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°° Kundalini: energia divina tra spiritualità e benessere °°

Una delle caratteristiche che contraddistinguono l’essere umano e lo differenziano dalle altre specie animali presenti al mondo è la sua spiritualità, ossia la sua predisposizione a sentirsi oggetto di creazione da parte di qualcuno o di qualcosa più “grande”, divino.
Ciò che ci circonda, chi ci circonda e quello che siamo è talmente perfetto che domandarsi chi sia l’artefice di così tanta bellezza sorge praticamente spontaneo.

Le prime forme di religiosità comparirono già nell’era paleolitica, quando l’uomo ancora era nella sua fase “grezza”.
Con l’evoluzione umana ed attraverso secoli e millenni di storia anche la fede si è evoluta, trasformandosi e dando origine a una moltitudine di religioni diverse ma al contempo molto simili tra loro.

In Europa sopravvivono tutt’oggi le due più grandi religioni monoteiste di sempre, ovvero quella cristiana e quella musulmana.

Nel resto del mondo invece sono presenti altri tipi di culti, alcuni di essi a mio avviso molto affascinanti.

Tra le religioni orientali fa capolino la tradizione tantrica , diffusa soprattutto in India.
Quando si parla di essa non si può non parlare anche di Kundalini.
Kundalini è un termine di lingua sanscrita che indica l’energia divina che risiede in ciascun individuo.
Nel nostro organismo ci sarebbe un residuo di essa che ci portiamo dentro dalla creazione, collocato in fondo alla colonna vertebrale, vale a dire nell’osso sacro.
Il simbolo utilizzato per rappresentare questa energia speciale è il serpente.
Nel culto orientale quest’ultimo è  emblema della conoscenza.
Curioso pensare invece come per la religione cristiana esso sarebbe piuttosto l’animale che avrebbe spinto Adamo ed Eva ad assaggiare il frutto dell’albero della conoscenza.

kundalini

La Kundalini viene vista come una porta d’accesso al mondo del benessere fisico e mentale e dell’appagamento.
Essa era nota ai guru e ai maggiori esponenti spirituali già a partire da molto tempo fa.
Da quanto si può apprendere dal libro Kundalini Energia Divina ( 253 pagine, Macro Edizioni )
la scienza sarebbe sulla strada per convalidare la sua esistenza.

Per accedere alla Kundalini serve arrivare un determinato livello di illuminazione, raggiungibile solo attraverso un percorso che è dentro di noi eche dobbiamo trovare per vivere una vita divina.

Cyndi Dale, esperta di energia sottile e guaritrice, nonché autrice del libro sopra citato, nella sua opera spiega che attivando la Kundalini si hanno i determinati benefici:

  • miglioramento la nostra salute
  • piena esperienza della nostra energia sessuale
  • sviluppo dell’autocontrollo
  • sanamento delle questioni irrisolte
  • accrescita della fiducia in noi stessi
  • possibilità di vivere con più consapevolezza e amore il nostro corpo e le nostre emozioni
  • scoperta delle nostre doti intuitive
  • riavvicinamento al Divino.


Per scoprire altre informazioni sulla Kundalini, non perdetevi un’anteprima del libro cliccando QUI .

°° Lo Specismo Reso Sacro Nelle Scritture: Da Dio o Dall’Uomo? °°

Quando il senso di superiorità e di dominio umano sul resto delle specie presenti sulla Terra hanno incontrato il culto, il risultato è stato qualcosa di rovinoso. Sono convinta che molti mali del mondo siano derivati proprio da questa unione.
Tutto è giunto purtroppo fino a noi grazie al tramandarsi di false credenze , date per vere in nome di un antropocentrismo malato assurdamente indicato come “benedetto da Dio“.

Se oggigiorno gli animali continuano ad esser visti come esseri inferiori di cui poter disporre liberamente, lasciando libertà alle persone di appropriarsi della loro esistenza e delle loro caratteristiche fisiche, tutto accade anche grazie a molte religioni in cui credono gli umani.

E io, battezzata ma non credente nella Chiesa né praticante, non posso fare altro che tirare in ballo questa religione ( alla quale appartengo senza che nessuno abbia mai chiesto il mio parere ) proprio perchè involontariamente è quella che conosco un po di più.

Se si pensa  dunque alla religione cristiana e al suo collegamento con lo sfruttamento animale non possiamo non soffermarci sul seguente punto della Genesi dove si parla di creazione, uomo e creato :

“Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra»… Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra»” (Ge 1:26, 28).

Molti continuano a negarlo, ma l’evidenza mostra questo: se tanti soprusi sono accaduti, se tanta violenza viene ancora riversata su degli esseri senzienti diversi nella forma del corpo da noi , è anche a causa di questa frase.

Grazie all’interpretazione di testi scritti millenni fa e considerati sacri per non si sa quale motivo reale, si è considerato sacro anche il messaggio contenuto.
Purtroppo quello racchiuso in questa manciata di parole è tutt’altro che sacro.
Anche se esiste un Dio che ha creato tutto ciò che ci circonda, solo la presunzione umana poteva portare a volere ( e a scrivere ) che quest’ultimo fosse d’accordo sull’affidare agli uomini l’incarico di DOMINARE il resto del creato.

Probabilmente, se i leoni avessero delle scritture sacre, il loro Dio  avrebbe sembianze di felino e a loro sarebbe spettato il compito di dominare sulla savana. 

E se le scritture, viste come sacre, fossero state opera di chi aveva enormi interessi nel diffondere determinate idee?

Secondo Mauro Biglino ( studioso di storia delle religioni, traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo) la Bibbia non parlerebbe di Dio poichè esso sarebbe pura invenzione.
Conferma la sua teoria nella sua nuova conferenza   ” L’Invenzione di Dio – La Bibbia Non è un Libro Sacro “ racchiusa in un DVD , in vendita da domani.

Mauro-biglino“Mi sento davvero di affermare che il Dio biblico, l’idea stessa della sua esistenza, le sue caratteristiche, gli attributi che lo connotano, la sua presunta volontà, i suoi obiettivi, le finalità con cui opererebbe, siano frutto di una invenzione.”   Mauro Biglino

Un’idea che minerebbe le fondamenta di tutte le credenze alle quali ci hanno abituato e che inquadrerebbe per sempre tutte le peggiori azioni umane, anche quelle compiute ai danni degli animali, come volute dall’uomo e non come concesse da un’entità superiore.

Credo che la sacralità dello specismo ( pensiero in cui una specie vale molto di più di altre ) vada una volta per tutte messa in discussione e frenata affinchè possano cessare inutili pretesti per continuare a non avere rispetto per tutte le forme di vita presenti sul pianeta.
Pianeta che potrebbe esser stato creato da qualcuno,
ma che sicuramente non è di nostra proprietà.

°° Addestramento Senza Parole: Quando L’Uomo può Essere il Migliore Amico del Cane °°

Lo abbiamo sentito dire spesso e continuiamo a sentirlo dire:
il cane è il miglior amico dell’uomo“.
Ed è vero. Senza la loro presenza la nostra vita sarebbe diversa.
Non avremmo peli per casa, giocattoli sparsi ovunque, tappezzeria e mobili mordicchiati, è vero..
ma non avremmo nemmeno amici sinceri con cui capirsi anche solo con uno sguardo, con i quali divertirsi con poche cose, con cui passare momenti spensierati o anche tristi sentendoci con loro inspiegabilmente compresi.
I cani sono esseri speciali in grado di creare un forte legame con gli umani con cui condividono la vita. Lo sono anche gli altri animali, ovviamente, ma questi in special modosono  quelli con cui l’uomo ha legato da più tempo. La storia lo dimostra.
La loro presenza nelle abitazioni umane risale a migliaia di anni fa.
Esistono documenti dove si parla di ben 14.000 anni, anche se recenti ricerche hanno portato alla luce casi di domesticazione in epoche più remote ( come quella di 33.000 anni fa secondo uno studio archeozoologico pubblicato su PLoS ONE).

cave canem

( Mosaico ritrovato nell’antica Pompei che avvisa in latino di fare attenzione al cane )

La “nascita” del cane si può dire sia strettamente collegata alla sua domesticazione.
In origine infatti questo animale altro non era che un lupo.
Stando all’ipotesi di una l’ipotesi avanzata da una zooarcheologa all’Università di Victoria in CanadaSusan Crockford, durante il periodo del Paleolitico alcuni lupi particolarmente incuriositi dalle attività svolte dalle prime forme di umanità si sarebbero avvicinati ai luoghi dove essi vivevano, attratti forse dagli avanzi dei loro cibi.

Di anni ne sono passati e il legame uomo-cane ancora continua.
In Italia il cane è l’animale più diffuso nelle famiglie, seguito dal gatto, altro animale amatissimo da millenni.
Circa il 55,6% degli italiani ha un cagnolino che vive con sé ( fonte Eurispes, 2013).
Sono parte integrante della famiglia e vengono visti come piccoli membri di essa.

Fino a qualche anno fa il cane, secondo la legge, era un bene di proprietà del suo padrone.
Se qualcuno lo feriva oppure uccideva, il reo era tenuto a risarcire il danno anche in base al valore dell’animale stesso.
Campagne di sensibilizzazione e raccolte firme hanno portato al riconoscimento del cane, finalmente, come essere senziente e non più come oggetto o bene di proprietà.
Un riconoscimento esteso, per il momento, anche ai gatti e ad altri piccoli animali da affezione.
Un riconoscimento che speriamo possa presto inglobare ogni forma di vita animale che ancora vanta pochi diritti ma fin troppi doveri nei confronti dell’uomo.

Il cane oltre ad essere un animale che per affetto si decide di avere con sé, di recente nella storia è diventato anche qualcuno su cui ci si affida per la salute, salvaguardia e salvezza umana.
Pensiamo ai cani-guida per chi non è vedente, a quelli che partecipano attivamente alla pet-therapy per aiutare chi ha difficoltà, ai cani che controllano insieme alla Polizia Cinofila il flusso di arrivi e partenze negli aeroporti ecc.
L’utilizzo del cane e il suo coinvolgimento in eventi e scelte umane personalmente, dal punto di vista etico, non lo vedo proprio corretto.
Tutto dipende anche da come viene fatto vivere all’animale ciò che per il proprietario è un “dovere da compiere”.
Alleati da trattare bene ci può stare,
ma “mezzi” oppure “operai a 4 zampe” da sfruttare assolutamente no.

Affinché il cane riesca a compiere determinate azioni volute dall’uomo, esso viene da quest’ultimo addestrato.
Non è una novità sapere che qualcuno utilizzi metodi violenti e crudeli per addestrare i cani. Metodi dove l’animale associa la sofferenza al non compiere una determinata azione oppure nel compierla.
Pensiamo per esempio ai collari elettrici di cui si è tanto discusso anche in trasmissioni televisive ( come Striscia La Notizia n.d.r).
Una volta messo al collo dell’animale che non vogliamo sentire abbaiare, esso rilascia scariche elettriche al momento che il cane abbaia. Con il tempo e con le ripetute scosse il cane associa l’abbaiare ( che è un suo diritto di espressione ) con la sofferenza fisica e pertanto smette.

Non è corretto, né giusto, né umano usare metodi cruenti per educare gli animali.
Come succede per le persone, l’educazione deve avvenire attraverso metodi pacati mirati a catturare l’attenzione.

Cuddling dogs

Uno di questi è l’addestramento “senza parole” , spiegato perfettamente dall’addestratrice cinofila Liane Rauch nel suo libro ” ADDESTRARE SENZA PAROLE – con la tecnica della mano vuota ” ( 96 pagine, Macro Edizioni ). Ne è molto consigliata la sua lettura.

Liliane Rauch nella sua guida dedicata a tutti ( proprietari di cani & co ) spiega passo passo come si può addestrare i cani senza strumenti, senza l’uso della parola e in un modo sempre efficace.
Tutto questo per instaurare una relazione armoniosa sia per vivere pacificamente in casa, sia per condividere fuori belle esperienze insieme.
Si sa che i cani trovino molte distrazioni che l’ambiente esterno offre loro, ma mantenere il contatto visivo e fare in modo che la concentrazione del cane sia su di voi è possibile.

L’opera è nata per dare un’alternativa valida e differente dagli addestramenti cinofili convenzionali.
<< Con la mia cagnetta Sunny ho frequentato una scuola cinofilo classica, ma ben presto ho avuto la sensazione che ci mancasse qualcosa. Volevo che fosse differente, volevo percorrere altre vie, più gentili e più adeguate al cane e considerare l’animale nella sua totalità >> ha affermato l’autrice.

Se avete un cane dunque, magari con problemi relazionali con voi o con altri animali che lo circondano, ricordate che si può superare insieme ogni ostacolo e nel modo più tranquillo e armonico per tutti. Potete provare da soli o in alternativa decidere di rivolgervi ad un educatore cinofilo.

Il cane è il migliore amico dell’uomo,
ma anche l’uomo può e deve essere il migliore amico del cane 🙂 .

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