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°° Il Potere del Pensiero Femminile °°

Vi siete mai chiesti se il genere femminile sia abbastanza rispettato, valorizzato e stimato nella nostra società?
Io ci penso molto spesso e trovo che il ruolo della donna non sia assolutamente preso in considerazione con sufficienza.
Triste ma vero, viviamo in un mondo improntato su una forma mentis maschilista dove l’uomo viene collocato al vertice di una piramide immaginaria e dove la donna sembra essere qualcosa di secondario , quasi incapace di essere autonoma.

Eppure sono le donne a generare la vita, a sentirla plasmare 9 mesi nel proprio grembo, a portarla alla luce tra gioia e sofferenza e a farsene carico per tutta la loro esistenza.
Sono le donne ad avere quell’istinto innato di protezione e amore incondizionato verso i loro figli, che spesso poi riescono ad estende ai figli delle altre.

Perchè allora tutto questo non viene valorizzato?
Perchè dell’universo femminile viene esaltato, manipolato e sfruttato solo l’aspetto esteriore e sessuale del corpo?
Perchè si da più peso all’estetica che ai sentimenti e alle grandi capacità femminili?

Forse perchè siamo abituati a stereotipi voluti prepotentemente ma ben lontani dalla realtà.
Siamo cresciuti indottrinati con l’idea che la donna sia nata da una costola dell’uomo, quindi dipendente e subordinata ad esso.
Con gli anni hanno cercato di convincerci che le donne nella storia non abbiano lasciato quasi nessuna traccia tra arte, eventi, vita sociale e politica.
In realtà di grandi fari di luce ce ne sono stati. Ostacolati sempre dalla condizione di sottomissione femminile, ma ci sono stati eccome.
E chissà quanta eredità culturale preziosissima avremmo potuto ricevere dalle madri del passato se solo avessero goduto del diritto di essere libere.

Siamo nel 2015 e io mi ritrovo ad essere insoddisfatta e delusa per i limiti e le imposizioni che ancora gravano sull’universo di cui faccio parte.

L’unico modo per riconquistare i nostri diritti è, per prima cosa, comprendere che ne abbiamo.
Abbiamo lo stesso diritto di esistere, di libertà di espressione e di azione di cui godono da sempre e tutt’ora gli uomini.
Il passo successivo è fare in modo che vengano rispettati da chiunque. Non solo i nostri, ma anche quelli delle nostre “colleghe” di vita. La solidarietà femminile al momento è davvero scarsa.

E’ necessario realizzare che nessun genere può sovrastare l’altro.
Gli uomini non sono migliori né superiori alle donne e viceversa le donne nei confronti degli uomini.
Entrambi i generi sono importanti e senza il loro pacifico coesistere va a rompersi un equilibrio importante.
Uno squilibrio porta a problemi concreti che vanno ad influire negativamente sull’esistenza di molti.

Osservare gli animali, che vivono grazie ai loro istinti innati, può far riflettere molto.
In natura il ruolo della femmina è tanto importante quanto quella del maschio. Entrambe le figure insieme collaborano per portare avanti la specie nel migliore dei modi.

Prendiamo per esempio leoni e leonesse.
Nonostante per l’umanità il leone sia il “re della giungla”, in realtà il suo regno sarebbe già crollato da un pezzo senza la sua regina.
Le leonesse infatti si occupano di cacciare e di alimentare i figli tanto quanto fanno i maschi.
Il ruolo femminile è importante e rispettato.
Quando di una cucciolata non è presente la madre, chi protegge i piccoli è la nonna oppure le zie.

Passando ad ambienti tutt’altro che caldi arrivando fino ai poli del mondo, troviamo invece un’altra specie-esempio nella collaborazione tra generi: i pinguini.
Questi fantastici animali, che fanno coppia fissa una volta trovata la loro metà ( sono monogami ), quando mettono al mondo l’uovo che racchiude e protegge il loro cucciolo fino al giorno della schiusa lo tengono al caldo in due, dividendosi la cova. L’uovo viene tenuto sopra le zampe e sotto l’addome da entrambi i genitori, e quando il piccolo sarà pronto per uscire dal guscio e muovere i primi passi sul ghiaccio è premura sia del maschio che della femmina insegnargli le conoscenze e le regole di base per sopravvivere.
Una vera famiglia, insomma!

Anche la specie umana deve ritrovare il suo equilibrio, e per farlo deve riscoprire quanto vale davvero l’universo e il pensiero femminile.

Proprio su quest’ultima tematica si basa il nuovo libro di Lucia Giovannini: ” Il Potere del Pensiero Femminile “.
L’autrice ( fonte: Il Giardino dei Libri )  ha un Doctorate in Psychology e Counselling, un Bachelor in PsychoAnthropology e fa parte dell’American Psychological Association.
È Master Trainer di Firewalking, Trainer di Programmazione Neuro-Linguistica e Neuro-Semantica (ISNS Usa), Coach certificata (ACMC Usa), Master Trainer di Breathwork, e unica facilitatrice italiana di Labirinti ed è la responsabile per L’Europa del Movimento del Labirinto e dei Facilitatori Veriditas. È l’insegnante degli insegnanti del metodo HYL Louise L. Hay per l’Italia, la Svizzera e la Thailandia ed è stata spesso definita dai media “la Louise Hay italiana”. È la fondatrice di BlessYou International, e la co-direttrice della scuola di PNL, e Coaching L’UCE® Libera Università di Crescita Evolutiva e dell’Istituto Italiano di Neuro-Semantica.

Un vero curriculum importante.
Il suo nuovo libro, indirizzato a tutte le donne, parla di come esse possano liberare il proprio potere e migliorare la loro vita se lo desiderano.
Non è solo indicato per lettrici donne ma anche per gli uomini che vogliono comprendere le fasi che vivono le donne che fanno parte della loro vita.

Un libro dal potere terapeutico in grado di  permette a ciascuna donna di ritrovare le proprie radici, riconquistare la forza dell’interiorità e raggiungere la sicurezza che nasce dall’equilibrio emotivo. Un libro dunque prezioso per tutte le donne nonché  chiave di comprensione indispensabile per il mondo maschile.

Per maggiori informazioni sul volume, per leggere la sua scheda tecnica e un estratto,
cliccate QUI .


°° [LIBRO] “Spaghetti Vegetali dall’Antipasto al Dolce” di Francesca Più °°

Quando sono diventata vegetariana ( 13 anni fa, nel 2002, n.d.r ) non sapevo ancora dell’esistenza del termine “vegan“, figuriamoci di “fruttarismo” oppure “crudismo“.
All’epoca si parlava solo, e molto poco, dell’eliminazione di carne e pesce dalla dieta, mentre i derivati animali ( visti come qualcosa di indispensabile e insostituibile sia dal lato della nutrizione, sia da quello del gusto ) continuavano ad essere protagonisti di piatti e ricette.
Dopo 9 anni mi sono avvicinata ad un mondo nuovo, quello vegano, grazie ai social network e alle amicizie virtuali con persone già diventate vegane da tempo.
Il 2011 ha segnato la svolta verso una filosofia di vita nuova, più rispettosa degli animali dai quali ho smesso di trarre benefici attraverso il loro sfruttamento ( latte delle mucche, uova delle galline e, miele delle api ecc ).

Un percorso di consapevolezza importante che mi ha permesso di scoprire sempre più cose inerenti all’alimentazione, alla salute e a tutto ciò che ruota intorno al benessere sia delle persone sia degli animali e dell’ambiente.
Una fra queste, il crudismo.

Le persone ignare del significato reale del termine oppure molto legate alle abitudini alimentari comuni alla maggior parte della società tendono ad inquadrare questo modo di alimentarsi come qualcosa di “estremo“, “difficile” o in alcuni casi “privo di gusto“.
In realtà non c’è niente di più naturale dell’alimentarsi con cibi crudi, ovvero al loro stato originale !

Siamo troppo abituati a cuocere ciò che mangiamo, e spesso questo ossessivo bollire, grigliare, friggere e saltare in padella gli alimenti non fa altro che impoverirli dei loro principi nutritivi , essenziali per il nostro benessere. Perchè, ricordiamolo, non è solo importante ciò che mangiamo ma anche cosa contiene ciò che mangiamo.

Alimentarsi seguendo un metodo crudista non vuol dire affatto rinunciare alla cottura, bensì limitarne l’impiego o comunque non portare i cibi oltre i 42° di temperatura.
Se si rimane entro quei gradi di calore infatti si possono preparare piatti salutari, gustosi con ingredienti che non hanno perso “per strada” i preziosi elementi che contengono.

Cosa si può mangiare e quali ricette si possono preparare seguendo i dettami del crudismo?
La risposta generica è: un’infinità di cose! 🙂
Se invece cerchiamo risposte concrete e pratiche per poter iniziare ad intraprendere questo stile alimentare , portando in tavola gusto e salute, la risposta é una sola:
Spaghetti Vegetali dall’Antipasto al Dolce“, il nuovo libro di ricette di Francesca Più.


Francesca Più è una chef vegana e crudista, oltre ad essere blogger e ricercatrice di alimentazione e salute.
Questo libro-guida ( Macro Edizioni, 95 pagine) scritto da lei introduce i lettori passo dopo passo nel mondo crudista dove gli ingredienti sono tutti 100% vegetali.
L’opera è divisa in 6 capitoli. Ciascuno tratta di argomenti specifici:

  • Capitolo 1 – Il crudismo vegano
  • Capitolo 2 – I sapori del crudismo: erbe aromatiche e spezie
  • Capitolo 3 – La vita nel piatto: semi oleosi e germogli senza glutine
  • Capitolo 4 – La stagionalità
  • Capitolo 5 – Attrezzatura e utensili utili
  • Capitolo 6 – Le ricette

    Per ulteriori informazioni è possibile consultare un estratto del libro direttamente sul sito ilGiardinoDeiLibri cliccando QUI

Spaghetti Vegetali dall’Antipasto al Dolce” è un libro valido e utile a persone vegane o non, esperte di cucina oppure meno.
Le tante ricette contenute aiutano il lettore a realizzare una merenda, un pranzo, uno spuntino, una cena oppure un dolce gustoso in modo pratico e veloce seguendo la stagionalità degli ingredienti utilizzati.

Il costo dell’opera è di 9,80 euro.
Ancora per poco tempo è acquistabile in offerta lancio scontato del -15% 🙂

°° Must-Have : VegAgenda 2016 °°

Una delle cose che non possono mai mancare nella mia borsa è sicuramente l’agenda.
Impegni di lavoro, appuntamenti, corsi, eventi da organizzare o ai quali partecipare ecc
ho bisogno di memorizzarli da qualche parte.
Sarà che in questo sono “old style” , ma alle agende sullo smartphone preferisco di gran lunga quelle in carta dove segnare con la penna tutto ciò che non devo dimenticare.
Sfogliare le pagine, riguardare i mesi passati, il profumo dell’inchiostro.
Non esistono paragoni! 🙂

Vi immaginate poter avere un’agenda dove ad appuntarsi magari una cena di lavoro, si possa sfogliare un elenco di ristoranti …vegani?
Non serve usare l’immaginazione , perchè tutto questo è già realtà,
e si chiama VEGAGENDA.
La conoscete già?

Ho scoperto l’esistenza di questo prezioso alleato cartaceo nel 2005 durante uno dei primi banchi informativi LAV ai quali prendevo parte come volontaria.
All’epoca la Vegagenda era nata da pochissimo!
Ho iniziato però a usarla a partire dal 2011.
Vi mostro la mia collezione 🙂

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Ogni anno cambiano la grafica e i colori.
In copertina c’è sempre un simpatico animale.
All’interno invece, con gli anni, le informazioni sono aumentate sempre di più:

La Vegagenda suggerisce tanti consigli per capire e cambiare le nostre abitudini a favore del pianeta. Nell’utilissimo formato quotidiano con «planning» che semplifica e velocizza l’organizzazione della giornata, l’agenda contiene:

  • Le principali ricorrenze del mondo veg e animalista, con le spiegazioni su cosa coltivare sul balcone o in giardino mese per mese.
  • Un inserto ampliato e aggiornato con i migliori ristoranti, locali e negozi di alimentazione veg e vegetariani.
  • Uno speciale sul vincitore del Premio Empty Cages 2015, la chef Isa Chandra Moskowitz, la più famosa, amata ed eff ervescente chef vegana d’America.
  • Un inserto a colori di cucina naturale, crudista e non.

Quest’anno la grafica è super colorata!

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Davvero qualcosa di valido e interessante, stampato da Edizioni Sonda s.r.l su carta riciclata FSC.

La Vegagenda 2016 si può acquistare nei migliori negozi di libri e librerie oppure online.
Il suo costo è di 10,90 euro.
Qui però potrete trovarla in promozione con -15% di sconto. Offerta limitata nel tempo.
→ ilGiardinoDeiLibri.it

Vegagenda 2016
€ 10.9


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