molte persone che acquistano per capriccio i coniglietti non sanno che sono animali delicati e che i denti devono essere assolutamente tenuti sotto controllo), ma non solo: dovrà essere controllata la salute del suo utero per scongiurare tumori (frequentissimi in femmine non sterilizzate), procedendo poi con la sterilizzazione e altre cure per il suo mantenimento.
Le spese veterinarie per rimettere in sesto questa creaturina che ha rischiato di morire senza acqua né cibo, come ho scritto sulla mia pagina Facebook, sono centinaia e centinaia di euro.

Chi volesse aiutare questa coniglietta a tornare in salute, può inviare una donazione via PayPal al mio indirizzo carmen.veganblogger@gmail.com (inserendo la spunta su “invio denaro ad amici” affinché non venga inutilmente tassato l’importo). Il ricavato verrà consegnato a Monica per pagare la clinica veterinaria. Anche una donazione piccola può fare la differenza per coprire le spese frutto dell’irresponsabilità di qualcuno che sta gravando su chi non ha colpe.
Concludo questo articolo inviando le persone a non acquistare gli animali: non sono giocattoli, non sono oggetti. Sono esseri senzienti che per tutta la vita avranno bisogno di alimenti, cure, spazio…
Se desiderate dare una vita fatta di amore e attenzioni, ADOTTATE.
L’esistenza non deve avere un prezzo, un valore economico (né per gli umani né per gli animali), e soprattutto non deve essere gettata via a ‘fine utilizzo’ come un rifiuto.
Carmen
Di questa notizia ne hanno parlato anche i seguenti giornali, che ringrazio:
Gonews.it • Abbandonata una coniglietta in un giardino a Empoli: raccolta fondi per curarla
La Nazione • Coniglio abbandonato rischia la vita. Catena di solidarietà per salvarlo: “È l’ennesimo caso”
Importante aggiornamento del 21 agosto 2024
Nella giornata di ieri, martedì 20 agosto, mentre ero impegnata nel sostenere un’associazione di tutela coniglietti di San Miniato, ho ricevuto diversi contatti da parte dei giornalisti e messaggi dalle volontarie che assieme a me si stavano occupando di questa vicenda.
Solo a fine serata sono riuscita a leggere e a rispondere a tutti i messaggi, realizzando che c’erano stati degli sviluppi.
La coniglietta trovata abbandonata in un giardino sarebbe stata coinvolta in un furto di una bici avvenuto lo scorso 14 agosto. Qualcuno a Empoli avrebbe rubato una bicicletta alla famiglia proprietaria dell’animale, prendendo quest’ultimo direttamente o lasciandolo uscire fuori dal garage dove poteva muoversi fra interno ed esterno della casa. Le dinamiche non sono molto chiare.
La famiglia della coniglietta, vedendo gli articoli pubblicati dai quotidiani che ho allertato, ha contattato GoNews rintracciando il proprio animale scomparso da una settimana circa.
Il contatto con i giornalisti ha permesso poi di far comunicare le volontarie con la famiglia stessa.
Un epilogo lontano da ogni mia previsione, devo essere sincera.
Mi dispiace molto che la famiglia abbia subito un furto e che questo gesto incivile abbia coinvolto la coniglietta in questione, mettendo a repentaglio la sua vita. Sappiamo bene che questi animali sono estremamente delicati e anche oggetto di predazione da parte di altri animali – domestici e non.
Sarebbe potuta andare diversamente e finire male, ma fortunatamente si è innescata una catena di solidarietà dove la protagonista con la codina di questa storia è stata aiutata senza voltarsi dall’altra parte.
Sono contenta che la famiglia abbia di nuovo con sé Mary (questo è il nome della coniglietta che sembrava abbandonata ma era stata dunque smarrita), ma vorrei – da attivista per i diritti animali – esprimere alcuni pensieri a riguardo:
• È importante che si faccia educazione civica, a partire dalle scuole, per disincentivare la compravendita di animali. Nessuna creatura merita di avere un prezzo e di essere commerciata come un oggetto. Nel caso specifico, Mary è una coniglietta ariete: chi si occupa di animali sa cosa comporta per gli animali venire allevati e selezionati in modo tale da ottenere un ‘prodotto finito’ che soddisfi determinate caratteristiche. I conigli nani ariete sono bellissimi, ma la loro bellezza (dai tratti di un peluche) che fa impazzire gli esseri umani la pagano loro a caro prezzo: sono creature estremamente delicate che sviluppano spesso problemi ai denti. Problemi di salute che il più delle volte vengono trascurati dalle famiglie, che pagano 20 euro per acquistare un coniglio, magari per fa felice il proprio figlio o la propria figlia, ma che poi non si adoperano per far seguire in modo corretto da specialisti.
• I coniglietti sono animali d’affezione con caratteristiche fisiche ed etologiche ben diverse dai cani e dai gatti. È necessario che vengano seguiti da veterinari esperti in animali esotici che abbiano competenze comprovate per la cura di questi animali. Tengo a precisare questo poiché il veterinario esperto che ha visitato la coniglietta (che nel frattempo era stata soprannominata Blue) l’ha trovata sottopeso e debilitata, tanto da non poterla vaccinare. Sicuramente passare qualche giorno senza acqua né cibo a disposizione (dal giorno del furto della bici al giorno del ritrovamento da parte di alcune persone nel proprio giardino) ha influito molto sul suo stato di salute, ma spero che quest’ultimo fosse stato ottimale prima della data dello smarrimento.
• Quando si smarrisce un animale, qualsiasi sia la specie di appartenenza, è necessario e doveroso lanciare un appello e informare la cittadinanza dello smarrimento, esattamente come facciamo negli spiacevoli casi contemplano la scomparsa delle persone. Si può segnalare la cosa agli organi competenti, alle varie associazioni, ma anche fare cartelli da stampare e da affiggere all’interno di ambulatori veterinari o nei dintorni del luogo di smarrimento.
Apprendere che questa famiglia, non so per quale motivo, non abbia né denunciato il furto della bici né denunciato pubblicamente la scomparsa della coniglietta mi rammarica molto.
Nello stesso comune di Empoli nel 2020 si è attivata una fitta rete di solidarietà per cercare un gatto da me salvato che avevo personalmente fatto adottare da una donna empolese a cui adesso – visto il suo modus agendi – non affiderei nemmeno un acaro della polvere. Se dopo un mese di ricerche Merlino è tornato a casa, commuovendo il web, è stato grazie al mio tempestivo dar notizia dello smarrimento coinvolgendo associazioni e private cittadine che monitoravano la zona, e che a furia di controlli mi hanno aiutato a ritrovare lo sfortunato micetto che oggi vive felice con una nuova bellissima famiglia.
Concludo informando inoltre che, in caso di bisogno, sono disponibile – assieme ai giornali sensibili al benessere degli animali – ad aiutare per diffondere appelli anche attraverso il mio blog e la mia pagina seguita da oltre 30.000 persone empatiche.
Basterà inviarmi una mail a info@carmenluciano.com e vi risponderò al più presto.
Colgo l’occasione poi per ringraziare tutte le persone che si sono interessate della coniglietta (Stefania, Monica e le altre volontarie), quelle che hanno inviato una donazione (che verrà rimborsata o devoluta a Il Prato dei Conigli, a discrezione di chi l’ha inviata, che si occupa di accudire 40 coniglietti abbandonati a San Miniato), il sindaco di Empoli Mantellassi, l’assessora Mannucci (che con me ha concordato nella giornata di ieri un incontro per parlare di animali ed educazione al loro rispetto), la giornalista Ylenia Cecchetti de La Nazione e i giornalisti di GoNews che hanno subito mostrato interesse e sensibilità riguardo a questa vicenda.
Spero che la coniglietta Mary possa vivere a lungo e in salute.
Carmen Luciano











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